I pronomi indiretti in spagnolo
Pronombres de Objeto Indirecto
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.
In breve
I pronomi indiretti spagnoli sono me, te, le, nos, os, les e indicano soprattutto la persona a cui è destinata un’azione: Te escribo significa «Ti scrivo». Di norma precedono il verbo coniugato; per precisare la persona si può aggiungere a + nome o pronome: Le doy el libro a María.
Panoramica
Il complemento oggetto indiretto è la persona, e talvolta l’entità, a cui arriva qualcosa o per cui si compie un’azione. In termini semplici, spesso risponde alle domande «a chi?» o «per chi?»: in Doy un libro a Marta, il libro è ciò che viene dato, mentre Marta è la destinataria. Il pronome indiretto permette di rappresentare quella destinataria: Le doy un libro.
È un argomento che si incontra già al livello A1, perché forme come me, te e le compaiono continuamente nelle conversazioni: quando si scrive a qualcuno, si racconta qualcosa, si offre un caffè o si chiede un favore. La regola iniziale è semplice: si sceglie il pronome in base alla persona e lo si mette prima del verbo coniugato.
Per chi parla italiano, molte frasi risultano familiari: Te digo la verdad corrisponde bene a «Ti dico la verità». Ci sono però due differenze importanti. Lo spagnolo usa le sia per «gli» sia per «le», e ripete il pronome più spesso dell’italiano quando la persona è già nominata: Le he mandado un mensaje a Laura. Questa ripresa non è inutile; fa parte del modo naturale in cui lo spagnolo organizza la frase.
Come funziona
Le sei forme
| Persona rappresentata | Pronome spagnolo | Equivalente italiano abituale | Esempio breve |
|---|---|---|---|
| a me | me | mi | Me cuenta todo. |
| a te | te | ti | Te preparo un café. |
| a lui, a lei, a Lei | le | gli, le, Le | Le escribo hoy. |
| a noi | nos | ci | Nos explica la regla. |
| a voi | os | vi | Os mando la foto. |
| a loro, a Loro | les | gli, loro | Les doy las llaves. |
Me, te, nos e os non cambiano rispetto al genere. Anche le e les sono invariabili: le può riferirsi a un uomo, a una donna o alla forma di cortesia usted. Per sapere chi è la persona, bisogna ricavarlo dal contesto oppure specificarlo:
- Le escribo a Pablo. — Scrivo a Pablo.
- Le escribo a Elena. — Scrivo a Elena.
- Le escribo a usted. — Scrivo a Lei.
- Les escribo a mis padres. — Scrivo ai miei genitori.
A differenza dell’italiano standard, quindi, lo spagnolo non oppone «gli» e «le»: usa le per entrambi. Il plurale corrispondente è les, non le.
La struttura di base
Con un verbo coniugato, cioè un verbo che cambia forma in base alla persona e al tempo, lo schema più utile è:
soggetto + pronome indiretto + verbo + cosa + destinatario precisato
Yo le doy el libro a María.
Il soggetto (yo) può essere omesso, come spesso avviene in spagnolo: Le doy el libro a María. Il pronome le, invece, resta davanti al verbo. La cosa data, detta o mostrata è spesso il complemento oggetto diretto (ciò che riceve direttamente l’azione): el libro in Le doy el libro.
La negazione viene prima del pronome:
- No te digo nada. — Non ti dico niente.
- Nunca les escribimos. — Non scriviamo mai loro.
Anche parole come ya, también o siempre possono comparire prima del gruppo pronome-verbo senza separarlo: Ya le he contestado; Siempre nos cuenta la misma historia.
Quando aggiungere «a + persona»
La forma tonica, cioè la forma pronunciata con accento proprio, è introdotta da a:
| Pronome indiretto | Forma usata dopo a |
|---|---|
| me | a mí |
| te | a ti |
| le | a él, a ella, a usted |
| nos | a nosotros/as |
| os | a vosotros/as |
| les | a ellos, a ellas, a ustedes |
Questa parte serve soprattutto a chiarire o mettere in contrasto una persona:
- Le doy la llave a ella, no a él. — Do la chiave a lei, non a lui.
- A mí me cuenta todo. — A me racconta tutto.
- ¿A quién le mandas el mensaje? — A chi mandi il messaggio?
Con le forme toniche personali, il pronome breve normalmente non si elimina: si dice A mí me gusta, non A mí gusta. Se il destinatario è anticipato all’inizio della frase, la ripresa è anch’essa normale: A Marta le llevo un café.
Con un nome posto dopo il verbo, la ripresa è molto frequente e spesso è la scelta più naturale: Le entregué el paquete al portero. Non bisogna però trasformarla in una regola assoluta per ogni frase: Entregué el paquete al portero è possibile. La ripresa diventa particolarmente importante con i pronomi tonici, con il complemento anticipato e con verbi costruiti come gustar.
Verbi frequenti
Molti verbi presentano una cosa e una persona destinataria:
- dar algo a alguien — dare qualcosa a qualcuno
- decir/contar algo a alguien — dire/raccontare qualcosa a qualcuno
- escribir/mandar algo a alguien — scrivere/mandare qualcosa a qualcuno
- mostrar/enseñar algo a alguien — mostrare/insegnare qualcosa a qualcuno
- comprar/preparar algo a alguien — comprare/preparare qualcosa per qualcuno
- preguntar algo a alguien — chiedere qualcosa a qualcuno
Alguien significa «qualcuno». È utile imparare il verbo insieme a questa piccola struttura, invece di memorizzare soltanto la traduzione italiana.
Attenzione a para. Una persona beneficiaria può essere espressa con para: Compré este libro para Ana. Ma il gruppo para Ana non è, da solo, un complemento indiretto da sostituire automaticamente con le. La costruzione con il pronome è Le compré este libro a Ana. Le due frasi comunicano un’idea molto simile, ma hanno strutture diverse.
Posizione con infinito, gerundio e imperativo
Per iniziare basta ricordare «prima del verbo coniugato». In seguito si incontrano anche queste posizioni:
- con un infinito dipendente da un altro verbo: Le voy a escribir oppure Voy a escribirle;
- con un gerundio: Le estoy explicando la regla oppure Estoy explicándole la regla;
- con un imperativo affermativo: Dile la verdad; Escríbeme mañana;
- con un imperativo negativo: No le digas nada; No me escribas hoy.
Quando il pronome si unisce alla fine del verbo, può essere necessario un accento grafico per conservare la pronuncia: escribiéndole, explícale. Le due posizioni possibili con perifrasi come voy a escribir o estoy contando non vanno mescolate: si dice Le voy a escribir oppure Voy a escribirle, non si mette lo stesso pronome due volte.
Esempi nel contesto
| Spagnolo | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Te escribo una carta. | Ti scrivo una lettera. | Te indica il destinatario. |
| Le doy el libro a María. | Do il libro a María. | A María chiarisce chi è rappresentato da le. |
| Nos cuenta la verdad. | Ci racconta la verità. | Il soggetto si ricava dal contesto. |
| Les doy el libro. | Do loro il libro. | Les rinvia a più persone. |
| ¿Me puedes traer un vaso de agua? | Puoi portarmi un bicchiere d’acqua? | Richiesta quotidiana con me. |
| Os mando las fotos esta noche. | Vi mando le foto stasera. | Os è tipico soprattutto della Spagna. |
| No le hemos dicho nada a Carlos. | Non abbiamo detto niente a Carlos. | La negazione precede le. |
| A mí me explica todo, pero a ti no. | A me spiega tutto, ma a te no. | Contrasto tra due persone. |
| La profesora les enseña español a los nuevos alumnos. | L’insegnante insegna spagnolo ai nuovi studenti. | Il plurale les concorda con los alumnos. |
| Voy a prepararte la cena. | Ti preparerò la cena. | Il pronome è unito all’infinito. |
| Estoy leyéndoles un cuento a los niños. | Sto leggendo una storia ai bambini. | Pronome unito al gerundio. |
| Dime la verdad. | Dimmi la verità. | Imperativo affermativo: pronome unito al verbo. |
| No me cuentes el final. | Non raccontarmi il finale. | Imperativo negativo: pronome prima del verbo. |
| Le llamo esta tarde. | Lo chiamo questo pomeriggio. | Uso detto leísmo, comune in Spagna per un uomo; vedi la sezione avanzata. |
Errori comuni
Usare «lo» o «la» per il destinatario
- Sbagliato: La doy un regalo a Marta.
- Corretto: Le doy un regalo a Marta.
- Perché: Marta è la persona a cui viene dato il regalo, quindi è un oggetto indiretto. Il genere non cambia la forma: si usa le sia per Marta sia per Pablo.
Confondere «le» e «les»
- Sbagliato: Le mando un mensaje a mis amigos.
- Corretto: Les mando un mensaje a mis amigos.
- Perché: il pronome concorda nel numero con il destinatario. Mis amigos è plurale, perciò richiede les. La forma singolare si sente nel parlato di alcune aree, ma nello spagnolo sorvegliato è preferibile mantenere l’accordo.
Omettere il pronome con una forma tonica
- Sbagliato: A mí gusta esta canción.
- Corretto: A mí me gusta esta canción.
- Perché: a mí aggiunge enfasi o contrasto, ma non sostituisce il pronome breve me. Lo stesso vale per a ti te, a ella le, a nosotros nos e così via.
Mettere il pronome dopo un verbo coniugato normale
- Sbagliato: Doyle el libro.
- Corretto: Le doy el libro.
- Perché: con un normale verbo coniugato il pronome viene prima. Si unisce alla fine solo in contesti specifici, come darle, dándole e dale.
Tradurre automaticamente ogni «per» italiano con «le»
- Sbagliato: Le trabajo para una empresa española.
- Corretto: Trabajo para una empresa española.
- Perché: para una empresa esprime qui il rapporto o lo scopo del lavoro, non un destinatario rappresentato da un pronome indiretto. Le somiglianze con «a qualcuno» e «per qualcuno» sono utili, ma bisogna guardare alla funzione nella frase.
Note d’uso
In Spagna, os corrisponde al plurale informale vosotros/as: Os explico el problema. In gran parte dell’America latina vosotros non si usa nella conversazione comune e il plurale è ustedes, rappresentato da les: Les explico el problema. Non cambia il grado di cortesia di les: la stessa forma può riferirsi sia a più persone trattate familiarmente sia a più persone trattate formalmente.
La ripresa con le/les e un nome è molto comune nel parlato e nello scritto: Le pregunté la hora al conductor. Per un italofono può sembrare una ripetizione, perché «gli ho chiesto l’ora all’autista» suona spesso pesante. In spagnolo, invece, la presenza del pronome è generalmente naturale. Non serve però correggere come impossibile ogni frase senza ripresa: la scelta dipende dal verbo, dall’ordine degli elementi, dal tipo di complemento e anche dalla varietà regionale.
Le forme le e les possono essere ambigue. Se il contesto non basta, si aggiunge a él, a ella, a usted o un nome. Questa precisazione può anche esprimere contrasto: Le mandé la invitación a ella, no a su hermano.
Oltre le basi: usi avanzati
Questi punti non sono indispensabili per iniziare, ma compaiono presto nei testi autentici.
«Le» e «les» diventano «se» davanti a un pronome diretto
Quando un pronome indiretto di terza persona precede lo, la, los o las, le/les si trasforma in se:
- Doy el libro a Ana. → Se lo doy. — Glielo do.
- Mando las fotos a mis padres. → Se las mando. — Gliele mando.
Non si dice le lo doy né les las mando. Qui se continua a rappresentare il destinatario; non è un riflessivo. È il passo successivo nello studio dei pronomi doppi.
Non ogni persona introdotta da «a» è un oggetto indiretto
Lo spagnolo mette spesso a davanti a un oggetto diretto umano e determinato, la cosiddetta a personale: Veo a Ana, Llamo a Pedro. Ana e Pedro subiscono direttamente l’azione di vedere o chiamare; non sono destinatari. Nello spagnolo generale si avranno quindi La veo e Lo llamo.
Questo chiarisce l’esempio Le llamo. In molte zone della Spagna è diffuso, ed è ammesso nell’uso colto, le al posto di lo per un uomo singolare: Le llamo a Pedro. Il fenomeno si chiama leísmo. Per una donna è normale La llamo a Ana, e in gran parte dell’America latina sono comuni Lo llamo e La llamo. È dunque meglio non usare llamar come modello di base dell’oggetto indiretto: dar, decir ed escribir mostrano la regola con maggiore chiarezza.
Verbi costruiti come «gustar»
In Me gusta el café, me ha forma di pronome indiretto, mentre el café è grammaticalmente il soggetto, cioè l’elemento che determina il singolare gusta. Al plurale si dice Me gustan estos libros. La persona che prova il sentimento viene spesso precisata con a: A Laura le gusta bailar.
La stessa struttura compare con verbi come encantar, interesar, molestar, faltar e doler. Dal punto di vista italiano, conviene evitare una traduzione parola per parola e imparare il modello completo: A Marta le interesa la historia significa «A Marta interessa la storia».
Destinatario e beneficiario non coincidono sempre
In una frase come Le abrí la puerta a Julia, Julia beneficia dell’azione e viene rappresentata da le. In altri casi, però, un gruppo con para segnala soltanto destinazione, finalità o punto di vista: Este ejercicio es difícil para mí. Non si può ricavare automaticamente un pronome indiretto da ogni espressione italiana con «a» o «per». Il criterio più sicuro è osservare la costruzione del verbo spagnolo in esempi completi.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma nomi in pronomi. Parti da Doy el café a Marta e crea Le doy el café; poi fai lo stesso al plurale: Doy el café a mis amigos → Les doy el café.
- Impara piccoli modelli, non forme isolate. Ripeti serie come me dice, te dice, le dice, nos dice, os dice, les dice con verbi frequenti quali dar, contar, escribir e mandar.
- Confronta posizione e significato. Scrivi la stessa idea in due modi: Te voy a mandar la foto / Voy a mandarte la foto. In ascolto, cerca soprattutto il pronome breve prima del verbo: spesso è poco accentato e può sfuggire.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pronomi soggetto — aiutano a distinguere chi compie l’azione dalla persona che la riceve.
- Passo successivo: Il verbo gustar — usa i pronomi indiretti per indicare la persona che prova un gusto o una reazione.