Il pretérito imperfecto in spagnolo
Pretérito Imperfecto
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.
In breve
Il pretérito imperfecto presenta una situazione passata mentre era in corso, si ripeteva o faceva da sfondo: vivía en Madrid, «vivevo a Madrid». I verbi in -ar prendono le terminazioni in -aba, quelli in -er e -ir le terminazioni in -ía. I soli tre verbi con forme irregolari sono ser, ir e ver.
Panoramica
Il pretérito imperfecto, spesso chiamato semplicemente imperfecto, corrisponde in molti casi all’imperfetto italiano. Serve a parlare di abitudini passate, descrizioni, età, condizioni e azioni osservate nel loro svolgimento: Siempre comía a las dos significa «Mangiavo sempre alle due»; Hacía buen tiempo significa «Faceva bel tempo».
È un tempo dell’indicativo (il modo verbale usato per presentare fatti e situazioni come reali). Si incontra già al livello A2 perché permette di raccontare com’era la vita in un altro periodo, non soltanto che cosa è successo. In un racconto, l’imperfetto costruisce spesso la scena: il luogo, il tempo, lo stato d’animo e le attività già in corso.
Per chi parla italiano il concetto di base è familiare, ma le forme spagnole e alcuni verbi richiedono attenzione. Inoltre, non conviene tradurre automaticamente ogni imperfetto italiano con uno spagnolo: la scelta dipende da come si presenta l’azione, non solo dalle parole che la accompagnano.
Come funziona
La regola essenziale
Si parte dall’infinito (la forma del verbo che termina in -ar, -er o -ir), si elimina la terminazione e si aggiungono le desinenze dell’imperfetto. La parte che rimane è la radice, cioè la base del verbo:
- hablar → habl- → hablaba
- comer → com- → comía
- vivir → viv- → vivíamos
I verbi in -er e quelli in -ir usano le stesse desinenze.
Verbi regolari in -ar: hablar
| Persona | Forma | Traduzione indicativa |
|---|---|---|
| yo | hablaba | parlavo |
| tú | hablabas | parlavi |
| él / ella / usted | hablaba | parlava / parlava, forma di cortesia |
| nosotros / nosotras | hablábamos | parlavamo |
| vosotros / vosotras | hablabais | parlavate |
| ellos / ellas / ustedes | hablaban | parlavano / parlavate |
Le terminazioni sono -aba, -abas, -aba, -ábamos, -abais, -aban. Solo hablábamos porta l’accento grafico.
Verbi regolari in -er e -ir: comer e vivir
| Persona | Comer | Vivir |
|---|---|---|
| yo | comía | vivía |
| tú | comías | vivías |
| él / ella / usted | comía | vivía |
| nosotros / nosotras | comíamos | vivíamos |
| vosotros / vosotras | comíais | vivíais |
| ellos / ellas / ustedes | comían | vivían |
Le terminazioni comuni sono -ía, -ías, -ía, -íamos, -íais, -ían. L’accento sulla í compare in tutte le persone: separa le vocali in due sillabe, come in co-mí-a.
La prima e la terza persona singolare hanno la stessa forma: yo hablaba e ella hablaba. Di solito il contesto chiarisce chi compie l’azione; se può nascere ambiguità, si esprime il pronome o il nome: Yo vivía en Sevilla, pero Ana vivía en Cádiz.
I tre verbi irregolari
Nell’imperfetto spagnolo ci sono soltanto tre verbi irregolari. Vale la pena impararne l’intera coniugazione.
| Persona | Ser | Ir | Ver |
|---|---|---|---|
| yo | era | iba | veía |
| tú | eras | ibas | veías |
| él / ella / usted | era | iba | veía |
| nosotros / nosotras | éramos | íbamos | veíamos |
| vosotros / vosotras | erais | ibais | veíais |
| ellos / ellas / ustedes | eran | iban | veían |
Ver conserva la e della radice: veía, non vía. I verbi derivati seguono normalmente il modello della loro terminazione: per esempio prever dà preveía.
Gli usi principali
1. Abitudini e ripetizioni nel passato
L’imperfetto indica ciò che avveniva regolarmente, senza presentare ogni episodio come un fatto isolato:
- Cada verano íbamos al pueblo. — Ogni estate andavamo al paese.
- Antes no bebía café. — Prima non bevevo caffè.
Espressioni come siempre, a menudo, todos los días, cada verano, de niño sono frequenti con questo uso, ma non decidono da sole il tempo verbale.
2. Descrizioni e stati
Si usa per descrivere persone, luoghi, oggetti e condizioni passate:
- La casa era pequeña y tenía un jardín. — La casa era piccola e aveva un giardino.
- Estábamos cansados. — Eravamo stanchi.
Rientrano qui anche molti stati mentali o emotivi: sabía «sapevo», quería «volevo», pensaba «pensavo».
3. Età, ora e condizioni atmosferiche
In spagnolo l’età si esprime con tener, proprio come in italiano si usa avere: Tenía veinte años. Per l’ora si usa ser: Era la una, ma Eran las ocho. Per il tempo atmosferico sono comuni hacía frío, hacía calor e hacía buen tiempo.
4. Azioni in corso e sfondo narrativo
L’imperfetto mostra un’azione dall’interno, mentre si svolgeva, senza sottolinearne l’inizio o la fine:
- Leía cuando sonó el teléfono. — Leggevo quando squillò il telefono.
Qui leía è l’attività già in corso; sonó è l’evento concluso che fa avanzare il racconto. Si può anche usare estar all’imperfetto con il gerundio (la forma in -ando o -iendo): Estaba leyendo. Questa costruzione insiste maggiormente sullo svolgimento, ma non è necessaria ogni volta che in italiano si dice «stavo leggendo».
5. Due azioni contemporanee
Quando due attività si sviluppano parallelamente, entrambe possono stare all’imperfetto:
- Mientras yo cocinaba, Marta ponía la mesa. — Mentre io cucinavo, Marta apparecchiava.
Esempi nel contesto
| Spagnolo | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Cuando era niño, jugaba en esta plaza. | Quando ero bambino, giocavo in questa piazza. | Età e abitudine |
| Hacía buen tiempo y no había viento. | Faceva bel tempo e non c’era vento. | Condizioni atmosferiche e descrizione |
| Vivíamos en Madrid, cerca del Retiro. | Vivevamo a Madrid, vicino al Retiro. | Situazione stabile nel passato |
| Siempre comía a las dos. | Mangiavo sempre alle due. | Abitudine |
| Mi abuela llevaba gafas y tenía el pelo blanco. | Mia nonna portava gli occhiali e aveva i capelli bianchi. | Descrizione di una persona |
| Eran las once y las calles estaban vacías. | Erano le undici e le strade erano vuote. | Ora e sfondo |
| Todos los lunes íbamos al mercado. | Tutti i lunedì andavamo al mercato. | Azione ripetuta |
| No podía dormir porque hacía mucho calor. | Non riuscivo a dormire perché faceva molto caldo. | Condizione in corso |
| Mientras tú estudiabas, yo preparaba la cena. | Mentre tu studiavi, io preparavo la cena. | Azioni contemporanee |
| Leía en el sofá cuando llamó Laura. | Leggevo sul divano quando chiamò Laura. | Sfondo più evento concluso |
| ¿Qué hacías a esa hora? | Che cosa facevi a quell’ora? | Domanda su un’attività in corso |
| De pequeños veíamos dibujos animados después de cenar. | Da piccoli guardavamo i cartoni animati dopo cena. | Forma irregolare di ver |
| La puerta estaba abierta, pero no se veía a nadie. | La porta era aperta, ma non si vedeva nessuno. | Descrizione e costruzione impersonale |
| Quería hablar contigo. | Volevo parlare con te. | Desiderio o intenzione non delimitata |
| Pensaba que la tienda cerraba a las nueve. | Pensavo che il negozio chiudesse alle nove. | Convinzione nel passato |
Errori comuni
1. Mescolare le desinenze di -ar e -er/-ir
- Errato: Yo hablía español con mis vecinos.
- Corretto: Yo hablaba español con mis vecinos.
- Perché: i verbi in -ar usano -aba; -ía appartiene ai verbi in -er e -ir.
2. Inventare forme sul modello di -aba
- Errato: Antes comiba muy tarde.
- Corretto: Antes comía muy tarde.
- Perché: comer è un verbo in -er, quindi segue il modello comía, comías, comía...
3. Dimenticare gli accenti
- Errato: Ibamos al mar y veiamos a nuestros amigos.
- Corretto: Íbamos al mar y veíamos a nuestros amigos.
- Perché: gli accenti sono parte dell’ortografia, non una decorazione. Tutte le forme regolari in -ía hanno l’accento; anche íbamos ed éramos lo richiedono.
4. Usare l’imperfetto per un singolo fatto concluso
- Poco adatto senza altro contesto: Ayer compraba un billete.
- Corretto per un fatto concluso: Ayer compré un billete.
- Perché: se si racconta un acquisto compiuto ieri, il pretérito indefinido presenta l’evento come completo. Compraba un billete cuando me llamaste è invece corretto: l’acquisto era in corso quando è avvenuto un altro fatto.
5. Tradurre parola per parola invece di usare l’espressione spagnola
- Errato: Era buen tiempo y era diez años.
- Corretto: Hacía buen tiempo y tenía diez años.
- Perché: in spagnolo si dice hacer buen tiempo e si esprime l’età con tener. Il tempo verbale è l’imperfetto, ma bisogna scegliere anche il verbo idiomatico giusto.
6. Trattare ver come completamente regolare
- Errato: De niño, vía muchas películas.
- Corretto: De niño, veía muchas películas.
- Perché: ver è uno dei tre irregolari e mantiene la e: veía, veías, veía...
Note d’uso
Le parole che indicano frequenza aiutano a riconoscere un’abitudine, ma non costituiscono una formula automatica. Siempre cenábamos juntos descrive una consuetudine; in Ayer siempre estuvo conmigo, invece, siempre può significare «per tutto il tempo» all’interno di un periodo concluso e il parlante può scegliere un tempo perfettivo. Occorre chiedersi soprattutto se l’azione è vista nel suo svolgimento o come un fatto intero e concluso.
Nello spagnolo europeo vosotros/vosotras è il plurale informale di «tu»: hablabais, comíais, vivíais. In gran parte dell’America ispanofona si usa ustedes anche in situazioni informali, con la terza persona plurale: hablaban, comían, vivían. Questa differenza riguarda il pronome scelto, non il valore dell’imperfetto.
Come in italiano, il pronome soggetto viene spesso omesso perché la desinenza identifica la persona: Vivíamos allí. Tuttavia, poiché yo ed él/ella/usted hanno la stessa forma, il pronome è utile per creare un contrasto o eliminare un dubbio: Yo trabajaba por la mañana; ella trabajaba por la tarde.
Il confronto con l’italiano è un ottimo punto di partenza: «da piccolo andavo» corrisponde normalmente a de pequeño iba. Bisogna però evitare una sostituzione meccanica, soprattutto nei racconti. La distribuzione dei tempi passati non coincide in ogni contesto e varia anche nell’uso regionale delle due lingue. È più sicuro distinguere sfondo o processo da evento completo.
Oltre le basi: usi avanzati
Queste sfumature non sono indispensabili al livello A2, ma compaiono spesso nella lingua reale e aiutano a capire perché lo stesso verbo cambi significato a seconda del tempo.
Imperfecto e indefinido cambiano il punto di vista
L’imperfetto non significa semplicemente «azione lunga» e l’indefinido non significa semplicemente «azione breve». La differenza principale è il punto di vista grammaticale: l’imperfetto apre la situazione e non ne mostra i confini; l’indefinido la considera come un evento completo.
| Imperfecto | Indefinido | Differenza tipica |
|---|---|---|
| Sabía la respuesta. | Supe la respuesta. | Sapevo la risposta / venni a sapere la risposta |
| Conocía a Elena. | Conocí a Elena. | Conoscevo Elena / conobbi Elena |
| Podía entrar. | Pude entrar. | Potevo entrare / riuscii a entrare |
| Quería llamarte. | Quise llamarte. | Volevo chiamarti / tentai o decisi di chiamarti, secondo il contesto |
Queste equivalenze sono orientative: il significato preciso dipende dalla frase. È però utile notare che il cambio di tempo può trasformare uno stato in un ingresso nello stato o in un risultato.
L’imperfetto di cortesia e di attenuazione
Con alcuni verbi, soprattutto querer e venir, l’imperfetto rende una richiesta o un’intenzione meno brusca:
- Quería pedirle un favor. — Volevo chiederle un favore.
- Venía a preguntarle una cosa. — Venivo per chiederle una cosa.
Non si parla necessariamente di un desiderio ormai finito: il passato crea distanza e attenua il tono, proprio come può accadere in italiano con «volevo sapere...». In una richiesta più convenzionalmente cortese è molto comune anche quisiera, che però è una forma del congiuntivo imperfetto e appartiene a un altro argomento grammaticale.
Progetti interrotti o intenzioni non realizzate
L’imperfetto può introdurre ciò che si aveva intenzione di fare, spesso seguito da un contrasto:
- Iba a salir, pero empezó a llover. — Stavo per uscire, ma cominciò a piovere.
- Te llamaba para invitarte, pero se me hizo tarde. — Volevo chiamarti per invitarti, ma si è fatto tardi.
La costruzione ir a + infinito all’imperfetto, iba a hacer, indica spesso un futuro visto da un momento passato o un’azione sul punto di iniziare.
L’imperfetto nel discorso indiretto
Quando si riferiscono nel passato parole, pensieri o informazioni, un presente originario può diventare imperfetto:
- Discorso diretto: Ana dijo: «Estoy cansada».
- Discorso indiretto: Ana dijo que estaba cansada.
Questo cambiamento dipende dal rapporto temporale con il verbo introduttivo e si studia in modo sistematico nel discorso indiretto. Per ora basta riconoscere che estaba descrive lo stato contemporaneo a dijo.
Consigli per esercitarsi
- Costruisci tre famiglie di forme. Scegli ogni giorno un verbo in -ar, uno in -er e uno in -ir e coniugali ad alta voce. Aggiungi poi ser, ir e ver finché era, iba, veía diventano automatici.
- Descrivi una vecchia fotografia. Scrivi cinque frasi su persone, luogo, età, tempo atmosferico e attività: Era verano, hacía calor, mis amigos jugaban... È un modo naturale per allenare la funzione di sfondo.
- Crea racconti a due colori. Sottolinea in un colore le descrizioni e le azioni in corso, nell’altro gli eventi conclusi. Poi confronta coppie come leía / sonó o dormíamos / llegó: la scelta diventa più chiara dentro una storia che in frasi isolate.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pretérito indefinido — serve a presentare eventi passati completi e permette di capire il contrasto fondamentale con l’imperfetto.
- Passo successivo: Indefinido e imperfecto — approfondisce la scelta tra i due tempi nelle narrazioni.
- Approfondimento: Discorso indiretto — mostra come cambiano i tempi quando si riferiscono parole e pensieri nel passato.
Prerequisito
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