A2

Il pretérito indefinido in spagnolo

Pretérito Indefinido

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.

In breve

Il pretérito indefinido presenta un’azione passata come conclusa e delimitata: Ayer comí pizza («Ieri ho mangiato la pizza»). Nei verbi regolari si toglie -ar, -er o -ir e si aggiungono desinenze come hablé, comí, viví. In italiano corrisponde spesso al passato prossimo, talvolta al passato remoto: non bisogna quindi scegliere il tempo spagnolo copiando automaticamente quello italiano.

Panoramica

Il pretérito indefinido, chiamato anche pretérito perfecto simple, è uno dei tempi fondamentali per raccontare il passato in spagnolo. Si usa quando chi parla vede un fatto come compiuto entro un periodo ormai chiuso: ieri, la settimana scorsa, nel 2022, durante una vacanza terminata. È il tempo di frasi come Llegaron a las ocho («Sono arrivati alle otto») e di sequenze narrative come Entró, saludó y se sentó («Entrò, salutò e si sedette»).

Questo argomento compare già al livello A2 perché permette di raccontare che cosa si è fatto nel fine settimana, durante un viaggio o in una giornata passata. Il termine tempo verbale indica semplicemente la forma del verbo che colloca un’azione nel tempo. Il termine aspetto compiuto descrive invece il modo in cui l’azione viene osservata: dall’esterno, come un evento intero, con i suoi limiti.

Per chi parla italiano c’è una facilitazione, ma anche una trappola. Molte frasi spagnole all’indefinido si traducono naturalmente con il passato prossimo italiano: Ayer trabajé = «Ieri ho lavorato». In una narrazione italiana si può invece preferire il passato remoto: Colón llegó a América en 1492 = «Colombo arrivò in America nel 1492». La forma italiana scelta nella traduzione non determina da sola il tempo spagnolo: contano il valore concluso dell’evento, il periodo temporale e anche la varietà geografica dello spagnolo.

Come funziona

La regola essenziale: evento concluso in un periodo delimitato

L’indefinido è la scelta normale nei seguenti casi:

  1. Un fatto avvenuto una volta e terminato: Anoche vi una película («Ieri sera ho visto un film»).
  2. Un’azione collocata in un periodo concluso: El mes pasado vendimos el coche («Il mese scorso abbiamo venduto l’auto»).
  3. Una sequenza di eventi che fa avanzare un racconto: Abrió la puerta, entró y encendió la luz («Aprì la porta, entrò e accese la luce»).
  4. Un’attività durata per un intervallo ormai finito: Viví en Sevilla durante tres años («Ho vissuto a Siviglia per tre anni»). Non serve che l’azione sia breve; serve che venga presentata come completa.
  5. Un cambiamento o l’inizio/fine di una situazione: La reunión empezó a las nueve y terminó a las once («La riunione è iniziata alle nove ed è finita alle undici»).

Sono frequenti espressioni come ayer (ieri), anteayer (l’altro ieri), anoche (ieri sera/notte), el lunes pasado (lunedì scorso), la semana pasada (la settimana scorsa), hace dos días (due giorni fa), en 2019 (nel 2019), de repente (all’improvviso) e una vez (una volta). Questi segnali aiutano, ma non sono una formula automatica: è il contesto nel suo insieme a presentare il periodo come chiuso.

Desinenze dei verbi regolari

Per formare il tempo, si parte dall’infinito (la forma base, come hablar, comer, vivir), si elimina la terminazione -ar, -er o -ir e si aggiunge la desinenza corretta.

Persona hablar (-AR) comer (-ER) vivir (-IR)
yo hablé comí viví
hablaste comiste viviste
él, ella, usted habló com viv
nosotros/nosotras hablamos comimos vivimos
vosotros/vosotras hablasteis comisteis vivisteis
ellos, ellas, ustedes hablaron comieron vivieron

I verbi in -er e -ir hanno le stesse desinenze all’indefinido. Le forme di yo e della terza persona singolare portano un accento grafico nei verbi regolari: hablé, habló, comí, comió, viví, vivió. Quell’accento non è decorativo: indica dove cade la voce e può distinguere il passato dal presente, per esempio hablo («parlo») e habló («ha parlato/parlò»).

Come accade spesso in spagnolo, il pronome soggetto può essere omesso perché la desinenza identifica già la persona: Compré pan è normalmente più naturale di Yo compré pan se non c’è contrasto. Il soggetto è la persona o cosa che compie l’azione o di cui si parla.

Attenzione alle forme di nosotros

Nei verbi regolari in -ar e -ir, la forma di nosotros è identica al presente:

Forma Può significare Il contesto chiarisce
hablamos parliamo / abbiamo parlato Ahora hablamos; Ayer hablamos
vivimos viviamo / abbiamo vissuto Vivimos aquí; Vivimos allí en 2020

Per i verbi in -er, invece, presente e passato sono distinti: comemos significa «mangiamo», mentre comimos significa «abbiamo mangiato/mangiammo». Con hablamos e vivimos non occorre aggiungere un pronome per chiarire il tempo: servono piuttosto il contesto e riferimenti come ahora, ayer o en 2020.

Cambi ortografici necessari

Alcuni verbi mantengono una pronuncia regolare modificando l’ortografia nella sola forma di yo. Non sono vere eccezioni di significato: la grafia cambia per conservare lo stesso suono dell’infinito.

Infinito Cambiamento Forma di yo Esempio
buscar c → qu busqué Busqué las llaves.
llegar g → gu llegué Llegué temprano.
empezar z → c empecé Empecé el curso en mayo.

Le altre persone seguono le desinenze normali: buscaste, buscó; llegaste, llegó; empezaste, empezó. In particolare, llegué non contiene una u pronunciata separatamente: gu serve a mantenere il suono duro di g davanti a e.

Negazioni e domande

La negazione si forma mettendo no prima del verbo: No trabajé el sábado («Sabato non ho lavorato»). Per fare una domanda non serve un ausiliare equivalente a «avere»: si usano intonazione e punti interrogativi, eventualmente con una parola interrogativa: ¿Viajaste en tren? («Hai viaggiato in treno?»), ¿Qué hiciste ayer? («Che cosa hai fatto ieri?»).

Hiciste è irregolare, come fui, tuve, estuve, pude e molte altre forme frequenti. È importante riconoscerle fin dall’inizio, ma conviene studiarne i modelli separatamente: le desinenze regolari di questa pagina non si applicano a tutti i verbi spagnoli.

Esempi nel contesto

Spagnolo Italiano Nota
Ayer comí pizza. Ieri ho mangiato la pizza. Azione conclusa in un giorno passato.
Viajé a España el año pasado. L’anno scorso ho viaggiato in Spagna. Periodo esplicitamente concluso.
¿Qué hiciste ayer? Che cosa hai fatto ieri? Domanda con una forma irregolare di hacer.
Llegaron a las ocho. Sono arrivati alle otto. Evento puntuale alla terza persona plurale.
Anoche hablamos con Marta. Ieri sera abbiamo parlato con Marta. Hablamos è passato grazie al contesto.
El sábado compraste un regalo para Ana. Sabato hai comprato un regalo per Ana. Seconda persona singolare.
La película empezó tarde y terminó después de medianoche. Il film è iniziato tardi ed è finito dopo mezzanotte. Due eventi conclusi in sequenza.
Vivimos en Bogotá de 2018 a 2021. Abbiamo vissuto a Bogotá dal 2018 al 2021. Situazione lunga, ma con limiti chiari.
Busqué el documento, pero no lo encontré. Ho cercato il documento, ma non l’ho trovato. Cambio ortografico in busqué.
¿Comisteis juntos después del concierto? Avete mangiato insieme dopo il concerto? Forma di vosotros, comune soprattutto in Spagna.
Mis abuelos trabajaron muchos años en esa fábrica. I miei nonni lavorarono per molti anni in quella fabbrica. Durata vista come conclusa.
De repente, alguien llamó a la puerta. All’improvviso qualcuno bussò alla porta. Evento che fa avanzare il racconto.
No estudié el domingo porque estuve enfermo. Domenica non ho studiato perché sono stato male. Negazione; estuve è irregolare.

Errori comuni

Usare la desinenza dei verbi in -AR con un verbo in -ER

  • Sbagliato: Ayer comé con Laura.
  • Corretto: Ayer comí con Laura.
  • Perché: i verbi in -er e -ir usano alla prima persona singolare. appartiene ai verbi in -ar: hablé.

Dimenticare l’accento grafico

  • Sbagliato: Ella hablo con el médico ayer.
  • Corretto: Ella habló con el médico ayer.
  • Perché: habló è la terza persona singolare del passato; hablo senza accento è la prima persona del presente («parlo»). Lo stesso contrasto compare in compró/compro e terminó/termino.

Aggiungere una -s alla seconda persona singolare

  • Sbagliato: ¿Llegastes tarde?
  • Corretto: ¿Llegaste tarde?
  • Perché: la desinenza standard di è -aste o -iste, senza -s finale. Forme come llegastes si sentono nel parlato di alcuni madrelingua, ma non appartengono allo standard curato.

Copiare automaticamente il passato prossimo italiano

  • Sbagliato nello spagnolo standard di riferimento: He comido pizza ayer.
  • Corretto: Comí pizza ayer.
  • Perché: ayer indica normalmente un periodo concluso e richiede l’indefinido. L’italiano dice con naturalezza «ho mangiato ieri», ma lo spagnolo non distribuisce i propri tempi composti esattamente come l’italiano. Esistono differenze regionali, ma ayer comí è il modello sicuro da apprendere.

Pensare che l’azione debba essere breve

  • Sbagliato: evitare l’indefinido in Viví allí durante veinte años perché vent’anni sembrano una durata troppo lunga.
  • Corretto: Viví allí durante veinte años.
  • Perché: il tempo non significa «azione breve»; presenta l’intero periodo come concluso. Se invece si descrive lo sfondo senza mettere in primo piano il limite, può essere necessario l’imperfetto: Cuando vivía allí... («Quando vivevo lì...»).

Note d’uso

Indefinido e pretérito perfecto: la varietà geografica conta

Nello spagnolo di buona parte della Spagna si tende a distinguere fra un intervallo ancora collegato al presente e uno concluso. Con hoy, esta semana, este año sono frequenti forme composte come Hoy he hablado con Ana («Oggi ho parlato con Ana»), mentre con ayer, la semana pasada, en 2020 si usa hablé. Questa è una tendenza, non una legge matematica: il parlante può considerare conclusa una parte della giornata e scegliere l’indefinido.

In gran parte dell’America Latina, e anche in alcune aree della Spagna, l’indefinido occupa uno spazio più ampio: Hoy hablé con Ana può essere del tutto naturale. Per uno studente italiano è utile imparare prima una distinzione coerente, poi osservare l’uso della regione che interessa. Non bisogna giudicare una variante autentica con le abitudini di un’altra.

Vosotros e ustedes

In Spagna, vosotros/vosotras è normalmente il plurale informale: ¿Qué comprasteis? In quasi tutta l’America Latina si usa ustedes sia in situazioni informali sia formali, con la terza persona plurale: ¿Qué compraron? Entrambe le forme appartengono allo spagnolo; cambia la distribuzione regionale.

Il pronome soggetto non è obbligatorio

Frasi come Ayer fui al museo o Compramos los billetes non hanno bisogno di yo o nosotros. Il pronome compare per contrasto, enfasi o chiarezza: Yo cociné, pero él lavó los platos («Io ho cucinato, ma lui ha lavato i piatti»). Da questo punto di vista lo spagnolo somiglia all’italiano: in entrambe le lingue ripetere sempre il soggetto può suonare poco naturale.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa parte non è indispensabile per cominciare a raccontare il passato. È però utile sapere che l’opposizione fra tempi passati non dipende soltanto da parole come ayer e siempre.

Primo piano e sfondo nel racconto

L’indefinido presenta spesso gli eventi principali, cioè quelli che fanno avanzare la storia. L’imperfetto presenta lo sfondo, le condizioni, le abitudini o un’azione già in corso:

  • Llovía cuando salí de casa. — Pioveva quando sono uscito di casa.
  • La gente hablaba y la música sonaba. De repente, alguien apagó la luz. — La gente parlava e la musica suonava. All’improvviso qualcuno spense la luce.

In questi esempi llovía, hablaba, sonaba costruiscono la scena; salí e apagó introducono eventi delimitati. Non è una semplice opposizione fra «azione lunga» e «azione breve»: Viví allí diez años è lungo ma concluso, mentre Dormía cuando llamaste descrive un’azione in corso anche se quella parte di sonno può essere durata poco.

Lo stesso fatto visto in modi diversi

La scelta del tempo può cambiare la prospettiva:

  • Durante años trabajaba en casa. — Per anni lavorava/era solito lavorare da casa: attenzione all’abitudine o allo sfondo.
  • Trabajó en casa durante diez años. — Lavorò/ha lavorato da casa per dieci anni: il periodo è presentato come un blocco completo.

Questa libertà non significa che i tempi siano intercambiabili. Significa che chi parla decide quale parte dell’esperienza mettere in evidenza.

Verbi con cambiamenti nella radice

Oltre ai cambi ortografici già visti, alcuni verbi in -ir cambiano vocale solo nelle terze persone: pedir → pidió, pidieron; dormir → durmió, durmieron. Alcuni verbi con una vocale nella radice inseriscono y: leer → leyó, leyeron; construir → construyó, construyeron. Molti verbi molto frequenti hanno invece una radice speciale: tener → tuve, poder → pude, decir → dije, hacer → hice/hizo, ser/ir → fui. Questi gruppi meritano uno studio dedicato nei pretéritos irregolari.

Alcuni verbi cambiano sfumatura

Con certi verbi, la prospettiva conclusa dell’indefinido produce un significato che in italiano richiede una traduzione diversa:

  • Supe la verdad ayer significa «Ho saputo/scoperto la verità ieri», non semplicemente «sapevo».
  • Conocí a Lucía en 2020 significa «Ho conosciuto Lucía nel 2020» nel senso di «l’ho incontrata per la prima volta».
  • Pude abrir la puerta spesso suggerisce che sono riuscito ad aprirla; no pude abrirla significa che non ci sono riuscito.

Sono sfumature lessicali, cioè legate anche al significato del singolo verbo. Conviene apprenderle attraverso frasi complete, non come equivalenze isolate.

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci una linea del tempo chiusa. Scegli una giornata terminata e scrivi sei frasi con primero, después, luego, al final: Primero desayuné, después salí... In questo modo colleghi la forma verbale alla funzione narrativa.
  2. Allena le persone senza recitare soltanto la tabella. Prendi ogni giorno un verbo in -ar, uno in -er e uno in -ir e formula domande e risposte: ¿Qué compraste? Compré pan.; ¿Dónde vivieron? Vivieron en Lima.
  3. Confronta, ma non tradurre alla cieca. Quando incontri un passato prossimo italiano, chiediti: «Il periodo è concluso? L’evento è visto come intero? Quale varietà di spagnolo sto ascoltando?». Poi annota insieme verbo e indicatore temporale: ayer comí, el año pasado viajé, de repente llegó.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Verbi regolari in -AR — aiuta a riconoscere radice, persona e desinenza di un verbo.
  • Passo successivo: Pretéritos irregolari — raccoglie forme frequenti come fui, tuve, hice e dije.
  • Confronto essenziale: Pretérito imperfecto — serve per abitudini, descrizioni e azioni in corso nel passato.
  • Applicazione: Verbi riflessivi al passato — combina i tempi passati con me, te, se, nos, os, se.
  • Approfondimento avanzato: Pretérito anterior — forma letteraria rara, usata per un fatto immediatamente anteriore a un altro fatto passato.

Prerequisito

I verbi regolari in -AR in spagnoloA1

Concetti che si basano su questo

Altri concetti di livello A2

Questo concetto in altre lingue

Confronta in tutte le lingue

Esercitati con Pretérito Indefinido in spagnolo usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo spagnolo · A2 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto