A1

Ora, giorni, mesi e stagioni in romeno

Timpul, Zilele și Lunile

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.

In breve

Per chiedere l’ora si dice Cât e ceasul? oppure Ce oră este?; per rispondere si usa normalmente E ora trei («Sono le tre»). I nomi dei giorni e dei mesi si scrivono con la minuscola: luni («lunedì»), ianuarie («gennaio»). Per indicare quando avviene qualcosa sono fondamentali la davanti all’ora, în con mesi e stagioni e, spesso, nessuna preposizione con i giorni.

Panoramica

Saper parlare del tempo permette di fissare un appuntamento, capire un orario, dire in che giorno si lavora o in quale mese si parte. In romeno queste strutture si incontrano già al livello A1 e si appoggiano ai numeri da 1 a 100: per leggere l’orologio, infatti, servono soprattutto i numeri cardinali, cioè i normali numeri usati per contare.

Per un italofono molte parole e costruzioni risultano familiari, ma non tutto coincide. L’italiano dice «sono le tre», al plurale, mentre il romeno presenta l’ora con il singolare E ora trei, letteralmente «è l’ora tre». Inoltre si dice ora unu, non una forma femminile modellata sull’italiano «l’una».

Giorni, mesi e stagioni richiedono anche attenzione alle preposizioni. La ora trei corrisponde a «alle tre», în ianuarie ad «a gennaio», mentre in una frase come Ne vedem luni («Ci vediamo lunedì») il giorno compare senza preposizione. Le sezioni seguenti separano queste regole di base dagli usi più avanzati.

Come funziona

Chiedere e dire l’ora

Le due domande più comuni sono:

  • Cât e ceasul? — «Che ore sono?»; è molto comune nella conversazione.
  • Ce oră este? — «Che ora è?»; è una formulazione neutra e trasparente.

Nel parlato este («è») si abbrevia spesso in e. La risposta di base segue questo schema:

Este/E + ora + numero

Ora Forma romena Significato
1:00 Este ora unu. È l’una.
2:00 Este ora două. Sono le due.
3:00 Este ora trei. Sono le tre.
12:00 Este ora douăsprezece. Sono le dodici.

La differenza tra unu e două merita attenzione. Con il nome ora, il romeno standard usa ora unu per l’una; per le due compare invece la forma femminile două. È quindi meglio imparare le espressioni complete, non tradurre ogni numero dall’italiano sul momento.

Per aggiungere i minuti si usa și («e»). Per indicare quanti minuti mancano all’ora successiva si usa fără («senza», equivalente all’italiano «meno»).

Struttura Esempio romeno In italiano
ora + minuti Este trei și zece. Sono le tre e dieci.
quarto d’ora Este trei și un sfert. Sono le tre e un quarto.
mezz’ora Este trei și jumătate. Sono le tre e mezza.
minuti mancanti Este patru fără zece. Sono le quattro meno dieci.
quarto mancante Este patru fără un sfert. Sono le quattro meno un quarto.

Dopo che il contesto è chiaro, ora può essere omesso: E trei și jumătate. Per dire a che ora avviene un fatto si usa invece la:

  • la ora opt — alle otto;
  • la opt — alle otto, forma più snella e comunissima;
  • de la nouă până la cinci — dalle nove alle cinque.

Per evitare ambiguità si possono aggiungere le parti della giornata:

Romeno Italiano
dimineața di mattina
după-amiaza di pomeriggio
seara di sera
noaptea di notte
la prânz a mezzogiorno / all’ora di pranzo
la miezul nopții a mezzanotte

Per esempio, la șapte dimineața significa «alle sette di mattina», mentre la șapte seara significa «alle sette di sera».

I giorni della settimana

I giorni si scrivono normalmente con l’iniziale minuscola, proprio come in italiano.

Romeno Italiano
luni lunedì
marți martedì
miercuri mercoledì
joi giovedì
vineri venerdì
sâmbătă sabato
duminică domenica

Per identificare il giorno si può usare astăzi («oggi»):

  • Astăzi este luni. — Oggi è lunedì.
  • Mâine este marți. — Domani è martedì.
  • Ieri a fost duminică. — Ieri era domenica.

Quando il giorno indica direttamente il momento di un’azione, di solito non serve una preposizione: Plec vineri («Parto venerdì»). La costruzione ziua de luni significa «il giorno di lunedì» ed è utile quando si vuole nominare esplicitamente la giornata: Ședința este în ziua de luni («La riunione è nella giornata di lunedì»).

Per un intervallo si usa de ... până ... oppure de ... până la ...: de luni până vineri («da lunedì a venerdì»). În weekend significa «nel fine settimana»; un’alternativa interamente romena è la sfârșit de săptămână.

I mesi

Anche i mesi hanno l’iniziale minuscola, salvo naturalmente quando aprono una frase.

Romeno Italiano Romeno Italiano
ianuarie gennaio iulie luglio
februarie febbraio august agosto
martie marzo septembrie settembre
aprilie aprile octombrie ottobre
mai maggio noiembrie novembre
iunie giugno decembrie dicembre

Per collocare qualcosa in un mese si usa în:

  • în ianuarie — a gennaio;
  • în luna ianuarie — nel mese di gennaio;
  • din mai până în august — da maggio ad agosto.

Qui l’abitudine italiana può trarre in inganno: l’italiano usa «a gennaio», ma il romeno richiede în, la preposizione che in molti altri contesti corrisponde a «in».

Nelle date il mese segue il numero: 5 mai («5 maggio»), 21 septembrie («21 settembre»). Il primo giorno del mese si legge tradizionalmente con întâi: 1 decembrie si può leggere întâi decembrie. Per una data completa si può dire Astăzi este 5 mai («Oggi è il 5 maggio»).

Le stagioni

Romeno Italiano
primăvară primavera
vară estate
toamnă autunno
iarnă inverno

La struttura semplice con în è regolare e facile da usare: în primăvară, în vară, în toamnă, în iarnă. Esistono però anche le forme articolate primăvara, vara, toamna, iarna, molto comuni quando la stagione funziona come indicazione temporale: Vara mergem la mare («D’estate andiamo al mare»). La terminazione aggiunta è l’articolo determinativo posposto, cioè l’equivalente romeno dell’articolo «la», attaccato alla fine del nome.

Per iniziare, è sufficiente ricordare questa distinzione pratica:

  • în primăvară — «in primavera», spesso riferito a un periodo concreto;
  • primăvara — «in primavera / d’abitudine in primavera», frequente nelle affermazioni generali.

Non è una separazione assoluta: il contesto può rendere possibili entrambe le forme.

Esempi nel contesto

Romeno Italiano Nota
Cât e ceasul? E ora trei. Che ore sono? Sono le tre. Domanda e risposta di base
Ce oră este acum? Che ora è adesso? Variante neutra della domanda
Este unu și un sfert. È l’una e un quarto. ora è sottinteso
Este două și jumătate. Sono le due e mezza. Mezz’ora con și jumătate
Este șase fără zece. Sono le sei meno dieci. Minuti mancanti con fără
Trenul pleacă la ora opt. Il treno parte alle otto. Ora di un evento con la
Lucrez de la nouă până la cinci. Lavoro dalle nove alle cinque. Intervallo orario
Ne vedem la șapte seara. Ci vediamo alle sette di sera. Parte della giornata
Astăzi este luni. Oggi è lunedì. Giorno corrente
Plecăm joi dimineața. Partiamo giovedì mattina. Giorno senza preposizione
Magazinul este deschis de luni până vineri. Il negozio è aperto da lunedì a venerdì. Intervallo di giorni
Ziua mea de naștere este în februarie. Il mio compleanno è a febbraio. Mese introdotto da în
Cursul începe pe 10 septembrie. Il corso comincia il 10 settembre. Data precisa con pe
În primăvară mergem în România. In primavera andiamo in Romania. Stagione con în
Iarna zilele sunt scurte. D’inverno le giornate sono corte. Stagione articolata con valore temporale

Errori comuni

Usare il plurale come in italiano

  • Sbagliato: Sunt ora trei.
  • Corretto: Este ora trei. / E ora trei.
  • Perché: il romeno costruisce la risposta intorno al singolare ora («l’ora»). Non si copia il plurale italiano «sono le tre».

Dire ora una

  • Sbagliato: Este ora una.
  • Corretto: Este ora unu.
  • Perché: per il numero dell’ora si usa unu. La forma italiana «l’una» non va trasferita alla lettera.

Dimenticare la davanti all’orario di un evento

  • Sbagliato: Trenul pleacă ora opt.
  • Corretto: Trenul pleacă la ora opt.
  • Perché: la risposta a «a che ora?» richiede la: la ora opt o, più brevemente, la opt.

Aggiungere una preposizione italiana al giorno

  • Sbagliato: Ne vedem în luni.
  • Corretto: Ne vedem luni.
  • Perché: quando significa «lunedì» come momento dell’azione, luni compare normalmente senza preposizione.

Scegliere la preposizione sbagliata con i mesi

  • Sbagliato: Vacanța este la august.
  • Corretto: Vacanța este în august.
  • Perché: con i mesi si usa în, anche se l’italiano dice «ad agosto».

Scrivere giorni e mesi con la maiuscola

  • Sbagliato: Astăzi este Luni. Plec în Martie.
  • Corretto: Astăzi este luni. Plec în martie.
  • Perché: in romeno, come in italiano, i nomi di giorni e mesi sono nomi comuni e prendono normalmente la minuscola.

Note d’uso

Nella conversazione quotidiana E ora trei è più spontaneo della forma non contratta Este ora trei, ma entrambe sono corrette. Se tutti stanno già parlando dell’orario, sono naturali anche risposte brevi come E trei o semplicemente Trei.

Orari ferroviari, programmi e comunicazioni ufficiali usano spesso il formato a 24 ore. In un annuncio si può incontrare ora paisprezece și treizeci («ore quattordici e trenta»), mentre nella conversazione è spesso più naturale două și jumătate după-amiaza («due e mezza del pomeriggio»). Non occorre usare un equivalente fisso delle sigle italiane per distinguere mattina e pomeriggio: dimineața, după-amiaza, seara e noaptea rendono il riferimento chiaro.

Con i giorni, una forma articolata come lunea può esprimere un’abitudine: Lunea lucrez de acasă («Il lunedì lavoro da casa»). Nel parlato, però, si sente molto anche Lucrez de acasă luni, che secondo il contesto può riferirsi al prossimo lunedì. Se serve chiarezza, si può dire lunea per l’abitudine e luni per un lunedì specifico.

Oltre le basi: usi avanzati

Queste sfumature non sono indispensabili per comunicare a livello A1, ma è utile riconoscerle.

Le forme delle stagioni illustrano un tratto importante del romeno: l’articolo determinativo può essere aggiunto alla fine del nome. Da vară («estate») si ottiene vara («l’estate»), e questa forma può funzionare direttamente come indicazione di tempo: Vara călătorim mult («D’estate viaggiamo molto»). Lo stesso modello produce primăvara, toamna, iarna.

Per date e scadenze si incontra spesso pe davanti a un giorno preciso: pe 10 septembrie, «il 10 settembre». Con il semplice nome di un giorno, invece, pe può sottolineare una data o un’occasione determinata, ma non va aggiunto automaticamente. La forma sicura per il livello iniziale resta Ne vedem marți («Ci vediamo martedì»).

Alcune espressioni fissano un punto rispetto al presente:

  • luni viitoare — lunedì prossimo;
  • luna viitoare — il mese prossimo;
  • anul viitor — l’anno prossimo;
  • lunea trecută — lunedì scorso;
  • la începutul lunii — all’inizio del mese;
  • la sfârșitul săptămânii — alla fine della settimana.

Si noti la differenza tra luni, «lunedì», e luni, plurale di lună, «mesi». La forma scritta è identica: è la frase a chiarire il significato. In Ne vedem luni significa «lunedì»; in Acum două luni significa «due mesi fa».

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci un orologio parlante. Scegli dieci orari casuali e dilli in due modi: prima con și o fără, poi aggiungendo dimineața, după-amiaza o seara. Per esempio: șapte și jumătate dimineața.
  2. Descrivi una settimana reale. Scrivi una frase per tre giorni senza preposizione: Luni lucrez, Miercuri am curs, Sâmbătă mă odihnesc. Poi aggiungi un intervallo con de ... până ....
  3. Ripassa mesi e stagioni a coppie. Collega ogni mese alla stagione e formula una frase personale: Ziua mea de naștere este în mai, Vara merg la mare. Le informazioni vere si ricordano più facilmente di un elenco isolato.

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  • Prerequisito: Numeri da 1 a 100 — servono per leggere l’orologio, esprimere i minuti e formulare le date.

Prerequisito

I numeri da 1 a 100 in romenoA1

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