A1

Giorni, mesi e stagioni in ceco

Dny, Měsíce a Roční Období

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ceco su Settemila Lingue.

In breve

In ceco i nomi dei giorni e dei mesi si scrivono con la minuscola. Per dire quando accade qualcosa si usano soprattutto v/ve: v pondělí «lunedì», v březnu «a marzo»; le stagioni, invece, richiedono forme da imparare insieme: na jaře, v létě, na podzim, v zimě.

Panoramica

Giorni, mesi e stagioni sono tra le prime espressioni di tempo che si incontrano al livello A1. Servono per fissare un appuntamento, parlare di orari di lavoro, organizzare un viaggio e raccontare le proprie abitudini: Přijedu v pátek significa «Arriverò venerdì», mentre V zimě lyžujeme significa «In inverno sciamo».

Per chi parte dall'italiano, la difficoltà non sta solo nel memorizzare parole nuove. Dopo una preposizione, la forma ceca può cambiare: březen «marzo» diventa v březnu «a marzo» e léto «estate» diventa v létě «in estate». È un effetto dei casi, cioè delle diverse forme assunte da un nome secondo la sua funzione nella frase. All'inizio non occorre saper declinare ogni parola: conviene imparare ciascun nome del calendario insieme alla sua espressione temporale più comune.

Ceco e italiano hanno anche un'abitudine utile in comune: giorni, mesi e stagioni normalmente non prendono la maiuscola. Si scrive quindi pondělí, leden, jaro, proprio come «lunedì», «gennaio», «primavera».

Come funziona

I giorni della settimana

La settimana ceca comincia convenzionalmente da pondělí, lunedì. Per dire «lunedì», «martedì» e così via in risposta alla domanda Kdy? («Quando?»), si usa v oppure la variante ve. La forma ve facilita la pronuncia davanti ad alcuni gruppi di consonanti, in particolare in ve středu e ve čtvrtek.

Ceco: forma base Italiano Per dire «quando»
pondělí lunedì v pondělí
úterý martedì v úterý
středa mercoledì ve středu
čtvrtek giovedì ve čtvrtek
pátek venerdì v pátek
sobota sabato v sobotu
neděle domenica v neděli

Le forme non si comportano tutte allo stesso modo. Pondělí e úterý restano visivamente uguali; středa, sobota e neděle cambiano terminazione; čtvrtek e pátek perdono la e interna. Dal punto di vista grammaticale, in queste espressioni il giorno è tradizionalmente analizzato all'accusativo (il caso usato anche, in altri contesti, per ciò su cui ricade direttamente un'azione). Per un principiante è però più pratico memorizzare l'intero blocco: ve středu, non una regola astratta separata.

L'italiano può usare «lunedì» senza preposizione oppure «di lunedì» per un'abitudine. In ceco:

  • v pondělí indica spesso un lunedì preciso, determinato dal contesto;
  • každé pondělí significa senza ambiguità «ogni lunedì»;
  • příští pondělí e minulé pondělí significano «lunedì prossimo» e «lunedì scorso» e normalmente non richiedono v.

I mesi

Con i mesi si usa normalmente v/ve + locativo. Il locativo è il caso che compare dopo determinate preposizioni, tra cui v quando significa «in, nel». Per questo non basta anteporre v alla forma del dizionario: molte terminazioni cambiano.

Ceco: forma base Italiano Espressione temporale
leden gennaio v lednu
únor febbraio v únoru
březen marzo v březnu
duben aprile v dubnu
květen maggio v květnu
červen giugno v červnu
červenec luglio v červenci
srpen agosto v srpnu
září settembre v září
říjen ottobre v říjnu
listopad novembre v listopadu
prosinec dicembre v prosinci

È importante distinguere červen «giugno» da červenec «luglio»: differiscono solo per il suffisso -ec. Un altro punto utile è che září mantiene la stessa forma in v září.

Davanti ai mesi la preposizione è quasi sempre v, non ve: v lednu, v únoru, v květnu. La scelta tra v e ve dipende soprattutto dalla facilità di pronuncia, non dal significato italiano di «a» o «in». Non si può quindi tradurre una preposizione italiana sempre con una sola preposizione ceca.

Le stagioni

Le quattro espressioni fondamentali vanno imparate come unità. Due usano v, due usano na, e le forme dei nomi non coincidono sempre con quelle del dizionario.

Ceco: forma base Italiano Per dire «in...»
jaro primavera na jaře
léto estate v létě
podzim autunno na podzim
zima inverno v zimě

Non esiste una regola semplice ricavabile dall'italiano che permetta di prevedere v o na. Le coppie na jaře e na podzim sono combinazioni stabilite dall'uso; v létě e v zimě usano invece v. Si noti anche il cambiamento di consonante in jaro → jaře e léto → létě.

Forma base ed espressione di tempo

La forma base serve, per esempio, quando il nome è il soggetto della frase: Zima je dlouhá «L'inverno è lungo». La forma con preposizione risponde invece a Kdy?: V zimě je brzy tma «In inverno fa buio presto».

Lo stesso contrasto compare con i mesi:

  • Březen je chladný. — Marzo è freddo.
  • V březnu je často chladno. — A marzo spesso fa freddo.

Non è dunque corretto pensare che březnu sia un secondo nome di marzo: è una forma grammaticale di březen richiesta da v.

Esempi nel contesto

Ceco Italiano Nota
V pondělí mám schůzku. Lunedì ho una riunione. Giorno preciso
Ve středu pracuji doma. Mercoledì lavoro da casa. ve facilita la pronuncia
Každý čtvrtek chodíme do kina. Ogni giovedì andiamo al cinema. Abitudine regolare
Přijedou v sobotu večer. Arriveranno sabato sera. Giorno più parte del giorno
V neděli jsou obchody zavřené. La domenica i negozi sono chiusi. Valore abituale dato dal contesto
Kurz začíná v lednu. Il corso comincia a gennaio. Mese al locativo
V březnu bývá ještě zima. A marzo fa spesso ancora freddo. březen → březnu
V červenci jedeme do Prahy. A luglio andiamo a Praga. červenec → červenci
Narodil se v září. È nato a settembre. září non cambia forma
Na jaře kvetou stromy. In primavera fioriscono gli alberi. Espressione fissa con na
V létě trávíme hodně času venku. In estate passiamo molto tempo all'aperto. léto → létě
Na podzim často prší. In autunno piove spesso. Espressione fissa con na
V zimě jezdím na hory. In inverno vado in montagna. zima → zimě
Příští pátek nemám čas. Venerdì prossimo non ho tempo. Senza v dopo příští
Celé léto jsme byli na venkově. Siamo stati in campagna per tutta l'estate. Durata, non semplice collocazione nel tempo

Errori comuni

Usare la forma base dopo la preposizione

  • Non corretto: v březen
  • Corretto: v březnu
  • Perché: con i mesi, v richiede il locativo. Conviene imparare březen — v březnu come una coppia.

Tradurre automaticamente «in» con v

  • Non corretto: v jaro
  • Corretto: na jaře
  • Perché: le stagioni non seguono tutte lo stesso modello: si dice na jaře, v létě, na podzim, v zimě.

Dimenticare ve nei gruppi difficili da pronunciare

  • Poco naturale: v středu
  • Corretto: ve středu
  • Perché: ve è la variante usata per evitare un gruppo di consonanti scomodo. Lo stesso vale per ve čtvrtek.

Confondere giugno e luglio

  • Non corretto: V červnu jedeme na dovolenou, se si intende luglio.
  • Corretto: V červenci jedeme na dovolenou.
  • Perché: červen è giugno e dà v červnu; červenec è luglio e dà v červenci.

Mettere la maiuscola come nei titoli o nei calendari

  • Non corretto in una frase normale: V Pondělí přijedu.
  • Corretto: V pondělí přijedu.
  • Perché: i nomi cechi di giorni, mesi e stagioni sono nomi comuni e si scrivono con la minuscola. La maiuscola iniziale di V dipende solo dall'inizio della frase.

Usare sempre v con «prossimo» e «scorso»

  • Meno naturale: v příští pondělí
  • Naturale: příští pondělí
  • Perché: con příští «prossimo» e minulý «scorso», il complemento di tempo si usa normalmente senza preposizione.

Note d'uso

Un giorno preciso o un'abitudine

Come l'italiano «lunedì», v pondělí può riferirsi a un'occasione precisa oppure, se il contesto lo rende chiaro, a un'abitudine. Per essere espliciti si usa každý/každé «ogni»: každé pondělí «ogni lunedì», každou středu «ogni mercoledì». La forma di každý cambia perché concorda con il nome, cioè ne rispecchia genere e caso.

Nel parlato sono frequenti anche o víkendu «nel fine settimana» e přes víkend «durante il fine settimana». Non appartengono alla serie dei sette giorni, ma sono utili quando si organizza la settimana.

Durata e collocazione nel calendario

V létě colloca un fatto nella stagione: «in estate». Se si vuole esprimere durata, si può omettere la preposizione e usare una forma come celé léto «per tutta l'estate». Analogamente, každou zimu significa «ogni inverno». La scelta, quindi, non dipende soltanto dalla parola «estate» o «inverno», ma da ciò che si vuole dire.

Pronuncia e accento

In ceco l'accento cade normalmente sulla prima sillaba. Le vocali con accento acuto, come á, é, í, ý, ú, sono lunghe: il segno indica la durata della vocale, non la sillaba accentata come spesso avviene in italiano. È utile distinguere con cura úterý, pátek, září, říjen e prosinec. Anche ř in středa, březen, září, říjen merita esercizio separato: non ha un equivalente esatto in italiano.

L'ordine dei giorni

Nei calendari cechi la settimana è normalmente presentata da lunedì a domenica: pondělí až neděle. Questa convenzione coincide con quella più comune in Italia e rende più semplice leggere orari, calendari e moduli cechi.

Oltre le basi: usi avanzati

Questi punti non sono indispensabili per iniziare a comunicare, ma compariranno presto in testi reali.

Le date complete

Nelle date, il mese non usa la forma con v. Si trova invece al genitivo (il caso che, tra gli altri usi, esprime relazioni simili a «di»): 5. května «5 maggio», letteralmente «quinto di maggio». Il punto dopo il numero indica che si tratta di un numero ordinale, cioè «quinto» e non semplicemente «cinque».

Ceco Italiano Nota
Dnes je 5. května. Oggi è il 5 maggio. Mese al genitivo
Narodil jsem se 12. října. Sono nato il 12 ottobre. říjen → října
Schůzka je 3. prosince. La riunione è il 3 dicembre. prosinec → prosince

Queste forme appartengono allo studio delle date e dei numeri ordinali. Per il livello A1 basta non mescolarle con quelle introdotte sopra: v květnu significa «a maggio», mentre 5. května significa «il 5 maggio».

Forme senza preposizione

Espressioni come tuto středu «questo mercoledì», minulou sobotu «sabato scorso» e příští zimu «il prossimo inverno» usano l'accusativo senza preposizione. Gli aggettivi mostrano chiaramente il caso e concordano con il nome. Si tratta dello stesso motivo per cui si dice celé léto: queste costruzioni presentano il periodo come estensione, ricorrenza o momento determinato, invece di introdurlo con v/na.

I nomi delle stagioni come normali sostantivi

Fuori dalle espressioni temporali, i nomi delle stagioni seguono la grammatica dei sostantivi: Mám rád léto «Mi piace l'estate», Po zimě přichází jaro «Dopo l'inverno arriva la primavera». Non bisogna quindi usare automaticamente v létě ogni volta che in italiano compare «estate»: la preposizione e il caso dipendono dalla funzione nella frase.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara due colonne, non una. Scrivi su una scheda leden da un lato e v lednu dall'altro. Fai lo stesso con tutti i mesi e con le quattro stagioni: la forma utile nella frase verrà ricordata insieme al vocabolo.
  2. Costruisci un calendario personale. Formula ogni giorno tre frasi vere, per esempio V úterý pracuji doma, V červnu jedu do Itálie, V zimě lyžuji. Le informazioni autobiografiche si fissano meglio di un elenco isolato.
  3. Allena ascolto e pronuncia per gruppi. Ripeti la settimana in ordine, poi i mesi a coppie, prestando particolare attenzione a ve středu, ve čtvrtek, červen/červenec e alle parole con ř.

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