Il pretérito imperfeito in portoghese
Pretérito Imperfeito
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di portoghese su Settemila Lingue.
In breve
Il pretérito imperfeito portoghese corrisponde spesso all’imperfetto italiano: presenta un’abitudine, una situazione, una descrizione o un’azione in corso nel passato. I verbi in -ar prendono desinenze come -ava, mentre quelli in -er e -ir prendono -ia: falava, comia, partia. Per un evento concluso e visto nel suo insieme, invece, normalmente si usa il pretérito perfeito: Ontem trabalhei até tarde («Ieri ho lavorato fino a tardi»).
Panoramica
Il pretérito imperfeito non indica semplicemente che qualcosa è avvenuto nel passato. Mostra la situazione “dall’interno”, senza metterne in primo piano l’inizio o la fine. Serve quindi per dire che da piccoli si faceva spesso qualcosa, descrivere com’erano una persona o un luogo, parlare di uno stato duraturo oppure creare lo sfondo di un racconto.
È un argomento introdotto al livello A2. Per chi parla italiano, l’idea di base è familiare: morávamos em Lisboa equivale molto naturalmente a «abitavamo a Lisbona». Anche le differenze tra imperfetto e passato concluso sono in gran parte simili nelle due lingue. Bisogna però imparare le desinenze portoghesi e non affidarsi solo alla traduzione: in alcuni contesti la scelta del tempo cambia il modo in cui si presenta l’evento.
In termini grammaticali, l’aspetto (il modo in cui chi parla guarda lo svolgimento dell’azione) è qui più importante della durata reale. Un’azione può essere durata anni ma essere presentata come un periodo concluso; oppure può essere molto breve ma fare da sfondo a un altro evento.
Come funziona
La regola essenziale
Si parte dall’infinito (la forma del verbo che trovi nel dizionario, come falar, comer o *partir), si elimina la terminazione -ar, -er o -ir e si aggiungono le desinenze dell’imperfetto.
- Verbi in -ar: -ava, -avas, -ava, -ávamos, -áveis, -avam.
- Verbi in -er e -ir: -ia, -ias, -ia, -íamos, -íeis, -iam.
La prima e la terza persona singolare hanno la stessa forma: eu falava e ele/ela/você falava. Di solito il contesto chiarisce il soggetto (chi compie l’azione); quando potrebbe esserci ambiguità, conviene esprimerlo.
Verbi regolari in -ar: falar
| Persona | Forma | In italiano |
|---|---|---|
| eu | falava | parlavo |
| tu | falavas | parlavi |
| ele / ela / você | falava | parlava |
| nós | falávamos | parlavamo |
| vós | faláveis | parlavate |
| eles / elas / vocês | falavam | parlavano |
L’accento di falávamos è importante: distingue chiaramente la pronuncia della forma di nós. La forma di vós è corretta, ma oggi è poco frequente nella maggior parte delle varietà; nella comunicazione quotidiana si usa normalmente vocês falavam.
Verbi regolari in -er e -ir
I due gruppi condividono le stesse desinenze. Cambia soltanto la radice del verbo.
| Persona | comer | partir |
|---|---|---|
| eu | comia | partia |
| tu | comias | partias |
| ele / ela / você | comia | partia |
| nós | comíamos | partíamos |
| vós | comíeis | partíeis |
| eles / elas / vocês | comiam | partiam |
Non si usa dunque -eva per i verbi in -er, anche se l’italiano ha «mangiavo» e «vedevo». In portoghese comer dà comia e viver dà vivia.
I principali verbi irregolari
Le irregolarità sono poche e molto frequenti. Vale la pena impararle come famiglie complete.
| Persona | ser | ter | vir | pôr |
|---|---|---|---|---|
| eu | era | tinha | vinha | punha |
| tu | eras | tinhas | vinhas | punhas |
| ele / ela / você | era | tinha | vinha | punha |
| nós | éramos | tínhamos | vínhamos | púnhamos |
| vós | éreis | tínheis | vínheis | púnheis |
| eles / elas / vocês | eram | tinham | vinham | punham |
I verbi derivati seguono in genere il verbo di base: manter → mantinha, intervir → intervinha, propor → propunha. Sono comuni anche forme come fazia (fazer), dizia (dizer) e trazia (trazer): non vanno costruite per analogia come se fossero verbi in -ar.
I quattro usi fondamentali
1. Abitudini e azioni ripetute
L’imperfetto presenta ciò che succedeva regolarmente, spesso con espressioni come sempre («sempre»), todos os dias («tutti i giorni»), normalmente («di solito») o naquela época («a quell’epoca»).
Quando era estudante, ia à biblioteca todos os dias. — «Quando ero studente, andavo in biblioteca tutti i giorni.»
2. Descrizioni e stati nel passato
Si usa per età, aspetto, carattere, condizioni atmosferiche, sentimenti, possesso, conoscenze e situazioni che fanno da sfondo.
A casa era pequena, mas tinha um jardim bonito. — «La casa era piccola, ma aveva un bel giardino.»
3. Azioni in corso o simultanee
L’imperfetto può indicare un’attività già in svolgimento in un dato momento. Due imperfetti possono presentare azioni contemporanee.
Enquanto eu cozinhava, ela punha a mesa. — «Mentre io cucinavo, lei apparecchiava.»
Per rendere esplicito che l’azione era proprio in corso, il portoghese europeo usa spesso estar a + infinito (estava a ler), mentre il portoghese brasiliano preferisce estar + gerúndio (il gerundio, cioè la forma in -ndo: estava lendo).
4. Sfondo interrotto da un evento
Nei racconti, l’imperfetto prepara la scena; il pretérito perfeito introduce spesso l’evento concluso che fa avanzare la storia.
Chovia quando saí de casa. — «Pioveva quando sono uscito di casa.»
Qui chovia descrive la situazione in corso; saí indica l’uscita come fatto compiuto.
Imperfeito o perfeito?
Il criterio più utile non è chiedersi quanto sia durata l’azione, ma come la si vuole presentare.
| Prospettiva | Tempo portoghese | Esempio | Interpretazione |
|---|---|---|---|
| abitudine o situazione aperta | imperfeito | Morava no Porto. | Abitavo a Porto; è lo sfondo del discorso. |
| periodo visto come concluso | perfeito | Morei no Porto durante três anos. | Ho abitato a Porto per tre anni; il periodo è concluso. |
| azione in svolgimento | imperfeito | Lia quando telefonaste. | Leggevo quando hai telefonato. |
| evento completo | perfeito | Li o livro ontem. | Ho letto il libro ieri. |
La presenza di un’espressione temporale non decide da sola il tempo. Todos os dias favorisce l’imperfetto perché suggerisce un’abitudine; ontem favorisce spesso il perfetto, ma può accompagnare uno sfondo: Ontem, às oito, eu ainda trabalhava («Ieri alle otto lavoravo ancora»).
Esempi nel contesto
| Portoghese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Quando era criança, passava os verões no Algarve. | Quando ero bambino/a, passavo le estati in Algarve. | Abitudine legata all’infanzia |
| Fazia bom tempo e o mar estava calmo. | Faceva bel tempo e il mare era calmo. | Descrizione dello sfondo |
| Morávamos em Lisboa, perto da estação. | Abitavamo a Lisbona, vicino alla stazione. | Situazione duratura nel passato |
| Sempre comia às duas. | Mangiavo sempre alle due. | Abitudine ripetuta |
| A Ana tinha vinte anos e estudava medicina. | Ana aveva vent’anni e studiava medicina. | Età e situazione personale |
| Enquanto eu preparava o jantar, eles conversavam. | Mentre preparavo la cena, loro conversavano. | Due azioni simultanee |
| Chovia quando saí do escritório. | Pioveva quando sono uscito/a dall’ufficio. | Sfondo all’imperfetto, evento al perfetto |
| Àquela hora, nós ainda dormíamos. | A quell’ora dormivamo ancora. | Azione in corso in un momento passato |
| Antigamente não havia tantos carros no centro. | Un tempo non c’erano così tante auto in centro. | Situazione abituale di un’epoca |
| Eu conhecia bem o bairro, mas não sabia o nome da rua. | Conoscevo bene il quartiere, ma non sapevo il nome della via. | Conoscenze e stati mentali |
| Ela vinha de autocarro todos os dias. | Veniva in autobus tutti i giorni. | Forma irregolare di vir |
| O meu avô punha sempre música de manhã. | Mio nonno metteva sempre della musica al mattino. | Forma irregolare di pôr |
| Estávamos a falar quando a luz se apagou. | Stavamo parlando quando si è spenta la luce. | Uso europeo della forma progressiva |
| A gente estava conversando quando você chegou. | Stavamo conversando quando sei arrivato/a. | Uso brasiliano della forma progressiva |
| Queria um café, por favor. | Vorrei un caffè, per favore. | Imperfetto di cortesia |
Errori comuni
Usare -ia con un verbo in -ar
- Errato: Eu falía português todos os dias.
- Corretto: Eu falava português todos os dias.
- Perché: i verbi in -ar usano -ava; -ia appartiene ai verbi in -er e -ir. Inoltre falava non richiede alcun accento grafico.
Rendere regolare il verbo ser
- Errato: Quando eu erava criança, erava muito tímido.
- Corretto: Quando eu era criança, era muito tímido.
- Perché: l’imperfetto di ser è irregolare: era, eras, era, éramos, éreis, eram. Per età, identità e caratteristiche si usa normalmente ser, proprio come l’italiano usa «essere».
Scegliere l’imperfetto per ogni evento passato
- Errato: Ontem comprava um computador novo.
- Corretto: Ontem comprei um computador novo.
- Perché: se si parla di un singolo acquisto concluso, il pretérito perfeito presenta il fatto nel suo insieme. Comprava avrebbe senso come azione abituale o come sfondo, per esempio Naquela época, comprava tudo naquela loja.
Usare il perfetto per un’abitudine
- Errato: Quando era criança, brinquei no parque todos os dias.
- Corretto: Quando era criança, brincava no parque todos os dias.
- Perché: todos os dias descrive qui un’abitudine dell’infanzia, non una serie di eventi contati uno per uno.
Dimenticare gli accenti nelle forme di nós
- Errato: Nós falavamos e comiamos juntos.
- Corretto: Nós falávamos e comíamos juntos.
- Perché: le forme di nós portano l’accento: -ávamos per i verbi in -ar e -íamos per quelli in -er/-ir.
Mescolare le due costruzioni progressive
- Da evitare nello standard: Estava a lendo quando ligaste.
- Corretto in Portogallo: Estava a ler quando ligaste.
- Corretto in Brasile: Estava lendo quando você ligou.
- Perché: dopo a si usa l’infinito (ler); senza a, la costruzione brasiliana usa il gerundio (lendo).
Note d’uso
L’imperfetto è comune sia in Portogallo sia in Brasile e i suoi valori fondamentali non cambiano. Le differenze più visibili riguardano i pronomi e la forma progressiva. Vós faláveis appartiene alla coniugazione standard, ma nel parlato moderno è molto meno comune di vocês falavam. In Brasile si incontrano anche usi regionali di tu con una forma verbale di terza persona; per apprendere la norma generale è comunque utile memorizzare tu falavas.
Come in italiano, l’imperfetto può attenuare una richiesta o un desiderio: Queria falar com a diretora suona meno brusco di una richiesta al presente. In un bar, Queria um café, por favor è una formula naturale. Non significa necessariamente «volevo ma ora non voglio più»; il contesto cortese dà alla forma il suo valore.
Per descrivere l’età si usa ter: Eu tinha dez anos, letteralmente «avevo dieci anni». Per l’ora si usa ser: Eram oito horas («Erano le otto»). Nelle descrizioni del tempo atmosferico sono frequenti fazer e estar: Fazia frio («Faceva freddo»), Estava nublado («Era nuvoloso»).
Oltre le basi: usi avanzati
Queste sfumature non sono indispensabili all’inizio, ma diventano importanti quando si raccontano storie o si confrontano i tempi del passato.
Verbi che cambiano interpretazione con il perfetto
Con alcuni verbi, la differenza di aspetto produce una traduzione italiana diversa.
| Imperfeito | Significato abituale o di stato | Perfeito | Significato puntuale o concluso |
|---|---|---|---|
| sabia | sapeva | soube | venne a sapere, seppe |
| conhecia | conosceva | conheceu | conobbe, incontrò per la prima volta |
| podia | poteva, ne aveva la possibilità | pôde | riuscì a, poté in quella circostanza |
| queria | voleva; vorrebbe per cortesia | quis | volle, decise di tentare |
| não queria | non voleva | não quis | non volle, rifiutò |
Non sono traduzioni automatiche: il contesto resta decisivo. La tabella mostra però una tendenza molto utile per capire racconti e conversazioni.
Futuro visto dal passato
L’imperfetto può presentare un evento futuro rispetto a un momento passato, soprattutto se era previsto o già organizzato:
Ela disse que vinha no dia seguinte. — «Disse che sarebbe venuta il giorno dopo.»
La forma viria è anch’essa possibile e mette più chiaramente in evidenza il “futuro nel passato”. La scelta dipende dal contesto, dal grado di certezza e dallo stile.
Effetto narrativo
Una sequenza di imperfetti rallenta il racconto e costruisce l’atmosfera: A rua estava vazia, chovia e as luzes brilhavam no asfalto. Il perfetto fa invece procedere gli eventi: De repente, um carro parou. Alternare i due tempi non è soltanto applicare una regola; significa guidare l’attenzione di chi ascolta o legge.
Per un italofono questo meccanismo è intuitivo, ma c’è una trappola: il portoghese pretérito perfeito non coincide sempre con il solo passato remoto italiano. Può corrispondere anche al passato prossimo: Hoje falei com a Marta significa «Oggi ho parlato con Marta». Il contrasto da imparare è quindi tra evento concluso (falei) e situazione, abitudine o sfondo (falava), non tra “passato vicino” e “passato lontano”.
Consigli per esercitarsi
- Ricostruisci una routine passata. Scrivi sei frasi su quando eri bambino/a o su un vecchio lavoro, usando indicatori come sempre, todos os dias, normalmente e naquela época. Controlla di avere almeno un verbo in -ar, uno in -er e uno in -ir.
- Allena il contrasto in coppie. Parti da Morava no Porto e aggiungi una versione conclusa: Morei no Porto durante três anos. Ripeti con estudava/estudei, lia/li e trabalhava/trabalhei, spiegando a voce la differenza di prospettiva.
- Racconta una scena in due strati. Usa tre imperfetti per lo sfondo e due perfetti per gli eventi: «Pioveva, la strada era vuota… poi arrivò un taxi». Questo esercizio abitua a scegliere il tempo in base alla funzione narrativa, non parola per parola dall’italiano.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pretérito perfeito simples — serve per presentare azioni concluse e capire il contrasto di base con l’imperfetto.
- Passo successivo: Perfeito e imperfeito a confronto — approfondisce come i due tempi si combinano nei racconti.
- Approfondimento: Discorso indiretto — mostra l’uso dei tempi passati quando si riferiscono parole e pensieri.