Il futuro prossimo in portoghese: *ir* + infinito
Futuro Próximo
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concept: pt-a2-futuro-proximo lang: pt ui: it title: Il futuro prossimo in portoghese: ir + infinito description: >- Come usare ir + infinito in portoghese per esprimere progetti, intenzioni e previsioni, con coniugazione, esempi e differenze d'uso. generation: article: version: native-ui-reference-v3.1 model: openai-codex/gpt-5.6-sol at: 2026-08-06T10:25:16Z reviews: spell-check: status: clean at: 2026-08-06T10:25:16Z score: 0 score-english: 0 score-coverage: 0 criteria: v7 language-mixing: status: clean at: 2026-08-06T10:33:36Z criteria: v2
In breve
Per parlare di un'azione futura, il portoghese usa molto spesso il presente di ir seguito direttamente dall'infinito (la forma base del verbo): vou comer, “mangerò” o “sto per mangiare”. Si coniuga solo ir; il secondo verbo non cambia e tra i due verbi non si mette alcuna preposizione. La costruzione serve sia per intenzioni e programmi sia per previsioni basate sulla situazione presente.
Panoramica
Il cosiddetto futuro próximo si forma con ir + infinito. È una costruzione fondamentale già al livello A2 perché permette di parlare in modo naturale di ciò che si intende fare: Vamos sair amanhã, “Domani usciremo”. Può anche presentare come imminente o prevedibile un evento sul quale il soggetto non ha alcun controllo: Vai chover, “Pioverà” o “Sta per piovere”.
Per un italofono la logica è facile da capire, ma la corrispondenza non è perfetta. L'italiano può dire “sto per uscire” quando l'azione è davvero imminente, oppure usare semplicemente il futuro “uscirò”. Il portoghese vou sair copre entrambi i valori e, soprattutto nella conversazione, può riferirsi anche a un futuro non vicinissimo: Vou mudar de emprego no próximo ano, “L'anno prossimo cambierò lavoro”. Il nome “futuro prossimo”, quindi, non impone sempre una distanza temporale breve.
La costruzione parte dal verbo irregolare ir, “andare”. Occorre perciò conoscere le sue forme al presente. Il significato futuro nasce dall'insieme dei due verbi, non dal movimento verso un luogo: in vou estudar, vou non vuol dire letteralmente “vado” e non richiede la preposizione a.
Come funziona
La formula essenziale
La struttura affermativa è:
soggetto + presente di ir + infinito + altre informazioni
- Eu vou cozinhar hoje. — Oggi cucinerò.
- Eles vão chegar às oito. — Arriveranno alle otto.
Il soggetto è chi compie l'azione; l'infinito è la forma non coniugata che nei dizionari termina normalmente in -ar, -er o -ir, come falar, comer e partir. Solo ir concorda con il soggetto, cioè cambia forma in base alla persona. L'infinito rimane identico:
| Persona | Presente di ir | Costruzione con estudar | Significato |
|---|---|---|---|
| eu | vou | vou estudar | studierò / ho intenzione di studiare |
| tu | vais | vais estudar | studierai |
| ele / ela / você | vai | vai estudar | studierà |
| nós | vamos | vamos estudar | studieremo |
| vós | ides | ides estudar | studierete |
| eles / elas / vocês | vão | vão estudar | studieranno |
In gran parte del Brasile você vai è più comune di tu vais; dove si usa tu, l'uso della forma verbale varia a seconda della regione. Al plurale vocês vão è normale sia in Brasile sia in moltissime situazioni in Portogallo. Vós ides appartiene oggi soprattutto a usi regionali, solenni o religiosi: è utile riconoscerlo, ma non è una priorità per chi è al livello A2.
Come spesso accade in portoghese, il pronome soggetto può essere omesso quando la forma verbale e il contesto bastano: Vou ligar mais tarde significa già “Telefonerò più tardi”. Con vai e vão il soggetto può invece essere espresso per evitare ambiguità: A Ana vai ligar, “Ana telefonerà”.
Nessuna preposizione prima dell'infinito
Tra ir e l'infinito non compare né a né de:
- Vou comprar pão. — Comprerò del pane.
- Vamos aprender português. — Impareremo il portoghese.
Questo punto è importante per un italofono. Quando ir indica un vero spostamento verso una destinazione, può reggere a: Vou ao mercado, “Vado al mercato”. Quando forma il futuro, invece, è seguito direttamente dal verbo: Vou comprar pão, non vou a comprar pão.
Negazioni e domande
Per negare, si mette não davanti alla forma di ir:
soggetto + não + ir + infinito
- Não vou sair hoje. — Oggi non uscirò.
- Eles não vão aceitar. — Non accetteranno.
Nelle domande l'ordine di base può restare invariato; nella lingua parlata l'intonazione segnala la domanda:
- Vais ficar em casa? — Rimarrai a casa?
- Você vai trabalhar amanhã? — Lavorerai domani?
- O que vais fazer? — Che cosa farai?
- Quando é que vocês vão chegar? — Quando arriverete?
La variante é que è molto comune nelle domande, specialmente in portoghese europeo. Non modifica la costruzione futura: la parte decisiva rimane vão chegar.
Intenzione, programma e previsione
La stessa forma può assumere valori leggermente diversi:
| Valore | Esempio | Interpretazione |
|---|---|---|
| intenzione | Vou aprender a conduzir. | È una mia decisione o un mio proposito. |
| programma | Vamos reunir-nos às dez. | L'azione è già organizzata. |
| imminenza | O copo vai cair! | L'evento sembra sul punto di accadere. |
| previsione | Vai chover esta noite. | Gli indizi o le informazioni fanno prevedere l'evento. |
Gli avverbi di tempo come amanhã, logo, daqui a pouco e no próximo mês chiariscono quando avverrà l'azione, ma non sono obbligatori se il contesto è già evidente.
Esempi nel contesto
| Portoghese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Vou comer daqui a pouco. | Mangerò fra poco. | Intenzione e futuro vicino. |
| Vai chover esta tarde. | Pioverà questo pomeriggio. | Previsione, senza soggetto personale. |
| Vamos sair amanhã. | Domani usciremo. | Programma condiviso. |
| O que vais fazer no fim de semana? | Che cosa farai nel fine settimana? | Forma con tu, comune in Portogallo. |
| Você vai precisar de ajuda? | Avrai bisogno di aiuto? | Forma con você, molto comune in Brasile. |
| A reunião vai começar às nove. | La riunione comincerà alle nove. | Evento programmato. |
| Não vou comprar esse carro. | Non comprerò quella macchina. | Decisione negativa. |
| Eles vão chegar de comboio. | Arriveranno in treno. | Comboio è l'uso europeo per “treno”. |
| A gente vai ficar em casa hoje. | Oggi resteremo a casa. | A gente ha senso plurale ma richiede vai, al singolare. |
| Cuidado! O copo vai cair. | Attenzione! Il bicchiere sta per cadere. | Pericolo imminente osservabile. |
| No próximo ano, vou mudar de emprego. | L'anno prossimo cambierò lavoro. | La costruzione non indica solo il futuro immediato. |
| Vocês vão visitar o Porto também? | Visiterete anche Porto? | Domanda rivolta a più persone. |
| Ela vai estudar medicina. | Studierà medicina. | Progetto per il futuro. |
| Primeiro vou terminar isto, depois vou descansar. | Prima finirò questo, poi mi riposerò. | Due azioni future in sequenza. |
Errori comuni
Inserire a tra i due verbi
- Errato: Vou a estudar esta noite.
- Corretto: Vou estudar esta noite.
- Perché: nel futuro perifrastico portoghese ir è seguito direttamente dall'infinito. La preposizione a appartiene ad altre strutture, per esempio a un movimento verso una destinazione: vou à universidade.
Coniugare anche il secondo verbo
- Errato: Nós vamos estudamos amanhã.
- Corretto: Nós vamos estudar amanhã.
- Perché: si coniuga soltanto ir. Estudar resta all'infinito, indipendentemente dal soggetto.
Usare la forma sbagliata con você o vocês
- Errato: Você vais sair? / Vocês vai sair?
- Corretto: Você vai sair? / Vocês vão sair?
- Perché: você richiede la terza persona singolare, mentre vocês richiede la terza persona plurale. Non bisogna scegliere la forma in base al numero di sillabe o alla traduzione italiana.
Trattare a gente come nós nella coniugazione
- Errato: A gente vamos viajar.
- Corretto: A gente vai viajar.
- Perché: a gente significa spesso “noi”, soprattutto in Brasile, ma grammaticalmente si combina con il verbo alla terza persona singolare.
Dimenticare che la negazione precede ir
- Errato: Vou não sair hoje.
- Corretto: Não vou sair hoje.
- Perché: la posizione neutra di não è davanti al verbo coniugato, quindi davanti a vou, vais, vai e così via.
Tradurre sempre con “stare per”
- Poco naturale come traduzione: No próximo ano vou mudar de casa = “L'anno prossimo sto per cambiare casa”.
- Naturale: No próximo ano vou mudar de casa = “L'anno prossimo cambierò casa”.
- Perché: ir + infinito non indica necessariamente un'azione sul punto di cominciare. In italiano spesso corrisponde semplicemente al futuro.
Note d'uso
Una forma quotidiana in entrambe le principali varietà
Ir + infinito è normale sia nel portoghese europeo sia in quello brasiliano. Le differenze più visibili riguardano soprattutto i pronomi e le persone verbali: in Portogallo si sente spesso tu vais, mentre in Brasile sono diffusissimi você vai e a gente vai. Non serve mescolare le varietà in ogni frase: conviene sceglierne una come modello attivo e imparare a riconoscere le altre.
Nel parlato, questa costruzione è spesso più spontanea del futuro semplice, cioè di forme come farei, comerás e partirão. Il futuro semplice resta importante e compare nella scrittura, negli annunci, nelle promesse solenni, nelle previsioni e in registri più controllati; la scelta non dipende però da una rigida opposizione “informale contro formale”. In molti contesti entrambe le forme sono possibili, con una diversa sfumatura o preferenza stilistica:
- Amanhã vou telefonar. — Domani telefonerò; intenzione presentata come concreta.
- Amanhã telefonarei. — Domani telefonerò; forma più sintetica, spesso più sorvegliata o formale.
Ir di movimento o ausiliare del futuro?
Una frase come Vou trabalhar può significare, secondo il contesto, “vado al lavoro”, “vado a lavorare” oppure “lavorerò”. La presenza di una destinazione favorisce la lettura di movimento: Vou ao escritório trabalhar, “Vado in ufficio a lavorare”. Un'indicazione futura favorisce invece la lettura perifrastica: Vou trabalhar amanhã, “Domani lavorerò”. Nella conversazione il contesto elimina quasi sempre l'ambiguità.
Anche vou ir, letteralmente “andrò”, è grammaticalmente possibile e si incontra nell'uso, in particolare in Brasile. La ripetizione può tuttavia suonare pesante ad alcuni parlanti. Quando il senso è chiaro, spesso basta il presente di ir con un'indicazione temporale: Amanhã vou ao centro, “Domani andrò in centro”. Non occorre trasformare questa preferenza stilistica in un divieto assoluto.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è necessaria per usare bene la regola al livello A2, ma aiuta a riconoscere strutture che si incontrano più avanti.
Pronomi atoni con due verbi
I pronomi atoni (forme brevi come me, te, o, a e lhe, che si appoggiano al verbo) possono comparire in posizioni diverse secondo la varietà, il registro e la struttura della frase. In portoghese europeo sono comuni forme come vou telefonar-lhe e vou-lhe telefonar; in portoghese brasiliano parlato è naturale vou te ligar. La collocazione dei pronomi è un argomento autonomo e più complesso: al livello A2 conviene memorizzare frasi modello della varietà scelta, senza dedurre che una sola posizione valga ovunque.
Con i pronomi oggetto o, a, os, as, l'unione all'infinito può produrre cambiamenti grafici: Vou fazê-lo, “Lo farò”. La -r finale di fazer cade e il pronome assume la forma -lo. È un meccanismo avanzato, non un'eccezione alla struttura ir + infinito.
Il progetto visto dal passato
Mettendo ir all'imperfetto si ottiene ia / ias / íamos / iam + infinito. La costruzione presenta come futuro qualcosa che era ancora successivo rispetto a un momento passato:
- Eu ia telefonar, mas esqueci-me. — Stavo per telefonare, ma me ne sono dimenticato.
- Disseram que iam chegar cedo. — Hanno detto che sarebbero arrivati presto.
Spesso ia fazer suggerisce un'intenzione non realizzata, soprattutto quando segue un contrasto con mas, ma non necessariamente: è il contesto a dire se l'azione si è poi compiuta.
Il presente può già avere valore futuro
Come in italiano, un presente accompagnato da un riferimento temporale può indicare un programma futuro: Amanhã trabalho em casa, “Domani lavoro da casa”. Rispetto a Amanhã vou trabalhar em casa, il presente semplice tende a presentare l'evento come stabilito o inserito in un programma, mentre ir + infinito mette facilmente in primo piano intenzione, previsione o sviluppo atteso. Non è una differenza assoluta: situazione, verbo e abitudini del parlante contano più di una regola meccanica.
Consigli per esercitarsi
- Costruisci una catena di persone. Scegli un infinito, per esempio viajar, e pronuncia in sequenza vou viajar, vais viajar, vai viajar, vamos viajar, vão viajar. Poi ripeti con un verbo in -er e uno in -ir: l'infinito deve rimanere invariato.
- Racconta un programma reale. Ogni sera scrivi cinque frasi sul giorno seguente usando amanhã, de manhã, depois e à noite. Alterna affermazioni, negazioni e domande: Vou trabalhar cedo. Não vou cozinhar. O que vamos comer?
- Distingui intenzioni e indizi. Per ogni situazione crea due esempi: uno deciso dal soggetto (Vou comprar um bilhete) e uno previsto da ciò che si vede (O autocarro vai chegar). Questo evita di associare la costruzione soltanto ai programmi personali.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il verbo ir — presenta le forme vou, vais, vai, vamos, ides, vão e l'uso di movimento.
- Passo successivo: Il futuro semplice — permette di confrontare vou fazer con farei e di scegliere la forma più adatta al contesto.
Prerequisito
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