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I verbi regolari in -ERE

Verbi Regolari in -ERE

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.

Panoramica

I verbi regolari in -ERE formano la seconda coniugazione italiana. Seguono uno schema prevedibile: si toglie la desinenza -ere dall'infinito e si aggiungono le desinenze personali appropriate. Una volta imparato lo schema, si possono coniugare decine di verbi comuni.

Questo gruppo include molti verbi di uso quotidiano: scrivere, leggere, vivere, prendere e vedere. Padroneggiare i verbi in -ERE al livello A1 permette di esprimere un'ampia gamma di azioni.

A differenza dei verbi in -ARE, i verbi in -ERE hanno un insieme di desinenze leggermente diverso. L'accento tonico può anche spostarsi: alcuni verbi in -ERE hanno l'accento sulla -e- dell'infinito (come vedére), mentre altri lo hanno sulla sillaba precedente (come scrívere). Questo non cambia la coniugazione, ma è importante per la pronuncia.

Come funziona

Per coniugare un verbo regolare in -ERE al presente indicativo, si toglie -ere dall'infinito per ottenere la radice, poi si aggiungono le desinenze:

Persona Desinenza scrivere leggere
io -o scrivo leggo
tu -i scrivi leggi
lui/lei/Lei -e scrive legge
noi -iamo scriviamo leggiamo
voi -ete scrivete leggete
loro -ono scrivono leggono

Verbi comuni in -ERE:

Verbo Significato
scrivere mettere per iscritto
leggere decifrare un testo
vivere essere in vita, abitare
prendere afferrare, assumere
vedere percepire con gli occhi
credere ritenere vero
ricevere ottenere
vendere cedere in cambio di denaro
ripetere dire o fare di nuovo
mettere collocare
correre muoversi rapidamente
decidere scegliere
chiudere serrare
rispondere dare una risposta

Esempi nel contesto

Italiano Spiegazione Nota
Scrivo una lettera. 1ª persona singolare Pronome omesso, come è naturale
Tu leggi il giornale ogni mattina. 2ª persona singolare Azione abituale
Lui prende il caffè al bar. 3ª persona singolare "Prendere" nel senso di consumare
Noi viviamo a Roma. 1ª persona plurale Radice: viv- + -iamo
Voi vedete il mare? 2ª persona plurale Forma interrogativa
Loro scrivono molte email. 3ª persona plurale Desinenza: -ono
Maria legge un libro interessante. Soggetto espresso con nome proprio Il nome sostituisce il pronome
Chiudo la porta. 1ª persona singolare Radice: chiud-
Vendiamo la macchina vecchia. 1ª persona plurale Presente per azione in corso
Ripeti la domanda, per favore. 2ª persona singolare Imperativo informale = forma del tu
Loro non credono a questa storia. 3ª persona plurale con negazione "Non" prima del verbo
Corriamo nel parco. 1ª persona plurale Radice: corr-
Lei risponde al telefono. 3ª persona singolare "Rispondere a" richiede la preposizione
Decido di partire domani. 1ª persona singolare "Decidere di" + infinito

Errori comuni

Confondere le desinenze di -ARE e -ERE

  • Sbagliato: Lui scriv*a una lettera.*
  • Corretto: Lui scrive una lettera.
  • Perché: La 3ª persona singolare dei verbi in -ERE termina in -e, non in -a (che appartiene ai verbi in -ARE).

Scambiare -ono e -ano alla 3ª persona plurale

  • Sbagliato: Loro parl*ono italiano.*
  • Corretto: Loro parlano italiano.
  • Perché: Non bisogna applicare la desinenza -ERE -ono ai verbi in -ARE. Ogni coniugazione ha la propria desinenza: -ano (ARE), -ono (ERE), -ono (IRE).

Dimenticare le doppie con "g" e "c"

  • Sbagliato: Io lego (per leggere)
  • Corretto: Io leggo.
  • Perché: Verbi come leggere mantengono la doppia "g" in tutta la coniugazione per preservare il suono duro /g/.

Errori nell'uso di "prendere"

  • Sbagliato: Limitare "prendere" al solo significato di "afferrare"
  • Corretto: Prendo un caffè. Prendo il treno. Prendo una decisione.
  • Perché: "Prendere" è molto versatile: copre "afferrare", "consumare" (cibo/bevande), "utilizzare" (mezzi di trasporto) e "adottare" (decisioni).

Sbagliare l'accento tonico

  • Sbagliato: Pronunciare scrivóno
  • Corretto: scrívono — accento sulla radice
  • Perché: Nella forma loro, l'accento resta sulla radice: léggono, vívono, préndono.

Consigli per la pratica

  1. Scegli cinque verbi in -ERE e coniugali per intero ogni giorno, sia per iscritto che ad alta voce. Presta attenzione all'accento tonico, specialmente nella forma loro dove l'accento resta sulla radice.
  2. Costruisci frasi semplici sulla tua giornata usando verbi in -ERE: cosa leggi, scrivi, vedi, prendi e decidi. Questo rafforza la coniugazione in un contesto significativo.
  3. Confronta le desinenze dei verbi in -ERE con quelle in -ARE. Notare le differenze (3ª singolare: -a vs -e; 3ª plurale: -ano vs -ono) aiuta a non confonderle.

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