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La Forma Passiva in Italiano

Forma Passiva

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.

Panoramica

La forma passiva inverte la prospettiva della frase: il soggetto grammaticale subisce l'azione invece di compierla. Si forma con il verbo essere + participio passato, e l'agente (chi compie l'azione) è introdotto dalla preposizione da: "Il libro è stato scritto da Eco".

L'italiano offre tre ausiliari per il passivo: essere (tutti i tempi), venire (solo tempi semplici, sottolinea l'azione) e andare (solo tempi semplici, esprime obbligo o necessità). Questa ricchezza di opzioni permette sfumature che molte altre lingue non possiedono.

La forma passiva è molto usata nella lingua scritta, nei testi giornalistici, scientifici e burocratici. Nella conversazione quotidiana si preferisce spesso la forma attiva o il si passivante ("Si vendono appartamenti"), ma conoscere il passivo è essenziale per leggere e scrivere a livello avanzato.

Come Funziona

Formazione con Essere

Tempo Attivo Passivo
Presente Marco scrive la lettera. La lettera è scritta da Marco.
Passato prossimo Marco ha scritto la lettera. La lettera è stata scritta da Marco.
Imperfetto Marco scriveva la lettera. La lettera era scritta da Marco.
Futuro Marco scriverà la lettera. La lettera sarà scritta da Marco.

Nota: Il participio passato si accorda sempre in genere e numero con il soggetto: "Le lettere sono state scritte."

I Tre Ausiliari

Ausiliare Uso Esempio
essere Tutti i tempi, stato risultante La porta è chiusa. (stato)
venire Solo tempi semplici, azione in corso La porta viene chiusa alle 20. (azione)
andare Solo tempi semplici, obbligo/necessità La porta va chiusa a chiave. (deve essere chiusa)

Trasformazione Attivo → Passivo

Elemento Frase Attiva Frase Passiva
Soggetto Il gatto mangia il pesce. Il pesce è mangiato dal gatto.
Oggetto diretto Il gatto mangia il pesce. Il pesce è mangiato dal gatto.
Verbo Il gatto mangia il pesce. Il pesce è mangiato dal gatto.

Esempi nel Contesto

Italiano Traduzione Nota
L'Italia è bagnata dal mare su tre lati. L'Italia è bagnata dal mare su tre lati. Essere + participio (stato)
La cena viene servita alle 20. La cena viene servita alle 20. Venire (azione abituale)
Questo modulo va compilato in stampatello. Questo modulo va compilato in stampatello. Andare (obbligo)
Il ponte è stato costruito nel 1900. Il ponte è stato costruito nel 1900. Passato prossimo passivo
I biglietti verranno consegnati all'ingresso. I biglietti verranno consegnati all'ingresso. Venire al futuro
La legge è stata approvata dal Parlamento. La legge è stata approvata dal Parlamento. Con agente
Questo vino va bevuto fresco. Questo vino va bevuto fresco. Andare (consiglio/obbligo)
Il ladro è stato arrestato dalla polizia. Il ladro è stato arrestato dalla polizia. Cronaca
Le finestre vengono pulite ogni settimana. Le finestre vengono pulite ogni settimana. Azione ripetuta
Il problema andrà risolto entro domani. Il problema andrà risolto entro domani. Andare al futuro (necessità)

Errori Comuni

Usare venire o andare nei tempi composti

  • Sbagliato: La lettera è venuta spedita ieri.
  • Corretto: La lettera è stata spedita ieri.
  • Perché: Venire e andare come ausiliari del passivo si usano solo nei tempi semplici.

Dimenticare l'accordo del participio

  • Sbagliato: Le case è stato costruito nel 1980.
  • Corretto: Le case sono state costruite nel 1980.
  • Perché: Il participio deve concordare in genere e numero con il soggetto.

Confondere essere passivo ed essere copula

  • Sbagliato: Interpretare "La porta è chiusa" sempre come passivo.
  • Corretto: Può essere passivo (qualcuno l'ha chiusa) o stato (è chiusa adesso). Il contesto chiarisce.
  • Perché: Con essere, il passivo e la descrizione di stato hanno la stessa forma. Usare venire elimina l'ambiguità: "La porta viene chiusa alle 20" è chiaramente un'azione.

Rendere passivi i verbi intransitivi

  • Sbagliato: È stato andato al cinema.
  • Corretto: Si è andati al cinema. oppure Siamo andati al cinema.
  • Perché: Solo i verbi transitivi (con oggetto diretto) possono avere la forma passiva.

Note d'Uso

La forma passiva è molto più frequente nella lingua scritta che nel parlato. Nei testi giornalistici e burocratici è onnipresente: "È stato emanato un decreto", "Vengono erogati i contributi."

Nel parlato quotidiano, gli italiani preferiscono alternative:

  • Si passivante: "Si vendono appartamenti" (invece di "Appartamenti sono venduti")
  • Forma attiva impersonale: "Hanno costruito un ponte" (invece di "Un ponte è stato costruito")

L'ausiliare andare al passivo esprime sempre obbligo o necessità, mai una semplice azione: "Questo libro va letto" = "Questo libro deve essere letto."

Consigli per lo Studio

  • Leggi i giornali: I titoli e gli articoli di cronaca sono pieni di forme passive. Sottolinea quelle che trovi e identifica l'ausiliare usato.
  • Pratica la trasformazione: Prendi frasi attive e trasformale al passivo con tutti e tre gli ausiliari per capire le differenze di sfumatura.
  • Ricorda la regola dei tempi: Venire e andare solo nei tempi semplici, essere sempre.

Concetti Correlati

  • Prerequisito: Essere — ausiliare principale della forma passiva
  • Prossimi passi: Registro Formale — il passivo è un tratto caratteristico della lingua formale

Prerequisito

Il Verbo Essere in ItalianoA1

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