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I Comparativi in Italiano

Comparativi

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.

Panoramica

I comparativi permettono di confrontare due elementi (persone, cose, qualità) tra loro. In italiano, il comparativo si forma con più (more), meno (less) o come/quanto (as...as) seguiti dall'aggettivo. A differenza dell'inglese, non esistono forme sintetiche come "bigger" o "smaller": si usa sempre più/meno + aggettivo, tranne per alcuni comparativi irregolari.

La scelta tra di e che dopo il comparativo è una delle regole più importanti e specifiche dell'italiano. Capire quando usare l'uno o l'altro è fondamentale per costruire frasi corrette.

Come Funziona

Tipi di Comparativo

Tipo Struttura Esempio
Maggioranza più + agg. + di/che Roma è più grande di Firenze.
Minoranza meno + agg. + di/che Firenze è meno grande di Roma.
Uguaglianza (così)... come / (tanto)... quanto Roma è (così) bella come Firenze.

Quando Usare DI e Quando CHE

Si usa DI Si usa CHE
Davanti a nomi (senza preposizione) Tra due aggettivi
Davanti a pronomi Tra due nomi (stesso soggetto)
Tra due verbi
Tra due avverbi
Davanti a preposizione

Esempi DI vs CHE

DI (confronto tra due soggetti diversi) CHE (confronto tra due qualità/elementi)
Marco è più alto di Paolo. Marco è più alto che magro.
Sono più grande di te. È più bello che intelligente.
Roma è più grande di Milano. Ho più amici che nemici.
È più facile parlare che scrivere.
Fa più freddo a Milano che a Roma.

Comparativi Irregolari

Aggettivo Comparativo regolare Comparativo irregolare
buono più buono migliore
cattivo più cattivo peggiore
grande più grande maggiore
piccolo più piccolo minore

Nota: Le forme regolari e irregolari coesistono. Le forme irregolari hanno spesso un significato più figurato: "fratello maggiore" (fratello più grande d'età), "il migliore amico" (amico del cuore), mentre quelle regolari sono più concrete: "più grande" (più grande fisicamente), "più buono" (più gustoso).

Comparativo di Uguaglianza

Struttura Esempio
(così) + agg. + come È (così) bello come suo padre.
(tanto) + agg. + quanto È (tanto) alto quanto suo fratello.
tanto/a/i/e + nome + quanto Ho tanti amici quanti ne hai tu.

Esempi nel Contesto

Italiano Traduzione Nota
Roma è più grande di Firenze. Roma è più grande di Firenze. Di + nome
Sei più alto di me. Sei più alto di me. Di + pronome
È più intelligente che bello. È più intelligente che bello. Che: due aggettivi
Ho più libri che tempo. Ho più libri che tempo. Che: due nomi
L'italiano è meno difficile del cinese. L'italiano è meno difficile del cinese. Di + articolo = del
Marco è (così) simpatico come suo padre. Marco è (così) simpatico come suo padre. Uguaglianza
Questo vino è migliore di quello. Questo vino è migliore di quello. Irregolare
La situazione è peggiore di ieri. La situazione è peggiore di ieri. Irregolare
È più facile capire che parlare. È più facile capire che parlare. Che: due infiniti
Ha tanta pazienza quanta ne ho io. Ha tanta pazienza quanta ne ho io. Uguaglianza con nome

Errori Comuni

Usare di quando serve che

  • Sbagliato: È più bello di intelligente.
  • Corretto: È più bello che intelligente.
  • Perché: Quando si confrontano due qualità dello stesso soggetto, si usa che.

Usare che quando serve di

  • Sbagliato: Marco è più alto che Paolo.
  • Corretto: Marco è più alto di Paolo.
  • Perché: Quando si confrontano due soggetti diversi, si usa di.

Dimenticare la concordanza con tanto...quanto

  • Sbagliato: Ho tanto amici quanto te.
  • Corretto: Ho tanti amici quanti te.
  • Perché: Tanto e quanto concordano con il nome in genere e numero.

Note d'Uso

Le forme irregolari migliore e peggiore sono spesso usate senza "più": "È migliore" (non "è più migliore"). Sono anche usate come aggettivi in espressioni come "il mio migliore amico", "nel peggiore dei casi". "Maggiore" e "minore" si usano principalmente per l'età (fratello maggiore/minore) e in contesti formali.

Consigli per lo Studio

  1. La regola di/che: due soggetti diversi = di; due qualità dello stesso soggetto = che. Se puoi mettere un articolo dopo "di" (del, della, dei...), usa di.
  2. Impara i quattro irregolari: buono→migliore, cattivo→peggiore, grande→maggiore, piccolo→minore.
  3. Pratica il comparativo di uguaglianza con come/quanto: "Sono alto come te", "Ho tanta fame quanto te".

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