Il discorso indiretto in francese
Discours Indirect
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di francese su Settemila Lingue.
In breve
Il discours indirect riferisce le parole di qualcuno senza citarle esattamente. In francese si usa in genere que per un’affermazione, si per una domanda con risposta sì/no e una parola interrogativa come où, quand o pourquoi per le altre domande; ordini e richieste diventano spesso de + infinito. Se il verbo che introduce il discorso è al passato, possono cambiare anche i tempi verbali: Il a dit : « Je viendrai » → Il a dit qu’il viendrait.
Panoramica
Il discorso diretto riproduce le parole originali tra virgolette: Léa dit : « Je suis prête. » Il discorso indiretto le integra invece in una nuova frase: Léa dit qu’elle est prête. Questa trasformazione richiede di scegliere il connettivo adatto, eliminare la forma interrogativa diretta e adattare il punto di vista: je può diventare il o elle, mon può diventare son, ici può diventare là.
È un argomento centrale del livello B1 perché serve continuamente per raccontare conversazioni, riassumere un messaggio, riferire una domanda o spiegare istruzioni. In francese ricorre con verbi come dire (dire), demander (chiedere), répondre (rispondere), expliquer (spiegare), annoncer (annunciare) e vouloir savoir (voler sapere).
Per capire i cambi di tempo è utile conoscere bene l’imparfait, cioè il tempo usato fra l’altro per situazioni e azioni in corso nel passato. Non occorre però cambiare meccanicamente ogni verbo: il tempo dipende sia dal tempo del verbo introduttivo sia dal rapporto cronologico tra gli eventi.
Come funziona
Affermazioni: verbo introduttivo + que
Un’affermazione viene normalmente introdotta da que. Davanti a una vocale o a una h muta, que si elide in qu’.
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
|---|---|
| Nina dit : « Je travaille. » | Nina dit qu’elle travaille. |
| Ils répondent : « On arrive à huit heures. » | Ils répondent qu’on arrive à huit heures. |
| Marc explique : « Hugo habite ici. » | Marc explique qu’Hugo habite là. |
Que non indica da solo un tempo verbale: collega semplicemente l’affermazione al verbo introduttivo. La scelta del tempo si affronta separatamente.
Domande con risposta sì/no: si
Quando la domanda diretta non contiene una parola interrogativa e può ricevere come risposta oui o non, nel discorso indiretto si usa si:
- Elle demande : « Tu es libre ? » → Elle demande si je suis libre.
- Il a demandé : « Est-ce qu’ils viendront ? » → Il a demandé s’ils viendraient.
La costruzione est-ce que scompare. Anche l’inversione interrogativa scompare: dopo si si usa il normale ordine soggetto-verbo. Si diventa s’ davanti a il e ils (s’il, s’ils), ma non davanti a elle: si elle vient.
Attenzione al significato del verbo: dire que introduce ciò che una persona afferma, mentre demander si introduce ciò che domanda. Il dit si… non è il modo normale per riferire un’affermazione.
Domande con una parola interrogativa
Se la domanda contiene où, quand, comment, pourquoi, combien, qui, una preposizione più pronome (avec qui, de quoi) o un’altra espressione interrogativa, questa rimane. La frase perde però l’intonazione, il punto interrogativo, est-ce que e l’inversione tipici della domanda diretta.
| Domanda diretta | Domanda indiretta |
|---|---|
| Où est-ce que vous habitez ? | Elle demande où vous habitez. |
| Pourquoi est-il parti ? | Je voudrais savoir pourquoi il est parti. |
| Avec qui vas-tu au concert ? | Il demande avec qui tu vas au concert. |
| À quelle heure part le train ? | Elle a demandé à quelle heure le train partait. |
Con “che cosa” occorre distinguere la funzione nella frase:
- ce que quando “che cosa” è il complemento oggetto (ciò che subisce o completa l’azione): Qu’est-ce que tu cherches ? → Il demande ce que tu cherches.
- ce qui quando “che cosa” è il soggetto (ciò che compie l’azione o provoca l’evento): Qu’est-ce qui fait ce bruit ? → Elle demande ce qui fait ce bruit.
Con qui riferito a una persona non si aggiunge ce: Qui a téléphoné ? → Il demande qui a téléphoné.
Ordini, richieste e consigli: de + infinito
Un imperativo (la forma usata per dare un ordine o un invito) viene spesso riferito con dire/demander/conseiller à quelqu’un de + infinito:
- Le médecin m’a dit : « Reposez-vous. » → Le médecin m’a dit de me reposer.
- Elle demande à Paul : « Ferme la fenêtre. » → Elle demande à Paul de fermer la fenêtre.
- Il m’a conseillé : « Prends le train. » → Il m’a conseillé de prendre le train.
Nella forma negativa, ne pas precede l’infinito: Elle m’a dit : « Ne téléphone pas. » → Elle m’a dit de ne pas téléphoner. I pronomi legati all’infinito si collocano prima di esso: de me lever, de lui répondre, de ne pas les attendre.
Adattare persone, possessivi e riferimenti
Il discorso indiretto adotta il punto di vista di chi riferisce. Non esiste una sostituzione fissa: bisogna chiedersi chi parla, a chi e in quale luogo o momento.
- Julie m’a dit : « J’ai oublié mon billet. » → Julie m’a dit qu’elle avait oublié son billet.
- Paul nous a dit : « Je vous appellerai. » → Paul nous a dit qu’il nous appellerait.
Anche le espressioni di tempo e luogo possono cambiare se la situazione non è più la stessa.
| Nel messaggio originale | Nel racconto successivo |
|---|---|
| aujourd’hui | ce jour-là |
| hier | la veille |
| demain | le lendemain |
| maintenant | alors / à ce moment-là |
| ici | là |
| cette semaine | cette semaine-là |
| la semaine prochaine | la semaine suivante |
| la semaine dernière | la semaine précédente |
Questi cambi non sono automatici. Se si riferiscono le parole nello stesso giorno e nello stesso luogo, aujourd’hui e ici possono restare perfettamente naturali.
La concordanza dei tempi dopo un verbo al passato
La concordanza dei tempi è il modo in cui i tempi della frase dipendente si coordinano con quello del verbo introduttivo. Se quest’ultimo è al presente o al futuro, il tempo originale in genere rimane:
- Il dit : « Je suis malade. » → Il dit qu’il est malade.
- Elle dira : « J’ai compris. » → Elle dira qu’elle a compris.
Con un verbo introduttivo al passato, nella forma tradizionale e sorvegliata si applicano questi cambi:
| Tempo nel discorso diretto | Tempo nel discorso indiretto al passato | Esempio |
|---|---|---|
| présent | imparfait | « Je travaille. » → Il a dit qu’il travaillait. |
| passé composé | plus-que-parfait | « J’ai fini. » → Elle a dit qu’elle avait fini. |
| futur simple | conditionnel présent | « Je viendrai. » → Il a dit qu’il viendrait. |
| futur antérieur | conditionnel passé | « J’aurai terminé. » → Il a dit qu’il aurait terminé. |
| imparfait | imparfait | « Je dormais. » → Il a dit qu’il dormait. |
| plus-que-parfait | plus-que-parfait | « J’avais oublié. » → Elle a dit qu’elle avait oublié. |
| conditionnel | conditionnel | « Je pourrais venir. » → Il a dit qu’il pourrait venir. |
Il plus-que-parfait esprime qui un fatto già avvenuto prima del momento passato del racconto. Il conditionnel può invece indicare il “futuro visto dal passato”: in Il a promis qu’il viendrait, la visita era futura rispetto alla promessa.
Per un italofono quest’ultimo punto merita attenzione. L’italiano dice spesso “ha detto che sarebbe venuto”, con un condizionale passato; il francese usa normalmente il conditionnel présent: il a dit qu’il viendrait. Il aurait venu è inoltre scorretto: il participio passato di venir è venu e nei tempi composti il verbo usa être: il serait venu avrebbe però un altro valore e non è la normale trasformazione di il viendra.
Esempi nel contesto
| Francese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Il dit qu’il vient avec nous. | Dice che viene con noi. | Affermazione introdotta da que. |
| Sophie a expliqué qu’elle travaillait chez elle. | Sophie ha spiegato che lavorava da casa. | Presente trasformato in imparfait. |
| Elle a demandé si j’étais libre. | Ha chiesto se fossi libero/a. | Domanda sì/no con si. |
| Nous voulons savoir quand le musée ferme. | Vogliamo sapere quando chiude il museo. | La parola interrogativa rimane. |
| Il m’a demandé ce que je faisais. | Mi ha chiesto che cosa stessi facendo. | Ce que è complemento oggetto di faisais. |
| Personne ne savait ce qui s’était passé. | Nessuno sapeva che cosa fosse successo. | Ce qui è soggetto di s’était passé. |
| Léa a demandé qui avait appelé. | Léa ha chiesto chi avesse telefonato. | Qui è il soggetto persona. |
| Le professeur nous a dit d’ouvrir le livre. | L’insegnante ci ha detto di aprire il libro. | Istruzione con de + infinito. |
| Elle m’a demandé de ne pas faire de bruit. | Mi ha chiesto di non fare rumore. | Negazione davanti all’infinito. |
| Marc a annoncé qu’il partirait le lendemain. | Marc ha annunciato che sarebbe partito il giorno dopo. | Futuro nel passato e cambio di demain. |
| Ils ont répondu qu’ils avaient déjà payé. | Hanno risposto che avevano già pagato. | Passé composé trasformato in plus-que-parfait. |
| Tu sais où elle a mis les clés ? | Sai dove ha messo le chiavi? | Domanda indiretta senza inversione. |
| Il a demandé avec qui nous voyagions. | Ha chiesto con chi viaggiassimo. | La preposizione avec rimane. |
| Elle m’a dit qu’elle serait là à huit heures. | Mi ha detto che sarebbe stata lì alle otto. | Là riflette il nuovo punto di vista. |
Errori comuni
Usare que per una domanda sì/no
- Errato: Elle demande que tu es prêt.
- Corretto: Elle demande si tu es prêt.
- Perché: que introduce un’affermazione; si introduce una domanda a cui si può rispondere sì o no.
Conservare est-ce que o l’inversione
- Errato: Il demande où est-ce que tu habites.
- Errato: Il demande où habites-tu.
- Corretto: Il demande où tu habites.
- Perché: la domanda indiretta usa l’ordine dichiarativo soggetto-verbo e non conserva est-ce que.
Confondere ce que e ce qui
- Errato: Je ne sais pas ce que s’est passé.
- Corretto: Je ne sais pas ce qui s’est passé.
- Perché: in questa frase “che cosa” è il soggetto di s’est passé, quindi serve ce qui. In Je ne sais pas ce que Paul a fait, invece, Paul è il soggetto e ce que è il complemento oggetto.
Dimenticare à con la persona che riceve una richiesta
- Errato: Elle demande Paul de venir.
- Corretto: Elle demande à Paul de venir.
- Perché: in francese si dice demander à quelqu’un de faire quelque chose. Il calco dall’italiano “chiedere qualcuno” porta facilmente a omettere à.
Applicare male il futuro nel passato
- Errato: Il a dit qu’il viendra le lendemain. nella concordanza tradizionale.
- Corretto: Il a dit qu’il viendrait le lendemain.
- Perché: il futur simple diventa normalmente conditionnel présent dopo un verbo introduttivo al passato.
Cambiare pronomi e riferimenti senza controllare il punto di vista
- Errato: Claire m’a dit : « J’ai perdu mon sac. » → Claire m’a dit que j’avais perdu mon sac.
- Corretto: Claire m’a dit qu’elle avait perdu son sac.
- Perché: nella citazione je indica Claire, non chi racconta. Occorre ricostruire i referenti, non sostituire le parole in modo automatico.
Note d’uso
Nel francese parlato contemporaneo, la concordanza dei tempi è più flessibile di quanto facciano pensare le tabelle. Un tempo può rimanere invariato se il contenuto è ancora vero o se l’evento è ancora futuro nel momento in cui si parla: Il m’a dit qu’il est malade è possibile se la persona è tuttora malata; Elle a dit qu’elle vient demain può riferirsi a un domani ancora futuro. In un racconto interamente al passato o in uno scritto formale, était e viendrait sono spesso le scelte più coerenti.
Demander cambia costruzione secondo il significato: demander si… significa “chiedere se…”, demander où… “chiedere dove…”, mentre demander à quelqu’un de… significa chiedere a qualcuno di fare qualcosa. Répondre segue normalmente que quando si riporta la risposta: Elle a répondu qu’elle ne savait pas.
Il discorso indiretto non richiede automaticamente il congiuntivo francese. Il modo verbale dipende dal verbo e dal significato della subordinata: Il dit qu’il vient usa l’indicativo. Un verbo come exiger può invece richiedere il subjonctif (il modo usato, tra l’altro, dopo certe espressioni di volontà o necessità): Il exige que nous partions. Questa è una proprietà di exiger que, non del discorso indiretto in generale.
Oltre le basi: usi avanzati
Il discorso indiretto libero
Nei romanzi si incontra il discours indirect libre, o discorso indiretto libero: pensieri e parole del personaggio entrano nella narrazione senza un verbo come dire e senza que. Per esempio: Paul regarda l’horloge. Pourquoi Marie n’était-elle pas encore là ? La domanda appartiene al punto di vista di Paul, ma il narratore non scrive Paul se demanda pourquoi…. È soprattutto una tecnica narrativa da riconoscere; non serve per riferire una conversazione quotidiana a livello B1.
La concordanza dipende anche dal significato
Una verità generale può restare al presente anche dopo un verbo al passato: Le professeur a expliqué que l’eau bout à 100 °C. Mettere bouillait presenterebbe l’informazione dal punto di vista passato della spiegazione, mentre il presente sottolinea che vale ancora.
Inoltre, un condizionale nel discorso indiretto non esprime sempre una condizione. In Elle a annoncé qu’elle partirait en juin, partirait colloca la partenza nel futuro rispetto all’annuncio. In Elle a dit qu’elle partirait si elle trouvait un billet, invece, compare anche una vera condizione introdotta da si. Lo stesso termine si può dunque introdurre una domanda indiretta oppure una condizione; è il contesto a distinguerle.
Domande indirette formali
In uno stile curato, specialmente con un soggetto nominale, si può incontrare l’inversione cosiddetta stilistica dopo alcune parole interrogative: Je me demande où se trouve la gare. Non è la stessa inversione con trattino della domanda diretta (où se trouve-t-elle ?) e non autorizza forme come je demande où habites-tu. Per produrre frasi sicure, l’ordine normale où la gare se trouve è grammaticalmente possibile, ma con verbi come se trouver la forma où se trouve la gare è spesso più idiomatica. Conviene imparare prima la regola fondamentale: mai conservare automaticamente l’inversione della domanda diretta.
Consigli pratici
- Trasforma lo stesso messaggio in quattro modi. Parti da « Je finis demain » e riferiscilo con il dit, il a dit, una domanda e una richiesta. In questo modo alleni separatamente connettivo, tempo e punto di vista.
- Segna tre momenti su una linea del tempo. Indica il momento delle parole originali, il momento dell’evento e quello del racconto. Sarà più facile scegliere tra imparfait, plus-que-parfait e conditionnel senza affidarsi a sostituzioni meccaniche.
- Durante l’ascolto, cerca il verbo introduttivo. Quando senti il a dit, elle a demandé, ils ont expliqué, annota la parola successiva: que, si, un interrogativo o de. Poi ricostruisci mentalmente la frase diretta.
Concetti correlati
- Prerequisito: L’imparfait — serve per riferire al passato stati, azioni in corso e molti presenti del discorso diretto.