Espressioni temporali in danese
Tidsudtryk
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.
In breve
In danese la scelta della preposizione chiarisce il rapporto con il tempo: for to år siden indica “due anni fa”, i to år una durata di due anni e om to år un momento tra due anni. Espressioni come i går, i dag, i morgen e om lidt collocano invece un fatto rispetto a oggi o al momento in cui si parla. Se un'espressione temporale apre una frase principale, il verbo viene subito dopo: I går arbejdede jeg hjemme.
Panoramica
Le espressioni temporali servono a rispondere a tre domande diverse: quando?, per quanto tempo? e fra quanto tempo? Al livello A2 diventano indispensabili per raccontare un episodio, descrivere una situazione che continua, parlare di programmi e ordinare più azioni nel tempo. Le parole sono spesso brevi, ma non si possono scegliere traducendo una preposizione italiana alla lettera.
Per un italofono il contrasto più importante è fra for ... siden, i e om. L'italiano usa “fa”, “per/da” e “tra/fra”; il danese distribuisce questi significati in costruzioni proprie. Per esempio, “Abito qui da due anni” diventa Jeg har boet her i to år: in danese si usa normalmente il perfetto, cioè har più il participio passato (la forma verbale usata in tempi come ho abitato), e la durata è introdotta da i.
Questo argomento si basa sui numeri, sull'ora e sul calendario già studiati ad A1. Qui l'obiettivo non è dire che ore sono, ma collegare eventi e periodi: ieri, fra poco, per tre ore, due anni fa, prima di una riunione o mentre si prepara la cena.
Come funziona
Collocare un fatto rispetto a oggi
Le forme più frequenti si imparano bene come unità complete:
| Danese | Italiano | Osservazione |
|---|---|---|
| i forgårs | l'altro ieri | due giorni prima di oggi |
| i går | ieri | il giorno prima di oggi |
| i dag | oggi | il giorno attuale |
| i aften | stasera | la sera di oggi |
| i nat | stanotte | la notte, secondo il contesto appena trascorsa o imminente |
| i morgen | domani | il giorno dopo oggi |
| i overmorgen | dopodomani | due giorni dopo oggi |
| nu | adesso | in questo momento |
| snart | presto | entro un tempo non precisato |
| om lidt | fra poco | dopo un intervallo breve |
| senere | più tardi | in un momento successivo |
La i di i går e i morgen fa parte dell'espressione: non va eliminata anche se in italiano diciamo semplicemente “ieri” e “domani”. I nat dipende dal momento in cui si parla: al mattino può riferirsi alla notte appena passata; alla sera, a quella che sta per iniziare. Il verbo e il contesto eliminano di solito l'ambiguità.
Per settimane, mesi e anni sono comuni i sidste uge (la settimana scorsa), i næste uge (la settimana prossima), sidste måned (il mese scorso), næste måned (il mese prossimo), sidste år e næste år. Le forme con i giorni distinguono bene passato, futuro e abitudine: i mandags è “lunedì scorso”, på mandag è “lunedì prossimo”, mentre om mandagen significa “il lunedì”, in modo abituale.
La differenza essenziale: for ... siden, i, om e på
Confrontare la stessa quantità di tempo rende chiaro il sistema:
| Costruzione | Domanda a cui risponde | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| for + periodo + siden | quanto tempo fa? | for tre timer siden | tre ore fa |
| i + periodo | per quanto tempo? | i tre timer | per tre ore |
| om + periodo | fra quanto tempo? | om tre timer | fra tre ore |
| på + periodo | in quanto tempo? | på tre timer | nel giro di tre ore, completando qualcosa |
Un punto nel passato: for ... siden
Lo schema è for + quantità + unità di tempo + siden:
- for fem minutter siden — cinque minuti fa;
- for en uge siden — una settimana fa;
- for mange år siden — molti anni fa.
Le due parti for e siden racchiudono il periodo. Non si dice quindi una forma modellata sull'italiano come to år siden senza for nella lingua standard accurata. Poiché l'evento è anteriore al presente, il verbo è normalmente al passato: Jeg rejste for to år siden (“Ho viaggiato due anni fa”).
Una durata: i + periodo
I presenta il tempo come estensione dell'attività o della situazione:
- Vi har ventet i tre timer. — Aspettiamo da tre ore / Abbiamo aspettato per tre ore.
- Hun arbejdede i København i seks måneder. — Ha lavorato a Copenaghen per sei mesi.
- Jeg skal bo der i en uge. — Abiterò lì per una settimana.
Il verbo chiarisce se il periodo è concluso, continua fino a ora oppure è programmato. Per una situazione iniziata nel passato e ancora vera, il danese usa spesso har + participio passato: Jeg har kendt hende i ti år corrisponde all'italiano “La conosco da dieci anni”. Non basta copiare il presente italiano.
Il presente danese può però descrivere un programma già stabilito o una sistemazione temporanea quando il contesto è chiaro: Jeg bor her i to måneder significa “Vivo qui per due mesi”. Per rendere esplicito che si tratta di un progetto futuro, è spesso più naturale Jeg skal bo her i to måneder.
Un momento futuro: om + periodo
Om misura in avanti a partire da adesso:
- Bussen kommer om ti minutter. — L'autobus arriva fra dieci minuti.
- Vi ses om en uge. — Ci vediamo fra una settimana.
- Hun kommer om lidt. — Arriva fra poco.
Come in italiano, il danese può usare il presente per un futuro già previsto. Om lidt non precisa la durata esatta; lige om lidt rafforza l'idea di imminenza: “proprio fra pochissimo”.
Il tempo necessario per completare: på + periodo
På si usa quando interessa il tempo entro il quale si raggiunge un risultato:
- Han læste bogen på to dage. — Ha letto il libro in due giorni.
- Jeg kan gøre det på en time. — Posso farlo in un'ora.
Confronta Hun skrev i to timer (“Ha scritto per due ore”, senza dire se ha finito) con Hun skrev rapporten på to timer (“Ha scritto, completandola, la relazione in due ore”). Questa distinzione è simile a quella italiana fra “per due ore” e “in due ore”.
Indicare il punto di partenza: siden
Quando siden non fa parte di for ... siden, può significare “da” seguito da un punto iniziale:
- siden mandag — da lunedì;
- siden 2024 — dal 2024;
- Jeg har været syg siden i går. — Sono malato da ieri.
La differenza è netta: for to år siden colloca un evento in un punto del passato; i to år misura una durata; siden 2024 nomina il momento da cui la situazione continua.
Collegare due momenti o due azioni
Oltre alle locuzioni con preposizione, il danese usa connettivi temporali, cioè parole che mettono in relazione due parti della frase:
| Connettivo | Uso di base | Esempio breve |
|---|---|---|
| før | prima di / prima che | før mødet |
| efter | dopo | efter arbejde |
| mens | mentre, azioni contemporanee | mens jeg laver mad |
| da | quando, in un'occasione passata precisa | da jeg kom hjem |
| når | quando, in situazioni abituali o future | når jeg kommer hjem |
| indtil | fino a / finché | indtil fredag |
| fra ... til ... | da ... a ... | fra ni til fem |
Da e når meritano attenzione. Da guarda a un evento o periodo passato concreto: Da jeg var barn, boede jeg i Odense (“Quando ero bambino, abitavo a Odense”). Når si usa per ciò che si ripete o deve ancora avvenire: Når jeg har fri, læser jeg (“Quando sono libero, leggo”) e Når jeg kommer hjem, ringer jeg (“Quando torno a casa, telefono”).
La posizione nella frase
Un'espressione temporale può stare dopo il resto della frase:
- Jeg arbejdede hjemme i går. — Ieri ho lavorato da casa.
Se viene messa all'inizio per darle rilievo, occupa la prima posizione della frase principale. Il verbo coniugato deve restare in seconda posizione e precede quindi il soggetto:
- I går arbejdede jeg hjemme.
- Om en uge rejser vi til Sverige.
- Efter arbejde køber hun ind.
Per un italofono l'errore spontaneo è mantenere l'ordine “ieri + io + ho lavorato”. In danese standard non si dice I går jeg arbejdede hjemme, perché nelle frasi principali il verbo coniugato viene al secondo posto.
Esempi nel contesto
| Danese | Traduzione | Nota |
|---|---|---|
| Jeg rejste for to år siden. | Ho viaggiato due anni fa. | for ... siden, punto passato |
| Vi har ventet i tre timer. | Aspettiamo da tre ore. | Durata che arriva fino a ora |
| Hun kommer om lidt. | Arriva fra poco. | Futuro vicino |
| Jeg bor her i to måneder. | Vivo qui per due mesi. | Periodo temporaneo definito dal contesto |
| I går arbejdede jeg hjemme. | Ieri ho lavorato da casa. | Verbo prima del soggetto dopo i går |
| Vi skal til koncert i morgen. | Domani andiamo a un concerto. | Programma futuro |
| Bussen kører om tyve minutter. | L'autobus parte fra venti minuti. | Intervallo calcolato da adesso |
| Hun boede i Aalborg i et år. | Ha abitato ad Aalborg per un anno. | Durata conclusa |
| Jeg har boet her siden 2022. | Abito qui dal 2022. | Punto iniziale |
| Han gjorde arbejdet færdigt på en time. | Ha finito il lavoro in un'ora. | Tempo necessario per completare |
| Da jeg kom hjem, lavede jeg kaffe. | Quando sono tornato a casa, ho preparato il caffè. | Evento passato preciso |
| Når jeg kommer hjem, ringer jeg til dig. | Quando torno a casa, ti telefono. | Evento futuro |
| Hun hører musik, mens hun laver mad. | Ascolta musica mentre cucina. | Azioni contemporanee |
| Vi arbejder fra otte til fire. | Lavoriamo dalle otto alle quattro. | Inizio e fine |
| Jeg har ikke set ham i to måneder. | Non lo vedo da due mesi. | Durata dopo una negazione |
Errori comuni
Usare om per dire quanto tempo fa
- Sbagliato: Jeg så hende om to dage con il significato “L'ho vista due giorni fa”.
- Corretto: Jeg så hende for to dage siden.
- Perché: om to dage guarda avanti e significa “fra due giorni”; for to dage siden guarda indietro.
Tradurre alla lettera l'italiano “da due anni”
- Sbagliato: Jeg bor her siden to år.
- Corretto: Jeg har boet her i to år.
- Perché: con una durata che continua fino a ora si usa i + periodo e normalmente il perfetto danese. Siden richiede invece un punto iniziale: siden 2024.
Dimenticare for nella costruzione con siden
- Sbagliato: Jeg begyndte to måneder siden.
- Corretto: Jeg begyndte for to måneder siden.
- Perché: nel modello standard “... fa”, il periodo è racchiuso fra for e siden.
Confondere durata e tempo di completamento
- Sbagliato: Jeg læste bogen i to dage se si vuole sottolineare che il libro è stato finito entro due giorni.
- Corretto: Jeg læste bogen på to dage.
- Perché: i to dage dice quanto è durata l'attività; på to dage presenta due giorni come tempo necessario per raggiungere il risultato.
Mantenere il soggetto prima del verbo dopo un elemento iniziale
- Sbagliato: I morgen vi rejser til Aarhus.
- Corretto: I morgen rejser vi til Aarhus.
- Perché: i morgen occupa la prima posizione; nella frase principale il verbo coniugato deve occupare la seconda.
Usare da per un evento futuro
- Sbagliato: Da jeg kommer hjem i morgen, ringer jeg.
- Corretto: Når jeg kommer hjem i morgen, ringer jeg.
- Perché: da introduce normalmente un'occasione passata concreta; per il futuro e per le situazioni ripetute si usa når.
Note d'uso
Om lidt, snart e senere non sono intercambiabili in ogni situazione. Om lidt indica un intervallo breve a partire da ora; snart è più elastico e può indicare un futuro vicino senza misurarlo; senere significa soltanto che qualcosa avverrà dopo. Vi ses senere è quindi un saluto naturale equivalente a “Ci vediamo più tardi”, mentre Vi ses om lidt fa pensare a un nuovo incontro fra pochissimo.
Nel parlato, il riferimento temporale può essere omesso quando è evidente: alla domanda Hvornår kommer du? (“Quando arrivi?”), basta rispondere Om ti minutter. Sono comuni anche hele dagen (“tutto il giorno”), hele ugen (“tutta la settimana”) e i lang tid (“per molto tempo”).
Per le abitudini si incontrano hver dag (“ogni giorno”), hver uge e forme come om morgenen (“la mattina, abitualmente”) o om mandagen (“il lunedì”). Non confondere quest'ultimo uso di om con il futuro misurato: il sostantivo definito in om mandagen segnala una ricorrenza, mentre om en uge significa “fra una settimana”.
Oltre le basi: usi avanzati
Le distinzioni seguenti non devono essere padroneggiate tutte subito, ma compaiono spesso appena si leggono testi più articolati.
Con un verbo negativo, i + periodo indica da quanto tempo una cosa non accade: Jeg har ikke været i Danmark i fem år può significare “Non sono in Danimarca da cinque anni”. La stessa sequenza senza negazione descriverebbe invece la durata di una permanenza. È la frase intera, non la sola preposizione, a determinare il senso.
Inden e inden for aggiungono l'idea di una scadenza. Send svaret inden fredag significa “Invia la risposta entro venerdì”; inden for en uge significa “entro una settimana”. Indtil fredag indica invece continuità fino a venerdì: Jeg bliver her indtil fredag (“Resto qui fino a venerdì”). In breve, inden guarda al limite entro cui qualcosa deve accadere, mentre indtil descrive ciò che continua fino a quel limite.
Nelle proposizioni dipendenti, cioè parti di frase introdotte da parole come når, da o mens, l'ordine cambia soprattutto in presenza di ikke: Når jeg ikke arbejder, læser jeg (“Quando non lavoro, leggo”). Qui ikke viene prima del verbo arbejder. Nella frase principale corrispondente diremmo Jeg arbejder ikke. Questa differenza appartiene all'ordine delle parole delle subordinate e può essere approfondita separatamente.
Infine, siden può anche collegare una proposizione completa: Jeg har boet her, siden jeg begyndte på universitetet (“Abito qui da quando ho iniziato l'università”). È lo stesso valore di punto iniziale visto in siden 2022, ma il punto è espresso da un intero evento.
Consigli per esercitarsi
- Disegna una linea del tempo con il presente al centro. Scrivi a sinistra tre frasi con for ... siden, a destra tre frasi con om, e sopra la linea due durate con i. Associa ogni costruzione a una direzione, non a una traduzione isolata.
- Ripeti una stessa quantità cambiando solo la preposizione: for en uge siden, i en uge, om en uge, på en uge. Poi crea una frase completa per ciascuna forma, così la differenza diventa concreta.
- Ogni sera racconta la giornata iniziando tre frasi con i morges, i dag o senere. Controlla che dopo l'espressione iniziale venga il verbo: I dag lærte jeg..., non I dag jeg lærte....
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