A2

Comparativo e superlativo degli aggettivi danesi

Gradbøjning

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.

In breve

In danese molti aggettivi formano il comparativo con -ere e il superlativo con -(e)st: billig → billigere → billigst («economico → più economico → il più economico»). Gli aggettivi lunghi usano spesso mere e mest, mentre alcune parole molto comuni hanno forme irregolari, come god → bedre → bedst. Per introdurre il secondo termine di paragone si usa end: ældre end mig («più grande di me» riferito all'età).

Panoramica

La gradbøjning è la variazione di grado dell'aggettivo. Un aggettivo è una parola che descrive una persona, una cosa o una situazione, come «grande», «facile» o «interessante». Il grado base, detto positivo, esprime semplicemente una qualità; il comparativo confronta due elementi; il superlativo indica il grado più alto all'interno di un gruppo.

Questo argomento viene introdotto al livello A2 perché permette di fare confronti molto comuni: prezzi, distanze, età, preferenze e caratteristiche. Prima conviene conoscere l'accordo dell'aggettivo danese, cioè il modo in cui la forma cambia davanti a nomi di genere comune, di genere neutro, plurali o definiti: en stor bil, et stort hus, store biler.

Per chi parla italiano, la differenza più visibile è che il danese ricorre spesso a una desinenza, dove l'italiano usa «più»: hurtigere significa «più veloce». Esistono però anche le costruzioni separate mere interessant e mest interessant, simili a «più interessante» e «il più interessante». Non si può scegliere liberamente tra i due sistemi per ogni aggettivo: è utile imparare i tre gradi insieme.

Come funziona

I tre gradi

Danese Italiano Funzione
billig economico positivo: descrive senza confrontare
billigere più economico comparativo: confronta due o più elementi
billigst il più economico superlativo: indica il grado massimo

La sequenza da memorizzare è quindi positivo → comparativo → superlativo. Nei dizionari danesi le tre forme possono comparire una accanto all'altra.

Il modello regolare con le desinenze

Per moltissimi aggettivi si aggiunge -ere al comparativo e -st o -est al superlativo. La scelta grafica dipende dalla forma dell'aggettivo; in alcuni casi cambia anche la consonante o scompare una e non accentata.

Positivo Comparativo Superlativo Significato
billig billigere billigst economico
hurtig hurtigere hurtigst veloce
glad gladere gladest contento
høj højere højest alto
ny nyere nyest nuovo
smuk smukkere smukkest bello
sikker sikrere sikrest sicuro
stille stillere stillest silenzioso, tranquillo

Gli ultimi esempi mostrano perché non basta aggiungere meccanicamente lettere alla forma base. In smuk la k raddoppia; in sikker cade una e; un aggettivo già terminante in -e, come stille, aggiunge normalmente -re e -st. Per le forme dubbie, il dizionario è più affidabile di una regola improvvisata.

Comparativo: una forma invariabile

Il comparativo non prende le normali desinenze di accordo -t o -e. Rimane uguale con nomi di genere comune, neutro e plurali:

Danese Italiano Nota
en større bil un'auto più grande nome di genere comune
et større hus una casa più grande nome di genere neutro
større huse case più grandi plurale

Non si dice quindi et størret husstørree huse. La forma større copre tutti e tre i casi.

Il confronto con end

Quando si specifica con che cosa si fa il confronto, il danese usa end, equivalente a «di» o «che» nelle frasi comparative italiane:

  • København er større end Aarhus. — Copenaghen è più grande di Aarhus.
  • Bogen er mere interessant end filmen. — Il libro è più interessante del film.
  • I dag er det varmere end i går. — Oggi fa più caldo di ieri.

Dopo end, nel parlato è normalissimo usare la forma del pronome che compare anche come complemento: Hun er ældre end mig («Lei è più grande di me»). Se il confronto continua con un verbo espresso, compare invece il soggetto: Hun er ældre, end jeg er («Lei è più grande di quanto lo sia io»). La virgola si usa quando end introduce una vera proposizione, cioè un gruppo di parole con un proprio soggetto e verbo.

Aggettivi lunghi: mere e mest

Molti aggettivi lunghi, composti o di origine internazionale preferiscono:

  • mere + aggettivo per il comparativo;
  • mest + aggettivo per il superlativo.
Positivo Comparativo Superlativo Italiano
interessant mere interessant mest interessant interessante
kompliceret mere kompliceret mest kompliceret complicato
moderne mere moderne mest moderne moderno
praktisk mere praktisk mest praktisk pratico

Non esiste un confine perfetto basato sul numero di sillabe. Alcuni aggettivi ammettono variazioni, e l'uso può dipendere dal significato o dallo stile. Al livello A2 è prudente usare le forme ben consolidate e imparare dal dizionario se un nuovo aggettivo richiede una desinenza oppure mere/mest.

Le forme irregolari fondamentali

Alcuni degli aggettivi più frequenti cambiano radice. Queste forme vanno memorizzate.

Positivo Comparativo Superlativo Italiano
god bedre bedst buono, migliore, il migliore
dårlig værre værst cattivo, peggiore, il peggiore
stor større størst grande, più grande, il più grande
lille mindre mindst piccolo, più piccolo, il più piccolo
gammel ældre ældst vecchio, più vecchio, il più vecchio
ung yngre yngst giovane, più giovane, il più giovane
lang længere længst lungo, più lungo, il più lungo

Mange si usa con elementi numerabili e forma flere → flest: flere bøger («più libri»), de fleste gæster («la maggior parte degli ospiti»). Con quantità non numerabili si incontrano mere → mest: mere tid («più tempo»), mest kaffe («più caffè in assoluto»). Qui mere e mest esprimono quantità, non modificano un aggettivo.

Il superlativo nella frase

Il superlativo ha due forme particolarmente importanti:

  1. Forma breve in -st/-est, spesso dopo un verbo: Huset er størst («La casa è la più grande»).
  2. Forma in -ste davanti a un nome definito: det største hus («la casa più grande»).
Costruzione Esempio danese Italiano
dopo er Anna er yngst. Anna è la più giovane.
con nome di genere comune den billigste billet il biglietto meno caro
con nome neutro det højeste bjerg la montagna più alta
con nome plurale de bedste restauranter i migliori ristoranti
con possessivo min bedste ven il mio migliore amico
con genitivo Danmarks længste bro il ponte più lungo della Danimarca

Con den, det, de il nome resta normalmente senza l'articolo definito finale: det største hus, non det største huset. Con un possessivo o un genitivo non si aggiunge den/det/de: si dice min bedste ven e Danmarks længste bro. È un punto in cui l'abitudine italiana all'articolo può trarre in inganno.

Esempi nel contesto

Danese Italiano Nota
Denne jakke er billigere end den sorte. Questa giacca è meno cara di quella nera. comparativo con end
Hun er ældre end mig. Lei è più grande di me. confronto di età
Min nye lejlighed er større. Il mio nuovo appartamento è più grande. il secondo termine è sottinteso
Et tog er hurtigere end en bus. Un treno è più veloce di un autobus. comparativo invariabile
Opgaven er mere kompliceret, end jeg troede. L'esercizio è più complicato di quanto pensassi. mere e proposizione dopo end
Denne løsning er mere praktisk. Questa soluzione è più pratica. aggettivo con mere
Det er den mest interessante del af bogen. È la parte più interessante del libro. superlativo con mest
Det er det bedste tilbud. È l'offerta migliore. forma irregolare bedst
Hvem er yngst i familien? Chi è il più giovane della famiglia? superlativo dopo il verbo
Vi valgte det billigste hotel. Abbiamo scelto l'albergo meno caro. forma attributiva in -ste
Februar er årets korteste måned. Febbraio è il mese più corto dell'anno. genitivo senza articolo separato
Der er flere mennesker her i dag. Oggi qui ci sono più persone. quantità numerabile
Jeg har mindre tid end før. Ho meno tempo di prima. quantità non numerabile
Vejret bliver varmere og varmere. Il tempo diventa sempre più caldo. comparativo ripetuto: aumento progressivo
Jo før, desto bedre. Prima si fa, meglio è. correlazione tra due cambiamenti

Errori comuni

Usare mere insieme a un comparativo già formato

  • Sbagliato: Denne bil er mere større.
  • Corretto: Denne bil er større.
  • Perché: større significa già «più grande». Mere non va aggiunto a una forma comparativa sintetica.

Inventare una desinenza per un aggettivo lungo

  • Sbagliato: Filmen er interessantere end bogen.
  • Corretto: Filmen er mere interessant end bogen.
  • Perché: interessant forma normalmente il confronto con mere e mest.

Far concordare il comparativo

  • Sbagliato: et størret værelse / to størree værelser
  • Corretto: et større værelse / to større værelser
  • Perché: il comparativo è invariabile: non prende né -t-e per genere e numero.

Dimenticare -e nel superlativo davanti a un nome definito

  • Sbagliato: den billigst billet
  • Corretto: den billigste billet
  • Perché: davanti a un nome in una costruzione definita si usa normalmente la forma attributiva in -ste.

Usare l'articolo definito due volte

  • Sbagliato: det største huset
  • Corretto: det største hus
  • Perché: nella sequenza det + superlativo + nome, la definitezza è già espressa da det; il nome non prende la desinenza definita.

Regolarizzare una forma irregolare

  • Sbagliato: Denne løsning er mere god oppure godere.
  • Corretto: Denne løsning er bedre.
  • Perché: il comparativo di god è bedre e il superlativo è bedst. Le forme irregolari più frequenti non seguono né il modello con mere/mest né quello con una semplice desinenza.

Note d'uso

In italiano il superlativo relativo richiede normalmente l'articolo: «la più alta». In danese, la scelta dipende dalla struttura. Davanti al nome si trova den højeste bygning; se il nome non è espresso, si può dire den højeste. Dopo il verbo è però frequente la forma breve: Denne bygning er højest («Questo edificio è il più alto»).

I comparativi possono essere precisati con avverbi di quantità:

  • meget bedre — molto migliore;
  • langt billigere — molto meno caro, decisamente più economico;
  • lidt større — un po' più grande;
  • to år ældre — più grande di due anni;
  • endnu mere interessant — ancora più interessante.

La negazione modifica naturalmente il confronto: ikke så dyr som significa «non così caro come». Per esprimere uguaglianza si usa lige så + aggettivo + som: Den er lige så god som den anden («È buona quanto l'altra»). Attenzione quindi alla coppia: end dopo un comparativo, ma som nella costruzione di uguaglianza.

Alcuni comparativi e superlativi sono diventati espressioni molto frequenti con un significato non puramente matematico. En ældre mand può voler dire «un uomo anziano», senza un confronto dichiarato; de fleste significa spesso «la maggior parte»; senest fredag vuol dire «non più tardi di venerdì».

Oltre le basi

Questa parte non è indispensabile per iniziare a fare confronti al livello A2, ma aiuta a riconoscere strutture frequenti nei testi e nelle conversazioni.

Due cambiamenti collegati: jo … desto

La costruzione jo + comparativo, desto + comparativo collega due variazioni: al crescere o diminuire dell'una, cambia anche l'altra.

  • Jo mere du øver dig, desto bedre bliver du. — Più ti eserciti, più migliori.
  • Jo længere vi venter, desto dyrere bliver det. — Più aspettiamo, più diventa caro.
  • Jo før, desto bedre. — Prima si fa, meglio è.

Nel parlato si può incontrare anche jo … jo, ma jo … desto è un modello chiaro e sicuro da usare.

Aumento progressivo

La ripetizione del comparativo con og esprime un cambiamento continuo:

  • Det bliver koldere og koldere. — Fa sempre più freddo.
  • Byen bliver større og større. — La città diventa sempre più grande.
  • Problemet bliver mere og mere kompliceret. — Il problema diventa sempre più complicato.

Con la costruzione analitica si ripete mere, non l'aggettivo: mere og mere interessant.

Comparativi con significato attenuato o lessicalizzato

Un comparativo non deve sempre avere un secondo termine visibile. Può indicare una categoria approssimativa o un significato ormai stabilizzato:

  • en ældre dame — una signora anziana;
  • et større beløb — una somma piuttosto consistente;
  • en nærmere forklaring — una spiegazione più dettagliata;
  • de nærmeste dage — i prossimi giorni.

In questi casi una traduzione parola per parola può suonare innaturale in italiano. Conviene imparare l'intera espressione.

Superlativo e punto di vista

Il gruppo rispetto al quale qualcosa risulta «il più» può essere introdotto con i, af o essere ricavato dal contesto:

  • Hun er den hurtigste i klassen. — È la più veloce della classe.
  • Denne er den bedste af de tre. — Questa è la migliore delle tre.
  • Hvilken løsning er billigst? — Quale soluzione è la meno cara?

Il danese usa spesso il superlativo senza ripetere informazioni già evidenti. Questo rende naturale Hvilken er bedst?, dove l'italiano direbbe «Qual è la migliore?».

Consigli per esercitarsi

  1. Impara terne, non parole isolate. Quando annoti un aggettivo, scrivi per esempio god → bedre → bedst o interessant → mere interessant → mest interessant. Segna separatamente le forme irregolari.
  2. Confronta oggetti reali. Scegli tre prodotti, città o mezzi di trasporto e crea frasi con end: Toget er hurtigere end bussen. Poi scegli il superlativo: Toget er hurtigst.
  3. Controlla la posizione del superlativo. Trasforma una frase predicativa in una frase con nome: Huset er størstdet største hus. Questo esercizio rende automatica la differenza tra -st e -ste.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Accordo degli aggettivi — serve per capire le forme base in -t e -e e la costruzione definita davanti al nome.

Prerequisito

La concordanza degli aggettivi in daneseA1

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