A1

L'infinito con *att* in svedese

Infinitiv med Att

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.

In breve

In svedese att + infinito presenta spesso un'azione senza indicare persona o tempo: att läsa significa «leggere». Dopo i verbi modali, però, si usa normalmente l'infinito senza att: Jag kan läsa («So leggere»), non Jag kan att läsa. Con alcuni verbi, come börja e försöka, att può invece essere presente oppure omesso.

Panoramica

L'infinito è la forma base del verbo, cioè quella che in italiano termina di solito in -are, -ere o -ire: «parlare», «leggere», «dormire». In svedese forme come tala, läsa e sova sono infiniti. Molto spesso sono precedute da att, chiamato infinitivmärke («marca dell'infinito»): att tala, att läsa, att sova.

Questo argomento compare già al livello A1 perché serve in frasi quotidiane come Jag vill äta («Voglio mangiare») e Det är roligt att resa («È divertente viaggiare»). La scelta non dipende dal significato del secondo verbo da solo, ma dalla costruzione che lo introduce: certi verbi escludono att, altri lo permettono e molte espressioni lo richiedono.

Per chi parla italiano, la difficoltà non è formare l'infinito, ma capire che att non corrisponde sempre a una singola preposizione italiana. A seconda della frase, att förstå può essere reso con «capire», «di capire» o «a capire». Conviene quindi imparare l'intera costruzione svedese, non tradurre automaticamente di, a o l'infinito italiano parola per parola.

Come funziona

La forma dell'infinito

Nei dizionari svedesi il verbo è normalmente citato all'infinito. Per molti verbi questa forma termina in -a, ma non per tutti.

Infinito Presente Significato
att tala talar parlare
att läsa läser leggere
att köpa köper comprare
att bo bor abitare
att gå går andare, camminare

Att non cambia mai e non fa parte del verbo. In att läsa la forma verbale è läsa; in läser il verbo è al presente e la marca att scompare.

Regola iniziale: quando usare att

Per cominciare, usa att + infinito soprattutto in tre situazioni.

1. Dopo valutazioni e frasi impersonali

Una frase impersonale presenta una situazione senza attribuire l'azione a una persona precisa. Lo svedese usa spesso det är + aggettivo + att + infinito:

  • Det är bra att veta. — È bene saperlo.
  • Det är svårt att förstå. — È difficile capire.
  • Det är viktigt att lyssna. — È importante ascoltare.
  • Det är roligt att lära sig svenska. — È divertente imparare lo svedese.

L'italiano qui usa spesso direttamente l'infinito; in svedese att è invece parte normale della struttura.

2. Dopo alcuni verbi che introducono un'altra azione

Molti verbi possono essere seguiti da att + infinito. Per esempio:

  • försöka (att) göra — cercare di fare
  • börja (att) arbeta — cominciare a lavorare
  • fortsätta (att) läsa — continuare a leggere
  • planera att resa — progettare di viaggiare
  • hoppas att få — sperare di ottenere

Le parentesi indicano che con försöka, börja e fortsätta la marca è spesso facoltativa. Con planera e in costruzioni come hoppas att få è normale mantenerla. Le reggenze non coincidono sempre con quelle italiane: börja att läsa contiene att, mentre «cominciare a leggere» contiene a; försöka att förstå corrisponde a «cercare di capire». Non bisogna dedurne che att significhi sempre «a» o sempre «di».

3. Quando l'infinito funziona come un'attività o un'idea

Un gruppo all'infinito può indicare l'attività di cui si parla:

  • Att resa kostar pengar. — Viaggiare costa.
  • Att läsa varje dag hjälper mycket. — Leggere ogni giorno aiuta molto.
  • Jag tycker om att laga mat. — Mi piace cucinare.

Nel primo e nel secondo esempio, att resa e att läsa varje dag sono il soggetto (ciò di cui la frase dice qualcosa). Nel terzo, l'attività segue l'espressione tycka om («piacere, apprezzare»).

Dopo i verbi modali: niente att

I verbi modali sono verbi come «potere», «volere» e «dovere», che esprimono possibilità, volontà, obbligo o necessità. In svedese sono seguiti direttamente dall'infinito.

Modale o verbo affine Costruzione Esempio Traduzione
kan kan + infinito Jag kan simma. So nuotare.
vill vill + infinito Hon vill komma. Vuole venire.
måste måste + infinito Vi måste gå. Dobbiamo andare.
ska ska + infinito De ska arbeta. Lavoreranno / devono lavorare.
bör bör + infinito Du bör vila. Dovresti riposare.
får får + infinito Ni får vänta. Dovete / potete aspettare.
brukar brukar + infinito Vi brukar äta klockan sex. Di solito mangiamo alle sei.

La struttura fondamentale è quindi:

soggetto + verbo modale coniugato + infinito senza att

Solo il primo verbo porta il tempo della frase: Jag vill läsa («Voglio leggere»), Jag ville läsa («Volevo leggere»). L'infinito läsa resta invariato.

Verbi con att facoltativo

Dopo alcuni verbi che indicano inizio, continuazione, fine o tentativo, si incontrano entrambe le forme:

  • Hon börjar springa. / Hon börjar att springa. — Comincia a correre.
  • Jag försöker förstå. / Jag försöker att förstå. — Cerco di capire.
  • De fortsätter prata. / De fortsätter att prata. — Continuano a parlare.

La variante senza att è molto comune, soprattutto nella lingua corrente. Quella con att può rendere più visibile il confine tra i due verbi e non cambia il significato di base. Per un principiante è utile riconoscere entrambe senza cercare una differenza rigida.

Con bruka («essere solito») l'uso neutro più semplice e comune è senza att: Vi brukar äta klockan sex. Si può incontrare anche Vi brukar att äta klockan sex, come nell'esempio del concetto, ma molti parlanti e molte indicazioni scolastiche preferiscono omettere att. Nella produzione personale, bruka + infinito senza att è la scelta più sicura.

Negazione e avverbi

Quando si nega l'azione all'infinito, inte si colloca normalmente tra att e il verbo:

  • Jag försöker att inte skratta. — Cerco di non ridere.
  • Det är svårt att alltid vara lugn. — È difficile essere sempre calmi.
  • Hon lovade att aldrig göra om det. — Ha promesso di non farlo mai più.

La sequenza att inte + infinito corrisponde spesso all'italiano «non + infinito». Anche altri avverbi possono stare in questa posizione, per esempio alltid («sempre») e aldrig («mai»).

Esempi nel contesto

Svedese Italiano Nota
Jag försöker att förstå frågan. Cerco di capire la domanda. Att dopo försöker è possibile.
Jag försöker förstå frågan. Cerco di capire la domanda. Variante comune senza att.
Det är bra att veta. È bene saperlo. Valutazione con det är … att.
Hon börjar att springa varje morgon. Comincia a correre ogni mattina. Att è facoltativo dopo börjar.
Vi brukar äta klockan arton. Di solito mangiamo alle diciotto. Dopo brukar si preferisce l'infinito senza att.
Kan du hjälpa mig? Puoi aiutarmi? Nessun att dopo il modale kan.
De måste gå nu. Devono andare adesso. Nessun att dopo måste.
Jag planerar att studera i Uppsala. Ho intenzione di studiare a Uppsala. Planerar att introduce un progetto.
Det är svårt att prata svenska i början. All'inizio è difficile parlare svedese. L'infinito completa una valutazione.
Att laga mat tar tid. Cucinare richiede tempo. L'attività all'infinito è il soggetto.
Sara tycker om att läsa på tåget. A Sara piace leggere in treno. Costruzione tycka om att.
Han lovade att ringa senare. Ha promesso di telefonare più tardi. Att ringa indica l'azione promessa.
Vi försöker att inte komma för sent. Cerchiamo di non arrivare tardi. Inte si trova fra att e l'infinito.
Hon hoppas att få ett svar snart. Spera di ricevere presto una risposta. Få è qui introdotto da hoppas att.
Jag vill lära mig svenska. Voglio imparare lo svedese. Nessun att dopo vill.

Errori comuni

Aggiungere att dopo un verbo modale

  • Errato: Jag kan att simma.
  • Corretto: Jag kan simma.
  • Perché: kan è un verbo modale e regge direttamente l'infinito. Lo stesso vale normalmente per vill, måste, ska, bör e får.

Omettere att nelle valutazioni impersonali

  • Errato: Det är viktigt lära sig svenska.
  • Corretto: Det är viktigt att lära sig svenska.
  • Perché: dopo det är + aggettivo, l'azione all'infinito è normalmente introdotta da att. L'italiano «è importante imparare» può indurre a saltarlo.

Tradurre automaticamente le preposizioni italiane

  • Errato: scegliere att solo perché in italiano compare «a», oppure evitarlo perché compare «di».
  • Corretto: börja (att) läsa («cominciare a leggere»), försöka (att) förstå («cercare di capire»).
  • Perché: la costruzione svedese va imparata con il verbo che la introduce; att non equivale stabilmente né ad a né a di.

Coniugare anche il secondo verbo

  • Errato: Hon vill kommer i morgon.
  • Corretto: Hon vill komma i morgon.
  • Perché: dopo vill il secondo verbo resta all'infinito. È vill a essere coniugato, non komma.

Mettere la negazione prima di att

  • Poco naturale nel significato previsto: Jag försöker inte att skratta.
  • Corretto per «cerco di non ridere»: Jag försöker att inte skratta.
  • Perché: la posizione cambia ciò che viene negato. Inte dopo att nega il ridere; prima di att può negare il tentativo: «non cerco di ridere».

Trattare att come parte inseparabile del verbo

  • Errato: pensare che l'infinito di läser sia un'unica forma attläsa.
  • Corretto: l'infinito è läsa; att è una parola separata.
  • Perché: la stessa forma compare da sola dopo un modale: Jag vill läsa.

Note d'uso

Nella lingua parlata, la marca dell'infinito att è spesso pronunciata in modo ridotto, simile a å. Questa pronuncia non va confusa con la congiunzione och («e»), anch'essa spesso pronunciata å nel parlato. Nella scrittura standard si continua a scrivere att: Det är roligt att resa.

Esiste inoltre un altro att: la congiunzione, cioè una parola che introduce una proposizione completa. Confronta:

  • Jag vill att du kommer. — Voglio che tu venga.
  • Jag vill komma. — Voglio venire.
  • Det är bra att veta. — È bene saperlo.

In att du kommer, dopo att c'è un soggetto (du) e un verbo coniugato (kommer): non si tratta di infinito. In att veta, invece, veta è all'infinito. Anche se la parola scritta è la stessa, le due funzioni grammaticali sono diverse.

Quando sono coordinati due infiniti, cioè uniti da och («e») o eller («o»), spesso basta una sola marca:

  • Jag tycker om att läsa och skriva. — Mi piace leggere e scrivere.
  • Det är viktigt att äta och sova ordentligt. — È importante mangiare e dormire bene.

Ripetere att è possibile se si vuole presentare le attività separatamente o creare enfasi, ma nella frase semplice non è necessario.

Oltre le basi / Uso avanzato

Queste particolarità non sono indispensabili al livello A1, ma aiutano a interpretare testi più complessi.

Att dopo una preposizione o una locuzione

In costruzioni come för att («per, allo scopo di»), utan att («senza») e i stället för att («invece di»), att introduce l'infinito insieme agli elementi che lo precedono:

  • Jag kom för att hjälpa. — Sono venuto per aiutare.
  • Han gick utan att säga hej då. — Se n'è andato senza salutare.
  • Vi tog tåget i stället för att köra. — Abbiamo preso il treno invece di guidare.

Qui non conviene analizzare att isolatamente: si imparano le espressioni complete för att, utan att e i stället för att. Queste costruzioni vengono approfondite nello studio degli infiniti di livello B2.

Soggetti diversi e scelta della struttura

L'infinito non mostra da solo chi compie l'azione. Spesso il soggetto sottinteso dell'infinito coincide con quello della frase principale:

  • Lisa försöker att sova. — Lisa cerca di dormire. È Lisa che dorme.

Se chi compie la seconda azione è un'altra persona, lo svedese usa spesso una proposizione con la congiunzione att e un verbo coniugato:

  • Lisa vill att barnet sover. — Lisa vuole che il bambino dorma.

Questo contrasto ricorda in parte l'italiano «Lisa vuole dormire» rispetto a «Lisa vuole che il bambino dorma», ma le forme verbali svedesi sono diverse e non richiedono il congiuntivo italiano.

Infinito passivo e infinito perfetto

In testi più avanzati si possono trovare anche forme più elaborate:

  • Rapporten måste skrivas i dag. — Il rapporto deve essere scritto oggi.
  • Hon verkar ha glömt mötet. — Sembra aver dimenticato la riunione.

Skrivas è un infinito passivo, cioè presenta l'azione dal punto di vista di ciò che la subisce. Ha glömt è un infinito perfetto, usato per un'azione anteriore. Queste forme non cambiano la regola di base: dopo måste e verkar non compare necessariamente att, perché è la costruzione del primo verbo a determinare la presenza della marca.

Consigli pratici

  1. Impara blocchi completi. Annota kan göra, vill gå, försöka (att) förstå e det är viktigt att …, non soltanto il singolo verbo. In questo modo la presenza o l'assenza di att diventa parte dell'espressione.
  2. Fai il test del modale. Quando vedi kan, vill, måste, ska, bör, får o brukar, controlla che il verbo seguente sia all'infinito senza att: kan läsa, måste arbeta, brukar komma.
  3. Ascolta e trascrivi. Nel parlato individua la pronuncia ridotta di att, poi riscrivi la frase in grafia standard. Confronta anche coppie come försöker förstå e försöker att förstå per abituarti alla variazione reale.

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