Le costruzioni impersonali in norvegese
Upersonlige Konstruksjoner
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.
In breve
Per parlare di persone in generale, il norvegese usa spesso man come soggetto: Man kan ikke like alle («Non si può provare simpatia per tutti»). Quando invece conta l’azione e non chi la compie, sono comuni det + verbo passivo in -s, come Det sies at … («Si dice che …»), e varie espressioni fisse con det.
Panoramica
Una costruzione impersonale permette di formulare un’affermazione senza indicare una persona precisa come responsabile dell’azione. In italiano lo facciamo spesso con il si impersonale (qui non si corre), con un passivo (è consigliato prenotare) oppure con formule come è importante e sembra che. Il norvegese dispone di soluzioni simili, ma le costruisce in modo diverso.
A livello B1 conviene distinguere tre gruppi principali: man + verbo attivo, det + passivo, ed espressioni fisse con det, per esempio det er viktig å … e det går an å …. Man presenta una regola, un’esperienza o un’abitudine come valida per le persone in generale. Det + passivo mette in primo piano il fatto riferito o l’azione, spesso con un tono più neutro o formale.
Il punto più delicato per chi parla italiano è evitare la traduzione parola per parola di si. In norvegese man è un vero soggetto grammaticale e occupa la normale posizione del soggetto; nel passivo, invece, det può essere un soggetto formale (una parola necessaria alla struttura della frase, ma priva di un referente concreto). La scelta fra le due costruzioni modifica soprattutto il punto di vista e il registro.
Come funziona
1. Man per le persone in generale
Man è un pronome generico: non indica un uomo in particolare, bensì «la gente», «chiunque», «una persona in generale» o, a seconda del contesto, un «tu» generico. Il verbo mantiene la normale forma finita del norvegese; non esiste una coniugazione impersonale speciale.
| Schema | Esempio | Significato |
|---|---|---|
| man + verbo | Man lærer av sine feil. | Si impara dai propri errori. |
| man + modale + infinito | Man må være forsiktig. | Bisogna stare attenti. |
| man + negazione | Man kan ikke vite alt. | Non si può sapere tutto. |
| elemento iniziale + verbo + man | Her skal man være stille. | Qui bisogna fare silenzio. |
Il verbo norvegese segue la regola V2, cioè nelle frasi dichiarative il verbo coniugato occupa la seconda posizione. Con man all’inizio, l’ordine è diretto:
- Man skal ikke løpe her. — Qui non si deve correre.
- Man bør bestille på forhånd. — È meglio prenotare in anticipo.
Se un altro elemento apre la frase, il verbo viene prima di man:
- I Norge betaler man ofte med kort. — In Norvegia si paga spesso con la carta.
- På biblioteket må man snakke lavt. — In biblioteca bisogna parlare piano.
Nelle proposizioni subordinate (parti di frase introdotte, per esempio, da fordi, «perché», o at, «che»), la negazione ikke precede il verbo coniugato:
- … fordi man ikke kan parkere her. — … perché qui non si può parcheggiare.
- Jeg tror at man lærer mer med øvelse. — Credo che con la pratica si impari di più.
Man può comprendere anche chi parla, ma non necessariamente. Man blir trøtt av så lange møter può essere un’osservazione generale e, nello stesso tempo, alludere all’esperienza di chi la pronuncia. Se è importante dichiarare chiaramente il coinvolgimento del parlante, è meglio usare vi («noi»): Vi må sende søknaden i dag è un obbligo concreto del gruppo, non una regola generale.
2. Det + passivo in -s
Il passivo presenta ciò che accade senza mettere al centro chi agisce. Nelle forme in -s, la -s viene aggiunta al verbo: sier («dice») diventa sies («si dice»), anbefaler («consiglia») diventa anbefales («si consiglia / è consigliato»).
Nelle costruzioni impersonali, det riempie la posizione del soggetto e il contenuto vero arriva dopo, spesso sotto forma di:
- una proposizione con at («che»): Det sies at restauranten er god.
- un infinito con å: Det anbefales å bestille bord.
- un’indicazione dell’azione o della situazione: Det arbeides med saken.
| Struttura | Esempio | Uso tipico |
|---|---|---|
| det + passivo in -s + at | Det antas at prisene vil stige. | Si presume che i prezzi aumenteranno. |
| det + passivo in -s + å | Det anbefales å komme tidlig. | Si consiglia di arrivare presto. |
| det + modale + passivo in -s | Det må søkes skriftlig. | La domanda va presentata per iscritto. |
| det + ble + participio passato | Det ble bestemt at møtet skulle utsettes. | Fu deciso di rinviare la riunione. |
Il participio passato è la forma usata nei tempi composti e in alcuni passivi, come bestemt in ble bestemt. Per un fatto passato concluso, ble + participio passato è spesso più naturale del passivo in -s: Det ble sagt at toget var forsinket («Fu detto che il treno era in ritardo»). Il passivo in -s è particolarmente comune al presente, all’infinito e dopo i verbi modali.
Non tutte le frasi passive hanno bisogno di det. Se esiste già un elemento che funge da soggetto, quello viene normalmente messo al suo posto:
- Døra stenges klokka 22. — La porta viene chiusa alle 22.
- Søknaden må sendes innen fredag. — La domanda deve essere inviata entro venerdì.
Confronta invece Det anbefales å bestille: l’azione å bestille è espressa dopo e det consente alla frase di avere subito un soggetto formale.
3. Espressioni impersonali fisse con det
Molte frasi quotidiane iniziano con det, senza essere necessariamente passive. In questi casi det non equivale a un oggetto concreto; completa la struttura e permette di presentare una valutazione, una necessità o una situazione.
| Espressione | Esempio | Resa naturale in italiano |
|---|---|---|
| det er + aggettivo + å | Det er vanskelig å velge. | È difficile scegliere. |
| det er + aggettivo + at | Det er viktig at du kommer. | È importante che tu venga. |
| det går an å | Det går an å betale med kort. | Si può pagare con la carta. |
| det gjelder å | Det gjelder å være tålmodig. | L’importante è avere pazienza. |
| det lønner seg å | Det lønner seg å bestille tidlig. | Conviene prenotare presto. |
| det trengs | Det trengs mer tid. | Serve più tempo. |
| det ser ut til at | Det ser ut til at hun har reist. | Sembra che sia partita. |
Con det er + aggettivo, si usa spesso å + infinito quando non viene nominata una persona specifica: Det er sunt å gå tur. Se invece segue una frase con un soggetto espresso, è naturale at + proposizione: Det er viktig at alle forstår reglene.
4. Come scegliere fra man e det + passivo
Le due possibilità possono descrivere quasi la stessa situazione, ma non hanno sempre lo stesso effetto.
| Punto di vista | Esempio | Sfumatura |
|---|---|---|
| persone generiche | Man bør bestille på forhånd. | Consiglio diretto e comune. |
| azione o regola | Det anbefales å bestille på forhånd. | Indicazione neutra, più istituzionale. |
| abitudine delle persone | I Norge drikker man mye kaffe. | Generalizzazione su ciò che fa la gente. |
| pratica o procedura | Det serveres kaffe fra klokka åtte. | L’attenzione è sul servizio, non su chi serve. |
L’italiano può usare si in tutte e quattro le frasi, ma il norvegese deve scegliere la prospettiva. Man è spesso naturale nella conversazione e nelle spiegazioni rivolte al lettore. Il passivo è frequente in avvisi, istruzioni, regolamenti, notizie e testi amministrativi.
Esempi nel contesto
| Norvegese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Man skal ikke løpe her. | Qui non si deve correre. | Regola generale con un verbo modale. |
| Man kan ikke like alle. | Non si può provare simpatia per tutti. | Verità generale; man non indica una persona precisa. |
| I Norge tar man av seg skoene i mange hjem. | In Norvegia, in molte case ci si toglie le scarpe. | L’elemento iniziale provoca l’ordine verbo–man. |
| Når man lærer norsk, må man øve på ordstillingen. | Quando si impara il norvegese, bisogna esercitarsi sull’ordine delle parole. | Man può essere ripetuto senza problemi. |
| Det sies at han er rik. | Si dice che sia ricco. | Il contenuto riferito segue at. |
| Det anbefales å bestille. | È consigliabile prenotare. | Indicazione neutra con å + infinito. |
| Det forventes at alle møter til avtalt tid. | Ci si aspetta che tutti arrivino all’ora stabilita. | Registro formale o organizzativo. |
| Det arbeides fortsatt med problemet. | Si sta ancora lavorando al problema. | L’agente resta completamente sullo sfondo. |
| Det ble bestemt å avlyse møtet. | Si decise di annullare la riunione. | Evento passato con ble + participio passato. |
| Her serveres det frokost til klokka ti. | Qui la colazione viene servita fino alle dieci. | In questa struttura presentativa det compare dopo il verbo per la regola V2. |
| Det er vanskelig å forstå alt med én gang. | È difficile capire tutto subito. | Valutazione impersonale con un infinito. |
| Det går an å kjøpe billett på bussen. | Si può comprare il biglietto sull’autobus. | Det går an å esprime possibilità pratica. |
| Det lønner seg å sammenligne prisene. | Conviene confrontare i prezzi. | Consiglio basato sull’utilità. |
| Det trengs flere frivillige. | Servono più volontari. | Necessità senza indicare chi deve provvedere. |
Errori comuni
1. Usare man come il sostantivo «uomo»
- Errato: Man jeg snakket med, bor i Tromsø.
- Corretto: Mannen jeg snakket med, bor i Tromsø.
- Perché: man senza articolo è il pronome generico «si / una persona in generale». Il sostantivo definito «l’uomo» è mannen.
2. Dimenticare l’inversione dopo un elemento iniziale
- Errato: I Norge man betaler ofte med kort.
- Corretto: I Norge betaler man ofte med kort.
- Perché: in una frase dichiarativa principale il verbo coniugato deve occupare la seconda posizione. I Norge è la prima unità, quindi segue betaler e poi il soggetto man.
3. Trattare man come il si italiano e aggiungere un soggetto personale
- Errato: Man du må bestille på forhånd.
- Corretto: Du må bestille på forhånd. oppure Man må bestille på forhånd.
- Perché: man è già il soggetto. Si usa du per rivolgersi a una persona concreta e man per una regola generale.
4. Omettere det davanti a una proposizione o a un infinito impersonale
- Errato: Anbefales å bestille bord.
- Corretto: Det anbefales å bestille bord.
- Perché: in una frase completa serve la posizione del soggetto. Qui la occupa il soggetto formale det. In un cartello molto sintetico si possono trovare ellissi, ma non sono il modello neutro da imitare.
5. Usare una forma attiva quando si vuole nascondere l’agente
- Errato: Det anbefaler å komme tidlig.
- Corretto: Det anbefales å komme tidlig.
- Perché: anbefaler è attivo e richiede qualcuno che consigli. La desinenza -s crea il passivo anbefales.
6. Mettere ikke nella posizione sbagliata in una subordinata
- Errato: … fordi man kan ikke parkere her.
- Corretto: … fordi man ikke kan parkere her.
- Perché: nelle subordinate norvegesi ikke viene normalmente prima del verbo coniugato: man ikke kan.
Note d’uso
Registro e tono
Man non è antiquato né necessariamente formale: è comune sia nel parlato sia nello scritto. Tuttavia, troppe frasi con man possono suonare vaghe, soprattutto quando chi scrive dovrebbe assumersi una responsabilità precisa. Man har gjort en feil («si è commesso un errore») evita di dire chi abbia sbagliato; Vi har gjort en feil («abbiamo commesso un errore») è più diretto.
Il passivo impersonale è molto adatto a procedure e comunicazioni ufficiali: Det bes om at skjemaet fylles ut («Si chiede di compilare il modulo»). In una conversazione, però, una frase attiva può risultare più semplice e cordiale: Vi ber deg fylle ut skjemaet («Ti chiediamo di compilare il modulo»). Ne consegue che «più impersonale» non significa automaticamente «più naturale».
Man, du e vi
Nel parlato informale norvegese du può essere usato in senso generico, proprio come l’italiano colloquiale tu: Du vet aldri hva som kan skje («Non sai mai che cosa può succedere»). Man mantiene più chiaramente il valore generale. Vi, invece, crea inclusione: nelle istruzioni didattiche Nå ser vi på et eksempel («Ora vediamo un esempio») coinvolge chi parla e chi ascolta.
Non bisogna quindi sostituire automaticamente ogni si italiano con man. In Italia si mangia tardi può diventare I Italia spiser man sent, mentre ci si vede domani richiede una costruzione reciproca, per esempio Vi ses i morgen, non man.
Bokmål, Nynorsk e variazione
Questo articolo usa il Bokmål, la varietà scritta più diffusa. In Nynorsk il pronome generico corrispondente è normalmente ein. Anche nel Bokmål si può incontrare en come pronome generico, soprattutto in usi tradizionali o stilisticamente sorvegliati: En vet aldri («Non si sa mai»). Per un apprendente, man è la scelta generale più sicura come soggetto.
Oltre le basi: usi avanzati
Le forme oblique e possessive collegate a man
Man si usa come soggetto, ma non come complemento oggetto (chi riceve direttamente l’azione) né come possessivo. Quando serve un oggetto generico, compare en; per il possesso generico si trova ens:
- Musikk kan gjøre en glad. — La musica può rendere felici.
- Det påvirker ens syn på saken. — Ciò influenza il proprio modo di vedere la questione.
Quando il possessore coincide con il soggetto man, è molto comune anche il possessivo riflessivo sin/si/sitt/sine, cioè una forma che rimanda al soggetto:
- Man bør holde det man lover. — Si dovrebbe mantenere ciò che si promette.
- Man må ta vare på helsa si. — Bisogna prendersi cura della propria salute.
Nella lingua reale si incontrano diverse strategie, e spesso è possibile riscrivere la frase per evitare una catena troppo astratta di man, en ed ens.
Det anticipatore
In Det er viktig at du kommer e Det sies at han er rik, det anticipa un contenuto espresso più avanti. In uno stile più marcato, quel contenuto può essere portato all’inizio:
- At du kommer, er viktig. — Che tu venga è importante.
Questa versione è grammaticalmente possibile, ma spesso più pesante. La struttura con det permette di dare prima la valutazione o la fonte e poi l’informazione complessa; per questo è estremamente frequente.
Passivo, fonte e grado di certezza
Verbi come si («dire»), anta («supporre»), hevde («sostenere») e forvente («aspettarsi») consentono di riferire un’informazione senza nominare la fonte:
- Det hevdes at tiltaket virker. — Si sostiene che la misura funzioni.
- Det antas at feilen er rettet. — Si presume che l’errore sia stato corretto.
Questa impersonalità è utile, ma può nascondere chi formula l’affermazione. Nei testi accurati è spesso preferibile indicare la fonte: Ifølge rapporten virker tiltaket («Secondo il rapporto, la misura funziona»). Capire la grammatica significa anche riconoscere questa scelta retorica.
Frasi presentative con det
In esempi come Her serveres det kaffe («Qui viene servito del caffè»), det compare dopo il verbo perché her occupa la prima posizione e il verbo deve restare secondo. Questa costruzione presenta un elemento nuovo, kaffe, senza farne subito il tema principale. Non va confusa con Kaffen serveres her, dove kaffen («il caffè», già identificato) è il soggetto grammaticale in primo piano.
Suggerimenti per esercitarsi
- Riscrivi la stessa idea da due prospettive. Parti da Man bør bestille tidlig e trasformala in Det anbefales å bestille tidlig. Chiediti ogni volta se vuoi mettere in primo piano le persone in generale oppure la raccomandazione.
- Allena l’ordine V2 con tre aperture diverse. Costruisci serie come Man betaler med kort, Her betaler man med kort, I Norge betaler man ofte med kort. Poi aggiungi una subordinata: … fordi man ikke har kontanter.
- Raccogli formule complete, non parole isolate. Memorizza blocchi come det sies at, det går an å, det lønner seg å e det er viktig at. Ascoltando notiziari o leggendo avvisi norvegesi, annota quale contenuto segue ogni formula.
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Il passivo in *-s* in norvegeseB1Altri concetti di livello B1
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