A1

Esprimere gusti e preferenze in norvegese

Å Like og Å Foretrekke

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

In norvegese si usa soprattutto liker per dire che qualcosa piace: Jeg liker kaffe significa «Mi piace il caffè». La persona che prova il gusto è il soggetto della frase, come in «io amo», non il complemento come nell’italiano «mi piace». Per esprimere intensità o una scelta più precisa si usano anche elsker («adorare»), foretrekker («preferire») e synes om («apprezzare, avere una buona opinione di»).

Panoramica

Parlare dei propri gusti è una delle prime abilità del livello A1: serve per presentarsi, ordinare qualcosa, scegliere un’attività e conoscere meglio un’altra persona. Le forme più importanti sono il presente liker, elsker, foretrekker e l’espressione synes om. Tutte si possono combinare con una cosa, una persona oppure, con qualche differenza, un’attività.

Per chi parla italiano, il punto decisivo è la struttura di å like. In «Mi piace la musica» la cosa gradita, la musica, determina il verbo italiano; in norvegese si costruisce invece «Io gradisco la musica»: Jeg liker musikk. Jeg è il soggetto (chi prova il gusto), mentre musikk è l’oggetto (la persona o la cosa verso cui è diretto il gusto).

Il meccanismo di base è semplice e regolare. Le sfumature contano però: elsker è più forte di liker; foretrekker mette a confronto possibilità; synes om può indicare apprezzamento, ma compare molto spesso nelle domande con cui si chiede un’opinione.

Come funziona

Le quattro forme principali

Infinito Presente Significato tipico Uso essenziale
å like liker piacere, gradire gusto generale o interesse
å elske elsker amare, adorare sentimento o entusiasmo forte
å foretrekke foretrekker preferire scelta fra alternative
å synes om synes om apprezzare; avere una certa opinione di apprezzamento o domanda su un’opinione

L’infinito è la forma del verbo citata nel vocabolario, qui introdotta da å, equivalente al nostro «-are/-ere/-ire» con «di» o «a» secondo la frase. Il presente è la forma usata per ciò che vale ora o in generale. Come gli altri verbi norvegesi, queste forme non cambiano secondo la persona:

Soggetto å like al presente Italiano
jeg jeg liker mi piace / mi piacciono
du du liker ti piace / ti piacciono
han / hun han / hun liker gli / le piace; gli / le piacciono
vi vi liker ci piace / ci piacciono
dere dere liker vi piace / vi piacciono
de de liker piace / piacciono loro

Non bisogna quindi imparare una desinenza diversa per ogni persona. Cambia il soggetto, ma liker resta sempre uguale.

Liker con un nome o un pronome

Lo schema più comune è:

soggetto + liker + oggetto

  • Jeg liker sjokolade. — Mi piace il cioccolato.
  • Hun liker norske filmer. — Le piacciono i film norvegesi.
  • Vi liker den restauranten. — Ci piace quel ristorante.

Con un pronome usato come oggetto si impiegano forme quali meg («me»), deg («te»), ham («lui»), henne («lei»), oss («noi»), dere («voi») e dem («loro»): Jeg liker deg significa «Mi piaci». È un’altra conseguenza della struttura norvegese: non si traduce parola per parola l’italiano mi.

Quando si parla in generale, il nome norvegese spesso non richiede un articolo: Jeg liker kaffe («Mi piace il caffè»), Jeg liker bøker («Mi piacciono i libri»). Con qualcosa di specifico si usa invece la forma adatta al contesto: Jeg liker denne kaffen («Mi piace questo caffè»). Alcune espressioni abituali hanno l’articolo determinativo incorporato nel nome, cioè una terminazione che vale come «il/la»: Jeg liker sommeren best («L’estate è la stagione che preferisco»).

Un’attività: verbo + å + infinito

Per dire che piace fare qualcosa, si colloca un secondo verbo all’infinito dopo å:

soggetto + liker/elsker/foretrekker + å + infinito

  • Jeg liker å lage mat. — Mi piace cucinare.
  • Hun elsker å lese. — Adora leggere.
  • Vi foretrekker å gå. — Preferiamo andare a piedi.

In questa costruzione å non va dimenticato. L’italiano usa direttamente l’infinito dopo «piacere» o «preferire», mentre il norvegese normalmente segnala l’infinito con å.

Negazione e domande

Nella frase principale, ikke («non») viene dopo il verbo al presente:

  • Jeg liker ikke sterk kaffe. — Non mi piace il caffè forte.
  • De foretrekker ikke å kjøre. — Non preferiscono andare in auto.

Nelle domande senza parola interrogativa, il verbo viene prima del soggetto:

Liker + soggetto + oggetto?

  • Liker du kaffe? — Ti piace il caffè?
  • Elsker hun å lese? — Adora leggere?

Con una parola interrogativa, questa occupa il primo posto, poi vengono verbo e soggetto:

  • Hva liker du? — Che cosa ti piace?
  • Hvilken bok liker du best? — Quale libro preferisci?
  • Hva synes dere om filmen? — Che cosa pensate del film?

Dire «preferisco»

Ci sono due modi elementari per indicare una preferenza:

  1. liker + X + best: X è ciò che piace più di tutto nel gruppo considerato;
  2. foretrekker + X + framfor/fremfor + Y: X viene scelto al posto di Y.
  • Jeg liker sommeren best. — Preferisco l’estate / L’estate mi piace più di tutte le stagioni.
  • Jeg foretrekker te framfor kaffe. — Preferisco il tè al caffè.

Framfor e fremfor sono entrambe grafie ammesse in bokmål. Se il confronto è chiaro dal contesto, foretrekker può comparire anche senza il secondo termine: Jeg foretrekker te.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Jeg liker sjokolade. Mi piace il cioccolato. Gusto generale con un nome.
Liker du kaffe? Ti piace il caffè? Nella domanda il verbo precede il soggetto.
Hun elsker å lese på toget. Adora leggere in treno. Elsker esprime un entusiasmo forte.
Vi liker å lage middag sammen. Ci piace preparare la cena insieme. Attività introdotta da å.
Han liker ikke kaldt vær. Non gli piace il freddo. Ikke segue il verbo al presente.
Barna liker norske eventyr. Ai bambini piacciono le fiabe norvegesi. Il presente non cambia al plurale.
Jeg liker denne sangen. Mi piace questa canzone. Si parla di una canzone precisa.
Jeg liker sommeren best. Preferisco l’estate. Best segnala la prima scelta.
Foretrekker du te eller kaffe? Preferisci il tè o il caffè? Domanda fra due alternative.
Jeg foretrekker te framfor kaffe. Preferisco il tè al caffè. Confronto esplicito con framfor.
De foretrekker å reise med tog. Preferiscono viaggiare in treno. Foretrekker seguito da un’attività.
Hva synes du om den nye restauranten? Che cosa pensi del nuovo ristorante? Richiesta di un’opinione, non per forza positiva.
Jeg synes godt om læreren. Ho una buona opinione dell’insegnante. Godt om rende esplicito l’apprezzamento.
Jeg liker deg, men jeg elsker henne. Tu mi piaci, ma amo lei. I pronomi oggetto sono deg e henne.

Errori comuni

Riprodurre la struttura italiana di «mi piace»

  • Errato: Meg liker kaffe.
  • Corretto: Jeg liker kaffe.
  • Perché: chi prova il gusto è il soggetto e richiede jeg, non la forma oggetto meg. La struttura letterale è più vicina a «Io gradisco il caffè».

Cambiare il verbo secondo singolare e plurale

  • Errato: Jeg liker kaffe, men vi likerer te.
  • Corretto: Jeg liker kaffe, men vi liker te.
  • Perché: il presente norvegese ha la stessa forma con tutte le persone. Anche con vi si usa liker.

Dimenticare å davanti all’attività

  • Errato: Hun elsker lese.
  • Corretto: Hun elsker å lese.
  • Perché: quando il secondo verbo indica l’attività amata o gradita, il suo infinito è normalmente introdotto da å.

Mettere ikke prima del verbo

  • Errato: Jeg ikke liker fisk.
  • Corretto: Jeg liker ikke fisk.
  • Perché: in una semplice frase principale, il verbo coniugato occupa la seconda posizione e ikke viene dopo.

Conservare l’ordine affermativo in una domanda

  • Errato: Du liker kaffe?
  • Corretto: Liker du kaffe?
  • Perché: nella domanda neutra senza parola interrogativa, verbo e soggetto si invertono. L’ordine affermativo può comparire nel parlato come domanda di conferma, ma non è il modello da imparare per primo.

Usare synes om come equivalente perfetto di liker

  • Poco naturale nel contesto: Hva liker du om filmen?
  • Corretto: Hva synes du om filmen?
  • Perché: per chiedere «Che cosa ne pensi?» si usa synes om. La risposta può essere positiva o negativa; la domanda non presume che il film piaccia.

Note d’uso

Liker è la scelta quotidiana, neutra e molto frequente. Va bene per cibi, persone, luoghi, musica e attività. Elsker ha un’intensità maggiore: con una persona può esprimere amore, mentre con cibo, serie o passatempi equivale spesso all’italiano informale «adoro». Dire Jeg elsker pizza è naturale se si vuole mostrare entusiasmo, ma Jeg liker pizza è più moderato.

Foretrekker mette l’accento sulla scelta. Può suonare un po’ più preciso di liker ... best, ma non è necessariamente formale. In una conversazione al bar sono naturali sia Jeg foretrekker te sia Jeg liker te best, con una lieve differenza: la prima presenta una preferenza, la seconda sottolinea quale cosa piace di più.

Synes om richiede attenzione. Hva synes du om ...? è una formula comunissima per chiedere un giudizio. Nelle affermazioni, Jeg synes om henne può significare che una persona piace o è apprezzata, ma liker è spesso più diretto e quotidiano. Con godt l’idea positiva diventa chiara: Jeg synes godt om forslaget («Apprezzo la proposta»).

Per una persona cara si incontra anche være glad i, letteralmente «essere affezionato a»: Jeg er glad i familien min («Voglio bene alla mia famiglia»). È più caldo di liker, ma non ha necessariamente la forza romantica di elsker. Questa distinzione dipende comunque dal rapporto e dal tono.

Oltre le basi: usi più avanzati

Queste sfumature non sono indispensabili all’A1, ma compariranno presto in conversazioni autentiche.

Synes senza om

Quando synes introduce un giudizio completo, non serve om:

  • Jeg synes filmen er god. — Penso che il film sia bello.
  • Hun synes kaffen er for sterk. — Secondo lei il caffè è troppo forte.

Qui non si sta semplicemente dicendo «mi piace»: si formula una valutazione. Confronta Jeg liker filmen («Il film mi piace») e Jeg synes filmen er god («Trovo che il film sia bello»). Le due frasi possono descrivere la stessa reazione, ma da prospettive diverse.

Heller per «piuttosto»

Per scegliere un’azione, il norvegese usa spesso heller con vil («volere»):

  • Jeg vil heller bli hjemme. — Preferisco restare a casa / Resterei piuttosto a casa.
  • Vil du heller gå? — Preferisci andare a piedi?

Questa costruzione è molto naturale quando si reagisce a una proposta. Non sostituisce sempre foretrekker: Jeg foretrekker tog descrive una preferenza generale, mentre Jeg vil heller ta toget i dag esprime la scelta in quella situazione.

Confronti graduati

Oltre a best, si può usare bedre enn («meglio di»): Jeg liker kaffe bedre enn te significa «Mi piace il caffè più del tè». La costruzione con foretrekker ... framfor ... comunica quasi la stessa scelta, ma in modo più esplicito. Nel parlato conviene riconoscere entrambe.

Preferenze attenuate

Una preferenza può essere resa meno categorica con avverbi come ganske («abbastanza») o con formule contestuali:

  • Jeg liker den ganske godt. — Mi piace abbastanza.
  • Jeg liker begge, men jeg foretrekker den blå. — Mi piacciono entrambi, ma preferisco quello blu.

Godt compare spesso con like: Jeg liker den godt esprime un apprezzamento netto. Tuttavia, per il semplice schema A1 basta Jeg liker den; non occorre aggiungere godt a ogni frase.

Suggerimenti per esercitarsi

  1. Crea una scala personale. Scegli dieci cose quotidiane e forma frasi con liker ikke, liker, liker ... best ed elsker. In questo modo colleghi ogni forma a un’intensità reale, non a una traduzione isolata.
  2. Trasforma le affermazioni in domande. Da Du liker kaffe ricava Liker du kaffe?; da Du foretrekker te ricava Foretrekker du te?. Ripeti ad alta voce per automatizzare l’inversione.
  3. Confronta due opzioni. Usa a turno Jeg liker X best, Jeg liker X bedre enn Y e Jeg foretrekker X framfor Y. Poi aggiungi un’attività con å: Jeg foretrekker å gå.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Il presente — permette di usare correttamente liker, elsker, foretrekker e synes con ogni soggetto.

Prerequisito

Il presente in norvegese (presens)A1

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