Il verbo *tener* in spagnolo
El Verbo Tener
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.
In breve
Tener significa soprattutto avere: Tengo un coche («Ho un'auto»). Al presente è irregolare: tengo, tienes, tiene, tenemos, tenéis, tienen. Si usa anche in molte espressioni che per un italiano risultano familiari, come tener hambre («avere fame»), e nella costruzione tener que + infinito, equivalente in genere a «dovere».
Panoramica
Tener è uno dei verbi spagnoli più frequenti. Serve per parlare di possesso, relazioni, età, caratteristiche e numerose condizioni fisiche o emotive. È quindi uno dei primi verbi da imparare al livello A1: permette di dire che cosa si possiede, quanti anni si hanno, che cosa si prova e che cosa si deve fare.
Per chi parla italiano, molti usi sono intuitivi perché corrispondono ad avere: Tengo dos hermanos significa «Ho due fratelli» e Tenemos frío significa «Abbiamo freddo». La somiglianza, però, non è totale. Per esempio, lo spagnolo dice tener razón dove l'italiano usa «avere ragione», ma dice tener prisa dove noi diciamo «avere fretta». Conviene dunque imparare le espressioni come unità complete, senza tradurre una parola alla volta.
Tener è irregolare al presente indicativo (il tempo usato per fatti, abitudini e situazioni attuali). La forma yo tengo ha una g che non compare nell'infinito, mentre tienes, tiene e tienen cambiano la e della radice in ie. Le forme tenemos e tenéis mantengono invece la radice ten-.
Come funziona
Il presente indicativo
| Persona | Pronome | Forma di tener | In italiano |
|---|---|---|---|
| 1ª singolare | yo | tengo | io ho |
| 2ª singolare informale | tú | tienes | tu hai |
| 3ª singolare / forma di cortesia | él, ella, usted | tiene | lui/lei ha; Lei ha |
| 1ª plurale | nosotros, nosotras | tenemos | noi abbiamo |
| 2ª plurale informale | vosotros, vosotras | tenéis | voi avete |
| 3ª plurale / forma di cortesia | ellos, ellas, ustedes | tienen | loro hanno; voi avete |
La radice è la parte del verbo che precede la desinenza, cioè la terminazione che cambia secondo la persona. In tener si vedono due irregolarità:
- yo tengo: alla prima persona singolare compare -g-;
- tienes, tiene, tienen: la e accentata della radice diventa ie;
- tenemos, tenéis: nessun cambio nella radice, perché l'accento cade sulla desinenza.
Non è quindi corretto costruire forme regolari come teno o tenes. È più efficace memorizzare prima la sequenza ritmica: tengo, tienes, tiene; tenemos, tenéis, tienen.
Come in italiano, il pronome soggetto (la parola che indica chi compie o vive l'azione: yo, tú, ella...) può essere omesso quando la forma verbale basta a identificarlo:
- Tengo tiempo. — Ho tempo.
- ¿Tienes hermanos? — Hai fratelli?
- No tenemos coche. — Non abbiamo un'auto.
Il pronome compare soprattutto per contrasto o enfasi: Yo tengo hambre, pero ella no («Io ho fame, ma lei no»).
Possesso, relazioni e caratteristiche
Per indicare ciò che qualcuno possiede o ha a disposizione, la struttura di base è:
persona + tener + nome
Il nome è la parola che indica una persona, una cosa o un'idea, come hermana, casa, problema. Davanti a un nome numerabile singolare si usa normalmente un articolo o un altro determinante: Tengo un libro, Tiene mi número. Con plurali non specifici e con alcuni nomi non numerabili l'articolo può mancare: Tengo hermanos, Tenemos tiempo.
Tener descrive anche relazioni e caratteristiche:
- Marta tiene dos hijos. — Marta ha due figli.
- La casa tiene tres balcones. — La casa ha tre balconi.
- El problema tiene solución. — Il problema ha una soluzione.
Età
In spagnolo l'età si esprime con tener + numero + años, proprio come in italiano si usa «avere»:
- Tengo treinta años. — Ho trent'anni.
- ¿Cuántos años tienes? — Quanti anni hai?
- Mi abuela tiene ochenta años. — Mia nonna ha ottant'anni.
Non si usa ser («essere») per dire l'età. Inoltre años resta normalmente espresso: Tiene veinte años, non semplicemente Tiene veinte in una formulazione neutra e completa.
Sensazioni e stati
Molte condizioni si esprimono con tener + nome, non con un aggettivo:
| Espressione spagnola | Equivalente italiano |
|---|---|
| tener hambre | avere fame |
| tener sed | avere sete |
| tener frío | avere freddo |
| tener calor | avere caldo |
| tener sueño | avere sonno |
| tener miedo (de) | avere paura (di) |
| tener prisa | avere fretta |
| tener razón | avere ragione |
| tener suerte | avere fortuna |
| tener paciencia | avere pazienza |
| tener ganas de | avere voglia di |
La corrispondenza con l'italiano aiuta, ma bisogna conservare il nome spagnolo corretto: prisa significa «fretta», mentre sueño in questa costruzione significa «sonno». Dopo miedo e ganas si usa spesso de: Tengo miedo de volar; Tenemos ganas de salir.
Obbligo: tener que + infinito
La struttura tener que + infinito esprime un obbligo o una necessità. L'infinito è la forma base del verbo, come ir, estudiar, llamar. In italiano la traduzione più naturale è spesso «dovere + infinito»:
- Tengo que trabajar. — Devo lavorare.
- Tenemos que irnos. — Dobbiamo andarcene.
- ¿Tienes que salir ahora? — Devi uscire adesso?
Solo tener si coniuga; il verbo successivo resta all'infinito: tienen que estudiar, non tienen que estudian. La parola que è obbligatoria e non va sostituita da de.
Per negare, si mette no prima di tener: No tienes que venir. A seconda del contesto, può significare «non devi venire» oppure, più precisamente, «non è necessario che tu venga». Se si vuole esprimere un divieto netto, sono spesso più chiari No puedes... («Non puoi...») o No debes... («Non devi...»).
Domande e negazioni
La costruzione non cambia nelle domande: nella scrittura spagnola si usano sia il punto interrogativo iniziale ¿ sia quello finale ?.
- ¿Tienes tiempo? — Hai tempo?
- ¿Tiene usted una reserva? — Lei ha una prenotazione?
- ¿Cuántos hermanos tienen? — Quanti fratelli hanno?
Nella negazione, no precede il verbo:
- No tengo hambre. — Non ho fame.
- Laura no tiene coche. — Laura non ha un'auto.
- No tenemos razón. — Non abbiamo ragione.
Esempi nel contesto
| Spagnolo | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Tengo una reunión a las diez. | Ho una riunione alle dieci. | Impegno in agenda |
| ¿Tienes un minuto? | Hai un minuto? | Domanda informale molto comune |
| Clara tiene dos hermanos. | Clara ha due fratelli. | Relazione familiare |
| Tenemos una mesa junto a la ventana. | Abbiamo un tavolo vicino alla finestra. | Possesso o disponibilità |
| ¿Cuántos años tienes? | Quanti anni hai? | Domanda sull'età |
| Mi hijo tiene seis años. | Mio figlio ha sei anni. | Età con años |
| Después del viaje, tenemos hambre y sed. | Dopo il viaggio, abbiamo fame e sete. | Due sensazioni fisiche |
| Cierra la ventana: tengo frío. | Chiudi la finestra: ho freddo. | Stato fisico |
| Los niños tienen sueño. | I bambini hanno sonno. | Sueño significa «sonno» qui |
| Ana tiene miedo de los perros. | Ana ha paura dei cani. | Miedo de + nome |
| Date prisa: tenemos que salir. | Sbrigati: dobbiamo uscire. | Obbligo con tener que |
| Hoy no tengo que trabajar. | Oggi non devo lavorare. | Mancanza di necessità |
| Usted tiene razón, señor García. | Lei ha ragione, signor García. | Forma di cortesia |
| Tengo ganas de aprender español. | Ho voglia di imparare lo spagnolo. | Ganas de + infinito |
| Ellas tienen mucha paciencia. | Loro hanno molta pazienza. | Quantità con mucha |
Errori comuni
1. Coniugare tener come un verbo regolare
- Errato: Yo teno una pregunta.
- Corretto: Yo tengo una pregunta.
- Perché: la prima persona singolare è irregolare e contiene una g: tengo.
2. Dimenticare il cambio e → ie
- Errato: Ella tene veinte años.
- Corretto: Ella tiene veinte años.
- Perché: al presente si dice tienes, tiene, tienen. Il cambio non compare in tenemos e tenéis.
3. Usare ser per l'età
- Errato: Soy treinta años.
- Corretto: Tengo treinta años.
- Perché: come in italiano, l'età si costruisce con «avere»: in spagnolo tener + años.
4. Omettere que prima dell'infinito
- Errato: Tenemos ir ahora.
- Corretto: Tenemos que ir ahora.
- Perché: l'obbligo richiede sempre la struttura completa tener que + infinito.
5. Coniugare anche il secondo verbo
- Errato: Tienen que salen temprano.
- Corretto: Tienen que salir temprano.
- Perché: dopo tener que si usa l'infinito; solo tener cambia secondo la persona.
6. Confondere tener con hay
- Errato: En la plaza tiene un mercado.
- Corretto: En la plaza hay un mercado.
- Perché: hay presenta l'esistenza o la presenza di qualcosa («c'è/ci sono»). Tener indica invece che una persona o una cosa possiede o presenta qualcosa: La plaza tiene una fuente («La piazza ha una fontana»).
Note d'uso
Vosotros e ustedes
In gran parte della Spagna, vosotros/vosotras tenéis è la forma informale rivolta a più persone, mentre ustedes tienen è formale. In quasi tutta l'America Latina, ustedes tienen si usa normalmente sia in contesti informali sia formali; vosotros e tenéis sono rari nell'uso quotidiano. È utile riconoscere entrambe le forme anche se, all'inizio, se ne sceglie una varietà principale.
Con una sola persona, tú tienes è informale e usted tiene è la forma di cortesia. Il verbo mostra già la persona, quindi in una conversazione è normale sentire semplicemente ¿Tiene reserva?; il contesto chiarisce se il soggetto è usted, él o ella.
Articoli ed espressioni fisse
Nelle espressioni di sensazione il nome compare di solito senza articolo: tengo hambre, tiene frío, tenemos sueño. Non si dice normalmente tengo la hambre. Si può però aggiungere una quantità o un'intensità: tengo mucha hambre, tiene un poco de miedo, tenemos bastante prisa.
Le espressioni fisse non sempre ammettono una traduzione letterale. Tener razón è «avere ragione», tener cuidado è «stare attento/fare attenzione» e tener lugar significa «avere luogo». Memorizzare l'intera combinazione evita di scegliere un verbo spagnolo sulla base della sola forma italiana.
Tener non è l'ausiliare dei tempi composti
L'italiano usa «avere» anche come ausiliare, cioè come verbo che aiuta a formare tempi come «ho mangiato». In spagnolo questo compito spetta a haber, non a tener:
- Corretto: He comido. — Ho mangiato.
- Non equivalente: Tengo comido.
Questa differenza è fondamentale: tener indica possesso, stato o altre costruzioni lessicali; haber + participio forma il passato composto. Il participio è la forma verbale usata in esempi come comido («mangiato») o visto («visto»).
Oltre le basi: usi da incontrare più avanti
Questa sezione non è necessaria per usare tener al livello A1, ma aiuta a riconoscere costruzioni frequenti nei testi e nelle conversazioni.
Altri tempi e forme irregolari
L'irregolarità di tener ricompare in diverse forme. Il passato remoto spagnolo, detto pretérito indefinido, usa la radice tuv- (tuve, tuviste, tuvo...); il futuro usa tendr- (tendré, tendrás...); il congiuntivo presente parte da teng- (tenga, tengas...). Il congiuntivo è un modo verbale usato, tra l'altro, dopo desideri, dubbi e valutazioni: non occorre studiarlo insieme al presente A1, ma forme come tenga non sono verbi diversi.
Anche l'imperativo informale affermativo, usato per dare un ordine a tú, è irregolare: ten. Compare in espressioni molto comuni come Ten cuidado («Stai attento») e Ten paciencia («Abbi pazienza»).
Tener + participio
A livelli più avanzati si può incontrare tener + participio, che sottolinea un risultato già raggiunto o una quantità completata:
- Tengo terminados tres capítulos. — Ho già completato tre capitoli.
- Tenemos reservadas dos habitaciones. — Abbiamo due camere già prenotate.
Qui il participio concorda spesso in genere e numero con ciò che segue: capítulos terminados, habitaciones reservadas. Non è il normale passato composto e non sostituisce he terminado; mette in rilievo lo stato risultante o il lavoro accumulato.
Espressioni idiomatiche utili
Tener entra in molte combinazioni il cui significato va oltre il semplice possesso:
- tener en cuenta — tenere conto, prendere in considerazione;
- tener lugar — avere luogo;
- tener éxito — avere successo;
- tener que ver con — avere a che fare con;
- tener a alguien al tanto — tenere qualcuno aggiornato;
- no tener nada que ver — non avere nulla a che vedere.
Esiste inoltre hay que + infinito, che esprime una necessità generale senza indicare una persona precisa: Hay que estudiar («Bisogna studiare»). Si contrappone a Tengo que estudiar («Devo studiare»), dove l'obbligo riguarda chi parla.
Consigli per esercitarsi
- Ripeti la coniugazione in due gruppi. Prima tengo, tienes, tiene, poi tenemos, tenéis, tienen. Crea ogni volta una frase breve, invece di recitare soltanto le forme.
- Prepara tre mini-liste personali. Scrivi ciò che hai (Tengo una bicicleta), ciò che provi (Tengo sueño) e ciò che devi fare (Tengo que llamar a Marta). Le frasi vere si ricordano meglio di quelle astratte.
- Ascolta le espressioni complete. Quando incontri tener, annota anche le parole vicine: tener ganas de, tener miedo de, tener razón. Ripassare queste unità riduce le traduzioni letterali dall'italiano.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pronomi soggetto — chiariscono a quale persona corrispondono tengo, tienes, tiene e le altre forme.
- Confronto utile: Hay: c'è e ci sono — distingue l'esistenza di qualcosa dal possesso espresso con tener.
- Passo successivo: Pretérito perfecto — introduce haber + participio, la costruzione spagnola corrispondente a tempi come «ho mangiato».