Il presente di *ser* in spagnolo
El Verbo Ser - Presente
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.
In breve
Il verbo spagnolo ser significa spesso «essere» e al presente ha sei forme irregolari: soy, eres, es, somos, sois, son. Si usa soprattutto per dire chi o che cosa è qualcuno, indicarne origine e professione, descriverne caratteristiche, dire l'ora e segnalare appartenenza. Per lo stato o la posizione di persone e cose, invece, di norma si usa estar.
Panoramica
Ser è uno dei verbi fondamentali dello spagnolo. È un verbo irregolare, cioè le sue forme non si ricavano applicando in modo prevedibile le normali desinenze dell'infinito -er. Al livello A1 serve fin dalle prime conversazioni: per presentarsi, parlare della propria provenienza, descrivere una persona, dire che lavoro fa e chiedere l'ora.
Per chi parla italiano, la difficoltà non è il significato di base: molte frasi con ser corrispondono a frasi italiane con «essere». La vera novità è che lo spagnolo distribuisce gli usi dell'italiano «essere» tra ser ed estar. Dire soltanto che ser esprime ciò che è permanente e estar ciò che è temporaneo può aiutare all'inizio, ma non è una regola affidabile in tutti i casi. È meglio imparare gli usi concreti di ciascun verbo.
Come in italiano, il pronome soggetto — la parola che indica chi compie l'azione o di chi si parla — può essere omesso quando la forma verbale è chiara: Soy italiana è più naturale di Yo soy italiana in un contesto neutro. Il pronome resta utile per contrastare due persone o evitare ambiguità.
Come funziona
Le forme del presente
| Persona | Pronome | Forma di ser | Equivalente italiano |
|---|---|---|---|
| prima singolare | yo | soy | (io) sono |
| seconda singolare informale | tú | eres | (tu) sei |
| terza singolare / forma di cortesia | él, ella, usted | es | (lui/lei) è; (Lei) è |
| prima plurale | nosotros, nosotras | somos | (noi) siamo |
| seconda plurale informale, soprattutto in Spagna | vosotros, vosotras | sois | (voi) siete |
| terza plurale / cortesia plurale | ellos, ellas, ustedes | son | (loro) sono; (voi) siete |
Le forme vanno memorizzate come una serie. Un ritmo utile è: soy–eres–es, somos–sois–son. Si notino soprattutto soy, che non assomiglia all'infinito, e la differenza tra es singolare e son plurale.
In gran parte dell'America ispanofona ustedes son è il normale «voi siete» sia in situazioni informali sia formali; vosotros sois appartiene soprattutto all'uso della Spagna. Con il singolare di cortesia si usa usted es, perché usted richiede grammaticalmente la terza persona.
Identità e classificazione
Ser collega il soggetto a un nome o a una definizione:
- Soy Laura. — Sono Laura.
- Esto es un problema. — Questo è un problema.
- Marta es mi hermana. — Marta è mia sorella.
Il nome (la parola che indica una persona, un oggetto o un'idea) identifica o classifica il soggetto. Anche domande come ¿Quién eres? e ¿Qué es esto? richiedono normalmente ser.
Origine, nazionalità e provenienza
Per dire da dove viene una persona o una cosa si usa ser de:
- Somos de Nápoles. — Siamo di Napoli.
- El café es de Colombia. — Il caffè è della Colombia.
Con una nazionalità si usa ser seguito da un aggettivo (una parola che descrive il nome): Ella es española, Ellos son mexicanos. L'aggettivo cambia, quando necessario, secondo genere e numero: italiano, italiana, italianos, italianas.
È importante distinguere origine e posizione: Soy de Roma dice da dove vengo; Estoy en Roma dice dove mi trovo adesso.
Professione, ruolo e religione
Per indicare una professione o un ruolo si usa ser. In una frase neutra, davanti alla professione non si mette normalmente l'articolo indeterminativo:
- Ana es arquitecta. — Ana è architetta.
- Somos estudiantes. — Siamo studenti.
Qui lo spagnolo differisce poco dall'italiano, che dice ugualmente «sono medico» senza «un». L'articolo può però comparire quando il nome è precisato o valutato: Es una médica excelente («È un'ottima medica»), Es el director del museo («È il direttore del museo»).
Caratteristiche e descrizioni
Ser presenta una caratteristica come parte dell'identità, della natura o della descrizione generale del soggetto:
- La casa es grande. — La casa è grande.
- Diego es alto y simpático. — Diego è alto e simpatico.
- El examen es difícil. — L'esame è difficile.
L'aggettivo concorda con il soggetto: La chica es alta, Los chicos son altos. Concordare significa assumere il genere e il numero richiesti dal nome a cui ci si riferisce.
Non bisogna però trasformare questa indicazione in «ser = per sempre». Una persona può cambiare professione e restare corretta la frase Es profesora. Viceversa, estar muerto usa estar benché la condizione non sia temporanea. Conta il modo in cui lo spagnolo presenta la situazione, non una misura oggettiva della sua durata.
Ora, giorno e data
Per chiedere e dire l'ora si usa ser:
- ¿Qué hora es? — Che ore sono?
- Es la una. — È l'una.
- Son las cuatro y media. — Sono le quattro e mezza.
Con la una il verbo è singolare; con tutte le altre ore è plurale. Ser serve anche per il giorno e la data: Hoy es martes, Mañana es 5 de junio. Per identificare una data si incontra anche Es el 5 de junio.
Possesso, appartenenza e materiale
La struttura ser de può esprimere appartenenza:
- Este móvil es de Pablo. — Questo cellulare è di Pablo.
- ¿De quién son estas llaves? — Di chi sono queste chiavi?
Può inoltre indicare il materiale o la composizione: La mesa es de madera («Il tavolo è di legno»). Nel parlato quotidiano, per il possesso si usa spesso anche tener («avere»), ma la prospettiva cambia: Pablo tiene un móvil nuevo mette Pablo al centro; El móvil es de Pablo identifica il proprietario dell'oggetto.
Negazione e domande
La negazione si forma mettendo no subito prima del verbo: No soy de aquí, Ellos no son médicos. Non occorre un verbo ausiliare.
Nelle domande l'ordine può restare identico a quello dell'affermazione; l'intonazione e i segni ¿...? indicano che si tratta di una domanda: ¿Eres estudiante? Il soggetto espresso può seguire il verbo, soprattutto in una domanda: ¿Es usted la señora Ruiz?
Esempi nel contesto
| Spagnolo | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Soy de Madrid, pero vivo en Valencia. | Sono di Madrid, ma vivo a Valencia. | Origine con ser de |
| ¿Eres la nueva profesora? | Sei la nuova insegnante? | Identità; domanda informale |
| Este es mi compañero de piso. | Questo è il mio coinquilino. | Identificazione di una persona |
| Lucía es ingeniera. | Lucía è ingegnera. | Professione senza articolo |
| Somos estudiantes de español. | Siamo studenti di spagnolo. | Ruolo o categoria |
| ¿Sois de Sevilla? | Siete di Siviglia? | Forma informale plurale usata soprattutto in Spagna |
| Ustedes son muy amables. | Siete molto gentili. | Forma plurale comune in America Latina |
| Elena es alta y su hermano es bajo. | Elena è alta e suo fratello è basso. | Caratteristiche generali |
| ¿Qué hora es? — Es la una. | Che ore sono? — È l'una. | Ora singolare |
| Son las nueve menos cuarto. | Sono le nove meno un quarto. | Ora plurale |
| Hoy es lunes y mañana es martes. | Oggi è lunedì e domani è martedì. | Giorno della settimana |
| Estas gafas son de mi madre. | Questi occhiali sono di mia madre. | Appartenenza |
| La puerta es de madera. | La porta è di legno. | Materiale |
| La reunión es en la sala dos. | La riunione è nella sala due. | Luogo di un evento |
| No soy yo; es Carlos. | Non sono io; è Carlos. | Contrasto e identificazione |
Errori comuni
Usare la forma della persona sbagliata
- Errato: Yo es italiano.
- Corretto: Yo soy italiano.
- Perché: Yo richiede sempre soy al presente. Es si usa con él, ella, usted o con un soggetto singolare come Carlos.
Usare ser per la posizione di una persona o di un oggetto
- Errato: Soy en casa ahora.
- Corretto: Estoy en casa ahora.
- Perché: per dire dove si trova una persona o una cosa si usa normalmente estar. Soy de casa non significa «sono a casa»; ser de indica origine o appartenenza.
Usare estar per la professione
- Errato: Marta está médica.
- Corretto: Marta es médica.
- Perché: professione, identità e ruolo si esprimono normalmente con ser. Esiste estar de médico, ma significa «lavorare/fare il medico in quel ruolo o periodo» ed è una costruzione diversa e più avanzata.
Mettere sempre l'articolo davanti alla professione
- Poco naturale in una presentazione neutra: Soy un profesor.
- Corretto: Soy profesor.
- Perché: dopo ser, una professione non qualificata appare normalmente senza un/una. L'articolo è naturale se si aggiunge una valutazione: Soy un profesor muy paciente.
Dimenticare il plurale nel dire l'ora
- Errato: Es las dos.
- Corretto: Son las dos.
- Perché: solo la una richiede es; da las dos in poi si usa son.
Applicare meccanicamente «permanente» e «temporaneo»
- Errato: Mi hermano está simpático per descriverne il carattere abituale.
- Corretto: Mi hermano es simpático.
- Perché: ser simpático descrive una qualità generale. Está simpático è possibile, ma significa che in questo momento si mostra particolarmente simpatico: cambia il punto di vista, non soltanto la durata.
Note d'uso
I pronomi yo, tú, nosotros e gli altri non sono obbligatori davanti a ser. In una presentazione si dice normalmente Soy Marco, non Yo soy Marco. Il pronome diventa naturale in un contrasto: Yo soy de Turín, pero ella es de Bari («Io sono di Torino, ma lei è di Bari»).
La scelta tra vosotros e ustedes dipende dalla zona. In Spagna, vosotros sois è comune con più persone a cui si dà del tu, mentre ustedes son è formale. Nella maggior parte dell'America Latina si usa ustedes son in entrambi i registri. In alcune aree americane si incontra inoltre vos sos al posto di tú eres: è il voseo, un uso regionale perfettamente corretto. A livello iniziale basta riconoscerlo; conviene adottare la varietà della comunità con cui si comunica.
Con nomi di professione e nazionalità, genere e forme d'uso possono riflettere sia la grammatica sia le preferenze personali: Es médico / médica, Es español / española. Il verbo non cambia; cambia il nome o l'aggettivo collegato al soggetto.
Un'eccezione importante alla regola del luogo è quella degli eventi: per indicare dove si svolgono si usa ser. La conferencia es en el hotel localizza la conferenza; Los ponentes están en el hotel localizza le persone. La distinzione è utile molto prima di padroneggiare ogni sfumatura di ser ed estar.
Oltre le basi: usi avanzati
Questi usi non sono indispensabili per le prime conversazioni, ma compariranno presto in testi e dialoghi.
Aggettivi che cambiano significato con ser ed estar
Con alcuni aggettivi la scelta del verbo modifica nettamente il senso:
| Con ser | Significato | Con estar | Significato |
|---|---|---|---|
| Es aburrido. | È noioso. | Está aburrido. | È annoiato. |
| Es listo. | È intelligente/sveglio. | Está listo. | È pronto. |
| Es malo. | È cattivo o di cattiva qualità. | Está malo. | Sta male o è avariato. |
| Es rico. | È ricco. | Está rico. | È gustoso. |
Queste coppie mostrano perché la formula «permanente contro temporaneo» non basta: bisogna imparare la lettura che ciascun verbo dà all'aggettivo.
Costruzioni impersonali
La terza persona es introduce spesso una valutazione senza nominare una persona precisa: Es importante descansar («È importante riposare»), Es difícil explicarlo («È difficile spiegarlo»). Impersonale significa che la frase non ha come soggetto una persona concreta; spesso dopo l'aggettivo compare un infinito, cioè la forma base del verbo, come descansar.
La voce passiva con ser
Nei livelli successivi si incontra ser + participio per formare la voce passiva, cioè una struttura che mette in primo piano chi o che cosa riceve l'azione: El museo es visitado por miles de personas cada año («Il museo è visitato ogni anno da migliaia di persone»). Il participio è una forma verbale come visitado; in questa costruzione concorda con il soggetto: La carta es enviada, Los documentos son enviados. Non va confusa con estar + participio, che tende a descrivere il risultato o lo stato: La puerta está cerrada («La porta è chiusa»).
Sea lo que sea e altre forme non presenti
Espressioni frequenti come sea lo que sea («comunque sia») contengono sea, non es. Si tratta del congiuntivo, un modo verbale usato, tra l'altro, per possibilità e valutazioni non presentate come fatti. Non appartiene al presente indicativo trattato qui: all'inizio è sufficiente riconoscere l'espressione senza cercare di sostituire sea con es.
Consigli per esercitarsi
- Ripeti le forme in piccoli blocchi. Recita soy–eres–es e poi somos–sois–son. Subito dopo crea sei frasi vere o plausibili: Soy italiano, Eres mi amigo, Es lunes e così via.
- Organizza gli esempi per funzione. Prepara cinque schede intitolate «identità», «origine», «professione», «caratteristica» e «ora/appartenenza». Inserisci ogni nuova frase con ser nella categoria giusta: ricorderai l'uso, non soltanto la forma.
- Allena il contrasto con estar. Per ogni coppia chiediti se stai indicando origine o posizione, caratteristica generale o stato: Soy de Milán / Estoy en Milán; Es tranquilo / Está nervioso. Evita di decidere soltanto in base a «dura molto» o «dura poco».
Concetti collegati
- Prerequisito: Pronomi soggetto — aiuta a collegare yo, tú, él/ella, nosotros, vosotros ed ellos/ellas alle sei forme di ser.
Prerequisito
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