Le preposizioni di luogo in spagnolo
Preposiciones de Lugar
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.
In breve
Per indicare una posizione, lo spagnolo usa soprattutto en: Estoy en casa («Sono a casa»), Vivo en Madrid («Vivo a Madrid»). Per una destinazione si usa normalmente a: Voy al cine («Vado al cinema»), mentre de può indicare la provenienza: Vengo de Sevilla («Vengo da Siviglia»). Le espressioni debajo de, delante de e detrás de precisano invece dove si trova qualcosa rispetto a un punto di riferimento.
Panoramica
Le preposizioni sono parole brevi che collegano due elementi e mostrano il rapporto tra loro. In una frase come El gato está debajo de la mesa, debajo de mette in relazione el gato con la mesa: il gatto si trova sotto il tavolo. Il nome o gruppo di parole che segue la preposizione è il suo complemento (cioè l'elemento rispetto al quale si definisce la posizione).
Questo argomento compare già al livello A1 perché serve nelle situazioni più quotidiane: dire dove si abita, chiedere dove si trova un bagno, descrivere una stanza, indicare una destinazione o spiegare da dove si viene. Le forme di base sono semplici, ma non sempre coincidono parola per parola con l'italiano. In particolare, lo spagnolo en copre spesso i significati italiani di a, in e su.
Conviene quindi imparare ogni preposizione dentro una frase, non come una traduzione isolata. La scelta dipende dal tipo di rapporto: posizione, destinazione, provenienza, compagnia, assenza oppure collocazione rispetto a un altro oggetto.
Come funzionano
Le tre preposizioni fondamentali: en, a e de
| Forma | Funzione principale | Modello spagnolo | Significato in italiano |
|---|---|---|---|
| en | posizione o luogo in cui ci si trova | estar/vivir + en + luogo | essere, stare o vivere a/in/su un luogo |
| a | destinazione o direzione | ir/llegar + a + luogo | andare o arrivare a/in un luogo |
| de | provenienza, punto di partenza o relazione | venir/salir + de + luogo | venire o uscire da un luogo |
En: posizione senza movimento verso una meta
Si usa en per dire dove si trova una persona o una cosa:
- Estoy en casa. — Sono a casa.
- Ana vive en Barcelona. — Ana vive a Barcellona.
- Las llaves están en la mesa. — Le chiavi sono sul tavolo.
- Estamos en el autobús. — Siamo sull'autobus.
Per un italofono questo è un punto essenziale: davanti alle città, in italiano si dice a Roma, ma in spagnolo si dice en Roma. Inoltre en la mesa può significare sia «sul tavolo» sia, secondo il contesto, «nel tavolo»; se occorre precisare che qualcosa è sopra una superficie, si può usare sobre o encima de.
Con i mezzi di trasporto, en è molto comune quando interessa il mezzo usato: Voy en tren («Vado in treno»), Viajamos en coche («Viaggiamo in auto»). In questi casi non descrive soltanto una posizione fisica, ma anche il modo in cui ci si sposta.
A: movimento verso una destinazione
Si usa a dopo verbi come ir («andare»), llegar («arrivare») e volver («tornare»), quando si indica la meta:
- Voy a Madrid. — Vado a Madrid.
- Llegamos a la estación. — Arriviamo alla stazione.
- Vuelvo a casa. — Torno a casa.
Il contrasto di base è dunque:
- Estoy en el museo. — Sono nel museo: posizione.
- Voy al museo. — Vado al museo: destinazione.
L'italiano usa spesso a anche per una posizione (sono a Madrid), mentre lo spagnolo distingue en Madrid per la posizione e a Madrid per il movimento verso la città.
De: provenienza e punto di partenza
Con verbi come venir («venire»), salir («uscire, partire») e regresar («ritornare»), de introduce spesso il luogo d'origine:
- Vengo de Valencia. — Vengo da Valencia.
- Salimos del hotel. — Usciamo dall'albergo.
- El tren regresa de Toledo. — Il treno ritorna da Toledo.
De ha anche molti significati non spaziali, tra cui appartenenza e materiale: la casa de Marta («la casa di Marta»), una mesa de madera («un tavolo di legno»). Il contesto chiarisce se indica provenienza, relazione o un'altra idea.
Le contrazioni al e del
Quando a o de precedono l'articolo determinativo maschile singolare el, le due parole si uniscono obbligatoriamente:
| Combinazione | Risultato | Esempio |
|---|---|---|
| a + el | al | Vamos al parque. — Andiamo al parco. |
| de + el | del | Salgo del banco. — Esco dalla banca. |
Con la, los e las non c'è contrazione: a la oficina, a los jardines, de la escuela, de las montañas. Non si contrae neppure davanti a él, il pronome che significa «lui»: Hablo de él («Parlo di lui»).
Posizione rispetto a un punto di riferimento
| Espressione | Significato abituale | Struttura con un complemento |
|---|---|---|
| entre | tra, fra | entre el banco y el café |
| sobre | su, sopra; anche riguardo a | sobre la mesa |
| debajo de | sotto | debajo de la cama |
| delante de | davanti a | delante de la puerta |
| detrás de | dietro | detrás del edificio |
Entre regge direttamente il complemento, senza de: entre la silla y la ventana. Quando i punti di riferimento sono due, sono normalmente uniti da y («e»).
Le altre espressioni vanno imparate come unità. In particolare, se è presente un complemento, non si può eliminare de da debajo de, delante de o detrás de. Si dice debajo de la mesa, non debajo la mesa.
Sobre indica spesso il contatto o una posizione superiore: El móvil está sobre el escritorio («Il cellulare è sulla scrivania»). Per sottolineare semplicemente che qualcosa è più in alto rispetto a qualcos'altro, è comune anche encima de. Al livello iniziale, sobre è una scelta chiara per «su una superficie».
Con e sin: presenza e assenza
Con («con») e sin («senza») non descrivono una posizione precisa, ma ricorrono spesso quando si parla di persone o cose presenti in un luogo o durante uno spostamento:
- Voy al mercado con Lucía. — Vado al mercato con Lucía.
- Está en casa sin sus padres. — È a casa senza i suoi genitori.
- Una habitación con balcón. — Una camera con balcone.
- Un piso sin ascensor. — Un appartamento senza ascensore.
Dopo sin, un nome usato in senso generale compare spesso senza articolo: sin coche, sin dinero, sin ascensor. L'articolo può però essere necessario se si parla di qualcosa di specifico: sin el coche de Ana («senza l'auto di Ana»).
Esempi nel contesto
| Spagnolo | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Estoy en casa. | Sono a casa. | En indica una posizione. |
| Mis abuelos viven en Granada. | I miei nonni vivono a Granada. | Con una città, la posizione richiede en. |
| El libro está sobre la mesa. | Il libro è sul tavolo. | Sobre indica qui una superficie. |
| El gato está debajo de la mesa. | Il gatto è sotto il tavolo. | Il punto di riferimento segue de. |
| La farmacia está delante del supermercado. | La farmacia è davanti al supermercato. | De + el diventa del. |
| Hay un jardín detrás de la casa. | C'è un giardino dietro la casa. | Detrás de colloca il giardino rispetto alla casa. |
| El banco está entre el hotel y la estación. | La banca è tra l'albergo e la stazione. | Entre ... y ... collega due riferimenti. |
| Voy al cine esta noche. | Vado al cinema stasera. | A + el diventa al. |
| Mañana viajamos a Sevilla. | Domani andiamo a Siviglia. | A introduce la destinazione. |
| El autobús llega a la plaza a las ocho. | L'autobus arriva in piazza alle otto. | Il primo a indica la meta; il secondo introduce l'ora. |
| Salimos del restaurante muy tarde. | Usciamo dal ristorante molto tardi. | De indica il punto di partenza. |
| ¿Vienes de la oficina? | Vieni dall'ufficio? | Nessuna contrazione con la. |
| Vamos en metro al centro. | Andiamo in metropolitana in centro. | En indica il mezzo; al la destinazione. |
| Clara está en el parque con sus amigos. | Clara è al parco con i suoi amici. | Con esprime compagnia. |
| Busco un hotel sin piscina. | Cerco un albergo senza piscina. | Sin esprime assenza. |
Errori comuni
Usare a per una posizione in una città
- Errato: Vivo a Madrid.
- Corretto: Vivo en Madrid.
- Perché: l'italiano dice «vivo a Madrid», ma lo spagnolo usa en per la posizione. A serve invece per la destinazione: Voy a Madrid.
Usare en dopo un verbo di movimento verso una meta
- Errato: Voy en la biblioteca.
- Corretto: Voy a la biblioteca.
- Perché: la biblioteca è la destinazione, quindi occorre a. Voy en autobús è corretto perché in quel caso en introduce il mezzo di trasporto.
Dimenticare le contrazioni
- Errato: Vamos a el museo y salimos de el museo a las seis.
- Corretto: Vamos al museo y salimos del museo a las seis.
- Perché: a + el diventa al e de + el diventa del. La contrazione è obbligatoria.
Eliminare de nelle espressioni composte
- Errato: El gato está debajo la cama.
- Corretto: El gato está debajo de la cama.
- Perché: davanti a un complemento, debajo de, delante de e detrás de mantengono de.
Aggiungere de dopo entre
- Errato: La tienda está entre del banco y la farmacia.
- Corretto: La tienda está entre el banco y la farmacia.
- Perché: entre introduce direttamente i punti di riferimento; non richiede de.
Tradurre sempre «sul tavolo» con sobre
- Poco naturale come regola automatica: Las llaves están sobre la mesa.
- Spesso naturale: Las llaves están en la mesa.
- Perché: entrambe le frasi possono essere corrette. En basta spesso per localizzare qualcosa sulla superficie; sobre rende più esplicita la relazione «sopra/su». La scelta dipende da quanto si vuole precisare.
Note d'uso
Per chiedere e indicare una posizione, sono molto utili le coppie ¿Dónde está...? («Dov'è...?») e Está en... («È a/in...»): ¿Dónde está la estación? Está delante del parque. Con estar si localizza una persona o una cosa già identificata. Estar è il verbo spagnolo usato, tra le altre cose, per uno stato o una posizione.
Quando invece si segnala l'esistenza di qualcosa, si usa spesso hay («c'è/ci sono»): Hay una cafetería detrás del museo. Si confrontino:
- Hay un banco en esta calle. — C'è una banca in questa via: si introduce la banca.
- El banco está en esta calle. — La banca è in questa via: si localizza una banca già nota.
Nella lingua parlata, un'espressione di luogo può comparire da sola come risposta: ¿Dónde está Pablo? — En casa. Non è necessario ripetere Está se il senso è chiaro.
Delante de descrive una relazione nello spazio: El taxi está delante del hotel. Per «di fronte a», soprattutto con edifici o lati opposti di una strada, si incontra anche enfrente de: La parada está enfrente del teatro. Le due espressioni possono sovrapporsi, ma enfrente de richiama più chiaramente l'idea di trovarsi di fronte.
Oltre le basi: usi avanzati
Le distinzioni seguenti non sono indispensabili per iniziare, ma aiutano a interpretare frasi più ricche.
Posizione statica e percorso
A presenta normalmente una meta, de un'origine ed en una posizione o un mezzo. Altre preposizioni precisano il percorso: por può indicare il passaggio attraverso o lungo un luogo (Paseamos por el centro, «Passeggiamo per il centro»), mentre para può mettere in rilievo la destinazione prevista (Salimos para Córdoba, «Partiamo per Cordova»). Il contrasto completo tra por e para appartiene a uno studio successivo.
Forme usate senza complemento espresso
Debajo, delante e detrás possono comparire senza de quando il riferimento è già chiaro e non viene nominato:
- ¿Dónde está la caja? — Está debajo. — Dov'è la scatola? È sotto.
- Yo voy delante y tú detrás. — Io vado davanti e tu dietro.
Se si aggiunge il riferimento, torna de: debajo de la silla, detrás de ti. Con i pronomi personali si usano forme come de mí, de ti, de él/ella, non costruzioni modellate sull'italiano.
Sobre non significa soltanto «sopra»
Oltre al valore spaziale, sobre può significare «su, riguardo a»: un libro sobre la historia de México («un libro sulla storia del Messico»). Può anche indicare un'approssimazione, soprattutto con l'ora: Llegará sobre las nueve («Arriverà verso le nove»). È il contesto, quindi, a distinguere la posizione fisica dagli altri usi.
Luoghi ed espressioni fisse
La scelta tra articolo presente e assente non dipende soltanto dalla preposizione. Alcune espressioni frequenti si imparano in blocco: en casa, a casa, de casa non hanno articolo; si dice invece en la oficina, a la oficina, de la oficina. Anche qui una traduzione parola per parola dall'italiano può trarre in inganno: è più efficace memorizzare le tre direzioni come una piccola serie — estoy en, voy a, vengo de.
Consigli per esercitarsi
- Disegna una stanza e descrivila. Scrivi cinque frasi con sobre, debajo de, delante de, detrás de ed entre: per esempio, La lámpara está sobre la mesa. Cambia poi la disposizione degli oggetti e riscrivi le frasi.
- Allena la terna posizione–meta–provenienza. Scegli dieci luoghi e crea ogni volta tre frasi: Estoy en el parque, Voy al parque, Vengo del parque. In questo modo si fissano insieme en, a/al e de/del.
- Osserva una mappa reale. Cerca una zona di una città ispanofona e formula domande e risposte: ¿Dónde está el museo? Está entre la plaza y el río. Dire le frasi ad alta voce aiuta a rendere automatiche anche le contrazioni.
Concetti correlati
- Passo successivo: La a personale — mostra un altro uso fondamentale di a, davanti a determinati complementi che indicano persone; non esprime una destinazione.
- Passo successivo: Por e para: le basi — amplia il sistema delle preposizioni con percorso, causa, scopo e destinazione.
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