B2

Le forme participiali in greco moderno

Μετοχές

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

Il greco moderno usa soprattutto due forme participiali: quella invariabile in -οντας/-ώντας, che accompagna il verbo e indica spesso tempo o modo (γράφοντας, «scrivendo»), e quella in -μένος, che funziona come un aggettivo e si accorda con un nome (γραμμένο βιβλίο, «libro scritto»). La prima ha normalmente lo stesso soggetto del verbo principale; la seconda cambia genere, numero e caso.

Panoramica

La μετοχή è una forma derivata da un verbo che condivide alcune proprietà con il verbo e altre con l'avverbio o con l'aggettivo. In italiano la parola «participio» fa pensare subito a scritto, mentre una forma come scrivendo viene chiamata gerundio. Nella descrizione del greco moderno, invece, γράφοντας e γραμμένος vengono tradizionalmente presentati insieme nel sistema delle μετοχές. Per imparare a usarli, è più utile concentrarsi sulla loro funzione che sull'etichetta italiana.

A livello B2 queste forme permettono di collegare azioni senza ripetere continuamente congiunzioni come όταν («quando»), ενώ («mentre») o επειδή («perché»), e di descrivere il risultato di un'azione in modo compatto. Si incontrano spesso nella conversazione, nei racconti, nelle istruzioni e nella lingua giornalistica: Μπαίνοντας στο σπίτι, άναψε το φως («Entrando in casa, accese la luce»), η κλεισμένη πόρτα («la porta chiusa»).

La distinzione essenziale è semplice: la forma in -οντας/-ώντας non si accorda con nessuna parola ed esprime una circostanza dell'azione principale; la forma in -μένος, -μένη, -μένο descrive invece una persona o una cosa e si comporta come un aggettivo. Per quest'ultima è utile conoscere già la voce passiva, perché molti temi e molti significati sono collegati alle forme passive del verbo.

Come funziona

La forma invariabile in -οντας/-ώντας

Questa forma, spesso chiamata μετοχή ενεργητικής φωνής («forma participiale della voce attiva»), si costruisce dal tema del presente. È invariabile, cioè mantiene la stessa forma qualunque sia il soggetto.

Tipo di verbo Verbo Forma Significato di base
coniugazione in γράφω γράφοντας scrivendo
coniugazione in τρέχω τρέχοντας correndo
coniugazione in διαβάζω διαβάζοντας leggendo
coniugazione accentata in μιλώ μιλώντας parlando
coniugazione accentata in αγαπώ αγαπώντας amando
forma frequente irregolare nel tema λέω λέγοντας dicendo
forma frequente irregolare nel tema τρώω τρώγοντας mangiando

In pratica, i verbi della prima coniugazione hanno normalmente -οντας, senza accento sulla desinenza; quelli della coniugazione accentata in hanno -ώντας, con l'accento. Non basta però sostituire meccanicamente la terminazione dell'infinito italiano: bisogna partire dalla forma greca del presente e imparare eventuali cambiamenti di tema, come λέω → λέγοντας.

La forma può esprimere rapporti diversi, chiariti dal contesto:

  • tempo o contemporaneità: Γράφοντας, άκουγε μουσική. — «Mentre scriveva, ascoltava musica»;
  • modo o mezzo: Έμαθε ελληνικά μιλώντας με τους γείτονες. — «Ha imparato il greco parlando con i vicini»;
  • causa: Γνωρίζοντας την αλήθεια, δεν αντέδρασε. — «Poiché conosceva la verità, non reagì»;
  • azione immediatamente precedente: Φεύγοντας, έκλεισε την πόρτα. — «Andandosene, chiuse la porta».

Non esprime da sola una persona o un tempo verbale. Il soggetto e la collocazione temporale si ricavano dal verbo principale: in Τρέχοντας, έπεσα, tanto chi corre quanto chi cade è «io», e il passato è segnalato da έπεσα.

Il soggetto sottinteso

Di norma il soggetto logico della forma in -οντας/-ώντας coincide con quello del verbo principale:

  • Περπατώντας στο κέντρο, είδα τη Μαρία. — Io camminavo e io vidi Maria.

Se i due soggetti sono diversi, la frase rischia di risultare illogica o ambigua. In tal caso è meglio usare una proposizione esplicita, per esempio ενώ + verbo («mentre…») o όταν + verbo («quando…»).

La negazione

La negazione usuale è μη o μην davanti alla forma participiale:

  • Μην ξέροντας τι να πει, έμεινε σιωπηλός. — «Non sapendo che cosa dire, rimase in silenzio».
  • Μη έχοντας χρόνο, πήρα ταξί. — «Non avendo tempo, presi un taxi».

La scelta fra μη e μην segue soprattutto la pronuncia e l'uso; davanti a vocale è molto comune μην. Nella lingua sorvegliata si incontra spesso anche μη γνωρίζοντας. Per chi studia è importante soprattutto non trasferire automaticamente il greco δεν, che nega normalmente i verbi di modo finito, cioè le forme con persona e numero.

La forma in -μένος: un aggettivo derivato dal verbo

La forma in -μένος presenta in genere il risultato o lo stato prodotto da un'azione: γράφω → γραμμένος («scritto»), κλείνω → κλεισμένος («chiuso»). È spesso detta παθητική μετοχή («participio passivo»), ma nella frase funziona come un aggettivo. Perciò si accorda con il nome in genere (maschile, femminile, neutro), numero e caso. Il caso è la forma che una parola assume secondo il suo ruolo nella frase, per esempio soggetto o complemento.

La flessione di base segue il modello degli aggettivi in -ος, -η, -ο:

Forma Maschile Femminile Neutro
nominativo singolare γραμμένος γραμμένη γραμμένο
genitivo singolare γραμμένου γραμμένης γραμμένου
accusativo singolare γραμμένο γραμμένη γραμμένο
nominativo plurale γραμμένοι γραμμένες γραμμένα
genitivo plurale γραμμένων γραμμένων γραμμένων
accusativo plurale γραμμένους γραμμένες γραμμένα

Il nominativo è usato tipicamente per il soggetto, l'accusativo per il complemento diretto (la persona o cosa direttamente coinvolta dall'azione), e il genitivo esprime spesso possesso o dipendenza. Il vocativo, quando serve per rivolgersi direttamente a qualcuno, segue il modello dell'aggettivo corrispondente.

La formazione del tema non è sempre prevedibile soltanto guardando il presente. Sono frequenti cambiamenti consonantici e forme da memorizzare insieme al verbo:

Verbo Forma participiale Esempio
γράφω γραμμένος γραμμένο μήνυμα
κλείνω κλεισμένος κλεισμένη πόρτα
ανοίγω ανοιγμένος ανοιγμένο παράθυρο
δένω δεμένος δεμένο πακέτο
σπάω σπασμένος σπασμένο ποτήρι
κουράζω κουρασμένος κουρασμένη ταξιδιώτισσα

Conviene quindi imparare la forma in -μένος come parte della famiglia del verbo, non come risultato di una regola puramente grafica. Inoltre non tutti i verbi la usano con la stessa naturalezza o frequenza.

Posizione e funzione della forma in -μένος

Come gli altri aggettivi greci, questa forma può trovarsi:

  1. accanto a un nome: ένα γραμμένο μήνυμα («un messaggio scritto»);
  2. dopo un verbo copulativo, cioè un verbo che collega il soggetto a una sua qualità o stato: Η πόρτα είναι κλεισμένη («La porta è chiusa»);
  3. come complemento risultativo: Έχω έτοιμο και υπογραμμένο το έγγραφο («Ho il documento pronto e firmato»).

È importante distinguere είναι κλεισμένη, che mette in primo piano lo stato della porta, da una normale forma passiva che descrive un evento. Il contesto decide se il lettore percepisce soprattutto il risultato, la proprietà o l'azione subita.

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Γράφοντας, σκεφτόμουν τη συζήτησή μας. Mentre scrivevo, pensavo alla nostra conversazione. Due azioni contemporanee con lo stesso soggetto.
Τρέχοντας, έπεσα. Mentre correvo, sono caduto. La forma invariabile si riferisce a «io».
Έμαθε πολλές λέξεις βλέποντας ελληνικές ταινίες. Ha imparato molte parole guardando film greci. Indica il mezzo o il modo.
Φεύγοντας από το γραφείο, συνάντησα την Άννα. Uscendo dall'ufficio, ho incontrato Anna. Azione immediatamente precedente.
Γνωρίζοντας καλά την πόλη, μας έδειξε έναν πιο σύντομο δρόμο. Conoscendo bene la città, ci ha mostrato una strada più breve. La conoscenza spiega la scelta.
Μην έχοντας αρκετά χρήματα, ακύρωσαν το ταξίδι. Non avendo abbastanza denaro, hanno annullato il viaggio. Forma negativa con valore causale.
Χαμογελώντας, μας είπε ότι όλα πήγαν καλά. Sorridendo, ci disse che era andato tutto bene. Descrive il modo in cui parla.
Αγόρασα ένα βιβλίο γραμμένο στα ελληνικά. Ho comprato un libro scritto in greco. γραμμένο concorda con il neutro βιβλίο.
Η πόρτα έμεινε κλεισμένη όλη τη νύχτα. La porta rimase chiusa tutta la notte. Stato risultante; femminile singolare.
Βρήκαμε τα παράθυρα ανοιγμένα. Abbiamo trovato le finestre aperte. Neutro plurale, in accordo con παράθυρα.
Οι καλεσμένοι φαίνονταν κουρασμένοι. Gli invitati sembravano stanchi. Maschile plurale riferito a persone.
Τα δέματα ήταν καλά δεμένα. I pacchi erano ben legati. Neutro plurale con avverbio καλά.
Κρατούσε τη λίστα διπλωμένη στην τσέπη του. Teneva la lista piegata nella tasca. Accusativo femminile singolare.
Έχοντας τελειώσει τη δουλειά, πήγαμε για φαγητό. Dopo aver finito il lavoro, siamo andati a mangiare. Costruzione composta che indica anteriorità.

Errori comuni

Usare -οντας quando i soggetti sono diversi

  • Non corretto: Πηγαίνοντας στη δουλειά, άρχισε η βροχή.
  • Meglio: Καθώς πήγαινα στη δουλειά, άρχισε η βροχή.
  • Perché: nella prima frase sembra, almeno grammaticalmente, che sia «la pioggia» ad andare al lavoro. La proposizione con καθώς rende esplicito il soggetto «io».

Far concordare la forma invariabile

  • Non corretto: Οι γυναίκες έφυγαν μιλώντες.
  • Corretto: Οι γυναίκες έφυγαν μιλώντας.
  • Perché: nella lingua moderna comune μιλώντας non cambia né al femminile né al plurale.

Dimenticare l'accordo di -μένος

  • Non corretto: η κλεισμένο πόρτα
  • Corretto: η κλεισμένη πόρτα
  • Perché: πόρτα è femminile singolare; la forma che la descrive deve essere κλεισμένη. L'italiano aiuta a ricordare il principio, ma il greco richiede anche l'accordo di caso.

Costruire il tema in modo meccanico

  • Non corretto: ένα γράφμενο βιβλίο
  • Corretto: ένα γραμμένο βιβλίο
  • Perché: da γράφω si ha γραμμένος, con un tema modificato. Le forme frequenti vanno imparate insieme al verbo.

Confondere il participio con il perfetto italiano

  • Non corretto: Έχω γραμμένο μια επιστολή per dire semplicemente «Ho scritto una lettera».
  • Corretto: Έχω γράψει μια επιστολή.
  • Perché: il perfetto greco ordinario usa έχω + forma verbale invariabile come γράψει. Έχω γραμμένη την επιστολή è possibile, ma significa piuttosto «ho la lettera già scritta/pronta» e γραμμένη concorda con επιστολή.

Scegliere l'accento della desinenza a caso

  • Non corretto: μιλοντας, γράφώντας
  • Corretto: μιλώντας, γράφοντας
  • Perché: i verbi accentati in , come μιλώ, danno normalmente -ώντας; i verbi come γράφω danno -οντας. L'accento scritto fa parte della forma.

Note d'uso

La forma in -οντας/-ώντας è viva sia nel parlato sia nello scritto. Nel parlato si usa spesso per aggiungere rapidamente un'azione di sfondo: Φεύγοντας, πάρε με τηλέφωνο («Quando esci, telefonami»). Se però il rapporto logico non è immediato, una congiunzione esplicita come όταν, ενώ, επειδή o αφού rende la frase più chiara.

La posizione iniziale è comune quando la forma fornisce lo sfondo dell'intera frase; in posizione finale mette spesso in rilievo il modo: Μπήκε χαμογελώντας («Entrò sorridendo»). La virgola non è una proprietà automatica della forma: è naturale quando il gruppo iniziale è separato dal nucleo della frase, meno necessaria quando la forma è strettamente legata al verbo.

Le forme in -μένος variano anche per lessicalizzazione, cioè per il fatto di essere diventate parole autonome nell'uso. κουρασμένος («stanco»), ευχαριστημένος («soddisfatto») e ερωτευμένος («innamorato») sono percepiti molto spesso come normali aggettivi. Non occorre ogni volta immaginare un agente che abbia «compiuto» l'azione.

Per un italofono la somiglianza con scrivendo e scritto è utile, ma non perfetta. In particolare, il passato prossimo italiano ho scritto non corrisponde a έχω γραμμένο, bensì a έχω γράψει; inoltre il greco può usare una forma in -μένος per sottolineare uno stato risultante dove in italiano basta un aggettivo.

Oltre le basi: usi avanzati

Anteriorità con έχοντας + forma verbale

Per mostrare chiaramente che un'azione è terminata prima di quella principale, si usa έχοντας + forma invariabile:

  • Έχοντας διαβάσει το μήνυμα, κατάλαβε το λάθος. — «Dopo aver letto il messaggio, capì l'errore».
  • Έχοντας φτάσει νωρίς, βρήκαμε καλές θέσεις. — «Essendo arrivati presto, trovammo dei buoni posti».

Anche qui il soggetto sottinteso deve normalmente coincidere con quello del verbo principale. Questa costruzione è più esplicita di un semplice διαβάζοντας, che suggerisce soprattutto contemporaneità o modo.

Forme in -όμενος e simili

Nel lessico contemporaneo esistono numerose forme aggettivali di presente, spesso medio-passive, come εργαζόμενος («lavoratore; che lavora»), αναπτυσσόμενος («in via di sviluppo»), ερχόμενος («prossimo, venturo») e λεγόμενος («cosiddetto»). Si declinano:

  • ο εργαζόμενος, η εργαζόμενη, το εργαζόμενο;
  • οι εργαζόμενοι, οι εργαζόμενες, τα εργαζόμενα.

Sono particolarmente comuni nella lingua formale, amministrativa e giornalistica, ma alcune sono parole quotidiane. Non formano liberamente, per ogni verbo, un equivalente naturale dell'italiano «che sta facendo»: spesso il greco preferisce una proposizione relativa, cioè una frase introdotta da «che», come ο άνθρωπος που περιμένει («l'uomo che aspetta»).

Forme dotte e cristallizzate

In registri elevati, titoli, formule ufficiali e locuzioni si incontrano forme ereditate dalla tradizione colta, per esempio ο ενδιαφερόμενος («l'interessato»), ο αιτών / η αιτούσα («il richiedente / la richiedente») o τα ισχύοντα μέτρα («le misure in vigore»). Alcune hanno paradigmi non riconducibili al semplice modello in -μένος.

A livello B2 è sufficiente riconoscerle e imparare quelle frequenti come unità lessicali. Tentare di crearle liberamente per analogia può produrre forme innaturali: nella comunicazione comune, una relativa con που è spesso la soluzione più sicura e idiomatica.

Stato, risultato ed evento passivo

Confronta:

Greco Interpretazione più naturale
Η πόρτα είναι κλεισμένη. La porta si trova nello stato di essere chiusa.
Η πόρτα κλείστηκε στις οκτώ. La porta fu chiusa alle otto; è in primo piano l'evento.
Η πόρτα κλείνει αυτόματα. La porta si chiude automaticamente; fatto abituale.

La separazione non è sempre assoluta: contesto e lessico possono spostare l'interpretazione. Tuttavia chiedersi «sto descrivendo uno stato o sto raccontando un evento?» aiuta a scegliere tra la forma aggettivale e un verbo passivo con persona e tempo.

Consigli per esercitarsi

  1. Crea coppie con lo stesso verbo. Parti da cinque verbi comuni e costruisci una frase in -οντας/-ώντας e una con la forma in -μένος, quando esiste: γράφοντας ένα μήνυμα / ένα γραμμένο μήνυμα. In questo modo associ subito forma e funzione.
  2. Controlla due domande. Per ogni forma in -οντας, chiediti: «Chi compie questa azione?» e «È la stessa persona del verbo principale?». Per ogni forma in -μένος, chiediti invece: «Quale nome descrive?» e controlla genere, numero e caso.
  3. Trasforma frasi esplicite. Riscrivi Όταν έφυγα, έκλεισα την πόρτα come Φεύγοντας, έκλεισα την πόρτα, oppure fai il percorso inverso. Il confronto aiuta a capire il rapporto temporale senza affidarsi a una traduzione parola per parola dall'italiano.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Voce passiva — aiuta a riconoscere i temi verbali e a distinguere uno stato risultante da un evento passivo.

Prerequisito

La voce passiva in greco modernoB1

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