B2

L’aoristo passivo in greco moderno

Παθητικός Αόριστος

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

L’aoristo passivo presenta un evento passato come concluso e subito dal soggetto: Το σπίτι χτίστηκε significa «La casa è stata costruita». Molte forme contengono -θηκ-, ma sono frequenti anche esiti come -στηκ-, -φτηκ- e -χτηκ-; per questo conviene imparare insieme presente, aoristo attivo e aoristo passivo di ogni verbo.

Panoramica

Il Παθητικός Αόριστος è il tempo passato perfettivo della voce passiva: in parole semplici, descrive come un fatto concluso qualcosa che accade al soggetto. In Οι δρόμοι έκλεισαν («Le strade si sono chiuse / sono state chiuse»), l’attenzione è sul risultato, non sulla durata dell’azione. Si studia normalmente a livello B2, dopo aver acquisito la voce passiva al presente, perché richiede sia le desinenze del passato sia un tema verbale che spesso cambia.

Per chi parte dall’italiano, la differenza più visibile è la forma. L’italiano costruisce di solito il passivo con essere + participio passato: «sono stato avvisato», «fu costruita». Il greco moderno può esprimere lo stesso contenuto con una sola parola: ειδοποιήθηκα, χτίστηκε. Il verbo greco indica la persona e il numero, ma non il genere del soggetto: ειδοποιήθηκε può riferirsi tanto a un uomo quanto a una donna.

Il nome «passivo» non deve però trarre in inganno. Alcuni verbi con forma mediopassiva (la serie in -μαι, usata per valori passivi, riflessivi o lessicali) esprimono un cambiamento di stato o hanno semplicemente significato attivo: κουράστηκα è «mi sono stancato», κοιμήθηκα è «ho dormito / mi sono addormentato». Bisogna quindi imparare non solo la forma, ma anche il significato effettivo del verbo.

Come funziona

La struttura fondamentale

Si parte dal tema dell’aoristo passivo, cioè la parte stabile a cui si aggiungono le desinenze. Il segnale più riconoscibile è -θηκ-:

tema passivo + -ηκα, -ηκες, -ηκε, -ήκαμε, -ήκατε, -ηκαν

Con λύνω («sciogliere, liberare»), il tema passivo è λυθ-:

Persona Forma greca Significato indicativo
εγώ λύθηκα fui / sono stato liberato
εσύ λύθηκες fosti / sei stato liberato
αυτός, αυτή, αυτό λύθηκε fu / è stato liberato
εμείς λυθήκαμε fummo / siamo stati liberati
εσείς λυθήκατε foste / siete stati liberati
αυτοί, αυτές, αυτά λύθηκαν / λυθήκανε furono / sono stati liberati

L’accento non resta sempre sulla stessa sillaba: si confrontino λύθηκα e λυθήκαμε. La variante della terza persona plurale in -ήκανε è comune nel parlato; la forma in -ηκαν è più neutra e adatta a ogni registro.

I pronomi soggetto sono normalmente omessi, perché la desinenza identifica già la persona: Ειδοποιηθήκαμε χθες significa «Siamo stati avvisati ieri». Si esplicitano per contrasto: Εγώ ειδοποιήθηκα, όχι ο Πέτρος («Sono stato avvisato io, non Petros»).

Non basta aggiungere -θηκα al presente

La difficoltà principale non è la serie delle desinenze, piuttosto regolare, ma la scelta del tema. I suoni finali della radice possono modificarsi quando incontrano il suffisso passivo; inoltre diversi verbi hanno un tema meno prevedibile.

Presente Aoristo passivo Significato
λύνω λύθηκα fui liberato / venni sciolto
αγαπώ αγαπήθηκα fui amato
ειδοποιώ ειδοποιήθηκα fui avvisato
γράφω γράφτηκα fui scritto; mi iscrissi, secondo il contesto
χτίζω χτίστηκα fui costruito
κλείνω κλείστηκα fui chiuso / mi rinchiusi
ανοίγω ανοίχτηκα fui aperto / mi aprii
προσκαλώ προσκλήθηκα fui invitato

Le sequenze -φτηκ-, -στηκ- e -χτηκ- non sono desinenze personali diverse: sono il risultato dell’incontro tra il tema e il marcatore passivo. Forme come προσκλήθηκα mostrano invece un tema irregolare che va memorizzato. Un buon dizionario indica perciò le principali forme verbali, non soltanto il presente.

Per coniugare γράφτηκα, si conserva il tema γραφτ- e si applica la stessa serie:

Persona Forma
εγώ γράφτηκα
εσύ γράφτηκες
αυτός, αυτή, αυτό γράφτηκε
εμείς γραφτήκαμε
εσείς γραφτήκατε
αυτοί, αυτές, αυτά γράφτηκαν / γραφτήκανε

Soggetto, agente e caso

In una frase passiva, il soggetto è la persona o la cosa di cui si parla e che subisce l’azione. Chi compie concretamente l’azione è l’agente. Se è espresso, l’agente viene normalmente introdotto da από e posto all’accusativo (il caso, cioè la forma grammaticale, usato qui dopo la preposizione):

  • Το βιβλίο γράφτηκε από τον Καζαντζάκη. — «Il libro fu scritto da Kazantzakis.»
  • Η απόφαση ανακοινώθηκε από την κυβέρνηση. — «La decisione è stata annunciata dal governo.»

Come in italiano, l’agente si omette quando è sconosciuto, ovvio o poco importante: Η πόρτα κλείστηκε στις εννέα («La porta è stata chiusa alle nove»). In molti contesti greci, però, una frase attiva con soggetto generico risulta più naturale del passivo, soprattutto nella conversazione.

Aoristo passivo e imperfetto passivo

L’aoristo presenta l’evento nel suo insieme o ne mette in rilievo il risultato. L’imperfetto passivo, invece, mostra un’azione in corso, ripetuta o abituale nel passato.

Aoristo passivo Imperfetto passivo Differenza
Το σπίτι χτίστηκε σε έναν χρόνο. Το σπίτι χτιζόταν όλο το καλοκαίρι. fu completato in un anno / era in costruzione per tutta l’estate
Η πόρτα έκλεισε. Η πόρτα έκλεινε κάθε βράδυ στις δέκα. si chiuse una volta / veniva chiusa abitualmente
Το θέμα συζητήθηκε χθες. Το θέμα συζητιόταν για ώρες. fu discusso come evento concluso / era oggetto di discussione per ore

L’italiano può rendere l’aoristo greco con il passato prossimo o con il passato remoto, secondo il contesto e la varietà d’italiano: γεννήθηκε το 1920 può essere «è nato nel 1920» oppure, in una narrazione biografica, «nacque nel 1920». Non esiste una corrispondenza automatica tra un tempo greco e un solo tempo italiano.

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Το σπίτι χτίστηκε πριν 100 χρόνια. La casa fu costruita cento anni fa. Nel parlato πριν compare anche senza από davanti a una misura di tempo.
Γράφτηκε από τον Καζαντζάκη. Fu scritto da Kazantzakis. Il soggetto è sottinteso; από introduce l’autore, cioè l’agente.
Ειδοποιήθηκα αμέσως. Sono stato avvisato immediatamente. Prima persona singolare; nessun genere espresso dal verbo greco.
Η αίτησή σας εγκρίθηκε χθες. La vostra domanda è stata approvata ieri. Formula frequente in comunicazioni amministrative.
Τα αποτελέσματα ανακοινώθηκαν το πρωί. I risultati sono stati annunciati stamattina. Terza persona plurale.
Προσκλήθηκαν όλοι οι εργαζόμενοι. Sono stati invitati tutti i dipendenti. Tema irregolare di προσκαλώ: προσκλήθηκα.
Η πόρτα κλείστηκε από μέσα. La porta fu chiusa dall’interno. κλείστηκε mette in primo piano l’azione o il risultato.
Το πρόβλημα λύθηκε γρήγορα. Il problema è stato risolto rapidamente. Forma regolare in -θηκα.
Η γέφυρα καταστράφηκε από τη φωτιά. Il ponte fu distrutto dall’incendio. από può indicare anche la causa.
Γράφτηκα σε ένα μάθημα ελληνικών. Mi sono iscritto a un corso di greco. Forma mediopassiva, ma significato riflessivo/lessicale.
Κουράστηκα πολύ στο ταξίδι. Mi sono stancato molto durante il viaggio. Cambiamento di stato, non un vero passivo italiano.
Κοιμήθηκαν νωρίς. Hanno dormito / si sono addormentati presto. Verbo con forma mediopassiva e significato attivo.
Σταμάτησε η κυκλοφορία. La circolazione si è fermata. σταμάτησε è morfologicamente attivo: il senso italiano non basta a identificarne la voce.
Το κείμενο μεταφράστηκε στα ιταλικά. Il testo è stato tradotto in italiano. στα ιταλικά indica la lingua di arrivo.

L’ultimo tipo di confronto è importante: non si riconosce un aoristo passivo dalla sola traduzione. Σταμάτησε termina come un normale aoristo attivo di terza persona; χτίστηκε e μεταφράστηκε contengono invece il tema dell’aoristo passivo.

Errori comuni

1. Aggiungere meccanicamente -θηκα al presente

  • Errato: προσκαλέθηκα per «fui invitato».
  • Corretto: προσκλήθηκα.
  • Perché: diversi verbi modificano profondamente il tema. È più sicuro memorizzare la coppia προσκαλώ — προσκλήθηκα che inventare la forma dal presente.

2. Usare l’aoristo per un’azione passiva in corso

  • Errato: Το σπίτι χτίστηκε όταν το επισκέφτηκα, se si intende «la casa era in costruzione quando la visitai».
  • Corretto: Το σπίτι χτιζόταν όταν το επισκέφτηκα.
  • Perché: χτίστηκε presenta la costruzione come evento concluso; χτιζόταν ne mostra lo svolgimento.

3. Copiare la struttura italiana con un ausiliare

  • Errato: ήμουν ειδοποιήθηκα per «sono stato avvisato».
  • Corretto: ειδοποιήθηκα.
  • Perché: l’aoristo passivo greco è una forma verbale semplice e non richiede είμαι («essere»).

4. Far concordare il verbo con il genere

  • Errato: cercare una forma diversa di ειδοποιήθηκε per una donna.
  • Corretto: Ο Νίκος ειδοποιήθηκε e Η Μαρία ειδοποιήθηκε.
  • Perché: l’aoristo passivo concorda in persona e numero, non in genere. È il participio aggettivale, quando presente, a concordare: γραμμένος, γραμμένη, γραμμένο.

5. Confondere forma passiva e significato passivo

  • Errato: tradurre Γράφτηκα στο πανεπιστήμιο con «Fui scritto all’università».
  • Corretto: «Mi sono iscritto all’università».
  • Perché: γράφτηκα assume comunemente un valore riflessivo o lessicale con σε. Il contesto decide il significato.

6. Usare από senza l’accusativo

  • Errato: από ο συγγραφέας.
  • Corretto: από τον συγγραφέα («dallo scrittore»).
  • Perché: la preposizione από regge l’accusativo nel greco moderno.

Note d’uso

Il passivo è frequente nelle notizie, nei testi storici, nelle comunicazioni ufficiali e nelle spiegazioni di procedimenti: ανακοινώθηκε («è stato annunciato»), αποφασίστηκε («è stato deciso»), κατασκευάστηκε («è stato costruito»). Permette di mantenere l’attenzione sul fatto o sul risultato quando l’autore dell’azione non interessa.

Nel parlato, il greco spesso preferisce una costruzione attiva se l’agente è noto e rilevante. Ο Καζαντζάκης έγραψε το βιβλίο («Kazantzakis scrisse il libro») è più diretto di Το βιβλίο γράφτηκε από τον Καζαντζάκη. La scelta non riguarda soltanto la grammatica: dipende da ciò che si vuole mettere al centro della frase.

Occorre inoltre distinguere il vero agente dalla causa. In Το χωριό καταστράφηκε από τον στρατό, il gruppo con από indica chi agì; in Το χωριό καταστράφηκε από τη φωτιά, indica la causa. La stessa preposizione italiana «da» presenta una flessibilità simile.

Nella terza persona plurale si incontrano sia forme brevi come γράφτηκαν sia forme ampliate come γραφτήκανε. La seconda è particolarmente viva nella lingua parlata; nello scritto formale si preferisce in genere la prima.

Oltre le basi: uso avanzato

Lo stesso tema nel futuro e con να

Il tema perfettivo passivo non serve soltanto per raccontare il passato. Tolto il segmento passato -ηκα, riappare nelle forme introdotte da θα e να:

Aoristo indicativo Futuro passivo puntuale Forma con να
χτίστηκε — fu costruito θα χτιστεί — sarà costruito να χτιστεί — che sia costruito / da costruire
γράφτηκε — fu scritto θα γραφτεί — sarà scritto να γραφτεί — che sia scritto
ειδοποιήθηκε — fu avvisato θα ειδοποιηθεί — sarà avvisato να ειδοποιηθεί — che sia avvisato

Questa relazione rende utile imparare una piccola famiglia di forme: γράφτηκα — θα γραφτώ — να γραφτώ. Attenzione all’accento e alle desinenze: θα γράφτηκα non è possibile, perché dopo θα non si usa l’indicativo passato in -ηκα.

Evento concluso, stato risultante e perfetto

Tre costruzioni vicine mettono a fuoco aspetti diversi:

  • Η πόρτα έκλεισε στις οκτώ. — «La porta fu chiusa / si chiuse alle otto»: evento concluso.
  • Η πόρτα είναι κλειστή. — «La porta è chiusa»: stato attuale.
  • Η πόρτα έχει κλείσει. — «La porta si è chiusa / è stata chiusa»: risultato passato ancora rilevante.

Non sempre l’italiano conserva la stessa distinzione in modo netto. Prima di scegliere la forma greca, conviene chiedersi se si sta narrando un fatto, descrivendo uno stato oppure collegando il risultato al presente.

Passivo, medio e cambiamento spontaneo

La morfologia mediopassiva greca copre un’area più ampia del passivo italiano. ετοιμάστηκα («mi sono preparato»), γεννήθηκα («sono nato»), θυμήθηκα («mi sono ricordato») e δέχτηκα («ho accettato / ricevuto») non vanno analizzati ogni volta come «essere + participio». Sono unità lessicali normali e molto frequenti.

Anche una forma attiva può descrivere un evento senza agente espresso: Η κυκλοφορία σταμάτησε («La circolazione si è fermata»), Η πόρτα άνοιξε («La porta si è aperta»). Perciò il criterio decisivo è duplice: osservare la forma greca e verificare il significato del verbo nel contesto, senza lasciarsi guidare soltanto dalla resa italiana.

Consigli pratici

  1. Studia i verbi in terne. Annota, per esempio, γράφω — έγραψα — γράφτηκα (presente, aoristo attivo, aoristo passivo). Cinque terne alla volta sono più utili di una lunga lista di sole forme in -θηκα.
  2. Trasforma frasi realistiche. Parti da Η εταιρεία ανακοίνωσε τα αποτελέσματα e ricava Τα αποτελέσματα ανακοινώθηκαν από την εταιρεία. Controlla soggetto, numero e accusativo dopo από.
  3. Confronta evento e durata. Crea coppie come χτίστηκε / χτιζόταν e aggiungi indicatori temporali adatti: σε έναν χρόνο per il risultato concluso, όλο το καλοκαίρι per il processo in corso.

Concetti correlati

  • Prerequisito: La voce passiva — introduce le desinenze mediopassive e la differenza tra forma e significato.
  • Da ripassare: L’aoristo — chiarisce il valore perfettivo e le principali desinenze del passato.
  • Da confrontare: Aoristo e imperfetto — aiuta a scegliere tra evento concluso, durata e abitudine nel passato.
  • Passo successivo: I participi — approfondisce forme come γραμμένος e il loro accordo in genere, numero e caso.

Prerequisito

La voce passiva in greco modernoB1

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