A1

Accordo degli aggettivi in swahili

Upatanisho wa Vivumishi na Ngeli

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di swahili su Settemila Lingue.

In breve

In swahili molti aggettivi prendono un prefisso che concorda con la classe nominale del nome: mtu mzuri «una persona buona», watu wazuri «persone buone», kitabu kizuri «un bel libro». Il nome viene prima e l'aggettivo dopo; per scegliere la forma corretta non basta distinguere maschile, femminile, singolare e plurale come in italiano: bisogna conoscere la classe del nome.

Panoramica

Un nome (una parola che indica, per esempio, una persona, un oggetto o un'idea) appartiene in swahili a una classe nominale. Le classi raggruppano i nomi e controllano diverse forme della frase. Un aggettivo (una parola che descrive una qualità del nome) mostra spesso la stessa classe tramite un prefisso: da una base come -zuri «buono, bello» si ottengono mzuri, wazuri, kizuri, vizuri, nzuri e altre forme.

Questo accordo si incontra già al livello A1. È indispensabile per descrivere persone e cose, parlare di dimensioni e qualità o distinguere il singolare dal plurale. Il principio ricorda l'italiano libro nuovo / libri nuovi, ma il meccanismo è diverso: l'italiano modifica soprattutto la desinenza finale, mentre lo swahili aggiunge o modifica qualcosa all'inizio dell'aggettivo. Inoltre le classi sono più numerose dei due generi italiani.

All'inizio conviene padroneggiare tre coppie molto frequenti: classi 1/2 per molte persone (m-/wa-), classi 7/8 (ki-/vi-) e classi 9/10, nelle quali singolare e plurale hanno spesso la stessa forma aggettivale. In seguito si possono aggiungere le coppie 3/4 e 5/6 senza cambiare il principio di fondo.

Come funziona

1. Si parte dal nome, non dalla traduzione italiana

Per formare il gruppo «nome + aggettivo»:

  1. individua la classe del nome;
  2. prendi la base dell'aggettivo, spesso indicata con un trattino, per esempio -zuri;
  3. applica il prefisso concordiale della classe;
  4. metti normalmente l'aggettivo dopo il nome.

Il prefisso concordiale è la parte iniziale che segnala la classe. Non va sempre copiato alla lettera dal nome, anche se spesso gli somiglia:

  • m-tu m-zuri → mtu mzuri «una persona buona»;
  • wa-tu wa-zuri → watu wazuri «persone buone»;
  • ki-tabu ki-zuri → kitabu kizuri «un bel libro»;
  • vi-tabu vi-zuri → vitabu vizuri «bei libri».

2. Le combinazioni principali

La tabella mostra due aggettivi utili: -zuri «buono, bello» e -pya «nuovo». Le forme vanno osservate come parole reali, non come una semplice somma di pezzi: alcuni suoni si fondono o cambiano.

Classe Esempio di nome Con -zuri Con -pya Significato indicativo
1 mtu mtu mzuri mtu mpya persona buona / persona nuova
2 watu watu wazuri watu wapya persone buone / persone nuove
3 mti mti mzuri mti mpya bell'albero / albero nuovo
4 miti miti mizuri miti mipya begli alberi / alberi nuovi
5 tunda tunda zuri tunda jipya buon frutto / frutto nuovo
6 matunda matunda mazuri matunda mapya buoni frutti / frutti nuovi
7 kitabu kitabu kizuri kitabu kipya bel libro / libro nuovo
8 vitabu vitabu vizuri vitabu vipya bei libri / libri nuovi
9 nyumba nyumba nzuri nyumba mpya bella casa / casa nuova
10 nyumba nyumba nzuri nyumba mpya belle case / case nuove

Le classi sono tradizionalmente numerate. Le coppie collegano spesso un singolare al relativo plurale: 1/2, 3/4, 5/6, 7/8 e 9/10. Il prefisso del nome è un ottimo indizio, ma non è una formula infallibile. Per esempio, mtu/watu appartiene alle classi 1/2 e kitabu/vitabu alle classi 7/8; invece nyumba mantiene la stessa forma al singolare e al plurale e appartiene alle classi 9/10.

3. Le basi aggettivali

Nei dizionari diversi aggettivi propriamente swahili vengono presentati come basi con il trattino:

  • -zuri «buono, bello»;
  • -baya «cattivo, brutto»;
  • -kubwa «grande»;
  • -dogo «piccolo»;
  • -refu «lungo, alto»;
  • -fupi «corto, basso»;
  • -pya «nuovo»;
  • -ema «buono, benevolo»;
  • -ingi «molto, numeroso»;
  • -chache «poco, scarso»;
  • -tamu «dolce, gustoso».

Il trattino non si scrive nella frase: serve solo a ricordare che davanti alla base deve comparire una forma di accordo. Si scrive quindi mtoto mdogo, non mtoto -dogo.

4. I cambiamenti di suono fanno parte della forma

L'incontro tra prefisso e base non produce sempre una sequenza perfettamente trasparente. Con le basi che iniziano per vocale si hanno forme come:

  • mtu mwema «una persona buona»;
  • watu wema «persone buone»;
  • kitabu cheupe «un libro bianco»;
  • vitabu vyeupe «libri bianchi»;
  • nyumba nyeupe «una casa bianca».

Nelle classi 9/10 il prefisso nasale può inoltre modificarsi, fondersi con la consonante seguente o non essere visibile come ci si aspetterebbe. Si incontrano nyumba nzuri «bella casa», nyumba mpya «casa nuova», nyumba ndefu «casa lunga» ma nyumba kubwa «casa grande». Per un principiante è più sicuro memorizzare queste forme frequenti insieme al nome, anziché inventare una forma aggiungendo sempre n-.

5. Non tutte le parole descrittive concordano allo stesso modo

Alcune parole usate come aggettivi, spesso prestiti o parole ormai invariabili, non prendono i normali prefissi aggettivali. Per esempio:

  • nyumba safi / nyumba safi «casa pulita / case pulite»;
  • kitabu ghali / vitabu ghali «libro costoso / libri costosi»;
  • zoezi rahisi / mazoezi rahisi «esercizio facile / esercizi facili».

Safi, ghali e rahisi restano invariati in questi esempi. La classe continua però a manifestarsi altrove nella frase, per esempio nel verbo o nel dimostrativo. Quando si impara una nuova parola descrittiva, è quindi utile verificare se il dizionario la presenta con il trattino: -zuri richiede accordo, safi normalmente no.

Esempi nel contesto

Swahili Italiano Nota
Mtu mrefu anasubiri nje. Una persona alta aspetta fuori. Classe 1: m- davanti a -refu.
Watu warefu wanasubiri nje. Delle persone alte aspettano fuori. Classe 2: wa-. Anche il verbo concorda con wa-.
Mtoto mwema anamsaidia rafiki yake. Il bambino buono aiuta il suo amico. m- + -ema dà mwema.
Kitabu kipya kiko mezani. Il libro nuovo è sul tavolo. Classe 7: ki-; -pya diventa kipya.
Vitabu vipya viko mezani. I libri nuovi sono sul tavolo. Il plurale di classe 8 usa vi-.
Chakula kitamu kiko tayari. Il cibo gustoso è pronto. Chakula è di classe 7: kitamu.
Mti mkubwa umeanguka. È caduto un grande albero. Classe 3: m- davanti a -kubwa.
Miti mikubwa imeanguka. Sono caduti dei grandi alberi. Classe 4: mi-.
Tunda zuri liko mezani. Sul tavolo c'è un buon frutto. In classe 5 -zuri compare come zuri.
Matunda mazuri yako sokoni. Al mercato ci sono dei buoni frutti. Classe 6: ma-.
Gari jipya ni ghali. L'auto nuova è costosa. Jipya concorda; ghali rimane invariato.
Nyumba kubwa ina bustani ndogo. La casa grande ha un giardino piccolo. In classe 9 si dice kubwa, ma -dogo dà ndogo.
Nyumba nzuri zinauzwa hapa. Qui si vendono delle belle case. Nyumba nzuri può essere anche plurale; zina- rivela la classe 10.
Viatu vyeusi ni vipya. Le scarpe nere sono nuove. Classe 8: vyeusi e vipya concordano entrambe.

Errori comuni

Usare la forma delle classi 9/10 con una persona

  • Errato: mtu nzuri
  • Corretto: mtu mzuri
  • Perché: mtu è di classe 1; nzuri appartiene alle classi 9/10. La somiglianza con l'italiano «buono/buona» non aiuta a scegliere la classe swahili.

Dimenticare di cambiare l'aggettivo al plurale

  • Errato: watu mzuri
  • Corretto: watu wazuri
  • Perché: passando da mtu a watu si passa dalla classe 1 alla classe 2. Anche -zuri deve quindi passare da mzuri a wazuri.

Copiare il prefisso del nome in modo meccanico

  • Errato: kitabu mpya
  • Corretto: kitabu kipya
  • Perché: la base è -pya e l'accordo di classe 7 produce kipya. La forma mpya appartiene ad altre classi, fra cui 1, 3 e 9/10.

Aggiungere sempre n- nelle classi 9/10

  • Errato: nyumba nkubwa
  • Corretto: nyumba kubwa
  • Perché: le forme delle classi 9/10 dipendono dai suoni della base. Esistono nzuri, mpya, ndogo, ndefu, ma con -kubwa la forma standard è kubwa.

Far concordare una parola invariabile

  • Errato: gari jighali
  • Corretto: gari ghali
  • Perché: ghali «costoso» non segue il modello delle basi come -zuri e normalmente resta invariato.

Mettere normalmente l'aggettivo prima del nome

  • Errato: mzuri mtu
  • Corretto: mtu mzuri
  • Perché: nell'ordine neutro swahili il nome precede l'aggettivo. È l'opposto di alcune combinazioni italiane, come «una bella persona».

Note d'uso

L'accordo non dipende dal fatto che l'aggettivo sia dentro un gruppo nominale o dopo ni «essere». Si dice sia kitabu kizuri «un bel libro» sia kitabu ni kizuri «il libro è bello». Ni non cambia, mentre l'aggettivo continua a concordare: vitabu ni vizuri «i libri sono belli».

Se ci sono più descrizioni, ciascun elemento che appartiene alla categoria degli aggettivi concordabili prende la propria forma: vitabu vipya vizuri «libri nuovi e belli», watu warefu wema «persone alte e buone». Dimostrativi, possessivi e alcuni numerali hanno anch'essi accordo di classe, ma usano serie di forme proprie: conoscere kizuri/vizuri aiuta a riconoscere il sistema, non significa che ogni parola riceva esattamente lo stesso prefisso.

In italiano si può spesso indovinare l'accordo guardando la desinenza del nome, ma nemmeno in italiano è sempre possibile; in swahili è ancora più importante imparare il nome insieme al suo plurale. La coppia kitabu/vitabu informa subito sulle classi 7/8, mentre imparare soltanto kitabu rende più difficile prevedere vitabu vipya.

Oltre le basi: usi e particolarità avanzate

Questa sezione non è necessaria per iniziare a parlare al livello A1, ma chiarisce forme che compariranno presto nei testi autentici.

La classe 5 non ha un'unica forma visibile per tutti gli aggettivi

Con molti aggettivi la classe 5 non mostra un prefisso evidente: tunda zuri, gari kubwa. Con altre basi compaiono forme in j-, come gari jipya e jina jema. Non conviene quindi ridurre la classe 5 alla formula «aggiungi ji-». È più efficace imparare alcune combinazioni modello e ampliare gradualmente il repertorio.

Le classi 9 e 10 possono sembrare identiche

Il nome nyumba e l'aggettivo nzuri hanno la stessa forma al singolare e al plurale:

  • nyumba nzuri imeuzwa «la bella casa è stata venduta»;
  • nyumba nzuri zimeuzwa «le belle case sono state vendute».

Qui è il prefisso verbale, i- al singolare e zi- al plurale, a eliminare l'ambiguità. L'accordo aggettivale fa dunque parte di una rete più ampia: nome, aggettivo, verbo, dimostrativo e possessivo possono tutti segnalare la classe, ma non sempre con forme identiche.

Alcuni nomi di persona non iniziano con m-

Parole come baba «padre» o rafiki «amico» non mostrano il tipico prefisso nominale m-, ma quando indicano persone prendono normalmente l'accordo personale: baba mzuri, rafiki mzuri; al plurale, per esempio, marafiki wazuri. Questo è un buon promemoria: la forma esterna del nome dà indizi, ma bisogna impararne anche il comportamento grammaticale.

Colori e costruzioni con -a

Alcuni colori si comportano come vere basi aggettivali e concordano: nguo nyeupe «vestito bianco», viatu vyeusi «scarpe nere», matunda mekundu «frutti rossi». Altri si esprimono spesso con il connettivo -a seguito da un nome di colore, come ya kijani «verde» o ya buluu «blu». In quel caso è il connettivo a concordare: gari la kijani, magari ya kijani. È un modello distinto dall'aggettivo semplice e merita di essere studiato insieme ai colori.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara coppie, non parole isolate. Annota mtu/watu, kitabu/vitabu, tunda/matunda e aggiungi subito mzuri/wazuri, kizuri/vizuri, zuri/mazuri.
  2. Trasforma dal singolare al plurale. Parti da cinque frasi brevi, per esempio kitabu kipya → vitabu vipya. Cambia anche il verbo quando la frase ne contiene uno.
  3. Separa gli aggettivi concordabili dagli invariabili. Crea due liste: basi con trattino, come -refu e -dogo, e parole senza trattino, come safi e ghali. Questa distinzione evita di aggiungere prefissi dove non servono.

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