A1

Le classi nominali 1/2 M-/Wa- in swahili

Ngeli ya M-/Wa- (Watu)

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di swahili su Settemila Lingue.

In breve

In swahili molti nomi di persona usano m- o mw- al singolare e wa- al plurale: mtoto/watoto «bambino/bambini», mwalimu/walimu «insegnante/insegnanti». Il numero si riflette anche sulle parole collegate: mtoto mdogo anacheza «il bambino piccolo gioca» diventa watoto wadogo wanacheza «i bambini piccoli giocano».

Panoramica

Le classi nominali sono gruppi di nomi che richiedono determinate forme di concordanza. Un nome è una parola che indica una persona, un oggetto, un luogo o un'idea; la concordanza è il richiamo della sua classe e del suo numero sulle parole che dipendono da esso. Le classi 1 e 2 costituiscono una coppia fondamentale: la classe 1 è normalmente singolare, la classe 2 plurale, e comprende soprattutto esseri umani.

È un argomento di livello A1 perché entra subito nelle frasi più quotidiane: parlare di una persona, di bambini, studenti, ospiti o lavoratori significa quasi sempre far funzionare questa catena. Non basta quindi ricordare che mtu significa «persona»: è utile imparare insieme mtu mmoja anakuja «viene una persona» e watu wengi wanakuja «vengono molte persone».

Per chi parte dall'italiano, il sistema può ricordare l'accordo di numero in il bambino piccolo arriva / i bambini piccoli arrivano. La differenza è che lo swahili non organizza questi nomi in maschile e femminile: mwalimu può indicare sia un insegnante sia un'insegnante. Inoltre i segnali della classe compaiono con grande regolarità su verbo, aggettivo, numerale e dimostrativo. È più utile seguire questa «catena» che cercare un equivalente esatto del genere grammaticale italiano.

Come funziona

1. La coppia del nome: M-/Mw- e Wa-

La forma tipica della classe 1 comincia con m-. Davanti a molte radici che iniziano per vocale compare mw-. La classe 2 usa generalmente wa-; alcuni incontri di vocali producono forme che vanno imparate come parole intere.

Classe Valore di base Prefisso frequente Esempio
1 una persona m-, mw- mtoto, mwanafunzi
2 più persone wa- watoto, wanafunzi

Ecco alcune coppie molto produttive:

Singolare Plurale Significato in italiano
mtu watu persona / persone
mtoto watoto bambino / bambini
mwanafunzi wanafunzi studente / studenti
mwalimu walimu insegnante / insegnanti
mgeni wageni ospite / ospiti
mkulima wakulima agricoltore / agricoltori
mfanyakazi wafanyakazi lavoratore / lavoratori
mwandishi waandishi scrittore / scrittori

Non conviene creare il plurale aggiungendo wa- davanti all'intero singolare. Per esempio, il plurale di mwalimu è walimu, non wamwalimu. La strategia più sicura è memorizzare sempre la coppia.

2. Il verbo riprende la classe del soggetto

Il soggetto è la persona o l'elemento di cui la frase dice qualcosa. Se un nome di classe 1 è soggetto, il verbo usa il marcatore a-; con la classe 2 usa wa-. Questo elemento si trova all'inizio della forma verbale, prima del marcatore di tempo.

Costruzione Classe 1 Classe 2
presente con -na- anasoma — studia / sta studiando wanasoma — studiano / stanno studiando
compiuto con -me- amesoma — ha studiato wamesoma — hanno studiato
presente negativo hasomi — non studia hawasomi — non studiano

Si può leggere anasoma come a-na-soma: a- richiama una persona singolare, -na- colloca l'azione nel presente e -soma significa «leggere, studiare». Al plurale, wa-na-soma cambia soltanto il richiamo al soggetto.

Questo prefisso non dice se la persona è uomo o donna. Mwalimu anasoma può voler dire «l'insegnante legge», indipendentemente dal sesso della persona. Il contesto fornisce l'informazione eventualmente necessaria.

3. Gli aggettivi cambiano insieme al nome

Un aggettivo è una parola che descrive un nome, come «piccolo», «buono» o «alto». Nei vocabolari molti aggettivi swahili appaiono come radici precedute da un trattino, per esempio -dogo: il trattino indica che manca il prefisso di concordanza.

Radice Classe 1 Classe 2 Significato
-dogo mdogo wadogo piccolo / piccoli
-zuri mzuri wazuri bello, buono / belli, buoni
-refu mrefu warefu alto / alti
-ema mwema wema buono / buoni
-eupe mweupe weupe bianco / bianchi
-ingi mwingi wengi molto / molti

Le vocali a contatto spiegano forme come mwema e wema, ma all'inizio è più pratico riconoscerle come forme complete. Inoltre non tutte le parole usate per descrivere un nome prendono questi prefissi: alcuni prestiti e qualificativi, come safi «pulito, perbene», rimangono invariati in mtu safi e watu safi. Bisogna quindi distinguere una radice concordabile come -zuri da una parola invariabile.

4. Anche alcuni numerali concordano

Con le persone, «uno» e i primi numerali mostrano chiaramente la classe:

Quantità Forma con persone Esempio
uno mmoja mtu mmoja — una persona
due wawili watu wawili — due persone
tre watatu watu watatu — tre persone
molti wengi watu wengi — molte persone

Il valore singolare o plurale non è affidato a un articolo come un/una o i/le in italiano: emerge dalla forma del nome e dalle varie concordanze.

5. I dimostrativi distinguono tre distanze

I dimostrativi sono forme equivalenti a «questo» e «quello». In swahili seguono normalmente il nome e cambiano secondo la classe. Ci sono tre serie: vicino a chi parla, vicino a chi ascolta o già menzionato, lontano da entrambi.

Distanza Classe 1 Classe 2 Esempio
vicino a chi parla huyu hawa mwanafunzi huyu / wanafunzi hawa
vicino a chi ascolta o già individuato huyo hao mwanafunzi huyo / wanafunzi hao
lontano yule wale mwanafunzi yule / wanafunzi wale

L'italiano di uso comune traduce spesso sia la seconda sia la terza serie con «quello». È dunque meglio collegare huyo/hao e yule/wale alla posizione o al contesto, non cercare sempre due parole italiane diverse.

6. La catena completa

Confrontiamo due frasi costruite nello stesso modo:

  • Mwanafunzi huyu mdogo anasoma. — Questo giovane studente sta studiando.
  • Wanafunzi hawa wadogo wanasoma. — Questi giovani studenti stanno studiando.

Nel passaggio al plurale cambiano mwanafunzi → wanafunzi, huyu → hawa, mdogo → wadogo e a- → wa- sul verbo. Il metodo più efficace è controllare tutta la frase da sinistra a destra.

La parola copulativa ni, spesso equivalente a «è/sono», non cambia: Mtu huyu ni mwalimu «questa persona è un insegnante» e Watu hawa ni walimu «queste persone sono insegnanti». Le parole concordabili intorno a ni, invece, continuano a seguire la classe.

Esempi nel contesto

Swahili Italiano Nota
Mtu mmoja amekuja. È arrivata una persona. Mmoja e a- sono singolari.
Watu wengi wanacheza. Molte persone stanno giocando. Nome, quantità e verbo sono di classe 2.
Mwanafunzi mdogo anasoma. Il giovane studente sta studiando. Mdogo descrive una persona singolare.
Walimu wazuri wanafundisha. I bravi insegnanti insegnano. Le tre forme richiamano il plurale.
Mtoto huyu analala. Questo bambino sta dormendo. Huyu è il dimostrativo vicino di classe 1.
Watoto hawa wanalala. Questi bambini stanno dormendo. Il plurale richiede hawa e wa- sul verbo.
Mgeni huyo amefika leo. Quell'ospite è arrivato oggi. Huyo indica la persona già individuata o vicina a chi ascolta.
Wageni wale wameondoka. Quegli ospiti laggiù sono partiti. Wale segnala più persone lontane.
Mkulima mrefu anafanya kazi shambani. L'agricoltore alto lavora nel campo. Mrefu concorda con mkulima.
Wakulima warefu wanafanya kazi shambani. Gli agricoltori alti lavorano nel campo. Tutta la catena passa alla classe 2.
Watu wawili wanasubiri basi. Due persone aspettano l'autobus. Il numerale wawili concorda con watu.
Mwandishi mwema ameandika kitabu hiki. Un bravo scrittore ha scritto questo libro. Mwema concorda con la persona; hiki con kitabu.
Wafanyakazi hawa ni wapya. Questi lavoratori sono nuovi. Ni resta invariabile, wapya è plurale.
Mtoto wangu hasomi leo. Mio figlio non studia oggi. Il negativo singolare comincia con ha-.
Watoto wangu hawasomi leo. I miei figli non studiano oggi. Il negativo plurale è hawa-...-i.

Errori comuni

Cambiare il nome ma non il verbo

  • Errato: Watu anacheza.
  • Corretto: Watu wanacheza.
  • Perché: watu è plurale di classe 2, quindi il verbo deve cominciare con il marcatore soggetto wa-.

Aggiungere Wa- davanti al singolare completo

  • Errato: wamwalimu
  • Corretto: walimu
  • Perché: il plurale non nasce incollando wa- a mwalimu. La coppia lessicale da ricordare è mwalimu/walimu.

Usare una forma aggettivale di un'altra classe

  • Errato: Watu mengi wamefika.
  • Corretto: Watu wengi wamefika.
  • Perché: con le persone plurali la radice -ingi dà wengi. Mengi appartiene a un'altra concordanza nominale.

Lasciare singolare dimostrativo e aggettivo

  • Errato: Watoto huyu mdogo wanacheza.
  • Corretto: Watoto hawa wadogo wanacheza.
  • Perché: non si accorda soltanto il verbo. Anche huyu e mdogo devono passare alle forme plurali.

Pensare che ogni parola iniziante per M- indichi una persona

  • Errato: trattare mti «albero» come se seguisse mtu/watu.
  • Corretto: imparare mti/miti come coppia delle classi 3/4.
  • Perché: il prefisso m- compare anche in altre classi. Il plurale è un indizio decisivo: mtu/watu ma mti/miti.

Cercare maschile e femminile nella concordanza

  • Errato: interpretare mwalimu mzuri come necessariamente maschile.
  • Corretto: ricavare il sesso dal contesto solo quando è rilevante.
  • Perché: m- qui segnala la classe e il singolare, non il genere maschile italiano.

Note d'uso

M-/Wa- è il modello più riconoscibile per i nomi di persona, ma non tutti i termini riferiti a esseri umani mostrano questi prefissi. Prestiti e nomi di parentela possono avere una forma diversa: daktari «medico», madaktari «medici», baba «padre». Quando sono soggetti, tuttavia, le persone richiedono normalmente la concordanza umana: Daktari amefika «il medico è arrivato» e Madaktari wamefika «i medici sono arrivati». Per questo il significato è importante quanto l'inizio della parola.

I possessivi presentano una particolarità utile: con molti nomi di persona la forma può essere identica al singolare e al plurale, per esempio mtoto wangu «mio figlio/il mio bambino» e watoto wangu «i miei figli/i miei bambini». Sono il nome, il verbo e gli altri elementi della frase a rendere chiaro il numero.

Nel parlato non occorre aggiungere sempre yeye «lui/lei» o wao «loro». I marcatori a- e wa- sul verbo contengono già l'informazione necessaria. I pronomi indipendenti servono soprattutto per dare enfasi o creare un contrasto: Yeye anasoma, lakini wao wanacheza «Lui/lei studia, ma loro giocano».

Oltre le basi: sviluppi successivi

Questi meccanismi non sono indispensabili per la prima lezione A1, ma aiutano a riconoscere la stessa logica in frasi più ricche.

La concordanza umana oltre M-/Wa-

Lo swahili tende spesso a trattare le persone secondo la concordanza delle classi 1/2 anche quando il nome, nella sua forma, appartiene a un altro modello. È il caso appena visto di daktari/madaktari. Anche kijana/vijana «giovane/giovani» mostra prefissi nominali Ki-/Vi-, ma in riferimento a esseri umani si incontrano Kijana amekuja e Vijana wamekuja.

Le diverse parti della concordanza con i nomi animati possono presentare variazioni d'uso e non sempre si deducono dal solo prefisso scritto. A un livello iniziale conviene registrare ogni nome meno regolare dentro una frase modello, invece di estendere automaticamente una regola a tutti gli esseri viventi.

Le persone come oggetto del verbo

L'oggetto diretto è la persona o cosa su cui ricade direttamente l'azione: in «vedo l'insegnante», l'insegnante è l'oggetto. Il verbo swahili può includere un marcatore dell'oggetto: -m-/-mw- per una persona e -wa- per più persone.

  • Ninamwona mtoto. — Vedo il bambino.
  • Ninawaona watoto. — Vedo i bambini.

Le due forme si possono segmentare come ni-na-mw-ona e ni-na-wa-ona. Questi marcatori non vanno confusi con a-/wa- del soggetto, anche se richiamano la stessa distinzione singolare/plurale.

Le frasi relative

Una frase relativa aggiunge un'informazione introdotta in italiano da «che» o «il quale». Anche qui la classe della persona viene ripresa:

  • mtu anayesoma — la persona che studia
  • watu wanaosoma — le persone che studiano

Nelle forme verbali compaiono il relativo di classe 1 -ye- e quello di classe 2 -o-: a-na-ye-soma, wa-na-o-soma. Non serve ancora produrli con sicurezza, ma riconoscerli facilita la lettura di testi autentici.

Consigli per esercitarsi

  1. Studia sempre in coppia e con un verbo. Invece di annotare solo mgeni, scrivi mgeni/wageni e subito sotto amefika/wamefika. Così numero nominale e concordanza restano collegati.
  2. Trasforma l'intera frase. Porta al plurale Mwanafunzi huyu mzuri anasoma e controlla quattro punti: Wanafunzi hawa wazuri wanasoma. Poi ripeti il percorso al contrario.
  3. Segna i richiami visivamente. Scomponi una frase come wa-tu wa-zuri wa-na-cheza e sottolinea ogni segnale di classe 2. In seguito prova con forme meno trasparenti, come walimu wema wamefika.

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