Il sentito dire con -다고 하다 e -대요 in coreano
전달 표현
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di coreano su Settemila Lingue.
In breve
Per riportare un'informazione appresa da altri, il coreano unisce la frase riferita a -다고 해요; nel parlato questa sequenza si contrae spesso in -대요. Per esempio, 그 영화가 재미있대요 significa «Dicono che quel film sia divertente» o «Ho sentito che quel film è divertente»: chi parla trasmette la notizia senza presentarla come verificata personalmente.
Panoramica
A livello B1 non basta più riferire soltanto le parole precise di una persona: serve anche saper far circolare una notizia, una voce o un'informazione ricevuta. È qui che diventano centrali -다고 하다 e la sua forma colloquiale -대요. La costruzione appartiene al discorso indiretto, cioè al modo di inserire in una frase ciò che qualcun altro ha detto. In coreano, però, può avere un valore molto naturale di «a quanto pare», «ho sentito che» o «dicono che».
La differenza rispetto all'italiano si sente subito. In italiano scegliamo tra formule come «mi hanno detto che», «pare che» e «si dice che», talvolta anche tra indicativo e congiuntivo. Il coreano non segnala il sentito dire con un modo verbale equivalente al congiuntivo: applica invece una desinenza alla frase riportata e aggiunge 하다, letteralmente «dire» in questa costruzione. Il soggetto e la fonte possono rimanere sottintesi se il contesto li rende chiari.
La forma lunga -다고 해요 è trasparente e adatta sia a una notizia generica sia al resoconto di parole concrete. La contrazione -대요 è frequentissima nella conversazione e mette in primo piano il fatto che l'informazione viene da altrove. Non esprime automaticamente dubbio o falsità: indica soprattutto che chi parla non presenta il contenuto come osservazione diretta.
Come funziona
La struttura di base
Si parte da una frase completa, la si trasforma in una proposizione citata (una frase inserita dentro un'altra) e si aggiunge 하다:
contenuto riferito + forma citativa + 하다
La forma citativa cambia in base al tipo di predicato, cioè alla parola che dice che cosa accade o com'è qualcosa.
| Tipo di frase | Forma | Da | Risultato e significato |
|---|---|---|---|
| Verbo d'azione, tema in vocale | -ㄴ다고 해요 | 오다 «venire» | 온다고 해요 — dicono che viene/verrà |
| Verbo d'azione, tema in consonante | -는다고 해요 | 먹다 «mangiare» | 먹는다고 해요 — dice/dicono che mangia |
| Verbo descrittivo | -다고 해요 | 재미있다 «essere divertente» | 재미있다고 해요 — dicono che è divertente |
| 있다 / 없다 | -다고 해요 | 없다 «non esserci» | 없다고 해요 — dicono che non c'è |
| Nome + copula | -(이)라고 해요 | 학생이다 «essere studente» | 학생이라고 해요 — dice/dicono che è studente |
Il tema è la parte che resta togliendo -다 dalla forma del dizionario: da 먹다 si ottiene 먹-, da 좋다 si ottiene 좋-. I verbi d'azione descrivono un'azione o un processo, come «andare» e «mangiare»; i verbi descrittivi svolgono spesso il lavoro che in italiano affidiamo agli aggettivi, come «essere buono», «essere grande» o «essere interessante».
Con un verbo d'azione il tema che termina in vocale prende -ㄴ다고: 가다 → 간다고, 오다 → 온다고. Se termina in consonante prende -는다고: 먹다 → 먹는다고, 읽다 → 읽는다고. Davanti a -ㄴ다고, la consonante finale ㄹ cade: 살다 → 산다고 해요, «dicono che vive».
Con i verbi descrittivi si aggiunge direttamente -다고: 좋다 → 좋다고, 비싸다 → 비싸다고. 있다 e 없다 seguono anch'essi questo modello: 있다고, 없다고, non 있는다고 o 없는다고.
Dopo un nome si usa invece la copula citativa -(이)라고. Dopo consonante compare 이라고 (학생이라고 해요), dopo vocale 라고 (의사라고 해요). Anche se l'argomento principale è spesso chiamato semplicemente «forma in -다고», questa distinzione non va cancellata.
Dalla forma lunga alla contrazione
Nel registro cortese informale in -요, le forme più comuni si contraggono così:
| Forma lunga | Forma contratta | Significato orientativo |
|---|---|---|
| 간다고 해요 | 간대요 | dicono che va/andrà |
| 먹는다고 해요 | 먹는대요 | dicono che mangia |
| 재미있다고 해요 | 재미있대요 | dicono che è divertente |
| 있다고 해요 | 있대요 | dicono che c'è/che ha |
| 학생이라고 해요 | 학생이래요 | dicono che è studente |
| 의사라고 해요 | 의사래요 | dicono che è medico |
La contrazione non consiste nel sostituire qualunque finale con -대요. Conserva le informazioni presenti prima di -다고: 간대요 deriva da 간다고 해요, mentre 먹는대요 deriva da 먹는다고 해요. Con i nomi, -(이)라고 해요 diventa -(이)래요, non -대요.
-대요 è cortese grazie a -요. Tra amici stretti e persone con cui si usa il registro informale senza -요, si sente -대: 내일 춥대 («dicono che domani farà freddo»). In un contesto formale è preferibile la forma non contratta in -다고 합니다.
Passato, futuro e negazione
Il tempo appartiene al contenuto riferito e compare prima di -다고. Al passato si mantiene -았/었/였-:
- 도착했다 → 도착했다고 해요 → 도착했대요
- 비쌌다 → 비쌌다고 해요 → 비쌌대요
- 먹었다 → 먹었다고 해요 → 먹었대요
Per un evento futuro si possono incontrare due possibilità. Il presente coreano, accompagnato da un'espressione temporale, può già riferirsi al futuro: 내일 비가 온대요, «ho sentito che domani pioverà». Se la frase di partenza contiene -(으)ㄹ 거예요, la citazione usa -(으)ㄹ 거라고 해요, contratto in -(으)ㄹ 거래요: 곧 출발할 거래요, «dicono che partirà presto».
La negazione resta dentro la frase riferita:
- 안 가요 → 안 간다고 해요 → 안 간대요
- 못 와요 → 못 온다고 해요 → 못 온대요
- 비싸지 않아요 → 비싸지 않다고 해요 → 비싸지 않대요
Per un italofono è importante non applicare automaticamente la consecutio temporum italiana, cioè il cambiamento dei tempi richiesto in certi periodi. In coreano la forma del contenuto non «arretra» solo perché 하다 è al passato. 민수가 바쁘다고 했어요 significa che Minsu ha detto 바빠요; secondo il contesto, in italiano potremo rendere la frase con «ha detto che è occupato» oppure «ha detto che era occupato».
Come indicare la fonte
Spesso la fonte non viene detta: 그 식당이 맛있대요 può significare semplicemente «ho sentito dire che quel ristorante è buono». Quando serve precisione, la si può aggiungere.
| Coreano | Italiano | Come è presentata la fonte |
|---|---|---|
| 지수 씨가 내일 쉰다고 했어요. | Jisu ha detto che domani non lavora. | Persona che ha pronunciato le parole |
| 친구한테 들었는데 그 식당이 맛있대요. | Ho sentito da un amico che quel ristorante è buono. | -한테 듣다, «sentire da qualcuno» |
| 뉴스에서 이번 주말에 눈이 온다고 했어요. | Al telegiornale hanno detto che questo fine settimana nevicherà. | Mezzo o luogo da cui arriva la notizia |
| 일기 예보에 따르면 내일 춥대요. | Secondo le previsioni, domani farà freddo. | -에 따르면, «secondo» |
La particella 가/이 non indica da sola «secondo qualcuno». In 지수 씨가 내일 쉰다고 했어요, Jisu è il soggetto di 했어요 ed è quindi la fonte. In una frase più complessa conviene rendere espliciti sia la fonte sia il soggetto del contenuto: 엄마가 동생이 벌써 도착했다고 했어요, «mamma ha detto che mio fratello/mia sorella minore era già arrivato/a».
Esempi nel contesto
| Coreano | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 내일 비가 온대요. | Ho sentito che domani pioverà. | Il riferimento futuro viene da 내일. |
| 그 영화 재미있대요. | Dicono che quel film sia divertente. | Verbo descrittivo, forma contratta. |
| 민호 씨는 오늘 안 간다고 해요. | Minho dice che oggi non va. | Negazione dentro la frase riferita. |
| 수진 씨가 벌써 도착했대요. | Ho sentito che Sujin è già arrivata. | Contenuto al passato. |
| 새로 생긴 카페가 아주 조용하대요. | Dicono che il bar appena aperto sia molto tranquillo. | Notizia riportata su un luogo. |
| 이 근처에는 약국이 없대요. | A quanto pare qui vicino non c'è una farmacia. | 없다 → 없대요. |
| 새로 온 분이 한국어 선생님이래요. | Pare che la persona appena arrivata sia insegnante di coreano. | Nome in consonante: 선생님이래요. |
| 그분은 의사래요. | Dicono che quella persona sia medico. | Nome in vocale: 의사래요. |
| 회의가 세 시에 시작한대요. | Mi hanno detto che la riunione inizia alle tre. | 시작하다 → 시작한대요. |
| 오늘 표가 다 팔렸대요. | Ho sentito che oggi i biglietti sono andati tutti esauriti. | Evento già concluso. |
| 공사 때문에 버스가 늦게 온대요. | Dicono che l'autobus arriverà tardi a causa dei lavori. | Informazione pratica ricevuta da altri. |
| 다음 달에 이사할 거래요. | Dicono che il mese prossimo traslocherà. | Futuro in -(으)ㄹ 거래요. |
| 주말에는 사람이 많다고 해요. | Dicono che nel fine settimana ci sia molta gente. | Forma lunga, neutra e chiara. |
| 현지 사람들 말로는 겨울이 아주 춥대요. | A detta della gente del posto, l'inverno è molto freddo. | La fonte è resa esplicita. |
Le traduzioni italiane variano volutamente. -대요 non corrisponde sempre a un'unica formula: «dicono che», «ho sentito che», «pare che» e «a quanto pare» possono essere tutte appropriate. La scelta dipende da quanto è nota la fonte e dal tono della conversazione.
Errori comuni
1. Usare -다고 allo stesso modo con azioni e descrizioni
- Non corretto: 친구가 가다고 해요.
- Corretto: 친구가 간다고 해요.
- Perché: con il verbo d'azione 가다, il tema in vocale prende -ㄴ다고. Con un verbo descrittivo, invece, si usa direttamente -다고: 날씨가 좋다고 해요.
2. Trattare 있다 e 없다 come normali verbi d'azione
- Non corretto: 시간이 있는다고 해요.
- Corretto: 시간이 있다고 해요.
- Perché: nel discorso indiretto dichiarativo 있다 e 없다 prendono -다고, quindi danno 있다고 e 없다고.
3. Aggiungere -대요 direttamente a un nome
- Non corretto: 그분은 의사대요.
- Corretto: 그분은 의사래요.
- Perché: dopo un nome la forma lunga è -(이)라고 해요 e la contrazione è -(이)래요: 학생이래요, 의사래요.
4. Confondere -대요 con -데요
- Non corretto per il sentito dire: 그 영화가 재미있데요.
- Corretto: 그 영화가 재미있대요.
- Perché: -대요 riporta ciò che si è appreso da altri. -데요 è una finale diversa, usata per introdurre uno sfondo, fare un'osservazione o creare contrasto; spesso si lega all'esperienza diretta di chi parla. La differenza di una sola vocale cambia la grammatica.
5. Spostare la negazione fuori dal contenuto
- Non corretto: 간대요 안.
- Corretto: 안 간대요. oppure 가지 않는대요.
- Perché: 안 o la costruzione -지 않다 fanno parte della notizia riportata e precedono la forma citativa.
6. Tradurre 하다 letteralmente come «fare»
- Non corretto come interpretazione: 내일 춥다고 해요 = «fa che domani è freddo».
- Corretto: 내일 춥다고 해요 = «Dicono che domani farà freddo».
- Perché: dopo la forma citativa, 하다 funziona come verbo del dire. La resa italiana deve essere naturale, non parola per parola.
Note d'uso
-대요 è particolarmente comune quando si comunica una novità utile: un cambiamento di orario, il tempo previsto, l'opinione sentita su un film o un locale, la situazione di una persona assente. La forma suggerisce «questa informazione mi è arrivata», ma non obbliga chi parla a prenderne le distanze. Anche una fonte affidabile può essere riportata con -대요.
La forma lunga consente di mettere in evidenza un atto di parola preciso. 민지가 안 온다고 했어요 si interpreta facilmente come «Minji ha detto che non viene». Senza una fonte esplicita, 민지가 안 온대요 tende invece a essere recepito come «ho sentito che Minji non viene». La distinzione non è assoluta: contesto, intonazione e soggetti sottintesi decidono l'interpretazione.
In una situazione formale si usa spesso -다고 합니다: 기상청은 내일 비가 온다고 합니다, «il servizio meteorologico comunica che domani pioverà». Nel parlato cortese quotidiano -다고 해요 e -대요 sono più naturali. La forma senza cortesia -대 appartiene ai rapporti in cui è appropriato il registro informale; non va usata automaticamente con sconosciuti o superiori.
In italiano «si dice che» può evocare una voce vaga, mentre il coreano può precisare facilmente la provenienza con -한테 들었어요 («l'ho sentito da...»), 뉴스에서 봤어요 («l'ho visto al telegiornale») o -에 따르면 («secondo...»). Se l'affidabilità conta, è meglio nominare la fonte invece di affidare tutto a -대요.
Oltre le basi: usi avanzati
La famiglia delle contrazioni non riguarda soltanto le affermazioni. Le altre forme del discorso indiretto hanno contrazioni proprie:
| Funzione | Forma lunga | Contrazione | Esempio e significato |
|---|---|---|---|
| Domanda riferita | -냐고 해요 | -냬요 | 언제 오냬요. — chiede quando vieni |
| Ordine o richiesta riferiti | -(으)라고 해요 | -(으)래요 | 기다리래요. — dice di aspettare |
| Proposta riferita | -자고 해요 | -재요 | 같이 먹재요. — propone di mangiare insieme |
Queste forme non sono intercambiabili con il -대요 dichiarativo. Se le parole originali erano una domanda, un ordine o una proposta, bisogna conservarne la funzione. Il concetto collegato sul discorso indiretto presenta l'intero sistema.
Per specificare senza ambiguità che l'informazione è stata udita, si usa -다고 들었어요: 한국에서는 설날에 떡국을 먹는다고 들었어요, «ho sentito dire che in Corea a Capodanno si mangia il tteokguk». È spesso una scelta elegante quando si parla di nozioni apprese, usanze o informazioni di cui non si ha esperienza diretta.
Non va confuso il sentito dire con una deduzione personale. 비가 오나 봐요 significa «pare che piova» perché chi parla vede indizi, per esempio ombrelli bagnati; 비가 온대요 significa invece che qualcuno o una fonte ha comunicato che pioverà. In italiano entrambe possono diventare «pare che», ma in coreano la provenienza dell'informazione è diversa.
Si incontra inoltre -다던데요, che richiama qualcosa sentito in precedenza e spesso prepara una reazione, una domanda o un contrasto: 그 식당이 맛있다던데요, «avevo sentito che quel ristorante è buono». È una sfumatura successiva: per produrre frasi chiare a livello B1 bastano prima -다고 해요, -대요 e l'indicazione esplicita della fonte.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma la stessa notizia in tre passaggi. Parti da 내일 비가 와요, forma 내일 비가 온다고 해요, poi contrai in 내일 비가 온대요. Ripeti con un verbo d'azione, uno descrittivo, 있다/없다 e un nome.
- Tieni separate esperienza e fonte. Quando ascolti un dialogo, annota chi ha visto il fatto e chi lo ha soltanto riferito. Prova poi a scegliere tra -대요, -다고 들었어요 e una forma di deduzione come -나 봐요.
- Racconta tre notizie quotidiane. Usa una previsione del tempo, un messaggio ricevuto e un consiglio su un locale. Nomina la fonte almeno una volta con 친구한테 들었는데, 뉴스에서 o -에 따르면; nelle altre frasi omettila come avviene spesso nel parlato.
Concetti collegati
- Prerequisito: Il discorso indiretto con -다고, -냐고 e -라고 — introduce le forme per riportare affermazioni, domande, ordini e proposte.
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