A2

Verbi irregolari in irlandese

Briathra Neamhrialta

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di irlandese su Settemila Lingue.

In breve

L'irlandese ha 11 verbi irregolari: bí, abair, beir, clois, déan, faigh, feic, ith, tabhair, tar e téigh. Al passato non basta applicare la regola dei verbi regolari: occorre imparare forme come chuaigh «andò/è andato», fuair «ottenne/ha ottenuto» e chonaic «vide/ha visto», insieme alle loro forme negative e interrogative.

Panoramica

I briathra neamhrialta, cioè i verbi irregolari, appartengono al lessico più quotidiano dell'irlandese: esprimono idee come essere, dire, fare, ricevere, vedere, mangiare, dare, venire e andare. Proprio perché sono molto frequenti, le loro forme si sono conservate anche quando non seguono più il modello dei verbi regolari.

Questo argomento si incontra al livello A2, dopo aver appreso l'aimsir chaite (il passato). La difficoltà principale non sta nelle persone grammaticali, cioè in chi compie l'azione: nell'uso comune la forma verbale rimane spesso uguale e si aggiunge il pronome, per esempio chonaic mé «ho visto» e chonaic siad «hanno visto». Bisogna invece riconoscere la nuova radice e, per alcuni verbi, una forma diversa dopo una negazione o una domanda.

Per chi parla italiano, il confronto più utile è questo: in italiano l'irregolarità compare spesso nelle desinenze delle varie persone, come vado, vai, va. In irlandese è importante memorizzare una piccola famiglia di forme: affermativa, negativa e interrogativa. Inoltre l'ordine neutro è verbo–soggetto–complemento: Chonaic mé an scannán, letteralmente «vidi io il film».

Come funziona

Gli undici verbi

La forma elencata nei dizionari coincide normalmente con l'imperativo singolare, usato per rivolgersi a una persona. Il nome verbale è la forma impiegata, tra l'altro, dopo ag per descrivere un'azione in corso; per esempio ag teacht significa «venendo, in arrivo».

Verbo Significato principale Nome verbale
essere, stare bheith
abair dire
beir afferrare, prendere breith
clois sentire, udire cloisteáil
déan fare, creare déanamh
faigh ottenere, ricevere, trovare fáil
feic vedere feiceáil
ith mangiare ithe
tabhair dare, portare tabhairt
tar venire teacht
téigh andare dul

Non conviene dedurre il significato italiano da una sola traduzione. Faigh, per esempio, può voler dire «ottenere», «ricevere» o «trovare» secondo il contesto; tabhair può indicare sia «dare» sia «portare».

Il passato: le forme da imparare per prime

Nel passato regolare, níor introduce di norma la negazione e ar la domanda. Alcuni verbi irregolari conservano questo schema; altri usano invece forme dipendenti, cioè forme che compaiono dopo una particella come o an. È quindi più sicuro imparare ogni riga come un insieme.

Verbo Affermativa Negativa Interrogativa
bhí ní raibh an raibh?
abair dúirt ní dúirt an ndúirt?
beir rug níor rug ar rug?
clois chuala níor chuala ar chuala?
déan rinne ní dhearna an ndearna?
faigh fuair ní bhfuair an bhfuair?
feic chonaic ní fhaca an bhfaca?
ith d'ith níor ith ar ith?
tabhair thug níor thug ar thug?
tar tháinig níor tháinig ar tháinig?
téigh chuaigh ní dheachaigh an ndeachaigh?

Dopo la forma verbale si mette normalmente il soggetto:

  • Rinne mé é. — «L'ho fatto.»
  • Ní dhearna mé é. — «Non l'ho fatto.»
  • An ndearna tú é? — «L'hai fatto?»

La lenizione (un cambiamento iniziale spesso visibile con l'aggiunta di h) e l'eclissi (un altro cambiamento iniziale, come déan → ndearna) fanno parte della forma. Non vanno aggiunte una seconda volta. In particolare, le coppie rinne / dhearna, chonaic / fhaca e chuaigh / dheachaigh devono essere memorizzate come coppie distinte.

Il passato irlandese e i passati italiani

Una forma come chuaigh mé non contiene un ausiliare equivalente ad avere o essere. A seconda del contesto può corrispondere al passato prossimo italiano (sono andato) oppure, in una narrazione, al passato remoto (andai). Non bisogna quindi costruire forme come se fossero calchi di ho visto o è venuto: il verbo irlandese al passato è seguito direttamente dal soggetto.

Per indicare un'azione abituale nel passato, come «andavo ogni estate», l'irlandese dispone di un altro tempo, l'aimsir ghnáthchaite. A livello A2 è sufficiente usare le forme di questa pagina per eventi conclusi: Chuaigh mé ann inné «Ci sono andato ieri».

Uno sguardo al futuro

Le radici del futuro sono importanti, ma possono essere studiate dopo aver consolidato il passato. La negazione usa e la domanda usa an. Queste particelle possono provocare rispettivamente lenizione o eclissi; la tabella mostra già la grafia completa.

Verbo Affermativa Negativa Interrogativa
beidh ní bheidh an mbeidh?
abair déarfaidh ní déarfaidh an ndéarfaidh?
beir béarfaidh ní bhéarfaidh an mbéarfaidh?
clois cloisfidh ní chloisfidh an gcloisfidh?
déan déanfaidh ní dhéanfaidh an ndéanfaidh?
faigh gheobhaidh ní bhfaighidh an bhfaighidh?
feic feicfidh ní fheicfidh an bhfeicfidh?
ith íosfaidh ní íosfaidh an íosfaidh?
tabhair tabharfaidh ní thabharfaidh an dtabharfaidh?
tar tiocfaidh ní thiocfaidh an dtiocfaidh?
téigh rachaidh ní rachaidh an rachaidh?

La coppia più insidiosa è gheobhaidh / bhfaighidh: l'affermativa e le forme dopo particella non condividono la stessa radice visibile. Anche beidh / mbeidh e rachaidh / rachaidh sono molto frequenti e meritano di essere apprese come unità complete.

Soggetto e forme personali

Nel parlato moderno sono comuni le costruzioni analitiche, cioè verbo + pronome separato:

Persona Esempio con chonaic Traduzione
io chonaic mé ho visto
tu chonaic tú hai visto
lui/lei chonaic sé / sí ha visto
noi chonaic muid abbiamo visto
voi chonaic sibh avete visto
loro chonaic siad hanno visto

Si possono incontrare anche forme sintetiche, nelle quali persona e verbo sono uniti, per esempio chonaiceamar «vedemmo/abbiamo visto». Per iniziare, il modello con il pronome separato è più facile da riutilizzare. Muid è comune come soggetto dopo il verbo; esistono differenze d'uso tra varietà regionali, ma non cambiano il principio di base.

Esempi nel contesto

Irlandese Italiano Nota
Bhí mé sa bhaile aréir. Ero a casa ieri sera. Passato di .
Dúirt sí go raibh sí tuirseach. Ha detto che era stanca. Dúirt introduce ciò che è stato detto.
Ní dúirt sé tada. Non ha detto nulla. Negazione senza níor.
Rug sé ar mo lámh. Mi ha afferrato la mano. Beir ar si costruisce con ar.
Chuala muid torann sa chistin. Abbiamo sentito un rumore in cucina. Passato di clois.
An ndearna tú an obair? Hai fatto il lavoro? Domanda con la forma dipendente ndearna.
Fuair sí litir inné. Ha ricevuto una lettera ieri. Faigh qui significa «ricevere».
Ní bhfuair mé mo chuid eochracha. Non ho trovato le mie chiavi. Lo stesso verbo qui significa «trovare».
Chonaic muid an scannán Dé hAoine. Abbiamo visto il film venerdì. Ordine verbo–soggetto–complemento.
An bhfaca tú Seán ar maidin? Hai visto Seán stamattina? Nella domanda chonaic diventa bhfaca.
D'ith siad an dinnéar go luath. Hanno cenato presto. D'ith precede il soggetto.
Thug sí an leabhar dom. Mi ha dato il libro. Dom significa «a me».
Tháinig an bus in am. L'autobus è arrivato in orario. Tar può corrispondere anche a «arrivare».
Chuaigh mé go dtí an siopa. Sono andato al negozio. Passato di téigh.
Ní dheachaigh siad amach. Non sono usciti. Forma negativa dipendente di téigh.

Errori comuni

Applicare la forma affermativa anche alla negazione

  • Errato: Ní chonaic mé é.
  • Corretto: Ní fhaca mé é.
  • Perché: dopo , il passato di feic usa la forma dipendente fhaca, non chonaic.

Usare sempre níor e ar

  • Errato: Ar rinne tú é?
  • Corretto: An ndearna tú é?
  • Perché: diversi irregolari prendono an nella domanda e cambiano radice. Ar rimane corretto con forme come ar chuala? e ar tháinig?.

Costruire il passato come in italiano

  • Errato: aggiungere un equivalente di «ho» davanti a chonaic.
  • Corretto: Chonaic mé é.
  • Perché: chonaic esprime già il passato; non richiede un ausiliare equivalente a avere.

Mettere il soggetto prima del verbo

  • Errato: Mé chuaigh go dtí an siopa.
  • Corretto: Chuaigh mé go dtí an siopa.
  • Perché: nella frase dichiarativa neutra irlandese il verbo viene prima del soggetto.

Confondere rinne e dhearna

  • Errato: Ní rinne sí cáca.
  • Corretto: Ní dhearna sí cáca.
  • Perché: rinne è la forma affermativa; dhearna compare dopo , mentre nella domanda si ha ndearna.

Mescolare passato e futuro di faigh

  • Errato: Gheobhaidh mé é inné.
  • Corretto: Fuair mé é inné.
  • Perché: gheobhaidh è futuro; con inné «ieri» serve il passato fuair.

Note d'uso

Nell'irlandese vivo esistono differenze regionali di pronuncia e di forma. Per «sentire» si incontra anche cluin accanto allo standard clois, e il nome verbale può avere varianti regionali. Per uno studio iniziale coerente conviene riconoscere queste varianti senza mescolarle casualmente nello stesso esercizio.

Alcuni significati dipendono dalla costruzione. Beir ar significa spesso «afferrare» o «raggiungere»; tar può essere reso con «venire» oppure «arrivare»; tabhair entra in molte espressioni che in italiano non contengono il verbo «dare». È più efficace imparare brevi frasi, non equivalenze isolate.

Nella lingua parlata si sente spesso il pronome separato, come chonaic muid. Nello scritto e in altre varietà sono frequenti anche forme personali unite al verbo. Entrambe appartengono al sistema irlandese: l'obiettivo iniziale è essere coerenti e riconoscere la persona senza aspettarsi le sei desinenze distinte tipiche dei paradigmi italiani.

Oltre le basi: usi avanzati

Non è necessario padroneggiare subito questa parte, ma gli stessi undici verbi ricompaiono in quasi tutto il sistema verbale. ha un presente particolarmente importante: nell'affermazione, níl nella negazione e an bhfuil? nella domanda. La forma dipendente raibh si ritrova inoltre in costruzioni complesse e nel discorso indiretto.

Le radici irregolari entrano anche nel condizionale e nel passato abituale. Si incontrano, per esempio, bheadh «sarebbe», dhéanfadh «farebbe» e rachadh «andrebbe». Il meccanismo resta simile: una particella può richiedere una forma dipendente o una mutazione iniziale. Aver memorizzato bene le terne del passato rende molto più semplice affrontare questi tempi in seguito.

Infine, il futuro irlandese non corrisponde sempre parola per parola al futuro semplice italiano. In una domanda come An dtiocfaidh tú? la resa naturale può essere «Verrai?» ma, secondo il contesto, anche «Vieni?». Le scelte di tempo nelle due lingue non coincidono automaticamente.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara terne, non parole singole. Prepara una scheda per ogni verbo: rinne – ní dhearna – an ndearna?. Pronuncia la terna ad alta voce e poi aggiungi , o siad.
  2. Trasforma una frase tre volte. Parti da Fuair sí litir, trasformala in Ní bhfuair sí litir e poi in An bhfuair sí litir?. Questo allena insieme radice, particella e mutazione.
  3. Separa passato e futuro. Consolida prima gli undici passati in frasi quotidiane; aggiungi poi le forme future a piccoli gruppi, prestando particolare attenzione a gheobhaidh / bhfaighidh, tiocfaidh e rachaidh.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Il passato — introduce le particelle e le mutazioni usate con i verbi regolari.
  • Passo successivo: Il futuro — applica il futuro regolare e permette di collocare le radici irregolari in un sistema più ampio.

Prerequisito

Il passato in irlandese: *An Aimsir Chaite*A2

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