B1

Le forme dell’infinito in finlandese

Infinitiivit

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di finlandese su Settemila Lingue.

In breve

In finlandese l’infinito non è una sola forma invariabile come in italiano. La forma base, per esempio puhua «parlare», si usa dopo molti verbi; altre forme ricevono desinenze di caso e indicano rapporti come mentre si fa (puhuessa), andare a fare (puhumaan) o essere occupati a fare (puhumassa).

Panoramica

Un infinito è una forma del verbo che non esprime da sola una persona e un tempo: in italiano sono infiniti parlare, mangiare e dormire. Il finlandese, però, tratta alcune forme verbali quasi come nomi e può aggiungervi desinenze di caso (finali che esprimono funzioni rese in italiano da preposizioni o costruzioni diverse). Per questo, accanto a puhua, si incontrano puhuessa, puhumaan, puhumassa e puhumasta.

A livello B1 è utile distinguere soprattutto tre famiglie tradizionali: il primo infinito, cioè la forma del dizionario; il secondo infinito, usato in particolare per azioni contemporanee; e il terzo infinito, riconoscibile da -ma/-mä e adoperato con verbi di movimento, posizione, inizio, fine e modo. Le etichette moderne infinito A, E e MA indicano rispettivamente le stesse tre famiglie.

Per chi parla italiano, la difficoltà non consiste tanto nel capire l’azione quanto nello scegliere la forma richiesta dal verbo reggente. Non conviene quindi imparare solo mennä «andare» e syödä «mangiare»: è più produttivo memorizzare l’intera combinazione mennä syömään «andare a mangiare».

Come funziona

1. Il primo infinito: la forma base

La forma breve del primo infinito termina normalmente in -a/-ä oppure in una variante come -da/-dä, -ta/-tä, -la/-lä, -na/-nä, -ra/-rä. È la forma citata nei dizionari:

Verbo Significato Scomposizione orientativa
puhua parlare puhu-a
syödä mangiare syö-dä
tulla venire tul-la
mennä andare men-nä
tavata incontrare tava-ta

Si usa dopo numerosi verbi che esprimono volontà, capacità, intenzione o necessità. In questa costruzione il primo infinito non cambia secondo la persona: è il verbo coniugato a farlo.

Struttura Esempio Traduzione
haluta + primo infinito Haluan puhua. Voglio parlare.
voida + primo infinito Voit tulla. Puoi venire.
osata + primo infinito Hän osaa uida. Sa nuotare.
pitää + primo infinito Minun pitää lähteä. Devo partire.

Con pitää la persona obbligata compare al genitivo, cioè nella forma che spesso corrisponde a «di»: minun pitää «io devo», sinun pitää «tu devi». L’infinito resta invariato.

2. Il secondo infinito: azioni contemporanee

Il secondo infinito, o infinito E, contiene una e nel tema. Le sue forme davvero importanti sono l’inessivo in -essa/-essä e l’istruttivo in -en. L’inessivo è un caso che qui presenta l’azione come circostanza temporale; l’istruttivo indica il modo in cui l’azione principale si svolge.

Forma Valore principale Esempio Resa naturale
puhuessa mentre/quando si parla Puhuessa oppii paljon. Parlando, si imparava molto.
puhuessani mentre io parlo/parlavo Puhuessani unohdin ajan. Mentre parlavo, ho perso la cognizione del tempo.
laulaen cantando Hän tuli kotiin laulaen. È tornato a casa cantando.

La forma inessiva può ricevere un suffisso possessivo, una finale che identifica la persona legata all’azione:

Persona Forma di puhua Significato
io puhuessani mentre parlo/parlavo io
tu puhuessasi mentre parli/parlavi tu
lui/lei puhuessaan mentre parla/parlava lui o lei
noi puhuessamme mentre parliamo/parlavamo noi
voi puhuessanne mentre parlate/parlavate voi
loro puhuessaan mentre parlano/parlavano loro

Se il soggetto dell’azione all’infinito è espresso, va normalmente al genitivo: hänen puhuessaan «mentre lui/lei parla». Con minun e sinun il suffisso resta necessario: minun puhuessani, non soltanto minun puhuessa. Quando il soggetto è chiaro ed è lo stesso della frase principale, il pronome si omette spesso: Puhuessani katson ihmisiä silmiin «Quando parlo, guardo le persone negli occhi».

Il tema non si ottiene sempre sostituendo meccanicamente l’ultima vocale. È meglio riconoscere le forme più frequenti:

Primo infinito Secondo infinito inessivo Italiano
puhua puhuessa mentre si parla
lukea lukiessa mentre si legge
syödä syödessä mentre si mangia
tulla tullessa mentre si viene/arriva
tehdä tehdessä mentre si fa
olla ollessa mentre si è

3. Il terzo infinito: il gruppo in -ma/-mä

Il terzo infinito, o infinito MA, si forma sul tema verbale con -ma oppure -mä secondo l’armonia vocalica (la scelta delle vocali posteriori a, o, u o anteriori ä, ö, y). A questa base si aggiungono desinenze di caso. Le forme essenziali costituiscono un piccolo sistema molto concreto:

Forma Idea centrale Costruzione tipica Esempio
illativo -maan/-mään verso l’azione verbo di movimento + azione destinazione Menen syömään.
inessivo -massa/-mässä dentro/nel corso dell’azione olla + attività in corso Olen syömässä.
elativo -masta/-mästä via/provenienza dall’azione ritorno o cessazione Tulen syömästä.
adessivo -malla/-mällä mediante l’azione modo o mezzo Opin lukemalla.
abessivo -matta/-mättä senza l’azione omissione Lähdin syömättä.

Le prime tre forme seguono una metafora spaziale molto coerente. Con mennä «andare» ci si dirige verso un’attività: uimaan. Con olla «essere» ci si trova dentro l’attività: uimassa. Con tulla «venire/tornare» si proviene **dall’**attività: uimasta.

Movimento o posizione Finlandese Traduzione
verso Menemme uimaan. Andiamo a nuotare.
nell’attività Olemme uimassa. Siamo a nuotare / stiamo nuotando.
provenienza Tulemme uimasta. Torniamo da nuotare.

La base del terzo infinito richiede il tema corretto del verbo e può mostrare la gradazione consonantica (alternanza tra una consonante forte e una debole). Per esempio, lukealukemaan e lukemassa, con k; ottaaottamaan. Altri temi vanno imparati: tulla → tulemaan, mennä → menemään, tehdä → tekemään. La conoscenza dei tipi verbali rende queste forme molto più prevedibili.

L’illativo in -maan/-mään compare dopo verbi come mennä «andare», tulla nel senso di «venire a fare», lähteä «partire per fare», jäädä «restare a fare», ruveta «mettersi a» e oppia «imparare a». L’elativo in -masta/-mästä ricorre, fra gli altri, con tulla «tornare da», palata «ritornare da», lakata «smettere di» e kieltäytyä «rifiutarsi di». Sono associazioni lessicali: il significato del verbo reggente determina il caso.

Esempi nel contesto

Finlandese Italiano Nota
Haluan puhua kanssasi. Voglio parlare con te. Primo infinito dopo haluta.
Emme voi jäädä tänne. Non possiamo restare qui. Primo infinito dopo voida.
Minun pitää tehdä töitä. Devo lavorare. La persona obbligata è al genitivo.
Puhuessani suomea teen vielä virheitä. Quando parlo finlandese, faccio ancora degli errori. Secondo infinito con suffisso di prima persona.
Lapsen nukkuessa koti oli hiljainen. Mentre il bambino dormiva, la casa era silenziosa. Il soggetto lapsen è al genitivo.
Hän käveli kotiin laulaen. Tornò a casa cantando. La forma in -en descrive il modo.
Menen syömään lounasta. Vado a pranzare. Movimento verso l’attività: illativo.
He lähtivät ostamaan ruokaa. Sono usciti per comprare da mangiare. Lo scopo del movimento usa -maan.
Olen tekemässä ruokaa. Sto preparando da mangiare. Attività in corso: inessivo.
Käymme usein uimassa. Andiamo spesso a nuotare. Käydä si costruisce con -massa.
Äiti tuli juuri ostamasta maitoa. La mamma è appena tornata dopo aver comprato il latte. L’elativo presenta l’attività da cui si ritorna.
Hän lakkasi puhumasta. Ha smesso di parlare. Lakata regge l’elativo in -masta.
Opin uusia sanoja lukemalla. Imparo parole nuove leggendo. L’adessivo esprime il mezzo.
Hän lähti sanomatta mitään. Se n’è andato senza dire nulla. L’abessivo significa «senza fare».

Errori comuni

Usare sempre il primo infinito dopo un altro verbo

  • Errato: Menen syödä.
  • Corretto: Menen syömään.
  • Perché: mennä presenta l’azione successiva come destinazione e richiede il terzo infinito illativo. L’italiano «vado a mangiare» non si riproduce con una preposizione separata.

Confondere -massa e -maan

  • Errato: Olen opiskelemaan kirjastossa.
  • Corretto: Olen opiskelemassa kirjastossa.
  • Perché: olla indica che ci si trova già nell’attività e vuole -massa/-mässä; -maan/-mään indica invece direzione: Menen opiskelemaan kirjastoon «Vado a studiare in biblioteca».

Dimenticare il genitivo nella costruzione temporale

  • Errato: Hän puhuessa kuuntelin tarkasti.
  • Corretto: Hänen puhuessaan kuuntelin tarkasti.
  • Perché: i due soggetti sono diversi: «lui/lei parlava» e «io ascoltavo». Il soggetto della forma temporale va al genitivo e la terza persona compare anche nel suffisso -an/-än.

Tradurre automaticamente il gerundio italiano con una sola forma

  • Errato: scegliere sempre -en per qualunque forma italiana in -ando/-endo.
  • Corretto: Kävellen pääset sinne nopeasti «Andandoci a piedi arrivi presto», ma Suomessa asuessani opin kieltä «Vivendo/Quando vivevo in Finlandia imparai la lingua».
  • Perché: il gerundio italiano può indicare modo, contemporaneità, causa o circostanza. Il finlandese distingue questi rapporti e spesso preferisce -en, -essa/-essä oppure una frase esplicita.

Formare il tema soltanto tagliando l’ultima lettera

  • Errato: tehmässä da tehdä.
  • Corretto: tekemässä.
  • Perché: il terzo infinito usa il tema verbale, non una base ottenuta meccanicamente. Conviene imparare insieme tehdä – teen – tekemään.

Note d’uso

La costruzione olla + -massa/-mässä non è un tempo progressivo obbligatorio equivalente all’italiano «stare + gerundio». Il presente semplice finlandese può già descrivere ciò che avviene ora: Luen kirjaa significa normalmente «Leggo/sto leggendo un libro». Olen lukemassa kirjaa sottolinea che la persona è impegnata in quell’attività, spesso come risposta a «che cosa stai facendo?» o per contrastarla con un’altra situazione.

Puhuessa senza indicazione della persona può avere un valore generico, ma quando è importante sapere chi compie l’azione si usa il suffisso possessivo e, se necessario, il soggetto al genitivo. Nella lingua parlata i suffissi possessivi sono talvolta meno regolari in altri contesti, ma in forme cristallizzate come puhuessani restano lo standard più sicuro.

La forma istruttiva in -en, come hymyillen «sorridendo» o juosten «correndo», è frequente soprattutto in descrizioni concise. Non sostituisce liberamente ogni subordinata con «mentre». Se occorre precisare tempo, causa o soggetto, una frase con kun «quando/mentre» è spesso più chiara.

Infine, i nomi tradizionali «primo, secondo e terzo infinito» sono ancora comuni nei corsi. Nelle grammatiche recenti si trovano spesso «infinito A, E e MA», etichette più trasparenti perché richiamano la vocale o il suffisso caratteristico. Le forme descritte sono le stesse.

Oltre le basi: usi avanzati

Il primo infinito possiede anche una forma lunga in -kse- seguita da un suffisso possessivo: tehdäkseni «perché io faccia / per fare», nähdäksesi «perché tu veda». Esprime uno scopo quando chi compie l’azione è anche il soggetto della frase principale:

Menin kauppaan ostaakseni maitoa. — «Sono andato al negozio per comprare del latte.»

Questa costruzione è corretta e compatta, ma ha spesso un tono più scritto o formale rispetto a Menin kauppaan ostamaan maitoa, molto naturale nel parlato. Se i soggetti sono diversi, si preferisce una proposizione esplicita, per esempio con jotta «affinché».

Il secondo infinito inessivo può anche essere passivo: asiasta keskusteltaessa significa «quando si discute dell’argomento» o «durante la discussione dell’argomento», senza nominare chi discute. È una soluzione frequente nei testi informativi e amministrativi, ma a livello B1 basta riconoscerla.

Del terzo infinito esiste inoltre una rara forma istruttiva in -man, conservata in usi letterari o in costruzioni molto formali. Non è produttiva nella conversazione quotidiana. Più importanti sono invece l’adessivo e l’abessivo: harjoittelemalla «esercitandosi, mediante l’esercizio» e harjoittelematta «senza esercitarsi». Queste due forme permettono di esprimere in modo economico il mezzo e l’assenza di un’azione.

Le costruzioni infinitive possono condensare una frase subordinata, cioè una frase dipendente da un’altra. Kun tulin kotiin, soitin hänelle «Quando sono arrivato a casa, l’ho chiamato» può in certi contesti diventare Kotiin tullessani soitin hänelle. La versione condensata è elegante, ma richiede che i rapporti tra soggetti e tempi siano inequivocabili; le costruzioni equivalenti di frase vengono approfondite a un livello successivo.

Consigli per esercitarsi

  1. Studia le combinazioni, non le forme isolate. Crea gruppi di tre: mennä uimaan – olla uimassa – tulla uimasta. Sostituisci poi uida con syödä, opiskella, juosta e altri verbi noti.
  2. Annota i verbi con la reggenza. Nel quaderno scrivi haluta tehdä, mennä tekemään, lakata tekemästä, oppia tekemällä. In questo modo la desinenza diventa parte dell’espressione, proprio come una preposizione italiana.
  3. Trasforma frasi brevi. Parti da Kun puhun suomea... e trasformala in Suomea puhuessani.... Poi confronta Luen kirjaa con Olen lukemassa kirjaa e chiediti quale sfumatura vuoi mettere in primo piano.

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