Il futuro con *will* in inglese
Will Future
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di inglese su Settemila Lingue.
In breve
La struttura fondamentale è soggetto + will + forma base del verbo: I will call you. Si usa soprattutto per previsioni, decisioni prese sul momento, offerte e promesse. La forma è identica con tutte le persone; la negativa è will not / won't e nelle domande will precede il soggetto.
Panoramica
Will è un ausiliare modale, cioè un piccolo verbo che accompagna un altro verbo e aggiunge un significato come previsione, volontà o disponibilità. È uno dei modi più frequenti per parlare del futuro in inglese e viene normalmente introdotto al livello A2. Non occorre imparare una coniugazione diversa per ogni persona: I will, you will, she will, we will e they will seguono tutti lo stesso schema.
Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è formare la frase, ma scegliere quando usare will. Il futuro semplice italiano e will non coincidono sempre. In inglese la scelta tra will, be going to, il presente continuo e talvolta il presente semplice dipende da come il parlante presenta l'evento: previsione, intenzione già decisa, programma fissato o decisione immediata. Tradurre automaticamente ogni futuro italiano con will produce quindi frasi grammaticali in alcuni casi, ma poco naturali in altri.
La regola iniziale da ricordare è semplice: usa will per dire che cosa pensi accadrà e per una reazione decisa mentre parli. Aggiungi poi gli altri usi molto comuni: offerte, promesse, disponibilità e rifiuti.
Come funziona
La struttura affermativa
La forma base è il verbo senza to e senza desinenze: go, help, be, study. La struttura non cambia in base al soggetto.
| Persona | Forma estesa | Forma contratta | Esempio |
|---|---|---|---|
| I | I will | I'll | I'll wait. |
| you | you will | you'll | You'll understand. |
| he / she / it | he / she / it will | he'll / she'll / it'll | She'll call. |
| we | we will | we'll | We'll see. |
| they | they will | they'll | They'll arrive soon. |
Schema:
soggetto + will + forma base + resto della frase
- I will help you. — Ti aiuterò.
- She will be late. — Farà tardi.
- They will have enough time. — Avranno abbastanza tempo.
Anche be e have restano nella forma base. Non si dice quindi will is o will has, ma will be e will have. Alla terza persona singolare non si aggiunge -s: He will work, non He will works.
Nel parlato e nella scrittura informale sono molto comuni le contrazioni I'll, you'll, he'll, she'll, it'll, we'll, they'll. La forma estesa può risultare più formale oppure mettere in risalto la volontà: I will finish this today.
La forma negativa
Per negare, si mette not dopo will:
soggetto + will not + forma base
La contrazione è won't, non willn't.
- I will not forget. / I won't forget. — Non dimenticherò.
- She won't come tonight. — Non verrà stasera.
- The car won't start. — L'auto non parte / non vuole partire.
Nell'ultimo esempio won't non indica soltanto il futuro: può esprimere anche un rifiuto o il fatto che qualcosa non funziona nonostante i tentativi.
Domande e risposte brevi
Nelle domande, will viene prima del soggetto (la persona o la cosa che compie l'azione):
will + soggetto + forma base ...?
- Will you help me? — Mi aiuterai?
- Will Anna be there? — Anna sarà lì?
- When will they arrive? — Quando arriveranno?
Con una parola interrogativa, l'ordine è:
parola interrogativa + will + soggetto + forma base ...?
- What will you do? — Che cosa farai?
- Where will we stay? — Dove alloggeremo?
Le risposte brevi ripetono will, non il verbo principale:
- Will you come? — Yes, I will. / No, I won't.
- Will it rain? — Yes, it will. / No, it won't.
Nella risposta affermativa breve non si usa normalmente la contrazione: si dice Yes, I will, non Yes, I'll.
I quattro usi fondamentali
1. Previsioni e opinioni sul futuro
Si usa spesso will quando la previsione nasce da un'opinione, una convinzione o una valutazione personale. Sono frequenti espressioni come I think, I don't think, probably, perhaps, I'm sure.
- I think the meeting will finish early. — Penso che la riunione finirà presto.
- You'll probably like this book. — Probabilmente questo libro ti piacerà.
- People will live longer in the future. — In futuro le persone vivranno più a lungo.
Se invece la previsione si basa su un indizio presente e visibile, è spesso più naturale be going to: vedendo nuvole nerissime, It's going to rain mette in primo piano l'evidenza che hai davanti.
2. Decisioni prese sul momento
Will è tipico quando la decisione nasce durante la conversazione, come reazione a ciò che accade.
- The phone is ringing. I'll answer it. — Suona il telefono. Rispondo io.
- We don't have any bread. I'll get some. — Non abbiamo pane. Ne prendo io.
In italiano, in questi casi è molto naturale il presente (rispondo io). Non è necessario che la traduzione italiana contenga un futuro perché l'inglese richieda will.
3. Offerte, promesse e disponibilità
Con I'll ... ci si offre di fare qualcosa o si assume un impegno. Con Will you ...? si può chiedere a qualcuno di fare qualcosa.
- I'll carry that bag for you. — Ti porto io quella borsa.
- I won't tell anyone. — Non lo dirò a nessuno.
- Will you close the window, please? — Chiudi la finestra, per favore?
Il tono dipende molto dal contesto e dall'intonazione. Una domanda con Will you ...? può essere una richiesta neutra, ma con tono brusco può sembrare un ordine.
4. Rifiuto o volontà
Will conserva anche un legame con l'idea di volontà. La negativa won't può significare «non vuole» o «si rifiuta di».
- He won't listen to me. — Non vuole ascoltarmi.
- I will do my best. — Farò del mio meglio.
Questo uso spiega perché will non è soltanto un'etichetta meccanica per il tempo futuro.
Esempi nel contesto
| Inglese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| I'll help you with those boxes. | Ti aiuterò con quelle scatole. | Offerta spontanea |
| I think it will rain tomorrow. | Penso che domani pioverà. | Previsione basata su un'opinione |
| She won't come to the party. | Non verrà alla festa. | Forma negativa |
| Will you marry me? | Vuoi sposarmi? | Domanda legata a volontà e impegno |
| The doorbell is ringing. I'll get it. | Suonano alla porta. Vado io. | Decisione presa sul momento |
| Don't worry. I won't forget your birthday. | Non preoccuparti. Non dimenticherò il tuo compleanno. | Promessa negativa |
| Will you send me the document, please? | Mi mandi il documento, per favore? | Richiesta cortese nel contesto giusto |
| I'm sure you'll enjoy the concert. | Sono sicuro che il concerto ti piacerà. | Previsione convinta |
| What will you do after the course? | Che cosa farai dopo il corso? | Domanda con parola interrogativa |
| We will be ready by eight. | Saremo pronti entro le otto. | Be rimane nella forma base |
| They'll probably arrive late. | Probabilmente arriveranno tardi. | Contrazione e avverbio di probabilità |
| This old laptop won't start. | Questo vecchio portatile non si avvia. | Mancato funzionamento |
| I won't tell anyone your secret. | Non dirò a nessuno il tuo segreto. | Promessa |
| Will the new system save us time? | Il nuovo sistema ci farà risparmiare tempo? | Previsione in forma interrogativa |
| If you call me tonight, I'll explain everything. | Se mi chiami stasera, ti spiegherò tutto. | Will nella proposizione principale |
Errori comuni
Aggiungere to dopo will
- Errato: I'll to call you tomorrow.
- Corretto: I'll call you tomorrow.
- Perché: dopo will serve la forma base senza to. L'italiano usa l'infinito dopo molte espressioni verbali, ma la struttura inglese con un modale è diversa.
Coniugare il verbo principale
- Errato: She will comes later.
- Corretto: She will come later.
- Perché: la forma dopo will non prende mai la -s della terza persona e non cambia per passato o futuro.
Usare do nelle domande o nelle negative
- Errato: Do you will come? / I don't will come.
- Corretto: Will you come? / I won't come.
- Perché: will è già un ausiliare. Forma da solo domande e negative, senza do o does.
Usare will per ogni progetto già deciso
- Poco naturale nel contesto: I'm tired of my job. I will look for a new one next month.
- Più naturale per un'intenzione già decisa: I'm going to look for a new job next month.
- Perché: be going to presenta un'intenzione precedente al momento in cui si parla. I'll look for one! sarebbe invece naturale come decisione appena presa durante la conversazione.
Mettere will dopo if per un'ipotesi futura normale
- Errato: If it will rain, we'll stay home.
- Corretto: If it rains, we'll stay home.
- Perché: nel primo periodo ipotetico inglese, la proposizione con if usa normalmente il presente semplice anche se si riferisce al futuro; will compare nella proposizione principale.
Confondere won't e want
- Errato: I want be late con il significato «non farò tardi».
- Corretto: I won't be late.
- Perché: won't è la negativa di will; want significa «volere» e richiede to davanti a un verbo: I want to leave.
Note d'uso
Le contrazioni sono la scelta normale nella conversazione: I'll call, we'll see, it won't work. Le forme estese I will e will not compaiono più spesso in testi formali, in dichiarazioni solenni o quando si vuole creare contrasto. In I will call you, l'accento su will può rassicurare l'interlocutore: «ti chiamerò davvero».
Non tutte le frasi riferite al futuro prendono will. Per orari e calendari si usa spesso il presente semplice: The train leaves at 7:30. Per un appuntamento personale già organizzato è comune il presente continuo: I'm meeting Sara tonight. Per un'intenzione già formata o una previsione basata su prove presenti si usa spesso be going to. Queste non sono differenze assolute di «certezza»: conta soprattutto il modo in cui il parlante presenta la situazione.
Con I think la forma affermativa è molto comune: I think she'll agree. Nella negativa, l'inglese preferisce spesso anticipare la negazione: I don't think she'll agree è più naturale di I think she won't agree, anche se entrambe possono essere corrette con sfumature diverse.
Nell'inglese britannico si incontra anche shall soprattutto con I e we nelle proposte e nelle offerte: Shall we start? («Cominciamo?»), Shall I open the window? («Apro la finestra?»). Per il futuro neutro, will è oggi la scelta generale e sicura.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è indispensabile per usare bene la regola di livello A2, ma aiuta a riconoscere sfumature che compaiono più avanti.
Eventi abituali e comportamento caratteristico
Will può descrivere ciò che una persona o una cosa tende a fare, senza riferirsi necessariamente a un singolo evento futuro:
- He'll sit for hours without saying a word. — Se ne sta seduto per ore senza dire una parola.
- Accidents will happen. — Gli incidenti capitano.
Con accento marcato può anche esprimere irritazione per un comportamento ripetuto: She will leave the lights on. In italiano il senso viene spesso reso con «continua a» o con un commento come «deve sempre».
Will nelle proposizioni con if e when
La regola per principianti resta: niente will dopo if o when quando la proposizione indica semplicemente una condizione o un momento futuro: Call me when you arrive. Tuttavia, will può comparire se esprime volontà o disponibilità, non un semplice futuro:
- If you'll wait here, the doctor will see you soon. — Se vuole attendere qui, il medico la riceverà presto.
È un uso più formale e sfumato; non modifica la regola fondamentale del primo periodo ipotetico.
Previsioni su un'azione in corso o già completata
Ai livelli successivi will entra in strutture più complesse. Will be + -ing presenta un'azione che sarà in corso o una situazione futura vista come normale: This time tomorrow, I'll be flying to Rome. Will have + participio passato presenta qualcosa come completato entro un momento futuro: By Friday, we'll have finished. Sono rispettivamente il futuro continuo e il futuro anteriore inglese; non vanno confusi con il semplice will + forma base studiato qui.
Deduzioni sul presente
In alcuni contesti, soprattutto nell'inglese britannico, will può indicare una deduzione molto probabile sul presente: That'll be Marco at the door significa più o meno «Sarà Marco alla porta». Qui l'italiano usa anch'esso spesso il futuro per esprimere una supposizione, quindi il parallelismo è utile, ma questo non è l'uso principale da memorizzare a livello A2.
Consigli per esercitarsi
- Dividi gli esempi per intenzione comunicativa. Prepara quattro colonne — previsione, decisione immediata, offerta, promessa — e scrivi due frasi con will per ciascuna. Imparare solo la formula non basta: bisogna collegarla al motivo per cui si parla.
- Reagisci rapidamente a piccole situazioni. Leggi uno stimolo come «The room is cold» e rispondi subito: I'll close the window. Questo allena l'uso spontaneo molto meglio della sola traduzione.
- Confronta le alternative. Trasforma una frase come I'll cook tonight in I'm going to cook tonight e chiediti che cosa cambia: decisione del momento oppure piano già formato. Durante l'ascolto, nota anche le contrazioni, perché 'll è breve e può essere difficile da percepire.
Concetti correlati
- Prerequisito: Present Simple — serve per riconoscere la forma base e per costruire le proposizioni temporali e ipotetiche riferite al futuro.
- Passo successivo: First Conditional — combina normalmente if + present simple con will + forma base.
- Approfondimento: Future Continuous — descrive un'azione che sarà in corso in un momento futuro.
- Approfondimento: Future Perfect — presenta un'azione che sarà completata entro un punto futuro.
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