Le proposizioni temporali in swahili
Vishazi vya Wakati
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di swahili su Settemila Lingue.
In breve
Per collegare due azioni nel tempo, lo swahili usa soprattutto wakati “quando/mentre”, kabla ya “prima di”, baada ya “dopo”, tangu “da quando” e mpaka/hadi “fino a quando”. Dopo kabla ya e baada ya è molto comune l’infinito in ku-; con un verbo coniugato, invece, ricorre spesso il relativo temporale -po-: nilipofika “quando sono arrivato/a”.
Panoramica
Una proposizione temporale è una parte della frase che colloca un’azione rispetto a un’altra: dice quando succede, se avviene prima o dopo, da quale momento continua oppure fino a quale limite dura. In Baada ya kula, tulienda kutembea (“Dopo aver mangiato, siamo andati a passeggiare”), baada ya kula dà la cornice temporale e tulienda kutembea comunica l’evento principale.
Questo argomento compare al livello B1 perché richiede di combinare forme già note, in particolare il passato in -li-, con connettivi e costruzioni relative. Una costruzione relativa è una forma che collega il verbo a un riferimento già espresso; qui il riferimento è un momento. Il piccolo elemento -po-, inserito nel verbo, può quindi avere il valore di “quando”: alipofika significa “quando è arrivato/a”.
Per chi parla italiano, la difficoltà non consiste tanto nel significato dei connettivi quanto nella struttura che li segue. L’italiano alterna “dopo aver mangiato”, “dopo che abbiamo mangiato” e “quando siamo arrivati”; lo swahili può usare un infinito in ku-, una forma con -po- o una proposizione con un verbo coniugato. Non conviene perciò tradurre parola per parola ogni quando italiano con wakati.
Come funziona
I connettivi principali
| Forma swahili | Valore principale | Costruzione frequente | Esempio breve |
|---|---|---|---|
| wakati | quando, mentre, nel momento in cui | wakati + verbo coniugato; spesso forma con -po- | wakati nilipofika |
| kabla ya | prima di, prima che | kabla ya + infinito in ku- o nome | kabla ya kwenda |
| baada ya | dopo, dopo aver | baada ya + infinito in ku- o nome | baada ya kula |
| tangu | da, da quando | nome/espressione di tempo o proposizione | tangu jana |
| mpaka / hadi | fino a, finché, fino a quando | nome, ora, luogo o proposizione | hadi amalize |
La virgola non cambia la grammatica: la proposizione temporale può venire prima o dopo quella principale. Quando viene all’inizio, la virgola rende più chiaro il confine: Baada ya kazi, nilirudi nyumbani. Se è breve e viene alla fine, spesso non serve: Nilirudi nyumbani baada ya kazi.
Wakati: “quando” e “mentre”
Wakati è in origine un nome che significa “tempo” o “momento”. Può introdurre una situazione contemporanea a quella principale:
| Swahili | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Wakati nilipofika, walikuwa wamelala. | Quando sono arrivato/a, dormivano già / si erano addormentati. | Evento puntuale al passato con -li-po- |
| Wakati anapopika, mimi huandaa meza. | Mentre cucina, io di solito preparo la tavola. | Situazione abituale o contemporanea |
Nel primo esempio, nilipofika si scompone così:
ni- + -li- + -po- + fika
soggetto “io” + passato + relativo temporale + radice “arrivare”
L’ordine è importante: prefisso del soggetto + tempo + -po- + radice verbale. Al presente si ha, per esempio, anapofika (“quando arriva”); al passato alipofika (“quando è arrivato/a”). Per il futuro la forma comune contiene -taka-po-: atakapofika (“quando arriverà”).
Wakati e -po- possono comparire insieme, come in wakati nilipofika. Nella lingua corrente è anche molto naturale usare direttamente la forma con -po- senza wakati: Nilipofika, walikuwa wamelala. Il significato temporale è già espresso dentro il verbo.
Kabla ya: “prima di”
Dopo kabla ya si usa spesso l’infinito, cioè la forma del verbo con ku- che non indica da sola la persona:
kabla ya + ku-verbo
- kabla ya kwenda — prima di andare
- kabla ya kula — prima di mangiare
- kabla ya kuanza kazi — prima di iniziare il lavoro
Quando il soggetto dell’infinito non è espresso, di solito lo si ricava dal contesto. In Kabla ya kwenda, piga simu (“Prima di andare, telefona”), chi deve andare e chi deve telefonare è la stessa persona, cioè l’interlocutore. Se occorre indicare un soggetto diverso, lo si può mettere prima dell’infinito: Kabla ya Amina kuondoka, tulizungumza (“Prima che Amina partisse, abbiamo parlato”).
Ya fa parte della locuzione: non va eliminato. Davanti a un nome la struttura resta la stessa: kabla ya mkutano (“prima della riunione”), kabla ya saa mbili (“prima delle otto”, secondo il modo swahili di contare le ore).
Baada ya: “dopo”
Baada ya segue lo stesso schema formale di kabla ya:
baada ya + ku-verbo / nome
- baada ya kula — dopo aver mangiato
- baada ya kumaliza — dopo aver finito
- baada ya kazi — dopo il lavoro
L’infinito non porta un tempo proprio: è il rapporto espresso da baada ya a dire che quell’azione viene prima dell’evento principale. Baada ya kula, tulienda kutembea significa quindi “Dopo aver mangiato, siamo andati a passeggiare”. Non è necessario trasformare kula in un passato.
Anche qui si può esplicitare chi compie l’azione: Baada ya wageni kufika, tulianza chakula (“Dopo l’arrivo degli ospiti / Dopo che gli ospiti furono arrivati, iniziammo il pasto”). Questa costruzione è utile quando i soggetti delle due azioni non coincidono.
Tangu: “da” e “da quando”
Tangu presenta un punto iniziale che resta pertinente fino al momento di riferimento. Può precedere un nome, una data o un’espressione temporale:
- tangu jana — da ieri
- tangu Jumatatu — da lunedì
- tangu utotoni — fin dall’infanzia
Con una proposizione, il contesto può favorire una forma con -po-: Tangu nilipofika hapa, nimejifunza mengi (“Da quando sono arrivato/a qui, ho imparato molte cose”). Si incontra anche la costruzione con una forma verbale in -e, tradizionalmente chiamata congiuntivo (una forma usata, tra l’altro, per eventi attesi, voluti o dipendenti): Tangu aje hapa, amejifunza mengi (“Da quando è venuto/a qui, ha imparato molte cose”). Per iniziare, è particolarmente trasparente imparare tangu + espressione di tempo e tangu + forma passata con -po-.
Nella principale ricorre spesso il perfetto in -me-, perché descrive un risultato o un’esperienza accumulata dal punto iniziale fino a ora: tangu nilipofika ... nimejifunza ....
Mpaka e hadi: il limite finale
Mpaka e hadi indicano un confine: “fino a”, “finché”, “fino a quando”. Possono precedere un’ora, un giorno, un luogo oppure una proposizione:
- hadi kesho — fino a domani
- mpaka saa kumi — fino alle quattro
- Subiri hadi amalize. — Aspetta finché non finisca / finché avrà finito.
- Tutakaa hapa mpaka atakapokuja. — Resteremo qui finché arriverà.
Con un evento futuro e ben determinato, è comune la forma relativa futura in -takapo-, come atakapokuja. Con un ordine, un’attesa o un risultato ancora da raggiungere compare spesso la forma in -e, come amalize. In italiano dopo “finché” si usa spesso una negazione apparente: “aspetta finché non finisce”. In swahili non va aggiunta automaticamente una negazione: hadi amalize è affermativo e indica il raggiungimento del limite.
Esempi nel contesto
| Swahili | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Nilipofika nyumbani, watoto walikuwa wanacheza. | Quando sono arrivato/a a casa, i bambini stavano giocando. | -li-po- per un momento passato |
| Wakati anaposoma, hazungumzi sana. | Quando studia, non parla molto. | Abitudine al presente |
| Mwalimu atakapofika, tutaanza. | Quando arriverà l’insegnante, inizieremo. | Relativo temporale futuro |
| Kabla ya kwenda, piga simu. | Prima di andare, telefona. | Infinito dopo kabla ya |
| Kabla ya wageni kufika, tuliandaa chai. | Prima che arrivassero gli ospiti, abbiamo preparato il tè. | Soggetto dell’infinito espresso |
| Baada ya kula, tulienda kutembea. | Dopo aver mangiato, siamo andati a passeggiare. | Stesso soggetto sottinteso |
| Alipumzika baada ya kumaliza kazi. | Si è riposato/a dopo aver finito il lavoro. | La temporale segue la principale |
| Baada ya mvua, hewa ilikuwa safi. | Dopo la pioggia, l’aria era fresca e pulita. | Baada ya + nome |
| Tangu nilipofika hapa, nimepata marafiki wengi. | Da quando sono arrivato/a qui, ho trovato molti amici. | Punto iniziale + risultato fino a ora |
| Tangu aje hapa, amejifunza mengi. | Da quando è venuto/a qui, ha imparato molte cose. | Costruzione con forma in -e |
| Tumekuwa hapa tangu Jumatatu. | Siamo qui da lunedì. | Tangu + giorno |
| Ngoja hapa hadi nirudi. | Aspetta qui finché torno. | Limite espresso da una proposizione |
| Duka litakuwa wazi mpaka saa mbili usiku. | Il negozio resterà aperto fino alle otto di sera. | Limite orario |
| Tutangoja mpaka atakapomaliza mkutano. | Aspetteremo finché avrà finito la riunione. | Evento futuro che segna il limite |
Errori comuni
1. Omettere ya dopo kabla o baada
- Da evitare: kabla kwenda; baada kula
- Corretto: kabla ya kwenda; baada ya kula
- Perché: nelle costruzioni qui studiate, le locuzioni complete sono kabla ya e baada ya. L’infinito viene dopo ya.
2. Coniugare inutilmente il verbo dopo baada ya
- Da evitare: Baada ya tulikula, tulienda kutembea.
- Corretto: Baada ya kula, tulienda kutembea.
- Perché: dopo baada ya basta spesso l’infinito in ku-. Il rapporto di anteriorità è già espresso da “dopo”.
3. Mettere -po- nella posizione sbagliata
- Da evitare: ni-po-li-fika
- Corretto: ni-li-po-fika
- Perché: nella forma passata, il relativo temporale viene dopo il marcatore di tempo: soggetto + -li- + -po- + radice.
4. Usare il futuro semplice al posto della forma temporale futura
- Da evitare: Mwalimu atafika, tutaanza se si vuole dire “Quando arriverà l’insegnante, inizieremo”.
- Corretto: Mwalimu atakapofika, tutaanza.
- Perché: atafika significa semplicemente “arriverà”; atakapofika collega esplicitamente l’arrivo al momento in cui inizieremo.
5. Copiare il “non” italiano dopo “finché”
- Da evitare: rendere “Aspetta finché non finisce” con una forma negativa senza che si voglia davvero negare l’azione.
- Corretto: Subiri hadi amalize.
- Perché: il “non” italiano può essere solo parte della costruzione con “finché”; in swahili il verbo resta affermativo se il limite è il completamento dell’azione.
6. Lasciare ambiguo chi compie l’infinito
- Poco chiaro: Baada ya kufika, tulianza mkutano se non si sa chi sia arrivato.
- Più chiaro: Baada ya meneja kufika, tulianza mkutano.
- Perché: l’infinito non marca la persona. Quando il soggetto non coincide con quello della principale o non è evidente, è meglio nominarlo.
Note d’uso
Nel parlato, la forma con -po- senza wakati è molto frequente e compatta: Alipofika, tuliondoka (“Quando è arrivato/a, siamo partiti”). Aggiungere wakati non è necessariamente sbagliato, ma può risultare più esplicito: Wakati alipofika, tuliondoka.
Wakati può indicare sia un momento preciso (“quando”) sia una durata contemporanea (“mentre”). È il tipo di verbo e il contesto a chiarire la lettura. Per sottolineare due azioni in corso nello stesso momento, sono possibili anche altre costruzioni, ma a livello B1 wakati + verbo e le forme in -po- costituiscono una base sicura.
Hadi e mpaka sono spesso intercambiabili nel valore temporale di “fino a”. Entrambe possono avere anche usi non temporali, per esempio un limite di luogo; non bisogna quindi interpretarle sempre come “finché”. Mpaka è inoltre un nome che può significare “confine”. Il contesto chiarisce la funzione.
Con le ore serve attenzione a una differenza culturale e linguistica: il conteggio swahili tradizionale parte approssimativamente dalle sei del mattino e dalle sei di sera. Perciò saa mbili asubuhi corrisponde normalmente alle otto del mattino, non alle due. Questa particolarità appartiene al sistema dell’ora, non alle proposizioni temporali, ma compare spesso dopo kabla ya, baada ya, hadi e mpaka.
Oltre le basi: usi avanzati
La forma relativa temporale cambia con il riferimento temporale. Le tre forme più utili da riconoscere sono:
| Riferimento | Struttura | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| presente | soggetto + -na-po- + radice | anapofika | quando arriva |
| passato | soggetto + -li-po- + radice | alipofika | quando è arrivato/a |
| futuro | soggetto + -taka-po- + radice | atakapofika | quando arriverà |
Nello stile più formale o scritto si può incontrare anche una forma compatta senza marcatore di tempo, come afikapo (“quando arriva/quando arriverà, all’arrivo”). È utile riconoscerla, ma nella produzione iniziale sono più trasparenti anapofika, alipofika e atakapofika.
Un’altra costruzione importante è -ki-, che può presentare un’azione contemporanea o una condizione: Akiwa nyumbani, hupika può significare “Quando è a casa, cucina di solito” oppure “Se è a casa, cucina”. Proprio perché il confine tra valore temporale e condizionale dipende dal contesto, non è un sostituto automatico di wakati o -po-.
Infine, la scelta del tempo nella principale contribuisce al significato complessivo. Con tangu e un riferimento che arriva fino al presente, -me- è molto naturale: Tangu aanze kazi, amebadilika sana (“Da quando ha iniziato a lavorare, è cambiato/a molto”). In una narrazione interamente passata, invece, i tempi vengono scelti rispetto a quel momento passato. Il connettivo stabilisce il rapporto temporale, ma non sostituisce l’aspetto verbale, cioè il modo in cui l’azione è vista come conclusa, in corso o rilevante nel presente.
Consigli per esercitarsi
- Costruisci terne temporali. Parti da due azioni semplici, per esempio kula e kwenda kazini, e collegale in tre modi: kabla ya kula, baada ya kula, nilipokula. In questo modo impari a scegliere la struttura, non solo il connettivo.
- *Scomponi le forme con -po-.* Scrivi nilipofika, anaposoma e atakapoondoka separando soggetto, tempo, -po- e radice. Poi ricomponile ad alta voce.
- Racconta una routine e un episodio passato. Per la routine usa wakati/anapo-; per l’episodio usa alipo-, kabla ya e baada ya. Aggiungi infine tangu o hadi per segnare l’inizio o la fine di un periodo.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il passato con -li- — serve per comprendere forme come nilipofika e alipomaliza, nelle quali -li- colloca l’evento nel passato.
Prerequisito
Il passato con -li- in swahiliA2Altri concetti di livello B1
Questo concetto in altre lingue
Confronta in tutte le lingue
Esercitati con Vishazi vya Wakati in swahili usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo swahili · B1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto