I suffissi temporali in ungherese
Időhatározó Ragok
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ungherese su Settemila Lingue.
In breve
In ungherese molte relazioni di tempo si esprimono aggiungendo un suffisso direttamente alla parola: -kor indica un momento preciso, -ig un limite finale, -tól/-től un punto di partenza e -ra/-re un momento previsto o una scadenza. Per esempio: hétkor «alle sette», ötig «fino alle cinque», reggeltől estig «dalla mattina alla sera» e péntekre «per/entro venerdì».
Panoramica
L'ungherese è una lingua agglutinante: invece di mettere molte preposizioni davanti a un nome, tende ad aggiungere elementi grammaticali alla fine della parola. Un suffisso di caso (una desinenza che segnala la funzione del nome nella frase) può quindi svolgere il lavoro che in italiano affidiamo a parole come a, da, fino a, per o entro. Il confine tra uso spaziale e uso temporale non è sempre netto, ma in questo articolo ci concentriamo sul tempo.
A livello B2 non basta riconoscere i quattro significati di base. Occorre anche scegliere il suffisso in base alla prospettiva: un'azione dura fino a un certo momento, parte da quel momento oppure deve produrre un risultato per una data? In italiano una stessa preposizione può lasciare la risposta al contesto; l'ungherese spesso la rende esplicita nella desinenza.
Questi suffissi si incontrano continuamente negli orari, nelle scadenze di lavoro, nelle prenotazioni e nei racconti: nyolckor indulunk «partiamo alle otto», hétfőig maradok «rimango fino a lunedì», holnaptól dolgozom «lavoro da domani» e keddre elkészül «sarà pronto per martedì».
Come funzionano
Le quattro funzioni essenziali
| Suffisso | Domanda utile | Funzione principale | Esempio | Resa naturale in italiano |
|---|---|---|---|---|
| -kor | Mikor? | momento in cui avviene qualcosa | hétkor | alle sette |
| -ig | Meddig? | limite finale o durata fino a un limite | ötig | fino alle cinque |
| -tól/-től | Mikortól? | punto iniziale | hétfőtől | da lunedì |
| -ra/-re | Mikorra? | scadenza, appuntamento o tempo assegnato | péntekre | per/entro venerdì |
Mikor? significa «quando?». Le forme più specifiche aiutano a scegliere la prospettiva: Meddig? chiede «fino a quando/per quanto tempo?», Mikortól? «a partire da quando?» e Mikorra? «per quando?». Imparare insieme domanda e risposta è più efficace che memorizzare una traduzione isolata.
-kor: il momento in cui accade qualcosa
-kor si aggiunge senza varianti e non segue l'armonia vocalica: rimane sempre -kor. L'armonia vocalica è la regola per cui molti suffissi cambiano vocale in accordo con quelle della parola; qui non si applica.
- hatkor — alle sei
- éjfélkor — a mezzanotte
- ebédkor — all'ora di pranzo
- induláskor — al momento della partenza
- karácsonykor — a Natale
Con le ore, la parola óra «ora» può essere espressa oppure sottintesa: hétkor e hét órakor indicano entrambe «alle sette». -kor localizza un evento in un momento; non indica fino a quando dura. Perciò Az előadás hétkor kezdődik significa che lo spettacolo comincia alle sette, non che dura fino alle sette.
Non tutti i complementi italiani introdotti da a richiedono -kor. I giorni della settimana usano normalmente un'altra desinenza: hétfőn «lunedì», non di regola hétfőkor. Anche forme molto comuni come reggel «di mattina», délben «a mezzogiorno» ed este «di sera» vanno imparate come espressioni proprie.
-ig: il limite finale e la durata
-ig è invariabile. Segna il punto fino al quale una situazione continua oppure l'intera estensione temporale considerata:
- ötig — fino alle cinque
- péntekig — fino a venerdì
- három napig — per tre giorni
- egész éjjel — tutta la notte, un'espressione frequente senza -ig
Con un punto del calendario, -ig corrisponde spesso a fino a: Vasárnapig itt maradok «Rimango qui fino a domenica». Con una quantità di tempo risponde invece a «per quanto tempo?»: Három óráig vártam «Ho aspettato per tre ore». L'italiano usa per nel secondo caso, ma l'idea ungherese resta quella di un'estensione che raggiunge un limite.
-ig compare anche nei correlativi addig ... amíg ..., letteralmente «fino ad allora ... fino a quando ...»: Addig maradok, amíg szükség van rám «Rimango finché c'è bisogno di me».
-tól/-től: il punto di partenza
Questo suffisso segue l'armonia vocalica:
- -tól dopo vocali posteriori: hat → hattól, holnap → holnaptól
- -től dopo vocali anteriori: hét → héttől, péntek → péntektől
Il suffisso presenta un momento come origine di una situazione: Hétfőtől szabadságon leszek «Da lunedì sarò in ferie». Per esprimere un intervallo completo, si abbina naturalmente a -ig:
- kilenctől ötig — dalle nove alle cinque
- reggeltől estig — dalla mattina alla sera
- hétfőtől péntekig — da lunedì a venerdì
Questa coppia è importante per chi parla italiano: nella seconda metà dell'intervallo non si ripete -tól/-től. Il punto iniziale prende -tól/-től, quello finale -ig.
-ra/-re: per quando, entro quando e per quanto tempo previsto
Anche -ra/-re segue l'armonia vocalica:
- -ra dopo vocali posteriori: holnapra, szombatra, nyolc órára
- -re dopo vocali anteriori: péntekre, hétre, jövő hétre
Nel suo uso temporale, questo suffisso guarda verso un momento-obiettivo. Con un risultato da completare, indica la scadenza: Péntekre befejezem «Lo finirò entro/per venerdì». Con appuntamenti e preparativi indica il momento per il quale qualcosa viene fissato: Nyolcra foglaltam asztalt «Ho prenotato un tavolo per le otto».
Può indicare anche una durata prevista, assegnata o programmata: Két hétre béreltünk autót «Abbiamo noleggiato un'auto per due settimane». Il contrasto con -ig è allora utile:
| Forma | Punto di vista | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| két óráig | durata effettiva o limite raggiunto | Két óráig vártam. | Ho aspettato per due ore. |
| két órára | periodo previsto, prenotato o assegnato | Két órára béreltem ki. | L'ho noleggiato per due ore. |
| péntekig | situazione valida fino al limite | Péntekig itt maradok. | Rimango qui fino a venerdì. |
| péntekre | risultato o appuntamento orientato a quel momento | Péntekre kész lesz. | Sarà pronto per venerdì. |
Ordine e grafia
Il suffisso si unisce alla parola, anche dopo un segno di possesso: születésnapomkor «al mio compleanno», érkezésünktől «dal nostro arrivo». Non va scritto come una preposizione separata.
Con le cifre si usa il trattino: 8-kor «alle 8», 5-ig «fino alle 5», 2026-tól «dal 2026». La variante armonica dipende da come si pronuncia il numero, non dalla sua ultima cifra vista sulla pagina. Nella scrittura distesa, invece, il suffisso è attaccato normalmente: nyolckor, ötig.
Esempi nel contesto
| Ungherese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| A vonat hétkor indul. | Il treno parte alle sette. | -kor indica l'ora dell'evento. |
| Éjfélkor még ébren voltam. | A mezzanotte ero ancora sveglio. | Momento preciso. |
| Érkezéskor senki sem volt otthon. | Al momento dell'arrivo non c'era nessuno in casa. | -kor può unirsi a un nome d'azione. |
| Az üzlet ötig van nyitva. | Il negozio è aperto fino alle cinque. | -ig segna il limite finale. |
| Három napig Budapesten maradtunk. | Siamo rimasti a Budapest per tre giorni. | Quantità di tempo effettiva. |
| Vasárnapig nem dolgozom. | Non lavoro fino a domenica. | Limite nel calendario. |
| Hétfőtől új beosztás szerint dolgozunk. | Da lunedì lavoriamo secondo un nuovo orario. | Inizio di una nuova situazione. |
| Reggeltől estig esett az eső. | Ha piovuto dalla mattina alla sera. | Intervallo completo: -től ... -ig. |
| Kilenc órától délután ötig vagyok az irodában. | Sono in ufficio dalle nove alle cinque del pomeriggio. | Le ore possono includere óra. |
| Péntekre elkészítem a jelentést. | Preparerò la relazione entro venerdì. | Risultato atteso per una scadenza. |
| Nyolcra foglaltunk asztalt. | Abbiamo prenotato un tavolo per le otto. | Momento fissato per una prenotazione. |
| Holnapra esőt mondanak. | Per domani prevedono pioggia. | Previsione riferita a un giorno-obiettivo. |
| Két hétre utazom el. | Parto per due settimane. | Durata prevista del viaggio. |
| Mostantól jobban figyelek. | D'ora in poi starò più attento. | mostantól presenta un nuovo punto iniziale. |
| Addig maradok, amíg befejezzük. | Rimango finché non finiamo. | Coppia correlativa con -ig. |
Errori comuni
Usare -kor per il limite finale
- Errato: Az üzlet ötkor van nyitva. se si vuole dire «Il negozio è aperto fino alle cinque».
- Corretto: Az üzlet ötig van nyitva.
- Perché: ötkor localizza qualcosa alle cinque; ötig indica che lo stato di apertura continua fino a quell'ora.
Ripetere il suffisso iniziale in un intervallo
- Errato: reggeltől esttől
- Corretto: reggeltől estig
- Perché: il primo termine prende -tól/-től, «da»; il secondo prende -ig, «fino a».
Confondere il giorno dell'azione con la scadenza
- Poco preciso: Pénteken befejezem a munkát.
- Corretto per una scadenza: Péntekre befejezem a munkát.
- Perché: pénteken dice che l'azione di finire avviene venerdì; péntekre mette in primo piano il risultato pronto entro quel momento.
Usare -ra/-re per qualsiasi durata trascorsa
- Errato nel senso di durata effettiva: Két órára vártam.
- Corretto: Két óráig vártam.
- Perché: aspettare per due ore descrive un'estensione realmente raggiunta, quindi si usa -ig. -ra/-re è più adatto a un periodo previsto o riservato.
Dimenticare l'armonia vocalica
- Errato: péntektól, holnapre
- Corretto: péntektől, holnapra
- Perché: -tól/-től e -ra/-re cambiano vocale; -kor e -ig, invece, sono invariabili.
Tradurre automaticamente «alle» con -ra/-re
- Errato: A koncert nyolcra kezdődik.
- Corretto: A koncert nyolckor kezdődik.
- Perché: l'inizio del concerto avviene alle otto, quindi serve -kor. Nyolcra si usa in frasi orientate a quell'ora, come Nyolcra odamegyek «Sarò lì per le otto».
Note d'uso
Nell'ungherese quotidiano l'ora può essere espressa in modo diverso dall'italiano. Fél nyolckor significa letteralmente «a metà verso le otto», quindi alle sette e mezza, non alle otto e mezza. Allo stesso modo, negyed nyolckor è «alle sette e un quarto» e háromnegyed nyolckor «alle sette e tre quarti». Il suffisso resta -kor, ma il sistema con cui si nomina l'ora richiede attenzione autonoma.
Per indicare «da allora» o «da molto tempo» esistono anche costruzioni con óta: 2020 óta itt élek «Vivo qui dal 2020». -tól/-től presenta soprattutto il punto da cui parte un periodo o un cambiamento; óta mette spesso in evidenza che la situazione è continuata da quel punto fino al presente o fino al momento di riferimento. Le due forme possono avvicinarsi nel significato, ma non sono sempre intercambiabili parola per parola.
Anche -ig e -ra/-re possono sovrapporsi nelle scadenze. Péntekig befejezem e péntekre befejezem possono entrambe essere rese con «finirò entro venerdì». La prima guarda al limite massimo disponibile; la seconda al risultato che deve essere pronto per venerdì. La scelta dipende quindi da ciò che chi parla vuole mettere a fuoco, non soltanto dal calendario.
Oltre le basi: usi avanzati
I quattro suffissi non appartengono esclusivamente al tempo. -ig è anche terminativo nello spazio, cioè indica il punto fino al quale si arriva: az állomásig «fino alla stazione». -tól/-től può indicare provenienza o separazione: Budapesttől délre «a sud di Budapest». -ra/-re è spesso un suffisso di movimento verso una superficie: az asztalra «sul tavolo». È il contesto a rendere temporale una forma come péntekre.
Con nomi di eventi, -kor può introdurre una circostanza più formale e compatta: a szerződés aláírásakor «al momento della firma del contratto», a vizsgálat befejezésekor «al termine dell'esame». Questo uso è frequente in istruzioni, testi amministrativi e prosa informativa. Nel parlato si può preferire una frase con amikor «quando»: amikor aláírtuk a szerződést «quando abbiamo firmato il contratto».
Le espressioni con -ra/-re possono inoltre descrivere un cambiamento valido per un periodo: egy időre «per un po'», véglegre «definitivamente» in alcuni contesti, oppure un rinvio: A találkozót jövő hétre halasztottuk «Abbiamo rinviato l'incontro alla settimana prossima». Qui non si indica semplicemente quando avviene qualcosa: si presenta la nuova collocazione temporale scelta.
Infine, i suffissi possono seguire parole già complesse. In születésnapomra «per il mio compleanno» il segno di possesso -om viene prima di -ra; in megérkezésünkkor «al nostro arrivo» il segno «nostro» precede -kor. Riconoscere la parola a strati evita di scambiare una lunga desinenza per un unico blocco da imparare a memoria.
Consigli per esercitarsi
- Costruisci quattro risposte dalla stessa ora. Parti da hét «sette»: hétkor «alle sette», hétig «fino alle sette», héttől «dalle sette», hétre «per le sette». Poi inserisci ogni forma in una frase completa.
- Descrivi una giornata reale. Annota quando inizi, fino a quando lavori e per quando devi terminare un compito: Kilenctől ötig dolgozom. Hatkor edzek. Holnapra elkészítem a levelet. Il contrasto concreto fissa meglio dei suffissi isolati.
- Fai coppie di prospettiva. Confronta péntekig/péntekre e két óráig/két órára. Per ogni coppia, chiediti se stai descrivendo un limite raggiunto oppure un risultato o periodo programmato.
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