Classi nominali 5/6, 11/10 e 15–18 in swahili
Ngeli Zilizobaki
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di swahili su Settemila Lingue.
In breve
Nelle classi 5/6 il plurale è spesso riconoscibile da ma-; molti nomi di classe 11 iniziano invece con u- e, se hanno un plurale, possono passare alla classe 10. Un infinito in ku- usato come attività appartiene alla classe 15, mentre le concordanze pa-/ku-/mu- delle classi 16–18 presentano un luogo come punto, area generale o interno. In tutti i casi, è la classe — non la traduzione italiana — a decidere la concordanza della frase.
Panoramica
Lo swahili suddivide i nomi (parole che indicano persone, oggetti, luoghi, sostanze o idee) in classi. In italiano siamo abituati soprattutto al genere e al numero: questa pietra diventa queste pietre. In swahili il nome controlla una rete più ampia di forme: dimostrativi, possessivi, aggettivi e prefissi del verbo possono tutti richiamarne la classe. Questo richiamo si chiama concordanza, cioè l'accordo grammaticale fra le varie parti della frase.
A livello B1 vale la pena completare il sistema con gruppi che non sempre hanno una coppia singolare-plurale regolare. Le classi 5/6 comprendono parole molto comuni come jicho/macho «occhio/occhi» e tunda/matunda «frutto/frutti». La classe 11 contiene vari oggetti concreti, spesso lunghi o estesi, ma si sovrappone nella forma in u- alla classe 14 dei concetti astratti. La classe 15 tratta un'azione come un nome; le classi 16–18, infine, organizzano la concordanza riferita ai luoghi.
Per un italofono, la difficoltà principale non è imparare un nuovo equivalente di «il» o «la». Bisogna piuttosto seguire la stessa classe lungo tutta la frase. Conviene quindi memorizzare tunda hili limeiva «questo frutto è maturato» come un piccolo modello completo, non come tre parole isolate.
Come funziona
La mappa delle concordanze
Il prefisso soggetto è la parte iniziale del verbo che riprende il soggetto grammaticale, cioè ciò di cui la frase dice che agisce o si trova in uno stato. Il connettivo -a corrisponde spesso a «di»: cambia forma secondo la classe del nome che precede. Nella tabella, -angu è la base possessiva «mio».
| Classe | Forma nominale tipica | Prefisso soggetto | Dimostrativo «questo/qui» | Connettivo -a | Possessivo con -angu |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 | ji- oppure prefisso non visibile | li- | hili | la | langu |
| 6 | ma- | ya- | haya | ya | yangu |
| 11 | u- (anche w- davanti a vocale) | u- | huu | wa | wangu |
| 10 | forma plurale variabile | zi- | hizi | za | zangu |
| 15 | ku- + verbo | ku- | uso dimostrativo limitato | kwa | kwangu |
| 16 | valore locativo pa- | pa- | hapa | pa | pangu |
| 17 | valore locativo ku- | ku- | huku | kwa | kwangu |
| 18 | valore locativo mu- | m(u)- | humu | mwa | mwangu |
I prefissi nominali sono indizi, non etichette infallibili. Due parole che iniziano entrambe con u- possono avere comportamento e plurale diversi; inoltre, alcuni cambiamenti fonetici rendono il prefisso meno evidente. La concordanza osservata in una frase è spesso il dato più affidabile.
Classi 5/6: non basta aggiungere ma-
La classe 5 è singolare e la 6 ne è spesso il plurale. Ji- può essere chiaramente visibile, ridotto dai cambiamenti di suono oppure assente nella forma moderna:
| Classe 5 | Classe 6 | Italiano |
|---|---|---|
| jina | majina | nome / nomi |
| jiwe | mawe | pietra / pietre |
| jicho | macho | occhio / occhi |
| tunda | matunda | frutto / frutti |
| gari | magari | automobile / automobili |
Non si può quindi costruire ogni plurale incollando ma- alla forma intera: jicho non dà majicho, ma macho. È meglio imparare sempre la coppia fornita dal dizionario.
La concordanza, invece, segue con regolarità le classi li-/ya-:
- *Jina hili limeandikwa vizuri.* — «Questo nome è stato scritto bene.»
- *Majina haya yameandikwa vizuri.* — «Questi nomi sono stati scritti bene.»
- *Tunda langu limeiva.* — «Il mio frutto è maturato.»
- *Matunda yangu yameiva.* — «I miei frutti sono maturati.»
Con gli aggettivi (parole che esprimono una qualità) la forma visibile dipende anche dall'inizio della radice: jina jipya / majina mapya «nome nuovo / nomi nuovi», ma tunda kubwa / matunda makubwa «frutto grande / frutti grandi». Non si deve anteporre ji- in modo automatico a qualsiasi aggettivo.
La classe 6 ha anche nomi usati normalmente senza un singolare corrispondente. Maji «acqua» e mafuta «olio, grasso» hanno concordanza di classe 6 anche se in italiano la traduzione è singolare: Maji haya yamechemka «Quest'acqua ha bollito». È un buon esempio del perché la grammatica swahili non vada dedotta dal numero italiano.
Dal punto di vista del significato, 5/6 include frutti, parti del corpo, oggetti, prestiti e alcuni accrescitivi. Un accrescitivo è una forma che presenta qualcosa come particolarmente grande o notevole. Tuttavia, queste associazioni aiutano a ricordare; non sono regole capaci di prevedere la classe di ogni parola.
Classe 11 e plurale di classe 10
Molti nomi di classe 11 cominciano con u- e designano oggetti allungati, sottili o estesi. Quando sono numerabili, il plurale può appartenere alla classe 10 e assumere una forma non del tutto prevedibile:
| Classe 11 | Classe 10 | Italiano |
|---|---|---|
| ukuta | kuta | muro / muri |
| ubao | mbao | asse, tavola / assi, tavole |
| uzi | nyuzi | filo / fili |
| ulimi | ndimi | lingua / lingue |
| wimbo | nyimbo | canto, canzone / canti, canzoni |
Davanti a una vocale, la u- può apparire come w-, come in wimbo. Nel plurale possono comparire m- o ny-, oppure il prefisso iniziale può scomparire. Per questo il plurale va studiato come parte della parola.
Il passaggio di classe modifica tutta la catena di accordi:
- *Ukuta huu umeanguka.* — «Questo muro è crollato.»
- *Kuta hizi zimeanguka.* — «Questi muri sono crollati.»
- *Uzi wangu umekatika.* — «Il mio filo si è spezzato.»
- *Nyuzi zangu zimekatika.* — «I miei fili si sono spezzati.»
Attenzione a una distinzione importante: non tutti i nomi in u- sono oggetti di classe 11. Molti nomi astratti, come uzuri «bellezza» e utoto «infanzia», sono tradizionalmente assegnati alla classe 14. Condividono diverse concordanze in u-, ma di solito non formano un plurale di classe 10. La forma iniziale da sola non basta a decidere.
Classe 15: un'azione diventa il soggetto
L'infinito è la forma del verbo non legata a una persona specifica, come «leggere» o «cucinare». In swahili presenta normalmente ku-: kusoma «leggere», kupika «cucinare», kusafiri «viaggiare». Quando questa forma indica l'attività in sé, funziona come un nome di classe 15:
- *Kusoma kunasaidia.* — «Leggere aiuta.»
- *Kupika kunachukua muda.* — «Cucinare richiede tempo.»
- *Kutembea ni kuzuri.* — «Camminare fa bene / è una buona cosa.»
L'italiano usa anch'esso l'infinito come nome, ma non mostra una concordanza speciale sul verbo: diciamo semplicemente «Viaggiare costa». In swahili, invece, il verbo che ha l'attività come soggetto porta ku-: Kusafiri kunagharimu pesa.
La stessa forma può essere il complemento di un altro verbo: Ninapenda kusoma «Mi piace leggere». In questa frase kusoma non controlla il prefisso di ninapenda, perché il soggetto è «io». La concordanza di classe 15 emerge soprattutto quando l'infinito è il soggetto o viene ripreso da un aggettivo, un possessivo o un altro elemento concordato: kusoma kwangu «il mio leggere / il fatto che io legga».
Classi 16–18: tre modi di inquadrare un luogo
Le classi locative non corrispondono semplicemente a tre preposizioni italiane. Permettono di scegliere come mettere a fuoco lo spazio:
- classe 16, pa-: un punto o posto relativamente preciso — hapa «qui, in questo punto», pale «là, in quel punto»;
- classe 17, ku-: una zona, una direzione o una collocazione generale — huku «qui in zona», kule «laggiù»;
- classe 18, mu-: l'interno di uno spazio — humu «qui dentro», mle «là dentro».
La serie dei dimostrativi distingue anche la distanza o il richiamo a un luogo già noto:
| Prospettiva | Vicino a chi parla | Luogo richiamato o vicino all'interlocutore | Lontano |
|---|---|---|---|
| punto, classe 16 | hapa | hapo | pale |
| area generale, classe 17 | huku | huko | kule |
| interno, classe 18 | humu | humo | mle |
Le concordanze compaiono con nomi di luogo, avverbi e costruzioni esistenziali:
- Mahali hapa ni pazuri. — «Questo posto è gradevole.»
- Pana tatizo hapa. — «C'è un problema proprio qui.»
- Kuna maduka mengi mjini. — «Ci sono molti negozi in città.»
- Chumbani mna watu wawili. — «Nella stanza ci sono due persone.»
Il suffisso locativo -ni crea forme come shuleni «a scuola», mezani «al/sul tavolo» e chumbani «nella stanza». -Ni indica che il nome è trattato come luogo; pa-/ku-/mu- specifica invece la prospettiva spaziale scelta nella concordanza.
Esempi nel contesto
| Swahili | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Tunda hili ni kubwa. | Questo frutto è grande. | Classe 5: dimostrativo hili. |
| Matunda haya ni mazuri. | Questi frutti sono buoni. | Classe 6: haya e mazuri. |
| Jicho langu linauma. | Mi fa male l'occhio. | Letteralmente «il mio occhio fa male»; concordanza langu, li-. |
| Macho yangu yanauma. | Mi fanno male gli occhi. | Il plurale macho richiede yangu, ya-. |
| Maji haya yamechemka. | Quest'acqua ha bollito. | Maji mantiene la concordanza di classe 6. |
| Ukuta huu ni mrefu. | Questo muro è alto. | Classe 11: huu; aggettivo mrefu. |
| Kuta hizi zimepakwa rangi. | Questi muri sono stati dipinti. | Plurale di classe 10: hizi, zi-. |
| Uzi wangu umekatika. | Il mio filo si è spezzato. | Classe 11: wangu, u-. |
| Nyuzi zangu zimekatika. | I miei fili si sono spezzati. | Classe 10: zangu, zi-. |
| Kusoma ni kuzuri. | Leggere è una buona cosa. | L'attività è di classe 15. |
| Kuogelea kunafurahisha. | Nuotare è piacevole. | L'infinito soggetto controlla ku-. |
| Ninapenda kupika jioni. | Mi piace cucinare la sera. | L'infinito è complemento di ninapenda. |
| Mahali hapa ni pazuri. | Questo posto è gradevole. | Classe 16, luogo messo a fuoco come punto. |
| Huku kuna upepo mwingi. | Qui in zona c'è molto vento. | Classe 17, area generale. |
| Humu ndani mna giza. | Qui dentro è buio. | Classe 18, interno dello spazio. |
Errori comuni
Cambiare il nome ma non la concordanza
- Errato: Matunda hili limeiva.
- Corretto: Matunda haya yameiva.
- Perché: matunda è classe 6. Il dimostrativo passa a haya e il prefisso verbale a ya-.
Aggiungere ma- senza conoscere il plurale reale
- Errato: majicho «occhi».
- Corretto: macho.
- Perché: i cambiamenti fonetici rendono alcune coppie 5/6 irregolari in superficie. Bisogna imparare jicho/macho come coppia.
Formare tutti i plurali in u- nello stesso modo
- Errato: maukuta come plurale di ukuta.
- Corretto: kuta.
- Perché: molti nomi numerabili di classe 11 passano alla classe 10, ma la forma concreta del plurale varia. Inoltre, un astratto in u- può non avere affatto un plurale comune.
Usare la concordanza ki- con un infinito
- Errato: Kusoma kinasaidia.
- Corretto: Kusoma kunasaidia.
- Perché: kusoma come attività appartiene alla classe 15, il cui prefisso soggetto è ku-, non ki-.
Tradurre ogni «qui» con hapa
- Poco preciso: Hapa ndani mna giza.
- Più naturale per «qui dentro»: Humu ndani mna giza.
- Perché: hapa individua un punto, mentre humu mette in primo piano l'interno. Non sempre la prima frase è incomprensibile, ma neutralizza una distinzione utile.
Note d'uso
Nella lingua contemporanea kuna è la forma esistenziale più neutra e frequente. Si usa in moltissime situazioni con il senso di «c'è/ci sono», anche quando una distinzione molto analitica potrebbe suggerire pana o mna. Queste ultime restano importanti quando si vuole evidenziare rispettivamente un punto preciso o l'interno di un luogo.
Le etichette semantiche — «frutti» per 5/6, «oggetti lunghi» per 11 — sono scorciatoie didattiche. Non consentono di indovinare con sicurezza la classe: embe/maembe «mango/manghi» segue 5/6, ma non si deve concludere che qualsiasi frutto faccia lo stesso. Prestiti, parole lessicalizzate e differenze d'uso rendono necessario controllare un buon dizionario.
In italiano l'accordo è visibile soprattutto nel gruppo del nome: queste belle pietre. In swahili può proseguire nel verbo anche quando nome e verbo sono separati. Durante l'ascolto, prefissi come li-, ya-, u-, zi- aiutano quindi a capire quale elemento viene ripreso.
Oltre le basi: uso avanzato
Le classi 11 e 14 mostrano perché «prefisso uguale» non significa sempre «stessa classe». Ukuta è numerabile e forma kuta; uzuri «bellezza» è normalmente un concetto non numerabile. Le concordanze singolari sono molto simili, ma il comportamento del plurale e la storia della parola giustificano la distinzione. A un livello più avanzato sarà utile studiare la derivazione dei nomi astratti in u- separatamente dagli oggetti di classe 11.
Le tre prospettive locative ricompaiono nelle forme di «essere/trovarsi». In Kitabu kipo mezani «Il libro è sul tavolo», ki- concorda con kitabu e -po localizza in un punto; kiko presenta una collocazione più generale e kimo un interno. La stessa opposizione appare con soggetti umani: yupo, yuko, yumo. Nella conversazione -ko è molto comune, mentre -po e -mo aggiungono una messa a fuoco più specifica.
Anche le proposizioni relative (frasi che precisano un nome o un luogo) possono contenere -po-, -ko-, -mo-: mahali anapoishi significa «il luogo in cui vive», con una localizzazione puntuale. Questi elementi sono parenti grammaticali di hapa, huku, humu e delle concordanze pa-, ku-, mu-; riconoscere la famiglia rende il sistema meno frammentario.
Infine, non ogni ku- appartiene alla classe 15. In kusoma, ku- introduce l'infinito; in kuna, esprime una concordanza locativa di classe 17; all'interno di una forma verbale può anche avere altre funzioni grammaticali. Per analizzarlo, conviene guardare l'intera parola e chiedersi se si sta parlando di un'attività, di un luogo oppure dei partecipanti all'azione.
Consigli per esercitarsi
- Crea schede a catena. Scrivi non solo ukuta/kuta, ma ukuta huu umeanguka e kuta hizi zimeanguka. Ripeti ad alta voce tutti gli elementi che cambiano.
- Fai trasformazioni complete. Parti da Jina hili ni jipya e passa al plurale Majina haya ni mapya; poi aggiungi un possessivo o un verbo. Controlla ogni concordanza, non soltanto il nome.
- Collega i locativi allo spazio reale. Indica un punto con hapa, una zona con huku e l'interno di una stanza o scatola con humu. Le immagini spaziali si ricordano meglio di tre traduzioni identiche di «qui».
Concetti correlati
- Prerequisito: Classe nominale 7/8: Ki-/Vi- (cose e strumenti) — introduce il principio della concordanza fra nome, aggettivo, dimostrativo e verbo.
- Approfondimento: Derivazione nominale avanzata con U-, Ma- e Ki- — distingue e sviluppa i principali modelli di formazione dei nomi astratti.
Prerequisito
La classe nominale ki-/vi- in swahiliA1Concetti che si basano su questo
Altri concetti di livello B1
Esercitati con Ngeli Zilizobaki in swahili usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo swahili · B1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto