Il soggetto formale *det* in svedese
Formellt Subjekt Det
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In breve
In svedese una frase completa richiede normalmente un soggetto anche quando non c'è una persona o una cosa che compie l'azione. In espressioni come Det regnar («Piove»), Det är kallt («Fa freddo») e Det tar tid («Ci vuole tempo»), quel posto è occupato da det, detto soggetto formale. A differenza dell'italiano, non lo si può semplicemente omettere.
Panoramica
Il soggetto è l'elemento di cui parla la frase o che compie un'azione. In Anna arbetar («Anna lavora»), per esempio, il soggetto è Anna. Ma quando si parla del tempo atmosferico, del giorno della settimana o della durata di un'attività non c'è sempre un soggetto concreto. Lo svedese usa allora det come soggetto formale, cioè una parola che occupa la posizione grammaticale del soggetto senza indicare necessariamente un oggetto preciso.
Questo uso si incontra già al livello A1 perché serve in moltissime conversazioni quotidiane: per dire che piove, che oggi fa caldo, che è venerdì o che un viaggio dura due ore. Per un italofono la difficoltà principale non è il significato, ma la presenza obbligatoria di det. In italiano diciamo naturalmente «Piove» o «È tardi», senza pronunciare un soggetto; in svedese si dice invece Det regnar e Det är sent.
La regola iniziale è semplice: nelle espressioni impersonali impara det insieme al resto della frase, non come una traduzione autonoma di «esso» o «quello». Più avanti sarà utile distinguere questo det puramente grammaticale dal pronome det che rimanda davvero a qualcosa.
Come funziona
La struttura di base
Il soggetto formale precede normalmente il verbo in una frase dichiarativa neutra:
| Situazione | Struttura svedese | Esempio | Resa naturale in italiano |
|---|---|---|---|
| fenomeno meteorologico | det + verbo | Det regnar. | Piove. |
| temperatura o condizione | det + är + aggettivo | Det är varmt. | Fa caldo. |
| giorno o momento | det + är + espressione di tempo | Det är fredag. | È venerdì. |
| durata | det + tar + quantità di tempo | Det tar en timme. | Ci vuole un'ora. |
Det non porta qui un significato concreto separato: rende la frase grammaticalmente completa. Perciò non occorre cercare ogni volta una parola italiana con cui tradurlo. La traduzione naturale può essere «piove», «fa freddo», «è tardi» oppure «ci vogliono due ore».
Meteo: det con un verbo
Alcuni fenomeni atmosferici si esprimono con un verbo specifico:
- Det regnar. — Piove.
- Det snöar. — Nevica.
- Det blåser. — C'è vento / Tira vento.
Il verbo è già completo: non si aggiunge är. In particolare, Det är regnar non è possibile. La struttura corretta è semplicemente det + regnar.
Condizioni atmosferiche: det är più aggettivo
Per descrivere la temperatura o una condizione generale si usa spesso det är seguito da un aggettivo (una parola che indica una qualità):
- Det är kallt. — Fa freddo.
- Det är varmt. — Fa caldo.
- Det är mörkt. — È buio.
- Det är soligt. — C'è il sole / È soleggiato.
Le forme kallt, varmt, mörkt, soligt terminano in -t perché concordano con det, che in svedese è grammaticalmente neutro. All'inizio conviene memorizzare le espressioni intere. Il confronto con l'italiano aiuta a evitare un errore comune: «fa caldo» non si traduce con il verbo göra («fare»), bensì con är («è»): Det är varmt.
Per indicare la temperatura si può dire:
- Det är tio grader. — Ci sono dieci gradi.
- Det är fem minusgrader. — Ci sono cinque gradi sotto zero.
Giorni, momenti e situazioni generali
Con det är si identifica anche il giorno o si descrive il momento:
- Det är måndag i morgon. — Domani è lunedì.
- Det är sent. — È tardi.
- Det är snart jul. — Presto è Natale.
- Det är dags att gå. — È ora di andare.
In italiano il verbo può apparire senza soggetto espresso. In svedese, invece, är fredag o är sent non costituiscono da soli una normale frase dichiarativa completa: serve det.
Durata: det tar
Il verbo ta significa in molti contesti «prendere», ma nella costruzione det tar esprime il tempo necessario:
- Det tar tid. — Ci vuole tempo.
- Det tar två timmar. — Ci vogliono due ore.
- Det tar tio minuter att gå dit. — Ci vogliono dieci minuti per arrivarci a piedi.
La struttura utile è:
det + tar + durata + att + infinito
L'infinito è la forma di base del verbo, come «andare» o «studiare»: att gå («andare»), att läsa («leggere, studiare»). La parte con att precisa quale attività richiede quel tempo. Se l'attività è già chiara, può essere omessa: Hur lång tid tar det? Det tar en timme. («Quanto tempo ci vuole? Ci vuole un'ora.»)
Negazione, domande e ordine delle parole
Nella frase principale neutra, il verbo finito occupa la seconda posizione. Un verbo finito è un verbo già coniugato, come är, regnar o tar. Con det all'inizio, l'ordine è quindi:
det + verbo + inte + resto della frase
- Det regnar inte. — Non piove.
- Det är inte kallt idag. — Oggi non fa freddo.
- Det tar inte lång tid. — Non ci vuole molto tempo.
Nelle domande a cui si risponde sì o no, verbo e soggetto cambiano posizione:
- Regnar det? — Piove?
- Är det varmt ute? — Fuori fa caldo?
- Tar det lång tid? — Ci vuole molto tempo?
Se la frase comincia con un altro elemento, per esempio idag («oggi») o i Stockholm («a Stoccolma»), il verbo resta in seconda posizione e det viene dopo il verbo:
- Idag är det kallt. — Oggi fa freddo.
- I Stockholm regnar det. — A Stoccolma piove.
- På vintern blir det mörkt tidigt. — In inverno fa buio presto.
Questo ordine è diverso dall'italiano ed è importante: non si dice normalmente Idag det är kallt, ma Idag är det kallt.
Esempi nel contesto
| Svedese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Det regnar. | Piove. | Fenomeno meteorologico con un verbo specifico |
| Det snöar mycket idag. | Oggi nevica molto. | det resta espresso |
| Det blåser vid kusten. | Sulla costa tira vento. | Condizione atmosferica |
| Det är varmt idag. | Oggi fa caldo. | är + aggettivo in -t |
| Det är kallt på morgonen. | Al mattino fa freddo. | Descrizione generale |
| Det är soligt men kallt. | C'è il sole, ma fa freddo. | Due aggettivi riferiti a det |
| Det är fredag. | È venerdì. | Giorno della settimana |
| Det är sent. Vi går hem. | È tardi. Andiamo a casa. | Momento della giornata |
| Det är snart dags att äta. | Tra poco è ora di mangiare. | Espressione det är dags att |
| Det tar två timmar. | Ci vogliono due ore. | Durata |
| Det tar tjugo minuter att åka till jobbet. | Ci vogliono venti minuti per andare al lavoro. | L'attività segue con att + infinito |
| Tar det lång tid? | Ci vuole molto tempo? | Domanda con verbo prima di det |
| Det tar inte lång tid. | Non ci vuole molto tempo. | inte dopo il verbo |
| Idag regnar det inte. | Oggi non piove. | Con idag all'inizio, det segue il verbo |
| I norra Sverige är det ljust länge på sommaren. | Nel nord della Svezia c'è luce a lungo in estate. | Un complemento iniziale provoca l'inversione |
Errori comuni
Omettere det come in italiano
- Sbagliato: Regnar idag.
- Corretto: Det regnar idag.
- Perché: in una normale frase dichiarativa svedese il verbo richiede un soggetto espresso. L'italiano permette «Oggi piove» senza soggetto, ma lo svedese usa det.
Usare il verbo «fare» per la temperatura
- Sbagliato: Det gör varmt.
- Corretto: Det är varmt.
- Perché: l'italiano dice «fa caldo», mentre lo svedese descrive la condizione con vara: letteralmente, «è caldo».
Dimenticare la forma neutra dell'aggettivo
- Sbagliato: Det är kall.
- Corretto: Det är kallt.
- Perché: l'aggettivo predicativo (l'aggettivo posto dopo un verbo come är) concorda con il neutro det e prende normalmente -t: kallt, varmt, mörkt.
Aggiungere är davanti a un verbo meteorologico
- Sbagliato: Det är regnar.
- Corretto: Det regnar.
- Perché: regnar è già il verbo coniugato della frase. Är si usa invece davanti a un aggettivo o a un'espressione nominale, come in Det är kallt o Det är fredag.
Mantenere det prima del verbo dopo un elemento iniziale
- Sbagliato: Idag det är varmt.
- Corretto: Idag är det varmt.
- Perché: in una frase principale svedese il verbo finito occupa la seconda posizione. Se idag è al primo posto, är viene subito dopo e det passa al terzo.
Note d'uso
Nel parlato det è molto frequente e spesso viene pronunciato senza far sentire chiaramente la t finale. La grafia standard resta però sempre det. Non bisogna quindi copiare una pronuncia rapida scrivendo una forma abbreviata.
Le frasi con det non sono né particolarmente formali né informali: appartengono allo svedese comune di ogni giorno. L'espressione «soggetto formale» descrive una funzione grammaticale, non un registro elegante o ufficiale.
La traduzione italiana cambia secondo il contesto. Det är kallt corrisponde normalmente a «Fa freddo», mentre Det är mörkt può essere «È buio» e Det är tio grader «Ci sono dieci gradi». Tradurre parola per parola è meno utile che riconoscere il modello svedese.
È inoltre importante non confondere automaticamente det är con det finns. Det är kallt descrive una condizione; Det finns en butik här significa invece «Qui c'è un negozio» e afferma l'esistenza o la presenza di qualcosa. Le due costruzioni possono avere traduzioni italiane simili, ma non sono intercambiabili.
Oltre le basi: uso avanzato
Questa parte non è indispensabile per iniziare, ma chiarisce usi di det che si incontrano presto nei testi e nelle conversazioni.
Det che anticipa il contenuto vero della frase
Una proposizione con att — cioè un gruppo di parole introdotto da «che» o da un infinito — può contenere l'informazione principale, mentre det occupa la posizione iniziale del soggetto:
- Det är roligt att lära sig svenska. — È divertente imparare lo svedese.
- Det är viktigt att komma i tid. — È importante arrivare puntuali.
- Det är bra att du är här. — È un bene che tu sia qui.
- Det tog två timmar att köra dit. — Ci sono volute due ore per arrivarci in auto.
In queste frasi ciò che è «divertente», «importante» o richiede due ore è espresso dopo. Mettere prima det rende la frase naturale e facile da elaborare. In termini grammaticali, il contenuto viene posticipato, cioè spostato verso la fine.
Il tempo verbale può cambiare
Il soggetto formale non è limitato al presente. Il verbo si comporta normalmente:
| Presente | Passato | Significato |
|---|---|---|
| Det regnar. | Det regnade. | Piove. / Pioveva o piovve. |
| Det är kallt. | Det var kallt. | Fa freddo. / Faceva freddo. |
| Det tar en timme. | Det tog en timme. | Ci vuole un'ora. / C'è voluta un'ora. |
La funzione di det non cambia: resta il soggetto grammaticale della costruzione.
Nelle frasi subordinate
Dopo parole come att («che») ed eftersom («poiché»), l'ordine della frase subordinata è diverso da quello della principale. In particolare, inte viene prima del verbo finito:
- Jag tror att det regnar. — Credo che piova.
- Vi går ut eftersom det inte regnar. — Usciamo perché non piove.
Per un principiante basta riconoscere queste forme; l'ordine completo delle subordinate si può studiare separatamente più avanti.
Soggetto formale o pronome con un referente?
Non ogni det è puramente formale. Confronta:
- Det regnar. — Piove. Qui det non indica un oggetto concreto.
- Jag köpte ett hus. Det är stort. — Ho comprato una casa. È grande. Qui det riprende ett hus.
- Vad är det? Det är kaffe. — Che cos'è? È caffè. Qui det serve a identificare qualcosa.
La forma è la stessa, ma la funzione cambia. Un buon criterio pratico è chiedersi se det rimanda a qualcosa già nominato o visibile. Se non rimanda a nulla e la frase parla di meteo, tempo, durata o di una valutazione impersonale, è probabilmente un soggetto formale.
Consigli pratici
- Memorizza blocchi completi. Ripeti det regnar, det är kallt, det är fredag e det tar tid come unità. Così eviterai l'istinto italiano di omettere il soggetto.
- Trasforma ogni frase tre volte. Da Det är varmt crea la negazione Det är inte varmt, la domanda Är det varmt? e la variante con un avverbio iniziale Idag är det varmt. È un esercizio breve che allena anche l'ordine delle parole.
- Ascolta il meteo e gli orari. In una previsione svedese annota tutte le sequenze det är, det blir, det regnar. Non preoccuparti se la t finale di det si sente poco: concentrati sulla sua posizione rispetto al verbo.
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