A1

Le parole interrogative in giapponese

疑問詞

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

In giapponese la parola interrogativa rimane nel punto della frase in cui comparirebbe la risposta: 誰が来ましたか significa «Chi è venuto?», e nella risposta 誰 può essere sostituito da 田中さん senza cambiare が. Le forme essenziali sono «che cosa», «chi», どこ «dove», いつ «quando», なぜ/どうして «perché», どう «come» e いくら «quanto costa».

Panoramica

Le parole interrogative, in giapponese 疑問詞(ぎもんし), servono a chiedere l'informazione mancante: una persona, una cosa, un luogo, un momento, un motivo o un modo. Sono un argomento fondamentale del livello A1 del QCER, perché permettono di passare da semplici affermazioni a domande utili nella vita quotidiana: chiedere dove si trova la stazione, chi arriverà o quanto costa un oggetto.

Per chi parla italiano, la differenza più evidente è la posizione. In italiano la parola interrogativa va spesso all'inizio: «Dove mangi?». In giapponese non viene spostata automaticamente: どこで食べますか segue il normale ordine «luogo + particella + verbo». Anche le preposizioni italiane cambiano forma o posizione — «con chi», «a chi», «da dove» — mentre in giapponese la particella viene dopo la parola interrogativa: 誰と, 誰に, どこから.

Le forme interrogative giapponesi non variano per genere o numero. 誰 può riferirsi a un uomo, a una donna o a più persone; sarà il contesto a chiarire. Occorre invece scegliere con attenzione la particella, cioè il breve elemento che segnala il ruolo della parola nella frase.

Come funzionano

Le forme principali

Forma Lettura Significato di base Uso tipico
なに/なん (nani/nan) che cosa, che cose, contenuto, tipo o quantità con un classificatore
だれ (dare) chi identità di una persona
どこ doko dove luogo, meta o provenienza
いつ itsu quando momento non ancora noto
なぜ naze perché motivo; tono piuttosto neutro-formale o scritto
どうして dōshite perché, come mai motivo; molto comune nella conversazione
どう come stato, impressione, valutazione
どうやって dō yatte come, in che modo procedimento o mezzo concreto
いくら ikura quanto, quanto costa prezzo o quantità non numerabile
いくつ ikutsu quanti, quante; quanti anni numero generico di oggetti, età in tono familiare

A queste si aggiunge una piccola famiglia molto frequente:

  • どれ — «quale?» usato da solo: どれですか, «Qual è?»;
  • どの + nome — «quale…?»: どの本, «quale libro?»;
  • どんな + nome — «che tipo di…?»: どんな音楽, «che genere di musica?»;
  • どちら — «quale dei due?» o «da che parte?», e anche forma più cortese di どこ in certe domande.

La parola interrogativa occupa il posto della risposta

Il metodo più sicuro consiste nel partire da una frase affermativa e sostituire soltanto l'informazione sconosciuta:

Frase nota Domanda Elemento sostituito
田中さんが来ました。 誰が来ましたか。 田中さん → 誰
図書館で勉強します。 どこで勉強しますか。 図書館 → どこ
七時に起きます。 何時に起きますか。 七時 → 何時
バスで行きます。 何で行きますか。 バス → 何

Non è quindi necessario portare 誰, どこ o いつ all'inizio. 日本で何を食べましたか e 何を日本で食べましたか possono entrambe essere comprese, ma il primo ordine è spesso naturale quando 日本で stabilisce prima il contesto. La posizione può cambiare per mettere in rilievo un elemento, non perché esista un'inversione obbligatoria come in molte domande italiane.

Le particelle restano dopo la parola interrogativa

La particella dipende dal ruolo che avrà la risposta:

Struttura Che cosa chiede Esempio breve
誰が chi compie l'azione o viene identificato 誰が話しますか。
誰と con chi 誰と行きますか。
誰に a chi, da chi in alcune costruzioni 誰に聞きますか。
何を che cosa come oggetto dell'azione 何を買いますか。
何で con che cosa, con quale mezzo 何で書きますか。
どこで dove si svolge un'azione どこで食べますか。
どこに/どこへ verso dove; dove si trova o vive qualcuno どこに住んでいますか。
どこから da dove どこから来ましたか。

Un oggetto diretto è la persona o la cosa su cui agisce direttamente il verbo: in «compro il pane», «il pane» è l'oggetto diretto. Per questo «Che cosa compri?» usa 何を. Il soggetto, cioè chi compie l'azione o viene identificato, è invece normalmente marcato da quando rappresenta proprio l'informazione richiesta: 誰が来ますか.

La particella は presenta il tema, vale a dire ciò di cui si parla. Di solito non si mette は subito dopo una parola che rappresenta l'incognita neutra: per chiedere «Chi è venuto?» la forma di base è 誰が来ましたか, non 誰は来ましたか. は può però precedere altrove: 駅はどこですか, letteralmente «Quanto alla stazione, dov'è?».

何: quando si legge なに e quando なん

Il kanji 何 ha due letture molto comuni. Come regola iniziale:

  • si usa spesso なに da solo e prima di particelle come を, が, に e から: 何?, 何を, 何が, 何に;
  • si usa spesso なん prima di です, の e dei classificatori o delle espressioni numeriche: 何ですか, 何の本, 何時, 何人.

I classificatori sono parole che accompagnano i numeri per indicare la categoria di ciò che si conta. Per esempio, 人 conta le persone e 時 indica l'ora: 何人(なんにん)«quante persone?» e 何時(なんじ)«che ora?». Non conviene però trasformare questa tendenza in una regola senza eccezioni: è meglio memorizzare le combinazioni più frequenti come unità complete.

いつ e le espressioni di tempo

Con un'ora o una data precisa si usa spesso に: 七時に, 月曜日に. いつ, invece, normalmente non richiede に nella domanda di base:

  • いつ日本に来ましたか。 — «Quando sei venuto/a in Giappone?»
  • いつ会いますか。 — «Quando ci vediamo?»

La forma いつに è possibile soltanto in contesti particolari e contrastivi; non è il modello da usare all'inizio.

«Perché» e «come» non sono la stessa domanda

Per chiedere il motivo si usano soprattutto どうして e なぜ. どうして è molto comune nel parlato; なぜ compare spesso in spiegazioni, testi e domande dal tono più controllato. なんで è frequente nella conversazione informale, ma può risultare più brusco e può anche essere interpretato come «con che mezzo?» perché si scrive 何で.

Per chiedere un giudizio o una condizione si usa どう: 日本の生活はどうですか, «Com'è la vita in Giappone?». Per sapere il procedimento, どうやって è più preciso: どうやって漢字を覚えますか, «Come memorizzi i kanji?».

La chiusura della domanda

Nel registro cortese, una frase in です o ます diventa normalmente interrogativa con :

  • これは何ですか。
  • どこで働いていますか。

Nella scrittura giapponese il punto interrogativo è comune nei messaggi e nei testi moderni, ma non è indispensabile: la particella か rende già chiara la domanda, e nei testi più formali si può chiudere con . Nel parlato informale si può omettere か e affidarsi all'intonazione: 何を食べる?. Per un principiante, le forme in ですか e ますか sono la scelta più sicura e cortese.

Esempi nel contesto

Giapponese Lettura Italiano Nota
これは何ですか。 Kore wa nan desu ka. Che cos'è questo? 何 si legge nan prima di です.
何を食べますか。 Nani o tabemasu ka. Che cosa mangi? を marca l'oggetto diretto.
誰が来ましたか。 Dare ga kimashita ka. Chi è venuto? が marca la persona da identificare.
誰と映画を見ますか。 Dare to eiga o mimasu ka. Con chi guardi il film? と corrisponde qui a «con».
駅はどこですか。 Eki wa doko desu ka. Dov'è la stazione? La stazione è il tema; どこ è l'informazione richiesta.
どこで昼ご飯を食べますか。 Doko de hirugohan o tabemasu ka. Dove pranzi? で indica il luogo dell'azione.
どこから来ましたか。 Doko kara kimashita ka. Da dove vieni? から indica il punto di partenza.
いつ日本に来ましたか。 Itsu Nihon ni kimashita ka. Quando sei venuto/a in Giappone? Dopo いつ non serve に in questa domanda.
どうして日本語を勉強していますか。 Dōshite Nihongo o benkyō shite imasu ka. Perché studi giapponese? Domanda comune sul motivo.
この料理はどうですか。 Kono ryōri wa dō desu ka. Com'è questo piatto? どう chiede un'impressione o una valutazione.
どうやって会社に行きますか。 Dō yatte kaisha ni ikimasu ka. Come vai al lavoro? Si chiede il mezzo o il procedimento.
このかばんはいくらですか。 Kono kaban wa ikura desu ka. Quanto costa questa borsa? いくら è la forma normale per il prezzo.
りんごはいくつありますか。 Ringo wa ikutsu arimasu ka. Quante mele ci sono? いくつ conta genericamente degli oggetti.
どの電車が東京に行きますか。 Dono densha ga Tōkyō ni ikimasu ka. Quale treno va a Tokyo? どの deve essere seguito da un nome.
どんな音楽が好きですか。 Donna ongaku ga suki desu ka. Che genere di musica ti piace? どんな chiede caratteristiche o tipo.

Errori comuni

Spostare sempre la parola interrogativa all'inizio

  • Forma poco naturale come modello di base: 何をあなたは食べますか。
  • Meglio: あなたは何を食べますか。 oppure, se il soggetto è chiaro, 何を食べますか。
  • Perché: il giapponese lascia 何 nel posto dell'oggetto. Inoltre あなた, «tu», viene spesso omesso quando è evidente dal contesto.

Dimenticare la particella richiesta dal verbo

  • Errato: 誰行きますか。
  • Corretto: 誰が行きますか。
  • Perché: nella frase cortese completa, が segnala chi compie l'azione. Nel parlato alcune particelle possono cadere, ma non è un buon modello iniziale.

Usare は per la persona sconosciuta

  • Errato nella domanda neutra: 誰は来ましたか。
  • Corretto: 誰が来ましたか。
  • Perché: 誰 è proprio l'informazione da identificare; in questo schema il soggetto interrogativo richiede が. は serve invece bene per un tema già stabilito, come in パーティーはいつですか, «Quando è la festa?».

Confondere どこで e どこに

  • Errato: どこに勉強しますか。
  • Corretto: どこで勉強しますか。
  • Perché: で indica il luogo in cui si svolge un'azione. に indica invece una meta o il luogo con verbi di esistenza e in costruzioni come 住んでいます: どこに行きますか, どこに住んでいますか.

Aggiungere に dopo いつ per imitare una data

  • Inadatto come forma di base: いつに来ますか。
  • Corretto: いつ来ますか。
  • Perché: いつ normalmente si usa senza に, anche se una risposta precisa può contenerlo: 月曜日に来ます, «Vengo lunedì».

Usare いくら per qualsiasi «quanto»

  • Errato: りんごはいくらありますか。 se si vuole sapere il numero di mele
  • Corretto: りんごはいくつありますか。
  • Perché: いくら chiede soprattutto un prezzo o una quantità non contata; いくつ chiede un numero generico di oggetti. Con categorie specifiche si usa un classificatore: 学生は何人いますか, «Quanti studenti ci sono?».

Note d'uso

なぜ, どうして e なんで possono tutti introdurre una domanda sul motivo, ma non hanno sempre lo stesso tono. なぜ si adatta bene a una spiegazione ragionata o a un testo; どうして è naturale in molte conversazioni; なんで è colloquiale e, con un tono forte, può sembrare un rimprovero. Se si teme di risultare bruschi, si può formulare la domanda con più contesto: どうして日本語を勉強しているんですか, «Come mai studi giapponese?».

Per parlare con clienti o in situazioni formali, どなた è una forma rispettosa di 誰: どなたですか, «Chi è?». どちら può rendere più cortese una domanda sul luogo o sull'appartenenza: ご出身はどちらですか, «Di dov'è?». Non basta però sostituire ogni どこ con どちら: queste forme si imparano meglio all'interno delle espressioni cortesi più frequenti.

Nelle conversazioni reali il contesto permette risposte molto brevi. Alla domanda いつ行きますか si può rispondere 明日です, «Domani», senza ripetere l'intera frase. Anche il soggetto viene omesso se è già noto. Questa economia è naturale in giapponese e non equivale a parlare in modo incompleto.

Oltre le basi: usi avanzati

Le costruzioni seguenti non sono necessarie per cominciare a fare domande; è però utile riconoscerle, perché trasformano le stesse parole interrogative in pronomi indefiniti, cioè forme che non identificano una persona o una cosa precisa.

Parola interrogativa + か, も o でも

Con , molte parole interrogative assumono il senso di «qualcuno», «qualcosa» o «da qualche parte»:

  • 誰かが来ました。 — «È venuto qualcuno.»
  • 何か食べますか。 — «Mangi qualcosa?»
  • どこかに行きたいです。 — «Vorrei andare da qualche parte.»

Con e un verbo negativo si ottengono spesso «nessuno», «niente» e «da nessuna parte»:

  • 誰も来ませんでした。 — «Non è venuto nessuno.»
  • 何も食べません。 — «Non mangio niente.»
  • どこにも行きません。 — «Non vado da nessuna parte.»

Con でも si esprime spesso una scelta libera, come «chiunque», «qualsiasi cosa» o «ovunque»: 誰でも, 何でも, どこでも. Il significato preciso dipende dalla frase; non va dedotto traducendo separatamente ogni particella.

Domande indirette

Una domanda può essere inserita dentro una frase più grande. In questo caso chiude la parte che contiene l'informazione sconosciuta:

  • 駅がどこにあるか分かりません。 — «Non so dove si trovi la stazione.»
  • 誰が来るか知っていますか。 — «Sai chi verrà?»

Qui か non è semplicemente il segno finale di una domanda cortese: delimita la domanda indiretta, cioè una domanda riportata come parte di un'altra frase. È un uso da affrontare più avanti, dopo aver consolidato l'ordine di base e le particelle.

Ambiguità di 何で

何で può chiedere il mezzo, «con che cosa?» o «come?», ma nel parlato なんで significa spesso anche «perché?». 何で東京に行きますか può quindi essere ambiguo. Quando serve chiarezza, è preferibile usare どうやって per il mezzo e どうして per il motivo.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma risposte in domande. Parti da 京都で勉強します, sostituisci 京都 con どこ e conserva で: どこで勉強しますか. Ripeti con persone, oggetti, mete e momenti.
  2. Impara parola e particella insieme. Crea piccole coppie come 誰が/田中さんが, 誰と/友達と, どこで/学校で. In questo modo non studierai «dove» separatamente dalla struttura necessaria.
  3. Fai pratica con situazioni reali. Immagina di essere in stazione, al ristorante o in un negozio e formula tre domande per ogni scena: 駅はどこですか, 何を食べますか, これはいくらですか. Leggile ad alta voce prima in forma cortese.

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