I verbi modali *dürfen* e *sollen* in tedesco
Modalverben: dürfen, sollen
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di tedesco su Settemila Lingue.
In breve
Dürfen indica che qualcosa è permesso; con nicht esprime un divieto: Du darfst gehen significa «Puoi andare», mentre Du darfst nicht gehen significa «Non puoi andare / Non ti è permesso andare». Sollen indica invece un compito, un consiglio o un’aspettativa che viene da un’altra persona: Du sollst mehr schlafen significa «Dovresti dormire di più» oppure «Devi dormire di più», secondo il contesto.
Panoramica
Dürfen e sollen sono verbi modali, cioè verbi che modificano il significato di un’altra azione. Permettono di dire non solo che una persona fa qualcosa, ma se ha il permesso, ha il divieto, riceve un consiglio o è tenuta a farlo. Sono strutture di base del livello A1 e ricorrono continuamente in cartelli, regole, conversazioni familiari, visite mediche e situazioni di lavoro.
Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è la traduzione parola per parola. L’italiano usa spesso potere sia per la capacità sia per il permesso; il tedesco distingue normalmente können («essere capace, avere la possibilità») da dürfen («avere il permesso»). Inoltre, l’italiano dovere può corrispondere sia a müssen sia a sollen: müssen presenta qualcosa come necessario, mentre sollen rimanda in genere alla volontà, all’indicazione o all’aspettativa di qualcun altro.
La regola iniziale è semplice: il verbo modale si coniuga e occupa la normale posizione del verbo; l’altro verbo resta all’infinito (la forma base, come gehen o schlafen) e va in fondo alla proposizione. Le sfumature più sottili di sollen, e gli usi avanzati di dürfen, sono trattati separatamente più avanti.
Come funzionano
Il presente indicativo
Entrambi i verbi hanno forme brevi al singolare. Come accade con gli altri modali tedeschi, la prima e la terza persona singolare coincidono: ich darf, er darf; ich soll, sie soll.
| Persona | dürfen | sollen | Valore orientativo in italiano |
|---|---|---|---|
| ich | darf | soll | posso / devo, dovrei |
| du | darfst | sollst | puoi / devi, dovresti |
| er, sie, es | darf | soll | può / deve, dovrebbe |
| wir | dürfen | sollen | possiamo / dobbiamo, dovremmo |
| ihr | dürft | sollt | potete / dovete, dovreste |
| sie, Sie | dürfen | sollen | possono, può / devono, deve |
In dürfen, la vocale con dieresi ü dell’infinito cambia in a al singolare: darf, darfst, darf. Le forme plurali conservano ü. Sollen è più regolare, ma non aggiunge la desinenza -t alla terza persona singolare: si dice er soll, non er sollt.
La struttura della frase principale
In una frase dichiarativa principale, il verbo coniugato occupa la seconda posizione e l’infinito va alla fine:
soggetto + modale coniugato + altri elementi + infinito
- Ich darf heute länger bleiben. — Posso restare più a lungo oggi.
- Du sollst die Tür schließen. — Devi chiudere la porta.
- Im Zug darf man nicht rauchen. — Sul treno non si può fumare.
La «seconda posizione» non significa necessariamente la seconda parola. Se si comincia con un’espressione di tempo o di luogo, il soggetto viene dopo il modale:
- Heute darf ich länger bleiben. — Oggi posso restare più a lungo.
- Im Wartezimmer soll man leise sprechen. — In sala d’attesa si dovrebbe parlare a bassa voce.
Nelle domande senza parola interrogativa, il modale viene per primo: Darf ich hereinkommen? Nelle domande con was, wann, wo e simili, viene subito dopo la parola interrogativa: Was soll ich mitbringen?
Dürfen: permesso e divieto
La forma affermativa di dürfen dice che il soggetto ha il permesso di agire:
- Ihr dürft draußen spielen. — Potete giocare fuori.
- Gäste dürfen die Küche benutzen. — Gli ospiti possono usare la cucina.
Per chiedere un permesso, la formula più diretta è Darf ich …? oppure, al plurale, Dürfen wir …?:
- Darf ich hier sitzen? — Posso sedermi qui?
- Dürfen wir das Fenster öffnen? — Possiamo aprire la finestra?
Con nicht, dürfen esprime un vero divieto. Questo punto è essenziale: nicht dürfen non significa «non essere necessario», bensì «non avere il permesso».
- Du darfst das nicht anfassen. — Non devi toccarlo / Non puoi toccarlo.
- Hier darf man nicht parken. — Qui non si può parcheggiare.
Il pronome man indica una persona generica, come l’italiano impersonale «si»: Hier darf man fotografieren equivale a «Qui si possono fare fotografie».
Sollen: indicazione proveniente dall’esterno
Con sollen, la domanda utile è: chi vuole o si aspetta questa azione? Spesso la fonte è una persona, una regola, un incarico o una convenzione.
- Der Arzt sagt, ich soll mehr Wasser trinken. — Il medico dice che devo bere più acqua.
- Wir sollen den Bericht bis Freitag schicken. — Dobbiamo inviare la relazione entro venerdì.
- Kinder sollen Erwachsenen zuhören. — I bambini dovrebbero ascoltare gli adulti.
In italiano la traduzione oscilla tra «dovere» e «dovere al condizionale». Il presente tedesco Du sollst mehr schlafen può essere un consiglio deciso, un richiamo o la ripetizione dell’indicazione di un medico. Per un consiglio più morbido e chiaramente ipotetico, il tedesco usa spesso solltest, forma del Konjunktiv II (il modo usato, tra l’altro, per attenuare consigli e richieste): Du solltest mehr schlafen — «Dovresti dormire di più».
Domande, offerte e richieste di istruzioni con sollen
La struttura Soll ich …? non chiede se esiste un obbligo astratto. Di solito significa «Vuoi che…?» oppure «Devo…?» e serve per offrirsi o chiedere istruzioni:
- Soll ich dir helfen? — Vuoi che ti aiuti?
- Soll ich die Tür zumachen? — Chiudo la porta? / Vuoi che chiuda la porta?
- Wann sollen wir kommen? — Quando dobbiamo venire?
- Was soll ich jetzt machen? — Che cosa devo fare adesso?
È una struttura particolarmente utile perché l’italiano tende a usare il congiuntivo («vuoi che apra…?»), mentre il tedesco mantiene il modale e l’infinito.
Quando il secondo verbo non compare
Normalmente il modale accompagna un infinito. Tuttavia, se l’azione è evidente dal contesto, il secondo verbo può essere sottinteso:
- Darf ich rein? — Posso entrare?
- Ich soll zum Chef. — Devo andare dal capo.
- Du darfst nach Hause. — Puoi andare a casa.
Forme come rein, raus, nach Hause o zum Arzt fanno capire il movimento omesso. Per iniziare, è comunque più sicuro costruire la frase completa: Darf ich hereinkommen?, Ich soll zum Chef gehen.
Esempi nel contesto
| Tedesco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Darf ich hier rauchen? | Posso fumare qui? | Richiesta di permesso |
| Hier darf man nicht parken. | Qui non si può parcheggiare. | Divieto impersonale |
| Du darfst meinen Laptop benutzen. | Puoi usare il mio portatile. | Permesso dato a una persona |
| Kinder dürfen hier kostenlos fahren. | Qui i bambini possono viaggiare gratis. | Regola o condizione favorevole |
| Dürfen wir etwas früher gehen? | Possiamo andare via un po’ prima? | Richiesta al plurale |
| Leider darf der Hund nicht ins Restaurant. | Purtroppo il cane non può entrare nel ristorante. | Mancanza di permesso |
| Du sollst mehr schlafen. | Dovresti dormire di più. | Consiglio espresso con decisione |
| Ich soll Frau Keller zurückrufen. | Devo richiamare la signora Keller. | Incarico ricevuto |
| Der Arzt sagt, ich soll keinen Kaffee trinken. | Il medico dice che non devo bere caffè. | Indicazione di una persona |
| Ihr sollt um neun Uhr zu Hause sein. | Dovete essere a casa alle nove. | Regola data a più persone |
| Was soll ich zur Party mitbringen? | Che cosa devo portare alla festa? | Richiesta di istruzioni |
| Soll ich das Fenster öffnen? | Vuoi che apra la finestra? | Offerta |
| Wir sollen heute leise arbeiten. | Oggi dobbiamo lavorare in silenzio. | Aspettativa esterna |
| Du solltest mit ihr sprechen. | Dovresti parlare con lei. | Consiglio attenuato; forma più avanzata |
Errori comuni
1. Confondere nicht dürfen e nicht müssen
- Sbagliato: Du musst heute nicht fahren, se si intende «Oggi ti è vietato guidare».
- Corretto: Du darfst heute nicht fahren.
- Perché: nicht dürfen significa «non avere il permesso». Nicht müssen significa invece «non essere obbligato»: Du musst heute nicht fahren vuol dire che puoi guidare, ma non è necessario.
2. Usare sempre können per tradurre «potere»
- Impreciso: Kann ich hier fotografieren?, se si vuole chiedere esplicitamente un permesso.
- Più preciso: Darf ich hier fotografieren?
- Perché: können indica anzitutto capacità o possibilità; dürfen indica autorizzazione. Nel parlato Kann ich …? è comune anche come richiesta, proprio come in italiano, ma imparare Darf ich …? evita ambiguità.
3. Tradurre ogni «dovere» con sollen
- Sbagliato: Ich soll jetzt gehen, se si intende «Devo andare perché è tardi e non ho scelta».
- Corretto: Ich muss jetzt gehen.
- Perché: müssen presenta una necessità; sollen fa pensare a un ordine, un incarico o un’aspettativa esterna. Ich soll jetzt gehen suggerisce che qualcuno mi ha detto di andare.
4. Mettere l’infinito accanto al modale
- Sbagliato: Ich darf benutzen das Handy.
- Corretto: Ich darf das Handy benutzen.
- Perché: nella frase principale il modale coniugato apre la cornice verbale e l’infinito la chiude, andando in fondo.
5. Aggiungere una desinenza alla terza persona singolare
- Sbagliato: Er darft heute kommen. Sie sollt warten.
- Corretto: Er darf heute kommen. Sie soll warten.
- Perché: con questi modali, la prima e la terza persona singolare hanno la stessa forma senza desinenza: ich darf/er darf, ich soll/sie soll.
6. Rendere ogni consiglio italiano con sollst
- Troppo forte in alcuni contesti: Du sollst mit Anna sprechen.
- Più delicato: Du solltest mit Anna sprechen.
- Perché: sollst può suonare come un’istruzione o come la volontà di un’altra persona. Solltest corrisponde più spesso al consiglio italiano «dovresti». Il presente resta corretto quando il consiglio è deciso o la fonte è esplicita.
Note d’uso
Darf ich …? è grammaticalmente neutro e molto comune. Per una richiesta particolarmente cortese si può aggiungere bitte o usare una formula più attenuata: Dürfte ich bitte kurz telefonieren? («Potrei fare una breve telefonata, per favore?»). Nella conversazione quotidiana, però, Darf ich …? non è scortese.
Nei cartelli e nei regolamenti compare spesso la costruzione impersonale man darf (nicht): Hier darf man nicht fotografieren. In testi più formali si incontrano anche espressioni senza modale, per esempio Fotografieren verboten («Vietato fotografare») o Das Betreten ist nicht gestattet («L’accesso non è consentito»).
Con sollen, il tono dipende molto dalla relazione tra le persone. Detto da un genitore, un responsabile o un insegnante, Du sollst … può essere una vera istruzione. Tra pari, senza contesto, può risultare autoritario. Per dare un consiglio amichevole sono spesso più naturali Du solltest … oppure An deiner Stelle würde ich … («Al posto tuo…»).
Oltre le basi: usi avanzati
Queste strutture non sono necessarie per usare bene il presente a livello A1, ma è utile riconoscerle quando compaiono.
Sollen per riferire informazioni non confermate
Nei testi giornalistici e nel registro formale, sollen può indicare che un’informazione proviene da altri e che chi parla non la garantisce:
- Der Schauspieler soll in Berlin wohnen. — A quanto si dice, l’attore vivrebbe a Berlino.
- Das Bild soll sehr wertvoll sein. — Si dice che il quadro sia molto prezioso.
Qui non c’è alcun obbligo. Soll segnala una notizia riferita, spesso resa in italiano con «si dice che», «a quanto pare» o il condizionale giornalistico.
Sollte e dürfte: forme simili, funzioni diverse
Sollte può essere il passato di sollen oppure il Konjunktiv II usato per un consiglio:
- Ich sollte gestern anrufen. — Dovevo telefonare ieri.
- Du solltest früher schlafen gehen. — Dovresti andare a dormire prima.
Dürfte può formulare una richiesta molto cortese: Dürfte ich hereinkommen? A un livello più avanzato può anche esprimere una supposizione prudente: Das dürfte reichen — «Dovrebbe bastare / Probabilmente basta». In quest’ultimo caso non parla di permesso.
Frasi subordinate e tempi passati
In una proposizione subordinata (una parte della frase introdotta, per esempio, da weil o dass), il modale coniugato va in fondo, dopo l’infinito:
- Ich frage, ob ich hier parken darf. — Chiedo se posso parcheggiare qui.
- Sie sagt, dass ich früher kommen soll. — Dice che devo venire prima.
Nel passato narrativo e nel parlato sono molto frequenti le forme durfte e sollte: Als Kind durfte ich lange aufbleiben («Da bambino potevo restare alzato fino a tardi»). Il Perfekt con un altro verbo usa una costruzione avanzata con due infiniti: Ich habe nicht kommen dürfen («Non ho potuto venire perché non mi era permesso»). È meglio studiarla insieme ai tempi passati dei verbi modali, senza applicare automaticamente il normale participio gedurft o gesollt.
Consigli per esercitarsi
- Crea tre colonne: permesso, divieto, indicazione. Parti da un luogo quotidiano — biblioteca, ufficio, treno — e scrivi frasi come Man darf hier lesen, Man darf nicht telefonieren, Man soll leise sprechen. Così colleghi ogni modale a una funzione concreta.
- Trasforma domande italiane reali. Ogni giorno formula tre richieste con Darf ich …? e due offerte con Soll ich …?: Darf ich bezahlen? Soll ich dir helfen? Controlla sempre che l’infinito sia in fondo.
- Confronta le coppie minime. Ripeti ad alta voce Du musst nicht kommen / Du darfst nicht kommen e Ich muss gehen / Ich soll gehen, spiegando in italiano che cosa cambia. Se riesci a verbalizzare la differenza, sarà più difficile scegliere il modale sbagliato.
Concetti correlati
- Prerequisito: Verbi modali können e müssen — introduce la struttura con il modale coniugato e l’infinito finale e aiuta a distinguere capacità, necessità e permesso.
Prerequisito
I verbi modali *können* e *müssen* in tedescoA1Altri concetti di livello A1
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