A1

Congiunzioni di base in danese

Grundlæggende Konjunktioner

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.

In breve

Le cinque congiunzioni coordinanti fondamentali sono og («e»), men («ma»), eller («o»), for («perché, poiché») e («quindi, perciò»). Collegano parole, gruppi di parole o proposizioni sullo stesso piano; quando uniscono due proposizioni, non causano da sole l'inversione: Det regner, så vi bliver hjemme («Piove, quindi restiamo a casa»), con soggetto vi prima del verbo bliver.

Panoramica

Una congiunzione è una parola che crea un collegamento. Le congiunzioni di questa lezione possono unire elementi semplici — te og kaffe («tè e caffè») — oppure due proposizioni, cioè due parti di frase che contengono ciascuna un proprio verbo: Jeg laver mad, og hun dækker bordet («Io cucino e lei apparecchia»).

Sono forme che si incontrano fin dal livello A1, perché permettono di passare da frasi isolate a messaggi più naturali: aggiungere un'informazione con og, opporre due idee con men, proporre una scelta con eller, dare una motivazione con for e indicare una conseguenza con . Le corrispondenze con l'italiano sono spesso dirette, ma for e richiedono un po' di attenzione.

Il punto sintattico più importante riguarda l'ordine delle parole. In una proposizione principale danese il verbo coniugato tende a occupare la seconda posizione, la cosiddetta regola V2. Una congiunzione coordinante resta fuori dalla struttura della proposizione che introduce: dopo og, men, eller, for, så si può quindi avere il normale ordine soggetto + verbo. Questo comportamento è diverso da quello di alcune parole che introducono proposizioni subordinate e anche da quello di certi avverbi posti a inizio frase.

Come funzionano

Le cinque congiunzioni essenziali

Congiunzione Equivalente italiano abituale Funzione principale Esempio breve
og e aggiunta, unione brød og ost — pane e formaggio
men ma, però contrasto o correzione lille, men hyggelig — piccolo, ma accogliente
eller o, oppure scelta o alternativa i dag eller i morgen — oggi o domani
for perché, poiché spiegazione o motivo Jeg går, for jeg er træt. — Vado via, perché sono stanco.
quindi, perciò risultato o conseguenza Det er sent, så jeg går. — È tardi, quindi vado.

Unire parole e gruppi di parole

Og, men ed eller possono collegare elementi che svolgono la stessa funzione nella frase:

  • due nomi: Anna og Peter («Anna e Peter»);
  • due aggettivi: træt, men glad («stanco, ma contento»);
  • due alternative: te eller kaffe («tè o caffè»);
  • due azioni con lo stesso soggetto: Hun synger og danser («Lei canta e balla»).

In questi casi non si crea necessariamente una seconda proposizione completa. In Hun synger og danser, per esempio, il soggetto hun vale per entrambi i verbi e non deve essere ripetuto.

For e , nel significato trattato qui, collegano invece normalmente due proposizioni complete. La prima presenta una situazione; la seconda ne dà rispettivamente la causa o il risultato:

  • situazione + motivo: Jeg åbner vinduet, for det er varmt.
  • situazione + conseguenza: Det er varmt, så jeg åbner vinduet.

Le due frasi descrivono quasi lo stesso rapporto logico, ma cambiano il punto di vista. Con for si spiega ciò che precede: «Apro la finestra, perché fa caldo». Con si presenta ciò che ne deriva: «Fa caldo, quindi apro la finestra».

Ordine delle parole dopo la congiunzione

Lo schema di base per due proposizioni principali è:

proposizione 1 + congiunzione + soggetto + verbo + resto

Jeg er træt, men jeg arbejder stadig.

«Sono stanco, ma lavoro ancora.»

Dopo men troviamo jeg arbejder, non arbejder jeg. Lo stesso ordine vale negli esempi più semplici con le altre congiunzioni:

  • Hun kommer, og hun tager kaffe med.
  • Vi kan gå, eller vi kan tage bussen.
  • Jeg bliver hjemme, for jeg er ikke rask.
  • Det regner, så vi bliver hjemme.

Dire che queste congiunzioni «non provocano inversione» non significa che dopo di esse l'inversione sia impossibile in assoluto. Significa che la congiunzione non occupa la prima posizione della nuova proposizione. Se subito dopo si mette un altro elemento in apertura, la normale regola V2 torna visibile: Det regner, men i morgen tager vi af sted («Piove, ma domani partiamo»). Nella seconda proposizione i morgen è in prima posizione, perciò il verbo tager precede il soggetto vi.

Scelta inclusiva o alternativa

Eller può presentare una domanda tra opzioni: Vil du have te eller kaffe? In base al contesto, può anche indicare alternative non necessariamente esclusive: Du kan skrive eller ringe può voler dire che sono disponibili entrambi i modi, non che sceglierne uno vieti l'altro. È il contesto, come in italiano, a chiarire l'interpretazione.

Il confronto tra for e fordi

L'italiano «perché» può corrispondere sia a for sia a fordi, ma le due parole non costruiscono la frase nello stesso modo. For è coordinante e aggiunge una spiegazione; fordi introduce una subordinata, cioè una proposizione che dipende grammaticalmente dall'altra.

Costruzione Danese Italiano Posizione di ikke
con for Jeg bliver hjemme, for jeg er ikke rask. Resto a casa, perché non sto bene. dopo il verbo: er ikke
con fordi Jeg bliver hjemme, fordi jeg ikke er rask. Resto a casa perché non sto bene. prima del verbo: ikke er

A livello iniziale basta saper usare bene il primo schema. Il contrasto aiuta però a non trattare for e fordi come parole perfettamente intercambiabili.

Esempi nel contesto

Danese Traduzione italiana Nota
Jeg taler dansk og engelsk. Parlo danese e inglese. Og unisce due lingue.
Maja køber brød og mælk. Maja compra pane e latte. Due nomi con la stessa funzione.
Hun åbner døren og går ind. Apre la porta ed entra. Due azioni con lo stesso soggetto.
Han er træt, men glad. È stanco, ma contento. Men oppone due qualità.
Lejligheden er lille, men den er hyggelig. L'appartamento è piccolo, ma è accogliente. Due proposizioni principali.
Jeg drikker ikke kaffe, men jeg drikker te. Non bevo caffè, ma bevo tè. Contrasto tra una negazione e un'alternativa.
Vil du have te eller kaffe? Vuoi tè o caffè? Domanda con due opzioni.
Vi kan gå eller tage bussen. Possiamo andare a piedi oppure prendere l'autobus. Il soggetto comune non viene ripetuto.
Kommer du i dag, eller kommer du i morgen? Vieni oggi o vieni domani? Due domande coordinate.
Jeg tager en jakke på, for det er koldt. Mi metto una giacca, perché fa freddo. For introduce la motivazione.
Vi går hjem, for børnene er trætte. Andiamo a casa, perché i bambini sono stanchi. Ordine soggetto-verbo dopo for.
Det regnede, så vi blev hjemme. Pioveva, quindi siamo rimasti a casa. introduce la conseguenza.
Bussen var forsinket, så jeg kom for sent. L'autobus era in ritardo, perciò sono arrivato tardi. Rapporto causa-risultato.
Jeg vil gerne komme, men i aften arbejder jeg. Mi piacerebbe venire, ma stasera lavoro. I aften apre la seconda proposizione: verbo prima del soggetto.
Du kan ringe, eller du kan sende en besked. Puoi telefonare oppure mandare un messaggio. Due possibilità complete.

Errori comuni

Invertire automaticamente soggetto e verbo

  • Sbagliato: Det er sent, så går jeg hjem.
  • Corretto: Det er sent, så jeg går hjem.
  • Perché: qui è la congiunzione «quindi» e non occupa la prima posizione della seconda proposizione. L'ordine non marcato resta jeg går.

Confondere la congiunzione så con l'avverbio så

  • Sbagliato: Så jeg går hjem se si vuole dire «Poi vado a casa» come frase autonoma.
  • Corretto: Så går jeg hjem.
  • Perché: usato da solo all'inizio con il senso di «poi, a quel punto», è un avverbio in prima posizione; per la regola V2 segue quindi il verbo går e poi il soggetto jeg. In Det er sent, så jeg går hjem, invece, introduce una conseguenza come congiunzione.

Usare for per esprimere uno scopo

  • Sbagliato: Jeg går til bageren, for købe brød.
  • Corretto: Jeg går til bageren for at købe brød.
  • Perché: la congiunzione for significa «perché, poiché» e introduce una spiegazione completa. Per lo scopo «per comprare» serve la costruzione for at + infinito, qui for at købe.

Trattare for e fordi come se avessero lo stesso ordine

  • Sbagliato: Jeg bliver hjemme, fordi jeg er ikke rask.
  • Corretto: Jeg bliver hjemme, fordi jeg ikke er rask.
  • Perché: dopo la subordinante fordi, la negazione ikke precede il verbo. Con la coordinante for si avrebbe invece for jeg er ikke rask.

Mettere la virgola tra due elementi di un elenco semplice

  • Sbagliato: Jeg køber brød, og mælk.
  • Corretto: Jeg køber brød og mælk.
  • Perché: brød e mælk sono soltanto due elementi coordinati, non due proposizioni. In una coppia semplice non si separano con la virgola.

Note d'uso

La punteggiatura danese aiuta a vedere la struttura. Davanti a men la virgola è molto comune: Han er ung, men erfaren. Tra due proposizioni principali complete unite da og o eller si usa normalmente la virgola: Jeg laver mad, og hun dækker bordet. Se invece il soggetto è condiviso e vengono coordinate soltanto due azioni, in genere non serve: Jeg laver mad og dækker bordet. Per chi inizia, distinguere «due elementi» da «due proposizioni complete» è più utile che memorizzare la virgola frase per frase.

Nel parlato og è frequentissimo e può concatenare diversi eventi, proprio come l'italiano «e». Nella scrittura curata, però, troppe frasi unite solo da og rendono il testo monotono. Men segnala un contrasto più netto, mentre for ha spesso un tono esplicativo: chi parla presenta la seconda proposizione come giustificazione di ciò che ha appena affermato.

ha più impieghi oltre a «quindi». Può significare «poi» (Så gik vi hjem, «Poi siamo andati a casa») o intensificare un aggettivo (så træt, «così stanco»). Per riconoscerne la funzione, conviene osservare sia il significato sia l'ordine delle parole.

Oltre le basi: uso avanzato

Queste forme si estendono in costruzioni a coppia. Non occorre padroneggiarle subito, ma sono molto comuni:

  • både ... og («sia ... sia»): Hun taler både dansk og svensk.
  • enten ... eller («o ... o»): Enten tager vi toget, eller også kører vi.
  • hverken ... eller («né ... né»): Jeg drikker hverken kaffe eller te.
  • ikke kun ... men også («non solo ... ma anche»): Det er ikke kun billigt, men også praktisk.

Quando la seconda parte è una proposizione completa e comincia con un elemento diverso dal soggetto, compare regolarmente l'ordine V2. In Enten bliver vi hjemme, eller også tager vi i biografen, også occupa la prima posizione dopo eller, quindi si ha tager vi. Non è eller a causare l'inversione: è l'avverbio også posto all'inizio della proposizione.

A un livello più avanzato sarà utile distinguere con precisione coordinazione e subordinazione. Le congiunzioni di questa lezione collegano unità sullo stesso piano; parole come fordi («perché»), selvom («sebbene») e når («quando») introducono invece una proposizione dipendente e influenzano, tra l'altro, la posizione di ikke. Questa differenza spiega perché imparare le congiunzioni insieme all'ordine delle parole è più efficace che memorizzarne soltanto la traduzione.

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci catene di due frasi. Parti da Det regner e aggiungi prima una conseguenza con , poi una spiegazione con for: Det regner, så vi bliver hjemme; Vi bliver hjemme, for det regner.
  2. Trasforma coppie di parole in proposizioni. Confronta te eller kaffe con Vil du have te, eller vil du have kaffe?. In questo modo diventa chiaro quando il soggetto e il verbo devono essere espressi di nuovo.
  3. Controlla la parola dopo la congiunzione. Se trovi subito il soggetto, usa normalmente soggetto-verbo. Se trovi un avverbio come i dag, nu o også, verifica la regola V2: men i dag arbejder jeg hjemme.

Concetti correlati

Altri concetti di livello A1

Questo concetto in altre lingue

Confronta in tutte le lingue

Esercitati con Grundlæggende Konjunktioner in danese usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo danese · A1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto