Preposizioni di base in catalano
Preposicions Bàsiques
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di catalano su Settemila Lingue.
In breve
Le preposizioni catalane più utili all’inizio sono a (direzione o punto), de (origine, appartenenza), en (luogo o mezzo), amb (compagnia), per (causa, percorso, mezzo), per a (destinazione o scopo), sense (assenza) ed entre (posizione fra più elementi). Non sempre coincidono parola per parola con l’italiano; inoltre a, de e per si uniscono agli articoli maschili el ed els: al, als, del, dels, pel, pels.
Panoramica
Una preposizione è una parola breve che collega due elementi e chiarisce il loro rapporto: dove si va, da dove si viene, con chi si compie un’azione, a chi è destinato qualcosa o perché si agisce. In Vaig a Barcelona («Vado a Barcellona»), per esempio, a introduce la destinazione.
Questo è un argomento di livello A1 perché poche preposizioni permettono già di parlare di spostamenti, luoghi, persone e oggetti quotidiani. Tuttavia, le preposizioni non si traducono in modo automatico. Il catalano a può corrispondere ad «a» oppure «in»; de può rendere «di» oppure «da»; l’italiano «per» può diventare per o per a. Conviene quindi imparare ogni preposizione dentro una frase, non come voce isolata di un dizionario.
La regola iniziale è semplice: usa le corrispondenze fondamentali presentate qui sotto e memorizza le contrazioni più frequenti. Le differenze regionali e i casi legati a singoli verbi sono raccolti nelle sezioni successive, così non ostacolano il primo apprendimento.
Come funziona
Il quadro essenziale
| Preposizione catalana | Funzione principale | Corrispondenza italiana frequente | Esempio breve |
|---|---|---|---|
| a | direzione, punto di arrivo, ora | a, in | a Girona, a les vuit |
| de | origine, appartenenza, contenuto | di, da | de Lleida, un got d’aigua |
| en | luogo, mezzo di trasporto | in, su, con | en una botiga, en tren |
| amb | compagnia, unione, strumento | con | amb la Marta, amb una clau |
| per | causa, percorso, mezzo, scambio | per, da, attraverso | per la pluja, pel centre |
| per a | destinatario, destinazione, finalità | per | per a la Joana |
| sense | assenza | senza | sense sucre |
| entre | posizione o rapporto fra elementi | tra, fra | entre dos carrers |
Queste equivalenze sono orientative. La scelta reale dipende dal significato della frase e, spesso, dal verbo o dall’espressione che precede la preposizione.
A: direzione, punto e ora
Usa a soprattutto per indicare:
- una destinazione: Anem a Tarragona («Andiamo a Tarragona»);
- un punto preciso o una collocazione espressa con l’articolo determinativo: Som al mercat («Siamo al mercato»);
- l’ora: La classe comença a les nou («La lezione comincia alle nove»);
- la persona che riceve qualcosa, cioè il complemento indiretto (la persona verso cui va l’azione): Dono el llibre a la Núria («Do il libro a Núria»).
Con i nomi di città si usa normalmente a: a Barcelona, a Roma, a València. Come in italiano, alcuni verbi richiedono a davanti a un infinito: començar a parlar («cominciare a parlare»), aprendre a conduir («imparare a guidare»), tornar a provar («provare di nuovo»).
De: origine, possesso e specificazione
De collega un elemento alla sua provenienza o a ciò che lo specifica. Gli usi più comuni sono:
- provenienza: Vinc de Mallorca («Vengo da Maiorca»);
- possesso o relazione: el llibre del professor («il libro del professore»);
- materiale: una taula de fusta («un tavolo di legno»);
- contenuto o quantità: una tassa de te («una tazza di tè»);
- argomento: Parlem de música («Parliamo di musica»).
Per un italofono il punto delicato è che de copre sia molti usi di «di» sia alcuni usi di «da». Si dice sortir de casa («uscire di casa»), venir de Girona («venire da Girona») e un regal de la meva germana («un regalo di mia sorella»).
En: collocazione e mezzo di trasporto
En introduce spesso un luogo concepito come spazio in cui ci si trova, soprattutto davanti a un articolo indeterminativo, un dimostrativo o un’espressione senza articolo determinativo:
- Treballa en una oficina («Lavora in un ufficio»);
- En aquest barri hi ha molts arbres («In questo quartiere ci sono molti alberi»);
- Viuen en cases petites («Vivono in case piccole»).
È inoltre comune con i mezzi di trasporto: en tren, en autobús, en metro, en avió. La distinzione tra a ed en per il luogo non è una semplice copia di «a» e «in» in italiano. Come prima guida: usa a con città e molti luoghi determinati (a Girona, al carrer, a la plaça) ed en davanti a un/una, dimostrativi e diversi plurali senza articolo (en una plaça, en aquesta escola, en pobles petits). Nell’uso reale esistono oscillazioni, illustrate più avanti.
Amb: compagnia, unione e strumento
Amb corrisponde molto spesso all’italiano «con»:
- compagnia: Vinc amb els meus amics («Vengo con i miei amici»);
- relazione: Parlo amb la directora («Parlo con la direttrice»);
- ingrediente o accompagnamento: cafè amb llet («caffè con latte»);
- strumento: Obre la porta amb una clau («Apre la porta con una chiave»).
La forma va imparata come unità: non esiste una corrispondenza grafica che aiuti un italofono a ricordarla. Si pronuncia spesso con la consonante finale poco percepibile o collegata alla parola successiva, ma nello scritto resta sempre amb.
Per e per a: due valori distinti
La differenza di base è questa:
- per guarda alla causa, al percorso o al mezzo;
- per a guarda alla destinazione, al destinatario o alla finalità.
Usa per per:
- una causa: Ho fem per necessitat («Lo facciamo per necessità»);
- un percorso: Passegem pel parc («Passeggiamo per il parco»);
- un mezzo o canale: T’ho envio per correu («Te lo mando per posta»);
- chi compie l’azione in una frase passiva: un poema escrit per Maria-Mercè Marçal («una poesia scritta da Maria-Mercè Marçal»);
- uno scambio o prezzo: Ho he comprat per deu euros («L’ho comprato per dieci euro»).
Usa per a per:
- un destinatario: Aquest paquet és per a tu («Questo pacco è per te»);
- una destinazione d’uso: una sala per a reunions («una sala per riunioni»);
- un termine previsto: La feina és per a dilluns («Il lavoro è per lunedì»);
- uno scopo, soprattutto quando si mette in rilievo il risultato da raggiungere: Estudia per a ser metgessa («Studia per diventare medica»).
In italiano entrambe sono spesso «per», quindi la domanda utile è: sto indicando il motivo o il tramite dell’azione (per), oppure ciò a cui qualcosa è destinato (per a)? Nell’uso parlato la distinzione varia secondo l’area, ma riconoscerla è importante nello standard scritto.
Sense ed entre
Sense indica che qualcosa manca: sense sal («senza sale»), sense els documents («senza i documenti»), sense parlar («senza parlare»). A differenza dell’italiano senza, non termina in -a.
Entre colloca una persona o una cosa in mezzo a due o più elementi, oppure esprime un rapporto reciproco: entre la farmàcia i el banc («tra la farmacia e la banca»), entre amics («tra amici»), decidir entre dues opcions («decidere tra due opzioni»). Non occorre scegliere tra due forme equivalenti come l’italiano «tra/fra»: il catalano usa entre.
Le contrazioni con l’articolo
Quando a, de e per precedono gli articoli maschili el ed els, le due parole si contraggono obbligatoriamente.
| Combinazione | Forma | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
| a + el | al | al mercat | al mercato |
| a + els | als | als afores | in periferia |
| de + el | del | del professor | del professore |
| de + els | dels | dels veïns | dei vicini |
| per + el | pel | pel carrer | per la strada |
| per + els | pels | pels nens | per i bambini |
Non c’è contrazione con gli articoli femminili: a la plaça, de la ciutat, per la finestra. Davanti all’articolo eliso l’ si mantengono separate la preposizione e l’articolo: a l’escola, de l’hotel, per l’entrada. Anche per a può precedere un articolo: per al client, per als alumnes, per a la directora, per a l’equip. Qui a + el/els forma al/als all’interno della sequenza.
Esempi nel contesto
| Catalano | Traduzione | Nota |
|---|---|---|
| Vaig a Barcelona demà. | Vado a Barcellona domani. | Destinazione con nome di città |
| Ens trobem a les sis davant del teatre. | Ci troviamo alle sei davanti al teatro. | Ora e contrazione de + el |
| El llibre del professor és damunt la taula. | Il libro del professore è sul tavolo. | Possesso o relazione |
| Vinc de Menorca, però ara visc a Girona. | Vengo da Minorca, ma ora vivo a Girona. | Origine e luogo |
| Treballa en una botiga del centre. | Lavora in un negozio del centro. | Luogo con articolo indeterminativo |
| Anem a la feina en metro. | Andiamo al lavoro in metropolitana. | Destinazione e mezzo |
| Vinc amb els meus amics. | Vengo con i miei amici. | Compagnia |
| Voldria un cafè amb llet i sense sucre. | Vorrei un caffè con latte e senza zucchero. | Presenza e assenza |
| Passem pel pont cada matí. | Passiamo sul ponte ogni mattina. | Percorso; per + el = pel |
| La carretera està tallada per la neu. | La strada è chiusa a causa della neve. | Causa |
| Aquest regal és per a la teva mare. | Questo regalo è per tua madre. | Destinatario |
| Necessitem una taula per a sis persones. | Ci serve un tavolo per sei persone. | Destinazione d’uso |
| La farmàcia és entre el forn i el banc. | La farmacia è tra il panificio e la banca. | Posizione fra due luoghi |
| Parlem de la feina durant el dinar. | Parliamo del lavoro durante il pranzo. | Argomento |
| Obre l’ampolla amb aquest llevataps. | Apri la bottiglia con questo cavatappi. | Strumento |
Errori comuni
Tradurre sempre «in» con en
- Sbagliato: Visc en Barcelona.
- Corretto: Visc a Barcelona.
- Perché: con i nomi di città si usa normalmente a. En è invece naturale in frasi come Visc en una ciutat petita («Vivo in una piccola città»).
Dimenticare la contrazione
- Sbagliato: Vaig a el mercat; el cotxe de el veí.
- Corretto: Vaig al mercat; el cotxe del veí.
- Perché: a + el diventa al e de + el diventa del. La stessa regola dà als, dels, pel, pels.
Contrarre davanti a l’ o a un articolo femminile
- Sbagliato: al’escola; dela ciutat.
- Corretto: a l’escola; de la ciutat.
- Perché: le contrazioni riguardano soltanto el ed els. Davanti a l’, la e les la preposizione resta distinta.
Usare per per ogni «per» italiano
- Sbagliato: Aquest informe és per el director.
- Corretto: Aquest informe és per al director.
- Perché: il direttore è il destinatario, quindi nello standard si usa per a; davanti a el, la sequenza diventa per al. Per da solo esprime invece valori come causa, percorso o mezzo.
Sostituire amb con una forma modellata sull’italiano
- Sbagliato: Vinc con la Marta.
- Corretto: Vinc amb la Marta.
- Perché: la preposizione catalana per la compagnia è amb. La somiglianza tra italiano e catalano non autorizza a trasferire direttamente con.
Confondere origine e destinazione
- Sbagliato: Vinc a València i vaig de Girona.
- Corretto: Vinc de València i vaig a Girona.
- Perché: de indica il punto di partenza; a indica il punto di arrivo.
Note d’uso
La scelta fra a ed en per il luogo
La regola per principianti — a con città e luoghi determinati, en con un/una e dimostrativi — è molto utile, ma non descrive ogni frase possibile. Nella lingua contemporanea si incontrano variazioni territoriali e scelte influenzate dal tipo di luogo, dal verbo e dalla volontà di presentarlo come punto o come spazio interno. Sono normali a casa, a classe, al despatx, ma anche en una oficina ed en aquest edifici.
Per produrre frasi sicure, conviene memorizzare intere combinazioni: viure a Barcelona, ser a casa, treballar en una empresa, entrar en una habitació. Quando si ascoltano parlanti di aree diverse, non bisogna sorprendersi se il confine fra a ed en non è sempre identico.
Variazione di per e per a
La distinzione tra per e per a è presente nello standard, ma nel parlato non ha la stessa vitalità in tutto il dominio catalanofono. In una parte del catalano orientale per copre spesso anche contesti in cui lo scritto formale usa per a; nel valenciano la distinzione è generalmente più viva. Per chi studia è una buona strategia capire entrambe le forme e applicare la distinzione di significato nello scritto sorvegliato.
Le preposizioni fanno parte dell’espressione
Come in italiano, molti verbi e aggettivi selezionano una preposizione precisa. Si dice parlar de («parlare di»), pensar en («pensare a»), confiar en («fidarsi di»), estar d’acord amb («essere d’accordo con»), tenir por de («avere paura di»). La traduzione italiana può usare una preposizione diversa: è meglio annotare pensar en una cosa come blocco unico invece di memorizzare solo pensar.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è necessaria per iniziare a comunicare, ma aiuta a riconoscere strutture che compariranno più avanti.
Preposizione e infinito
Davanti a un infinito, la preposizione può dipendere dal verbo precedente: aprendre a nedar («imparare a nuotare»), deixar de fumar («smettere di fumare»), pensar en canviar de feina («pensare di cambiare lavoro»). In altre costruzioni esprime un rapporto logico: sense dir res («senza dire nulla»), per arribar d’hora («per arrivare presto»), per a entendre el problema («per capire il problema», con valore finale nello standard che mantiene la distinzione).
Non si può quindi scegliere la preposizione traducendo soltanto quella italiana: «pensare a un problema» diventa pensar en un problema, mentre «smettere di fare» corrisponde a deixar de fer. Le combinazioni vanno apprese insieme al verbo.
Complemento oggetto e a davanti a persona
Il complemento oggetto diretto (la persona o la cosa su cui ricade direttamente l’azione) in catalano, nella regola generale, non prende a: Veig la Maria («Vedo Maria»), Coneixes el director? («Conosci il direttore?»). La a compare però in alcuni contesti specifici, per esempio con certi pronomi o per evitare ambiguità: A mi no m’han vist («Me non mi hanno visto»). È un tema più avanzato; a livello iniziale non va estesa automaticamente la a del complemento indiretto a ogni persona.
Preposizioni composte
Molte indicazioni spaziali si costruiscono con locuzioni, cioè gruppi di parole che funzionano come una preposizione: davant de («davanti a»), darrere de («dietro»), al costat de («accanto a»), a prop de («vicino a»), lluny de («lontano da»), dins de («dentro»), fora de («fuori da»). Qui le contrazioni continuano ad applicarsi: davant del museu, a prop dels jardins, al costat de l’estació.
Pronomi hi ed en
A livelli successivi si incontrano i pronomi deboli (brevi pronomi non accentati che accompagnano il verbo) hi ed en. Hi può riprendere molti complementi di luogo introdotti da a o en: Vas a Vic? Sí, hi vaig («Vai a Vic? Sì, ci vado»). En può riprendere un complemento introdotto da de: Parles de la reunió? Sí, en parlo («Parli della riunione? Sì, ne parlo»). Imparare ora quale preposizione regge ogni espressione renderà più semplice usare questi pronomi in seguito.
Consigli per la pratica
- Organizza le frasi per significato. Crea quattro piccoli gruppi: destinazione con a, origine con de, compagnia con amb, destinatario con per a. Aggiungi ogni giorno due frasi che riguardino davvero la tua vita, per esempio Vaig a la feina en autobús.
- Ripassa le contrazioni ad alta voce. Trasforma coppie come a + el mercat, de + els amics e per + el parc in al mercat, dels amics, pel parc. Alternale con forme che non si contraggono: a la plaça, de l’escola, per les finestres.
- Confronta partenza, percorso e arrivo. Descrivi un tragitto usando tre preposizioni diverse: Surto de casa, passo pel centre i vaig a la universitat («Esco di casa, passo per il centro e vado all’università»). Questo esercizio rende concreta la differenza tra de, per e a.
Concetti correlati
- Passo successivo: Contrazioni ed elisione — approfondisce al, del, pel, l’apostrofo e le altre forme contratte.
- Passo successivo: Luogo e direzioni — applica le preposizioni a indicazioni come a la dreta, a prop e al final del carrer.
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