I verbi deponenti in svedese
Deponensverb
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.
In breve
I verbi deponenti svedesi terminano in -s, proprio come molti verbi passivi, ma hanno significato attivo o indicano uno stato: jag hoppas significa «spero», non «sono sperato». La -s fa parte del verbo e va mantenuta anche all'infinito e nelle altre forme: hoppas, hoppades, har hoppats.
Panoramica
A prima vista, hoppas, lyckas, minnas e andas sembrano forme passive. In svedese, infatti, la passiva in -s si costruisce normalmente aggiungendo questa lettera al verbo: bygga «costruire» diventa byggas «essere costruito». Nei verbi deponenti, però, la forma in -s non presenta qualcuno o qualcosa che subisce un'azione. È semplicemente la forma con cui il verbo viene usato.
Questi verbi si incontrano molto presto nella lingua quotidiana: servono per esprimere speranza, riuscita, memoria, respirazione, benessere o mancanza. Il loro funzionamento viene di solito messo a fuoco al livello B1, dopo aver studiato la passiva in -s, perché la difficoltà principale non è il significato, ma riconoscere che una stessa desinenza può avere funzioni diverse.
Per chi parla italiano, il punto essenziale è non cercare una traduzione passiva. Hon lyckades corrisponde a «lei è riuscita»; jag minns honom a «mi ricordo di lui»; barnet andas a «il bambino respira». L'italiano può usare un verbo attivo, una costruzione pronominale o un'espressione diversa: ciò non cambia la grammatica svedese.
Come funziona
La -s appartiene al verbo
Un verbo deponente si impara già con la sua forma base, cioè l'infinito (la forma citata nel dizionario):
- att hoppas — sperare
- att lyckas — riuscire
- att minnas — ricordare, ricordarsi
- att andas — respirare
- att fattas — mancare
Non bisogna togliere la -s per ottenere una presunta forma attiva. A volte la forma senza -s non esiste nell'uso moderno; altre volte esiste, ma significa tutt'altro. Per esempio, jag hoppas vuol dire «spero», mentre jag hoppar viene dal verbo hoppa e significa «salto».
Come tutti i verbi svedesi, i deponenti non cambiano secondo la persona: si dice jag hoppas, du hoppas, hon hoppas e vi hoppas. Cambia invece la forma secondo il tempo.
Forme principali
Il preterito è il tempo semplice usato soprattutto per fatti conclusi nel passato. Il supino è la forma che si combina con har o hade per costruire i tempi composti, come har lyckats «è riuscito/a».
| Infinito | Presente | Preterito | Supino con har | Significato principale |
|---|---|---|---|---|
| hoppas | hoppas | hoppades | har hoppats | sperare |
| lyckas | lyckas | lyckades | har lyckats | riuscire |
| andas | andas | andades | har andats | respirare |
| fattas | fattas | fattades | har fattats | mancare, essere assente |
| minnas | minns | mindes | har mints | ricordare, ricordarsi |
| trivas | trivs | trivdes | har trivts | trovarsi bene |
| finnas | finns | fanns | har funnits | esserci, esistere |
I primi quattro seguono schemi abbastanza trasparenti. Minnas, trivas e finnas hanno forme contratte o irregolari e conviene memorizzarne l'intera serie. Nel supino compaiono gruppi consonantici come -ts in mints e trivts: non vanno regolarizzati in forme inventate.
Quando il significato lo permette, esiste anche l'imperativo, cioè la forma usata per un ordine o un invito: Andas lugnt! «Respira con calma!».
Le costruzioni più frequenti
Hoppas: una speranza
Con una frase completa si usa spesso att «che»:
- Jag hoppas att tåget är i tid. — Spero che il treno sia in orario.
- Vi hoppas att du kommer. — Speriamo che tu venga.
Se il soggetto della seconda azione è lo stesso, è comune l'infinito senza att: Jag hoppas kunna komma «Spero di poter venire». Davanti a un nome si usa invece hoppas på: De hoppas på bättre väder «Sperano in un tempo migliore».
Lyckas: ottenere un risultato
Lyckas indica che un tentativo ha avuto successo. Può comparire da solo, con med davanti a un nome oppure davanti a un infinito:
- Hon lyckades. — È riuscita.
- Han lyckades med uppgiften. — È riuscito nel compito.
- Vi lyckades hitta nycklarna. — Siamo riusciti a trovare le chiavi.
Minnas: ricordare senza pronome riflessivo
In italiano è naturale dire sia «ricordo quella sera» sia «mi ricordo di quella sera». Lo svedese usa minnas senza sig e normalmente senza una preposizione davanti a ciò che si ricorda: Jag minns den kvällen. Il complemento oggetto (la persona o la cosa direttamente ricordata) può quindi seguire subito il verbo.
Fattas: ciò che manca
La costruzione molto comune det fattas ... usa det come soggetto formale, cioè una parola che occupa il posto del soggetto nella frase:
- Det fattas pengar. — Mancano soldi.
- Det fattas en stol. — Manca una sedia.
In italiano il verbo cambia tra «manca» e «mancano»; in svedese il verbo non concorda con il numero, quindi resta fattas.
Esempi nel contesto
| Svedese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jag hoppas det. | Lo spero. | Det riprende un'idea già menzionata. |
| Vi hoppas att allt går bra. | Speriamo che vada tutto bene. | Att introduce una frase completa. |
| Sara hoppas på ett snabbt svar. | Sara spera in una risposta rapida. | Hoppas på precede un nome. |
| Jag hoppas kunna resa i juni. | Spero di poter viaggiare a giugno. | Stesso soggetto nelle due azioni. |
| Hon lyckades till slut. | Alla fine è riuscita. | Il risultato positivo è messo in rilievo. |
| De lyckades öppna dörren. | Sono riusciti ad aprire la porta. | Lyckas seguito da infinito. |
| Jag minns vårt första möte. | Ricordo il nostro primo incontro. | Nessun sig e nessuna preposizione. |
| Minns du vad han sa? | Ricordi che cosa ha detto? | Presente irregolare minns. |
| Barnet andas lugnt. | Il bambino respira tranquillamente. | Significato attivo. |
| Andas in långsamt och andas ut. | Inspira lentamente ed espira. | Espressioni andas in e andas ut. |
| Det fattas två glas på bordet. | Mancano due bicchieri sul tavolo. | Costruzione con det formale. |
| En viktig sida fattades i rapporten. | Nel rapporto mancava una pagina importante. | Preterito fattades. |
| Trivs ni i den nya lägenheten? | Vi trovate bene nel nuovo appartamento? | Trivas esprime benessere in una situazione. |
| Jag har alltid trivts här. | Mi sono sempre trovato bene qui. | Supino irregolare trivts. |
| Det finns ett apotek nära stationen. | C'è una farmacia vicino alla stazione. | Finnas esprime esistenza o presenza. |
Errori comuni
Interpretare ogni forma in -s come passiva
- Errato: tradurre Jag hoppas con «Io sono sperato».
- Corretto: Jag hoppas — «Io spero».
- Perché: in hoppas la -s è parte del verbo e non trasforma la frase in passiva. Il soggetto jag è la persona che prova la speranza.
Togliere la -s al presente
- Errato: Jag hoppar att hon kommer.
- Corretto: Jag hoppas att hon kommer.
- Perché: hoppar significa «salta». Per «sperare» bisogna mantenere la forma deponente hoppas.
Aggiungere sig a minnas
- Errato: Jag minns mig resan.
- Corretto: Jag minns resan.
- Perché: l'italiano «ricordarsi» può far pensare a un pronome riflessivo, ma minnas non richiede mig, dig o sig.
Dimenticare på davanti a un nome dopo hoppas
- Errato: Vi hoppas bättre väder.
- Corretto: Vi hoppas på bättre väder.
- Perché: davanti a un nome, hoppas richiede normalmente på. Davanti a una frase completa si usa invece spesso att: Vi hoppas att vädret blir bättre.
Regolarizzare le forme irregolari
- Errato: Jag har minnats det.
- Corretto: Jag har mints det.
- Perché: le forme standard sono minnas, minns, mindes, mints. Vanno apprese come una serie, non ricavate dal modello di hoppas.
Dimenticare det con fattas
- Poco naturale senza un contesto particolare: Fattas pengar.
- Corretto e neutro: Det fattas pengar.
- Perché: nella frase dichiarativa neutra, det occupa normalmente la posizione del soggetto. In altri ordini di parole, l'elemento mancante può essere messo in primo piano: Två sidor fattas «Mancano due pagine».
Note d'uso
Hoppas, lyckas, minnas, andas, trivas e finnas appartengono alla lingua comune, non a un registro ricercato. Alcune loro forme sono così frequenti che conviene impararle come unità complete: det finns «c'è/ci sono», jag minns inte «non ricordo», hoppas det «lo spero» e trivas med «trovarsi bene con».
Nel parlato informale si sente spesso Hoppas det! o Hoppas du mår bättre snart! con il soggetto jag sottinteso. Lo svedese normalmente esprime il soggetto, quindi è meglio considerare questa omissione una scorciatoia tipica proprio di hoppas, non una regola generale applicabile a tutti i verbi.
Trivas si combina spesso con una preposizione che precisa la situazione: trivas i Sverige «trovarsi bene in Svezia», trivas på jobbet «trovarsi bene al lavoro», trivas med kollegorna «trovarsi bene con i colleghi». La scelta della preposizione dipende dall'espressione che segue, non dal fatto che il verbo sia deponente.
Oltre le basi: usi avanzati
Deponente, passivo o reciproco?
Non tutte le forme in -s appartengono alla stessa categoria. Il modo più sicuro per distinguerle è chiedersi se esista un verbo attivo corrispondente con lo stesso significato di base e quale rapporto ci sia tra i partecipanti.
| Tipo | Esempio | Analisi |
|---|---|---|
| Passiva in -s | Huset byggs nu. | La casa subisce l'azione; esiste l'attivo De bygger huset. |
| Uso reciproco | Anna och Erik möts i morgon. | Anna ed Erik incontrano l'uno l'altra; esiste möta. |
| Verbo deponente | Anna hoppas på sol. | Anna prova una speranza; non c'è un agente nascosto che «la spera». |
I confini storici e lessicali non sono sempre perfettamente netti. Per imparare a usare la lingua, però, è più utile verificare il significato e memorizzare la voce del dizionario che tentare di classificare ogni -s isolata.
Verbi che cambiano significato con o senza -s
La presenza della -s può creare una voce lessicale distinta. Oltre alla differenza già vista tra hoppa «saltare» e hoppas «sperare», si confrontino slå «colpire» e slåss «litigare, fare a botte». Queste coppie mostrano perché non si può trattare la -s come un'aggiunta sempre eliminabile.
Tempi composti e infinito
Un deponente conserva la propria -s anche dopo un verbo modale o nell'infinito composto:
- Du måste andas lugnt. — Devi respirare con calma.
- Hon verkar trivas här. — Sembra trovarsi bene qui.
- De kan ha lyckats. — Possono essere riusciti.
In kan ha lyckats, ha introduce il supino lyckats. La sequenza contiene quindi sia il valore modale sia un riferimento a un risultato già raggiunto.
Consigli per esercitarsi
- Impara quattro forme, non una sola. Crea una scheda per ogni verbo con infinito, presente, preterito e supino: minnas–minns–mindes–mints. È particolarmente utile per le forme irregolari.
- Associa ogni verbo alla sua costruzione. Ripeti piccoli blocchi come hoppas att, hoppas på, lyckas med, minnas något, trivas med e det fattas. In questo modo impari anche le preposizioni e l'ordine delle parole.
- Classifica le -s che incontri. Leggendo un testo, segna una forma in -s e chiediti: è passiva, reciproca o deponente? Poi controlla se il dizionario riporta già l'infinito con -s.
Concetti correlati
- Prerequisito: La passiva in -s — aiuta a distinguere una vera costruzione passiva da un verbo la cui forma lessicale termina in -s.