A2

I pronomi possessivi in romeno

Pronumele Posesive

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.

In breve

In romeno il possessivo concorda con la cosa posseduta, non con chi la possiede: cartea mea «il mio libro», ma prietenii mei «i miei amici». Accanto a un nome si usano forme come meu, mea, mei, mele; quando il nome è sottinteso, di solito si aggiunge al, a, ai, ale: al meu «il mio», a mea «la mia».

Panoramica

I possessivi indicano appartenenza o relazione: il mio telefono, tua sorella, i loro amici. In romeno le stesse forme possono accompagnare un sostantivo (una parola che nomina una persona, una cosa o un’idea), come in cartea mea, oppure sostituirlo, come in a mea. Nel primo uso si parla spesso di aggettivo possessivo; nel secondo di pronome possessivo. Per imparare bene il sistema conviene studiarli insieme.

Questo argomento compare al livello A2 e parte da una caratteristica già fondamentale del romeno: l’articolo determinativo è normalmente unito alla fine del nome. Perciò l’italiano la mia casa diventa casa mea, letteralmente «casa-la mia»: casă + -a + mea. L’ordine più comune è dunque nome con articolo + possessivo.

Per chi parla italiano c’è anche un punto familiare: come mio/mia/miei/mie, il possessivo romeno cambia secondo ciò che è posseduto. Il genere del proprietario, invece, non decide la forma. Una donna e un uomo possono entrambi dire telefonul meu «il mio telefono».

Come funziona

La regola di base: accordo con il nome posseduto

L’accordo significa che la forma del possessivo cambia per corrispondere al genere e al numero del nome. Il romeno distingue maschile, femminile e neutro; per il possessivo, però, i nomi neutri seguono il maschile al singolare e il femminile al plurale.

Possessore Maschile/neutro singolare Femminile singolare Maschile plurale Femminile/neutro plurale
io meu mea mei mele
tu tău ta tăi tale
lui/lei, forma său său sa săi sale
noi nostru noastră noștri noastre
voi vostru voastră voștri voastre
loro lor lor lor lor

Alcune combinazioni mostrano subito il meccanismo:

  • băiatul meu — il mio ragazzo/figlio: maschile singolare;
  • cartea mea — il mio libro: femminile singolare;
  • prietenii mei — i miei amici: maschile plurale;
  • cheile mele — le mie chiavi: femminile plurale;
  • hotelul nostru — il nostro albergo: neutro singolare, forma maschile;
  • hotelurile noastre — i nostri alberghi: neutro plurale, forma femminile.

Lor è invariabile: non cambia mai. Si dice casa lor, copilul lor, prietenii lor e mașinile lor.

Il nome viene normalmente prima

Con un nome determinato, lo schema più comune è:

nome + articolo determinativo finale + possessivo

Forma senza articolo Forma con possessivo Significato
carte cartea mea il mio libro
prieten prietenul tău il tuo amico
colegi colegii noștri i nostri colleghi
casă casa lor la loro casa

Non bisogna quindi copiare l’ordine italiano parola per parola. La mia macchina è normalmente mașina mea, non una costruzione con un articolo separato davanti a mea.

Con alcuni nomi di parentela e in espressioni molto comuni la forma del nome va imparata insieme al possessivo: mama mea «mia madre», tatăl meu «mio padre», fratele meu «mio fratello». L’aspetto della forma può non coincidere perfettamente con quello che un italofono si aspetta da una semplice regola meccanica.

Quando il nome è sottinteso: al, a, ai, ale

Se il possessivo sostituisce il nome, compare l’articolo possessivo o genitivale: una piccola parola che collega il possessivo alla cosa posseduta. La sua forma dipende ancora dal nome rappresentato.

Cosa posseduta Articolo Esempio Traduzione
maschile/neutro singolare al al meu il mio
femminile singolare a a mea la mia
maschile plurale ai ai mei i miei
femminile/neutro plurale ale ale mele le mie

Per esempio, alla domanda Care este telefonul tău? «Qual è il tuo telefono?» si può rispondere Al meu este pe masă «Il mio è sul tavolo». Al rimanda a telefon, maschile singolare. Con chei «chiavi», femminile plurale, si dice invece Ale mele sunt aici «Le mie sono qui».

Lo stesso articolo appare spesso dopo il verbo a fi «essere»:

  • Pixul este al meu. — La penna è mia.
  • Geanta este a ei. — La borsa è sua, di lei.
  • Locurile sunt ale noastre. — I posti sono nostri.
  • Casa este a lor. — La casa è loro.

In italiano dopo essere diciamo spesso semplicemente «è mio». In romeno non si omette al/a/ai/ale: è parte della costruzione.

Său oppure lui/ei?

Per un solo possessore alla terza persona esiste la serie său, sa, săi, sale. Essa concorda con la cosa posseduta ma non rivela se il possessore è uomo o donna:

  • fratele său — suo fratello;
  • sora sa — sua sorella;
  • prietenii săi — i suoi amici;
  • ideile sale — le sue idee.

Sono però comunissime anche lui «di lui» ed ei «di lei»: fratele lui, sora ei. Queste forme indicano chiaramente il genere del possessore e restano invariate. Con più possessori si usa lor: casa lor «la loro casa».

Un contrasto utile è quindi:

  • cartea sa — il suo libro, con possessivo concordato con cartea;
  • cartea lui — il libro di lui;
  • cartea ei — il libro di lei;
  • cartea lor — il loro libro.

Un elemento di un gruppo: un prieten al meu

Quando il nome è indefinito, l’articolo possessivo può comparire anche se il nome è espresso:

  • un prieten al meu — un mio amico;
  • o colegă a noastră — una nostra collega;
  • doi vecini ai lor — due loro vicini;
  • niște idei ale sale — alcune sue idee.

Qui al/a/ai/ale concorda con il nome: prieten richiede al, colegă richiede a, vecini richiede ai, idei richiede ale. Questa costruzione è molto vicina all’italiano «un amico mio» o «una collega nostra».

Esempi nel contesto

Romeno Italiano Nota
Cartea mea este pe noptieră. Il mio libro è sul comodino. Femminile singolare: mea.
Prietenii mei locuiesc la Cluj. I miei amici abitano a Cluj. Maschile plurale: mei.
Unde este telefonul tău? Dov’è il tuo telefono? Maschile singolare: tău.
Cheile tale sunt în geantă. Le tue chiavi sono nella borsa. Femminile plurale: tale.
Fiul său studiază medicina. Suo figlio studia medicina. Său concorda con fiul.
Am vorbit cu sora ei. Ho parlato con sua sorella. Ei identifica una possessora.
Casa lor are o grădină mare. La loro casa ha un grande giardino. Lor è invariabile.
Mașina noastră este veche, dar merge bine. La nostra auto è vecchia, ma va bene. Femminile singolare: noastră.
Copiii voștri vorbesc românește? I vostri figli parlano romeno? Maschile plurale: voștri.
Acest palton este al meu. Questo cappotto è mio. Possessivo senza nome: al.
Umbrela roșie este a mea. L’ombrello rosso è il mio. Si sottintende umbrela, femminile.
Pantofii de lângă ușă sunt ai lui. Le scarpe vicino alla porta sono le sue, di lui. Plurale maschile: ai lui.
Aceste locuri sunt ale noastre. Questi posti sono nostri. Locuri è neutro plurale: ale.
Ea este o colegă a mea. Lei è una mia collega. Nome indefinito + a mea.
Am întâlnit doi prieteni de-ai tăi. Ho incontrato due tuoi amici. Variante comune con de-ai.

Errori comuni

Accordare il possessivo con il proprietario

  • Errato: cartea meu
  • Corretto: cartea mea
  • Perché: cartea è femminile singolare; non conta che chi parla sia un uomo o una donna.

Mettere l’articolo italiano davanti al possessivo

  • Errato: mea casă per il normale «la mia casa»
  • Corretto: casa mea
  • Perché: nella costruzione neutra il nome precede il possessivo e porta l’articolo alla fine: casăcasa.

Dimenticare al, a, ai, ale quando manca il nome

  • Errato: Telefonul este meu.
  • Corretto: Telefonul este al meu.
  • Perché: il possessivo usato da solo o come parte nominale dopo este richiede l’articolo possessivo.

Scegliere al/a/ai/ale in base al possessore

  • Errato: Cartea este al lui.
  • Corretto: Cartea este a lui.
  • Perché: a concorda con cartea, femminile singolare; lui dice chi è il proprietario.

Usare său per più possessori

  • Errato: casa său con il significato «la loro casa»
  • Corretto: casa lor
  • Perché: per «di loro» si usa l’invariabile lor. Inoltre, anche con un solo possessore, casă richiederebbe sa, non său.

Far concordare lor

  • Errato: prietenii lori
  • Corretto: prietenii lor
  • Perché: lor non cambia con genere o numero.

Note d’uso

La serie său/sa/săi/sale è corretta e frequente nello scritto curato. Nel parlato quotidiano lui ed ei sono spesso più spontanei, soprattutto quando è utile chiarire chi possiede qualcosa. Inoltre său può legare naturalmente il possessore al soggetto della frase; nei testi complessi, lui o ei può risultare meno ambiguo.

Il possessivo dopo il nome è l’ordine non marcato: prietenul meu. L’ordine con il possessivo davanti, come al meu prieten, esiste ma suona enfatico, letterario o legato a formule particolari; a livello A2 è meglio produrre la struttura normale dopo il nome.

Nel linguaggio corrente si incontra spesso la costruzione de-al/de-a/de-ai/de-ale per indicare «uno o alcuni tra quelli di qualcuno»: un prieten de-al meu, o idee de-a lui, niște colegi de-ai noștri. È una forma viva e utile da riconoscere. In un registro sorvegliato è possibile anche un prieten al meu.

Oltre le basi: usi avanzati

Queste particolarità non sono indispensabili per iniziare, ma diventano importanti nella lettura e nella scrittura accurata.

Il possessivo nei casi genitivo e dativo

Il romeno modifica alcuni gruppi nominali secondo il caso, cioè il ruolo che il nome svolge nella frase. Nel genitivo («di…») e nel dativo («a…») il possessivo continua ad accordarsi con il nome. Il cambiamento più visibile riguarda il femminile singolare:

  • cartea mea — il mio libro;
  • coperta cărții mele — la copertina del mio libro;
  • i-am schimbat cărții mele coperta — ho cambiato la copertina al mio libro, costruzione possibile ma meno naturale dell’ordine con il genitivo.

Si trovano quindi forme come mamei mele «a mia madre/di mia madre», surorii tale «a tua sorella/di tua sorella» e prietenei sale «alla sua amica/della sua amica». Al plurale: prietenilor mei, colegelor noastre.

Valore enfatico e sostantivato

I possessivi possono riferirsi non solo a oggetti, ma anche a persone vicine o a un gruppo:

  • Ai mei sunt acasă. — I miei sono a casa, cioè i miei familiari.
  • Ce fac ai tăi? — Come stanno i tuoi?
  • Fiecare cu ale sale. — Ognuno con le proprie cose o preoccupazioni.

In queste frasi il nome è completamente sottinteso e l’articolo al/a/ai/ale rende chiaro genere e numero del referente.

Possesso e riferimento al soggetto

In una frase come Maria vorbește cu sora sa, sa tende naturalmente a essere interpretato come «sua», riferito a Maria. Se il riferimento è a un’altra persona, sora ei o il nome del possessore può evitare equivoci. Nei racconti con più personaggi, la chiarezza vale più della ripetizione elegante.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara per quartetti. Scegli un possessore e ripeti quattro gruppi: fratele meu, sora mea, prietenii mei, cărțile mele. Poi passa a tău/ta/tăi/tale e alle altre serie.
  2. Trasforma il gruppo completo in pronome. Da telefonul meu ricava al meu; da geanta mea, a mea; da pantofii mei, ai mei; da cheile mele, ale mele. Così alleni insieme genere, numero e articolo.
  3. Confronta due persone reali. Descrivi oggetti e relazioni con frasi brevi: Aceasta este cartea mea. Aceea este cartea lui. Cărțile de pe masă sunt ale noastre. Controlla sempre prima il nome posseduto e solo dopo scegli la forma.

Concetti correlati

Prerequisito

L’articolo determinativo enclitico in romenoA1

Altri concetti di livello A2

Questo concetto in altre lingue

Confronta in tutte le lingue

Esercitati con Pronumele Posesive in rumeno usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo rumeno · A2 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto