A1

Esprimere gusti e movimento in catalano: *agradar* e *anar*

Agradar i Anar

languages.seo.contextNote

In breve

Per dire «mi piace», il catalano usa m'agrada davanti a un nome singolare o a un infinito e m'agraden davanti a un nome plurale: M'agrada llegir, ma M'agraden els llibres. Il verbo irregolare anar significa «andare» (vaig, vas, va, anem, aneu, van); la forma pronominale anar-se'n significa invece «andarsene»: Me'n vaig.

Panoramica

Agradar e anar permettono di costruire moltissime frasi utili fin dal livello A1: parlare dei propri gusti, proporre un'attività, chiedere dove va qualcuno o annunciare che si sta andando via. Le due strutture compaiono continuamente nelle conversazioni quotidiane: T'agrada Barcelona?, On aneu?, Anem a dinar?, Me'n vaig.

Per un italofono, agradar è più facile da capire se lo si avvicina a piacere, non a «gradire». In M'agrada la música, la cosa piacevole — la música — determina la forma del verbo, mentre la persona che prova il gusto è indicata da un pronome: m' («a me»). La somiglianza con «mi piace la musica» è quindi molto stretta. Occorre però ricordare che, come in italiano, con un elemento plurale il verbo cambia: M'agraden les muntanyes («mi piacciono le montagne»).

Anar corrisponde in primo luogo a «andare», ma entra anche in anar a + infinito, costruzione che può indicare movimento verso uno scopo o un'azione imminente, e in anar-se'n, letteralmente vicino a «andarsene». Queste forme contengono piccoli pronomi atoni, cioè parole brevi senza accento proprio che si appoggiano al verbo. Impararle come blocchi — m'agrada, se'n va, me'n vaig — è spesso più efficace che analizzarle ogni volta.

Come funziona

Dire che cosa piace con agradar

La struttura di base è:

pronome di complemento indiretto + agrada/agraden + ciò che piace

Il complemento indiretto indica qui la persona a cui qualcosa piace; in parole semplici, risponde alla domanda «a chi?». Il soggetto grammaticale, cioè l'elemento con cui il verbo concorda, è invece la cosa o l'attività gradita.

Persona interessata Pronome Esempio catalano Equivalente italiano
a me em / m' M'agrada el te. Mi piace il tè.
a te et / t' T'agrada cuinar? Ti piace cucinare?
a lui, a lei, a Lei li Li agrada aquesta ciutat. Gli/Le piace questa città.
a noi ens Ens agrada caminar. Ci piace camminare.
a voi us Us agrada la platja? Vi piace la spiaggia?
a loro els Els agrada viatjar. A loro piace viaggiare.

Davanti a vocale, em ed et si elidono (perdono la vocale) e diventano m' e t': m'agrada, t'agrada. La forma del verbo dipende da ciò che segue:

Ciò che piace Forma Esempio Traduzione
un nome singolare agrada M'agrada el barri. Mi piace il quartiere.
un infinito agrada M'agrada nedar. Mi piace nuotare.
un nome plurale agraden M'agraden aquests carrers. Mi piacciono queste strade.

L'infinito è la forma non coniugata del verbo, come «leggere» o «partire» in italiano. Anche quando l'attività contiene più parole, normalmente si usa il singolare: Ens agrada sortir amb els amics («ci piace uscire con gli amici»).

La negazione no precede il pronome: No m'agrada el cafè, No els agraden els dies de pluja. Nelle domande non occorre cambiare l'ordine: T'agrada la feina? Il punto interrogativo e l'intonazione fanno capire che si tratta di una domanda.

Per dare enfasi o chiarire la persona si può aggiungere una forma introdotta da a:

  • A mi m'agrada el mar. — A me piace il mare.
  • A la Marta li agrada ballar. — A Marta piace ballare.
  • A ells no els agrada esperar. — A loro non piace aspettare.

Il pronome breve resta presente: in una frase neutra non si dice semplicemente A mi agrada. Le forme estese a mi, a tu, a ell, a ella, a nosaltres, a vosaltres, a ells, a elles servono soprattutto per contrasto o chiarimento.

Il presente di anar

Anar è un verbo irregolare: le forme del singolare e della terza persona plurale non si ricavano semplicemente dall'infinito.

Persona Forma di anar Traduzione
jo vaig vado
tu vas vai
ell / ella / vostè va va
nosaltres anem andiamo
vosaltres aneu andate
ells / elles / vostès van vanno

Come in italiano, il pronome soggetto può essere omesso perché la forma verbale indica già la persona: Vaig al mercat è normalmente più naturale di Jo vaig al mercat, a meno che jo non sia in contrasto con qualcun altro.

Per esprimere la destinazione si usa spesso a:

  • anar a Barcelona — andare a Barcellona
  • anar a casa — andare a casa
  • anar al mercat — andare al mercato
  • anar a la feina — andare al lavoro

Al è la contrazione di a + el. Davanti all'articolo femminile non c'è contrazione: a la plaça. Per indicare il mezzo sono comuni espressioni come anar a peu, anar amb bicicleta e anar amb tren.

Anar a + infinito: movimento, scopo e azione imminente

La sequenza anar a + infinito presenta spesso un movimento finalizzato a un'azione:

  • Vaig a comprar pa. — Vado a comprare il pane.
  • Anem a sopar. — Andiamo a cena / andiamo a cenare.
  • Van a veure l'àvia. — Vanno a trovare la nonna.

Dal contesto può emergere anche un valore prospettivo, cioè un'azione che sta per essere compiuta o che il parlante intende compiere: Ara vaig a preparar el sopar («ora vado a preparare la cena»). Non conviene però trasformare automaticamente ogni futuro italiano in anar a + infinito: il catalano usa molto anche il presente (Demà marxem) e il futuro semplice (Demà marxarem). La distinzione diventa particolarmente importante rispetto al passato perifrastico, illustrato più avanti.

Anar-se'n: andare via

Anar-se'n significa «andarsene», «andare via» o, secondo il contesto, «partire». La particella en richiama il luogo da cui ci si allontana; nella forma completa compare insieme a un pronome personale.

Persona Forma Traduzione
jo me'n vaig me ne vado
tu te'n vas te ne vai
ell / ella / vostè se'n va se ne va
nosaltres ens n'anem ce ne andiamo
vosaltres us n'aneu ve ne andate
ells / elles / vostès se'n van se ne vanno

Gli apostrofi fanno parte della forma scritta: me'n, te'n, se'n, ma ens n'anem e us n'aneu. Si può specificare la meta o il momento della partenza: Me'n vaig a casa, Se'n va a les sis. Se si vuole dire semplicemente «vado a casa», senza mettere in rilievo il fatto di lasciare il luogo presente, basta Vaig a casa.

Esempi nel contesto

Catalano Traduzione Nota
M'agrada el cinema. Mi piace il cinema. Nome singolare: agrada.
No li agrada la pluja. Non gli/le piace la pioggia. Li può riferirsi a lui, a lei o alla forma di cortesia.
T'agraden aquests pantalons? Ti piacciono questi pantaloni? Nome plurale: agraden.
Ens agrada parlar català. Ci piace parlare catalano. Davanti a un infinito si usa agrada.
A la Júlia li agraden els mercats petits. A Júlia piacciono i mercati piccoli. Il nome chiarisce a chi si riferisce li.
A mi no m'agrada gaire conduir. A me non piace molto guidare. A mi mette la persona in contrasto o in rilievo.
Els agrada viatjar a l'hivern. A loro piace viaggiare d'inverno. Els significa «a loro».
On vas ara? Dove vai adesso? Seconda persona singolare di anar.
Vaig a la feina amb metro. Vado al lavoro in metropolitana. Destinazione introdotta da a.
Demà anem a Girona. Domani andiamo a Girona. Il presente può riferirsi a un programma futuro.
Anem a sopar! Andiamo a cena! Proposta con anem a + infinito.
Vaig a comprar pa. Vado a comprare il pane. Movimento con uno scopo.
Se'n va a les sis. Se ne va alle sei. Anar-se'n con l'ora della partenza.
Me'n vaig a casa perquè estic cansat. Me ne vado a casa perché sono stanco. Si mette in rilievo l'allontanamento.
Quan us n'aneu de vacances? Quando partite per le vacanze? Seconda persona plurale di anar-se'n.

Errori comuni

Usare agradar come un normale verbo transitivo

  • Sbagliato: Jo agrado el cinema.
  • Corretto: M'agrada el cinema.
  • Perché: per dire che qualcosa piace a qualcuno, la persona è espressa dal pronome indiretto; el cinema è il soggetto che determina il verbo.

Far concordare il verbo con la persona

  • Sbagliato: M'agraden el cinema.
  • Corretto: M'agrada el cinema.
  • Perché: el cinema è singolare. Il fatto che la persona sia «io» non richiede una forma di prima persona.

Usare il plurale davanti a un infinito

  • Sbagliato: Li agraden ballar.
  • Corretto: Li agrada ballar.
  • Perché: l'attività espressa dall'infinito si tratta normalmente come un'unità singolare.

Omettere il pronome dopo una forma con a

  • Sbagliato: A la Maria agrada la música.
  • Corretto: A la Maria li agrada la música.
  • Perché: il gruppo a la Maria chiarisce o mette in rilievo la persona, ma nella costruzione normale il pronome li rimane.

Confondere «vado a» con il passato perifrastico

  • Sbagliato: Ahir vaig a sopar a les nou per dire «ieri ho cenato alle nove».
  • Corretto: Ahir vaig sopar a les nou.
  • Perché: nel passato perifrastico catalano non compare a: vaig sopar indica un fatto passato; vaig a sopar contiene la preposizione e significa «vado a cenare».

Dimenticare en in anar-se'n

  • Sbagliato: Em vaig a les sis.
  • Corretto: Me'n vaig a les sis.
  • Perché: nel significato «andarsene» servono sia il pronome personale sia la particella en.

Note d'uso

Li non distingue genere: Li agrada el jazz può significare «gli piace», «le piace» oppure, rivolgendosi con cortesia, «Le piace». Se il contesto non basta, si aggiunge a ell, a ella o il nome: A ella li agrada el jazz. Al plurale, els significa «a loro» e non va confuso con l'articolo plurale maschile els: la forma è uguale, ma la funzione nella frase è diversa.

Con la negazione è frequente gaire, che equivale a «molto» in frasi negative o interrogative: No m'agrada gaire («non mi piace molto»), T'agrada gaire? («ti piace molto?»). Per esprimere un gusto forte si possono usare m'agrada molt («mi piace molto») o altri verbi come m'encanta («mi piace moltissimo / lo adoro»), ma la struttura con il pronome rimane simile.

Anem a... è un modo naturale per fare una proposta: Anem a prendre un cafè? In un tono più esplicito si può usare Vols anar a prendre un cafè? («vuoi andare a prendere un caffè?»). Me'n vaig può essere una semplice comunicazione pratica, non necessariamente brusca; formule come Bé, me'n vaig o Me n'he d'anar («devo andare») rendono naturale la chiusura di una conversazione.

Oltre le basi: usi avanzati

Queste distinzioni non sono da memorizzare tutte al livello A1, ma aiutano a interpretare correttamente ciò che si incontra più avanti.

Agradar con tutte le persone verbali

Nella costruzione dei gusti si vedono soprattutto agrada e agraden, perché la cosa gradita è di solito in terza persona. Agradar può però essere coniugato anche nelle altre persone quando significa più direttamente «piacere a qualcuno»:

  • Vull agradar-li. — Voglio piacergli/piacerle.
  • Creus que li agrado? — Credi che io gli/le piaccia?
  • No podem agradar a tothom. — Non possiamo piacere a tutti.

Qui il soggetto è una persona, quindi compaiono forme come agrado o l'infinito agradar. Questo uso non contraddice la regola iniziale: cambia semplicemente ciò che funge da soggetto.

Presente prospettivo e futuro

Italiano e catalano possono entrambi usare il presente per un programma futuro: Demà anem al museu («domani andiamo al museo»). La costruzione anar a + infinito è più trasparente quando conserva l'idea di movimento o di avvio immediato: Ara vaig a parlar amb la directora. Per una previsione o un fatto futuro senza tale sfumatura, sono spesso più naturali il futuro semplice o il presente contestualizzato: Demà plourà («domani pioverà»), Dissabte treballem («sabato lavoriamo»).

Il passato perifrastico senza a

Una particolarità centrale del catalano è il passat perifràstic, un passato formato con una voce di anar e un infinito, ma senza la preposizione a:

  • Ahir vaig comprar pa. — Ieri ho comprato il pane.
  • Dissabte vam anar al cinema. — Sabato siamo andati al cinema.

Il confronto minimo è utile: vaig comprar = «ho comprato»; vaig a comprar = «vado a comprare». Le forme complete del passato appartengono a un argomento successivo, ma riconoscere subito la presenza o l'assenza di a evita un equivoco molto comune.

Ordini con anar-se'n

Nell'imperativo, cioè nella forma usata per dare un ordine o un invito, i pronomi seguono il verbo: Ves-te'n! («vattene!»), Aneu-vos-en! («andatevene!»). Sono forme utili da riconoscere, ma più complesse del presente me'n vaig, se'n va e non sono indispensabili per iniziare.

Consigli per la pratica

  1. Crea coppie singolare-plurale. Trasforma ogni frase: M'agrada el llibreM'agraden els llibres; Li agrada la cançóLi agraden les cançons. In questo modo l'accordo diventa automatico.
  2. Descrivi una giornata con anar. Usa le sei forme del presente con mete reali: vaig a la feina, vas al mercat, anem al parc. Aggiungi poi due frasi con anar-se'n per distinguere «andare» da «andarsene».
  3. Ascolta i blocchi completi. Quando senti catalano, annota sequenze come t'agrada, els agrada, anem a e me'n vaig, non le singole parole. Ripetere l'intero blocco aiuta anche a collocare correttamente apostrofi e pronomi.

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