A1

Le posposizioni di base in turco

Temel Edatlar

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di turco su Settemila Lingue.

In breve

In turco molte relazioni che in italiano si esprimono con una preposizione davanti al nome si indicano con una posposizione, cioè una parola collocata dopo il nome: ev için significa «per la casa». Alcune posposizioni seguono un nome senza desinenza, mentre altre richiedono un caso preciso (una terminazione che segnala la funzione del nome): per esempio bana göre, «secondo me», usa il dativo.

Panoramica

L’italiano dice «per te», «con un amico», «dopo la lezione»: la parola che esprime la relazione viene prima dell’elemento a cui si riferisce. Il turco tende invece a presentare prima quell’elemento e poi la relazione: senin için, bir arkadaşla, dersten sonra. Abituarsi a questo ordine è uno dei primi passi del livello A1.

Il termine nome indica qui una parola che designa una persona, un oggetto, un luogo o un’idea, come ev «casa» o ders «lezione». Anche un pronome, cioè una forma come ben «io» o sen «tu», può precedere una posposizione. Proprio con i pronomi compaiono forme che non si possono ricavare copiando alla lettera la struttura italiana: «per me» è benim için, non ben için.

Non tutte le parole presentate in questa guida appartengono alla stessa categoria nell’analisi linguistica più rigorosa. İçin, gibi e göre sono vere posposizioni; forme come üzerinde «sopra» derivano invece da nomi di relazione e portano desinenze. Per chi studia, però, svolgono una funzione pratica simile: permettono di dire per chi, con chi, rispetto a che cosa o dove si trova qualcosa.

Come funzionano

La regola fondamentale: prima il nome, poi la relazione

Il modello di base è:

nome o pronome + eventuale desinenza di caso + posposizione

Confronta l’ordine delle due lingue:

Italiano Ordine turco Significato
per la casa ev + için ev için
secondo me ban-a + göre bana göre
dopo la lezione ders-ten + sonra dersten sonra

La forma senza desinenza si chiama tradizionalmente nominativo o forma semplice. Gli altri casi aggiungono una terminazione al nome. Le terminazioni cambiano in base all’armonia vocalica e, in alcuni contesti, alle consonanti; in questa guida le forme più frequenti vengono presentate già complete.

İçin: «per», «destinato a», «allo scopo di»

Con un nome, için segue normalmente la forma semplice:

  • çocuklar için — per i bambini
  • iş için — per lavoro
  • bu proje için — per questo progetto

Con i pronomi personali si usa invece il genitivo (il caso che qui collega il pronome alla posposizione):

Persona Forma con için Italiano
ben benim için per me
sen senin için per te
o onun için per lui, per lei; per questo motivo
biz bizim için per noi
siz sizin için per voi, per Lei
onlar onlar için per loro

Anche i dimostrativi cambiano: bunun için «per questo», şunun için «per quello lì», onun için «per quello». Nel turco parlato onun için può inoltre significare «perciò»; il contesto chiarisce se si parla di una persona, di una cosa o di una conseguenza.

İle e -(y)la/-(y)le: «con», «per mezzo di»

İle può rimanere una parola separata oppure unirsi al termine precedente. La forma unita è molto comune nella conversazione:

Termine Forma separata Forma unita Italiano
otobüs otobüs ile otobüsle con/in autobus
arkadaş arkadaş ile arkadaşla con un amico
araba araba ile arabayla con/in automobile
gemi gemi ile gemiyle con/in nave

Dopo una consonante si aggiunge -la o -le. Dopo una vocale compare anche la consonante di collegamento y: -yla o -yle. La scelta tra a ed e dipende dall’armonia vocalica: araba → arabayla, ma gemi → gemiyle.

Con i pronomi personali sono normali le forme benimle, seninle, onunla, bizimle, sizinle, onlarla. In particolare, «con te» è seninle. Forme abbreviate come senle si sentono nel parlato, ma per imparare il modello regolare conviene partire da seninle.

İle può esprimere:

  • compagnia: Ayşe’yle geldim — sono venuto con Ayşe;
  • mezzo di trasporto: trenle gidiyoruz — andiamo in treno;
  • strumento: kalemle yazıyorum — scrivo con una penna;
  • collegamento tra due elementi: çay ile kahve — tè e caffè, soprattutto in uno stile più sorvegliato.

Gibi: «come», «simile a»

Gibi serve a fare un paragone o a indicare una somiglianza. Con i nomi segue la forma semplice: çocuk gibi «come un bambino», buz gibi «gelido, letteralmente come il ghiaccio». Con i pronomi si usano benim gibi, senin gibi, onun gibi e così via.

È importante non confondere gibi con ile. Ali gibi konuşuyor significa «parla come Ali», cioè in modo simile ad Ali; Ali’yle konuşuyor significa «parla con Ali».

Relazioni di luogo: üzerinde, altında, yanında, önünde, arkasında

Per indicare la posizione, il turco usa spesso nomi di relazione con desinenze possessive e locative. Le forme più utili sono:

Forma Significato principale Esempio
üzerinde / üstünde sopra, su masanın üzerinde — sul tavolo
altında sotto sandalyenin altında — sotto la sedia
yanında accanto a bankanın yanında — accanto alla banca
önünde davanti a evin önünde — davanti alla casa
arkasında dietro okulun arkasında — dietro la scuola

La costruzione pienamente esplicita è nome al genitivo + forma di relazione: masa-nın üzer-in-de, alla lettera «nella sua parte superiore del tavolo». Non occorre memorizzare subito ogni segmento, ma bisogna riconoscere l’insieme masanın üzerinde.

Si incontrano anche combinazioni senza genitivo, soprattutto quando i due nomi formano un’espressione più compatta: masa üzerinde «sulla superficie del tavolo», yol kenarında «sul bordo della strada». L’esempio di base masa üzerinde è quindi possibile; masanın üzerinde mette più chiaramente in relazione un tavolo determinato con ciò che vi si trova sopra.

Posposizioni frequenti che richiedono un caso

Al livello iniziale basta imparare ogni forma insieme al caso che la precede. La tabella seguente offre una mappa per la lettura e per lo studio successivo.

Posposizione Caso richiesto Esempio Italiano
göre dativo, «verso/a» bana göre secondo me
doğru dativo eve doğru verso casa
karşı dativo denize karşı di fronte al mare
kadar con un punto d’arrivo dativo akşama kadar fino a sera
sonra ablativo, «da» dersten sonra dopo la lezione
önce ablativo yemekten önce prima del pasto
dolayı ablativo yağmurdan dolayı a causa della pioggia

Il dativo presenta in genere -(y)a/-(y)e; l’ablativo -dan/-den/-tan/-ten. Con alcuni pronomi compaiono forme irregolari molto frequenti: ben → bana e sen → sana.

Esempi nel contesto

Turco Italiano Nota
Bu hediye annem için. Questo regalo è per mia madre. İçin dopo un nome
Senin için kahve yaptım. Ho preparato il caffè per te. Pronome al genitivo
Bu oda misafirler için. Questa stanza è per gli ospiti. Destinazione o uso
Arkadaşımla sinemaya gidiyorum. Vado al cinema con un amico. Compagnia, forma unita di ile
İşe otobüsle gidiyoruz. Andiamo al lavoro in autobus. Mezzo di trasporto
Ekmeği bıçakla kesiyor. Taglia il pane con un coltello. Strumento
Benim gibi düşünüyorsun. La pensi come me. Paragone con un pronome
Çocuk gibi konuşma. Non parlare come un bambino. Somiglianza nel modo di agire
Belgeler masa üzerinde. I documenti sono sul tavolo. Espressione compatta di luogo
Anahtar masanın üzerinde. La chiave è sul tavolo. Relazione esplicita con il genitivo
Kedi sandalyenin altında uyuyor. Il gatto dorme sotto la sedia. Posizione inferiore
Eczane bankanın yanında. La farmacia è accanto alla banca. Punto di riferimento determinato
Bana göre bu film çok güzel. Secondo me questo film è molto bello. Göre con il dativo
Saat beşe kadar çalışıyorum. Lavoro fino alle cinque. Limite nel tempo
Dersten sonra eve gidiyorum. Dopo la lezione vado a casa. Sonra con l’ablativo
Yemekten önce ellerini yıka. Lavati le mani prima del pasto. Önce con l’ablativo
Denize doğru yürüyoruz. Camminiamo verso il mare. Direzione con il dativo

Errori comuni

Mettere la posposizione davanti al nome

  • Errato: için ev
  • Corretto: ev için
  • Perché: l’abitudine italiana porta a pensare «per + casa». In turco il punto di riferimento viene prima: «casa + per».

Usare il pronome semplice con için

  • Errato: ben için, sen için
  • Corretto: benim için, senin için
  • Perché: i pronomi personali prendono qui la forma genitiva. Con un nome comune, invece, la forma semplice è normale: çocuk için.

Dimenticare l’armonia nella forma unita di ile

  • Errato: arabayle, gemiyle scritto come gemiyla
  • Corretto: arabayla, gemiyle
  • Perché: la vocale della desinenza si accorda con quella del termine precedente; dopo una vocale compare inoltre y.

Dire ben göre invece di bana göre

  • Errato: Ben göre bu iyi.
  • Corretto: Bana göre bu iyi.
  • Perché: göre richiede il dativo. Con ben e sen bisogna memorizzare le forme bana e sana.

Confondere «con» e «come»

  • Errato: Mert gibi konuştum se si vuole dire «ho parlato con Mert».
  • Corretto: Mert’le konuştum.
  • Perché: gibi indica somiglianza; ile/-le indica compagnia o relazione tra partecipanti.

Tradurre sempre la stessa preposizione italiana con la stessa forma turca

  • Errato: usare automaticamente ile ogni volta che in italiano compare «con».
  • Corretto: arkadaşımla «con il mio amico», ma dikkatle «con attenzione» e şekerli kahve «caffè con lo zucchero/zuccherato».
  • Perché: le lingue organizzano le relazioni in modo diverso. Occorre imparare l’intera espressione, non sostituire una parola isolata.

Note d’uso

La forma unita di ile è molto comune e neutra: arabayla, arkadaşla, benimle. La forma separata può risultare più sorvegliata o può rendere più visibile il legame tra due elementi. Con un nome proprio, la desinenza unita viene separata da un apostrofo: Ayşe’yle, Ankara’yla. Se ile resta separato, non serve l’apostrofo: Ayşe ile.

In italiano una sola preposizione può coprire molti rapporti. «Con» indica compagnia in «con Marco», strumento in «con una penna», modo in «con calma» e caratteristica in «una stanza con balcone». Il turco non usa necessariamente ile in tutti questi casi. Conviene perciò associare ogni posposizione a piccoli blocchi completi: kalemle yazmak «scrivere con una penna», bana göre «secondo me», dersten sonra «dopo la lezione».

Le forme spaziali non corrispondono sempre in modo rigido alle preposizioni italiane. Üzerinde suggerisce spesso una posizione sopra o sulla superficie; il semplice caso locativo può bastare quando interessa soprattutto il luogo generale: Masada bir kitap var significa «C’è un libro sul tavolo». Masanın üzerinde bir kitap var rende più esplicita la posizione sulla superficie del tavolo.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa parte non è indispensabile per usare le posposizioni più comuni all’A1, ma spiega forme che compariranno presto nei testi e nelle conversazioni.

İçin con verbi e proposizioni

L’infinito in -mek/-mak può precedere için per esprimere uno scopo:

  • Türkçe öğrenmek için çalışıyorum. — Studio per imparare il turco.
  • Seni görmek için geldim. — Sono venuto per vederti.

Con una forma verbale nominalizzata, için può indicare anche la causa: Geldiğin için teşekkür ederim significa «Ti ringrazio perché sei venuto». La differenza tra scopo e causa dipende dunque dalla forma del verbo precedente, non da una diversa traduzione isolata di için.

I molti valori di kadar

Kadar non significa soltanto «fino a». Può indicare quantità o grado: iki kilo kadar «circa due chili», senin kadar hızlı «veloce quanto te». Quando indica il termine di un percorso o di un intervallo, compare spesso dopo il dativo: eve kadar «fino a casa», sabaha kadar «fino al mattino». Imparare esempi distinti evita di ridurlo a un’unica parola italiana.

Le forme spaziali sono costruzioni nominali

In evin önünde «davanti alla casa», evin è il genitivo di ev e önünde contiene ön «parte anteriore», una desinenza possessiva e il locativo. Questa struttura spiega anche le forme di movimento:

  • evin önünde — davanti alla casa, posizione;
  • evin önüne — verso la parte davanti alla casa;
  • evin önünden — dalla parte davanti alla casa.

La relazione resta la stessa, ma il caso finale cambia a seconda che si descriva posizione, direzione o provenienza.

Gibi con un’intera situazione

A livelli più avanzati, gibi può seguire una forma verbale e significare «come se» o «sembra che»: Yağmur yağacak gibi vuol dire «Sembra che stia per piovere»; Beni görmemiş gibi davrandı significa «Si è comportato come se non mi avesse visto». Il principio resta riconoscibile: qualcosa viene presentato come simile a un’altra situazione.

Consigli per esercitarsi

  1. Studia a coppie, non come parole isolate. Ripeti benim için, bana göre, benimle, benim gibi: il pronome cambia forma a seconda della relazione.
  2. Trasforma cinque nomi con ile. Parti da parole che terminano sia in consonante sia in vocale, per esempio tren → trenle, araba → arabayla, gemi → gemiyle. Pronuncia le forme ad alta voce per fissare l’armonia.
  3. Descrivi una stanza reale. Usa masanın üzerinde, sandalyenin altında, kapının yanında. Collegare ogni espressione a una posizione visibile rende più naturale l’ordine turco.

Concetti correlati

  • Fondamento utile: Pronomi personali — aiuta a riconoscere ben, sen, o e le forme usate davanti alle posposizioni.
  • Approfondimento: Suffissi possessivi — chiarisce la struttura di üzerinde, yanında e delle altre relazioni spaziali.
  • Passo successivo: Suffissi di caso di base — sviluppa dativo, locativo, ablativo e genitivo richiesti da molte posposizioni.

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