La particella も in giapponese: «anche» e «pure»
助詞「も」
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.
In breve
La particella も si mette subito dopo l'elemento che si vuole includere e spesso corrisponde a «anche» o «pure»: 私も学生です significa «Anch'io sono studente». Al posto di は, が o を, も normalmente prende direttamente il loro posto; con altre particelle si combina spesso in forme come にも e でも. Dopo parole interrogative, insieme a un predicato negativo, forma espressioni come 何も〜ない «niente» e 誰も〜ない «nessuno».
Panoramica
も (mo) è una particella, cioè una breve parola grammaticale che indica il rapporto tra un elemento e il resto della frase. La sua funzione fondamentale è aggiungere qualcuno o qualcosa a un insieme già presente nel discorso: «anche X», «X pure». Se una persona dice 田中さんは学生です, «Tanaka è studente», si può rispondere 私も学生です, «Anch'io sono studente».
È un argomento di livello A1 perché permette subito di collegare informazioni semplici: dire che due persone condividono una caratteristica, che si comprerà un altro oggetto o che si farà la stessa attività. Per usarla bene, però, non basta tradurre automaticamente l'italiano anche: in giapponese la posizione di も mostra con precisione che cosa viene incluso.
La stessa particella compare inoltre in costruzioni negative molto frequenti. 何もありません non significa «c'è anche qualcosa», ma «non c'è niente»; 誰も来ませんでした significa «non è venuto nessuno». Il valore negativo non è contenuto in も da sola: nasce dall'unione fra una parola interrogativa come 何 «che cosa» o 誰 «chi» e un predicato negativo.
Come funziona
La regola di base: nome + も
Lo schema più semplice è:
nome o pronome + も + resto della frase
| Struttura | Funzione | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| Xも + nome/aggettivo | X ha anch'esso una certa identità o qualità | 私も学生です。 | Anch'io sono studente. |
| Xも + verbo | anche X compie l'azione | 田中さんも来ます。 | Viene anche Tanaka. |
| oggetto + も + verbo | l'azione riguarda anche quell'oggetto | これも買います。 | Compro anche questo. |
In italiano anche può comparire in punti diversi della frase. In giapponese, invece, も segue immediatamente l'elemento messo a fuoco, cioè quello che viene aggiunto o confrontato:
- 私も日本語を勉強します。 — Anch'io studio giapponese.
- 私は日本語も勉強します。 — Studio anche giapponese.
Le parole sono quasi le stesse, ma cambia l'informazione inclusa: nella prima frase si aggiunge una persona; nella seconda si aggiunge una lingua.
も sostituisce は, が e を
Quando l'elemento avrebbe normalmente le particelle は (wa, marcatore del tema), が (marcatore del soggetto, cioè di chi o che cosa compie o presenta l'azione) oppure を (o, marcatore dell'oggetto diretto, cioè ciò che riceve direttamente l'azione), も prende di norma il loro posto.
| Forma di base | Con も | Non normalmente | Interpretazione |
|---|---|---|---|
| 私は学生です。 | 私も学生です。 | 私はも学生です。 | Anch'io sono studente. |
| 猫がいます。 | 猫もいます。 | 猫がもいます。 | C'è anche un gatto. |
| パンを買います。 | パンも買います。 | パンをも買います。 | Compro anche il pane. |
Per il livello iniziale conviene quindi ricordare una regola pratica: は・が・を scompaiono davanti a も. La combinazione をも esiste, ma appartiene soprattutto a uno stile scritto, solenne o fortemente enfatico; non è la scelta normale nella conversazione quotidiana.
Con le altre particelle: にも, でも, へも e altre combinazioni
Le particelle che indicano luogo, direzione, destinatario o punto di partenza generalmente restano e sono seguite da も. In questo modo non si perde il loro ruolo nella frase.
| Forma | Composizione | Valore tipico | Esempio |
|---|---|---|---|
| にも | に + も | anche a/in/per | 京都にも行きます。 «Vado anche a Kyoto.» |
| でも | で + も | anche a/in/con | 家でも勉強します。 «Studio anche a casa.» |
| へも | へ + も | anche verso/a | 北海道へも行きました。 «Sono andato anche in Hokkaido.» |
| とも | と + も | anche con | 妹とも話しました。 «Ho parlato anche con mia sorella minore.» |
| からも | から + も | anche da | 先生からも聞きました。 «L'ho sentito anche dall'insegnante.» |
Queste combinazioni chiariscono una differenza importante. 東京も行きます può comparire nel parlato con il senso di «vado anche a Tokyo», perché に è stata sostituita o omessa; 東京にも行きます conserva però esplicitamente l'idea di destinazione ed è una forma molto chiara da imparare.
Due o più elementi: AもBも
Ripetendo も si indicano più elementi inclusi nello stesso insieme:
Aも Bも + predicato
- コーヒーもお茶も飲みます。 — Bevo sia caffè sia tè.
- 父も母も元気です。 — Sia mio padre sia mia madre stanno bene.
Con un predicato affermativo, AもBも corrisponde spesso a «sia A sia B» o «tanto A quanto B». Con un predicato negativo, diventa «né A né B»:
- 肉も魚も食べません。 — Non mangio né carne né pesce.
È il verbo negativo 食べません a rendere negativa l'intera serie; も segnala soltanto che entrambi gli elementi sono coinvolti.
何も e 誰も con la negazione
Le parole interrogative 何 (nani/nan, «che cosa») e 誰 (dare, «chi») assumono un valore indefinito negativo quando sono seguite da も e accompagnate da un predicato negativo.
| Struttura | Predicato richiesto | Significato |
|---|---|---|
| 何も + negativo | ありません・食べません・しません… | niente, non… nulla |
| 誰も + negativo | いません・来ません・知りません… | nessuno, non… nessuno |
| どこにも + negativo | 行きません・ありません… | da nessuna parte, in nessun luogo |
In italiano si può dire «nessuno è venuto», dove nessuno precede un verbo affermativo nella forma. In giapponese 誰も richiede comunque la negazione:
- 誰も来ませんでした。 — Non è venuto nessuno.
- 何も食べませんでした。 — Non ho mangiato niente.
- どこにも行きません。 — Non vado da nessuna parte.
In どこにも, に resta perché indica la destinazione; per questo la forma non è semplicemente どこも in questa frase.
Esempi nel contesto
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 私も学生です。 | Anch'io sono studente. | も sostituisce は e include chi parla. |
| 佐藤さんもイタリア人です。 | Anche Satō è italiano. | Si aggiunge una seconda persona. |
| これも買います。 | Compro anche questo. | も sostituisce を sull'oggetto. |
| 私は日本語も勉強しています。 | Studio anche il giapponese. | L'elemento incluso è 日本語, non 私. |
| 明日も仕事です。 | Anche domani lavoro. | Si aggiunge un altro giorno. |
| 京都にも行きたいです。 | Vorrei andare anche a Kyoto. | に indica la destinazione e resta prima di も. |
| 図書館でも勉強します。 | Studio anche in biblioteca. | で indica il luogo dell'attività. |
| 兄も妹も東京に住んでいます。 | Sia mio fratello maggiore sia mia sorella minore vivono a Tokyo. | AもBも con frase affermativa. |
| コーヒーもお茶も飲みません。 | Non bevo né caffè né tè. | AもBも con frase negativa. |
| 何もありません。 | Non c'è niente. | 何も richiede un predicato negativo. |
| 朝から何も食べていません。 | Non ho mangiato niente da stamattina. | Negazione di un'esperienza che continua fino a ora. |
| 誰も来ませんでした。 | Non è venuto nessuno. | 誰も con passato negativo. |
| 部屋には誰もいません。 | Nella stanza non c'è nessuno. | は mette in contrasto il luogo; 誰も indica l'assenza di persone. |
| 週末はどこにも行きませんでした。 | Nel fine settimana non sono andato da nessuna parte. | に resta fra どこ e も. |
Errori comuni
Conservare は, が o を davanti a も
- Sbagliato: 私はも学生です。
- Corretto: 私も学生です。
- Perché: quando も ha il valore di «anche», sostituisce は. Lo stesso principio vale normalmente per が e を.
Mettere も dopo l'elemento sbagliato
- Sbagliato per dire «Studio anche giapponese»: 私も日本語を勉強します。
- Corretto: 私は日本語も勉強します。
- Perché: 私も significa «anch'io». Se si aggiunge il giapponese ad altre materie o lingue, も deve seguire 日本語.
Usare 何も o 誰も con un predicato affermativo
- Sbagliato per dire «Non ho visto nessuno»: 誰も見ました。
- Corretto: 誰も見ませんでした。
- Perché: nel significato negativo, 誰も e 何も devono essere accompagnati da una forma negativa. Per «tutti» o «qualcuno» servono altre espressioni, non basta rendere affermativo il verbo.
Eliminare una particella necessaria in una forma negativa
- Sbagliato: どこも行きません。
- Corretto: どこにも行きません。
- Perché: con 行く la destinazione è normalmente marcata da に o へ. も si aggiunge dopo questa particella: どこにも.
Tradurre ogni «anche» italiano con も senza guardare la funzione
- Poco naturale in un contesto concessivo: 雨も、行きます。
- Naturale per «Anche se piove, vado»: 雨でも行きます。
- Perché: l'italiano anche compare in espressioni diverse. Il semplice nome + も indica inclusione; «anche se» richiede una costruzione concessiva, qui 雨でも. Questa distinzione si studia più avanti.
Note d'uso
も non indica da solo quale sia l'altro elemento incluso. In 明日も行きます, «vado anche domani», il contesto deve aver reso disponibile un altro giorno: per esempio, si è già detto che si va oggi. Senza contesto, l'interlocutore può chiedersi «anche rispetto a quando?». Nella conversazione reale, però, l'informazione precedente è spesso evidente.
La traduzione italiana dipende dal ritmo e dalla frase. も può corrispondere a «anche», «pure», «sia… sia…» o, in una frase negativa, «né»; non cambia per genere o numero. Per esempio, 私も può voler dire «anch'io» indipendentemente dal genere di chi parla.
La posizione può cambiare il contrasto anche quando la traduzione italiana sembra simile. 今日も忙しいです presenta oggi come un altro giorno impegnativo: «Anche oggi sono impegnato». 今日、私も忙しいです include invece chi parla fra le persone impegnate oggi: «Oggi anch'io sono impegnato». Quando si costruisce una frase, conviene chiedersi: «Qual è precisamente l'elemento aggiunto?».
Nella lingua parlata, le particelle di luogo o direzione possono talvolta essere omesse prima di も, soprattutto quando il rapporto è facile da capire. Per chi studia, forme esplicite come 京都にも行きます e 家でも勉強します sono un modello sicuro e trasparente.
Oltre le basi: usi avanzati
Questi usi sono frequenti, ma non è necessario padroneggiarli tutti subito a livello A1. È utile riconoscerli per non cercare sempre una traduzione letterale con «anche».
Quantità sorprendente o enfatica
Dopo un numero o una quantità, も può indicare che la quantità è maggiore di quanto ci si aspettasse:
- 三時間も待ちました。 — Ho aspettato ben tre ore.
- 百人も来ました。 — Sono venute addirittura cento persone.
Qui も comunica la valutazione di chi parla: tre ore o cento persone vengono presentate come tante. L'opposto è spesso しか + negativo, che presenta una quantità come limitata: 三時間しかありません, «ci sono solo tre ore».
Con una quantità minima e la negazione, も sottolinea l'assenza totale:
- 一円もありません。 — Non ho nemmeno uno yen.
- 一人も来ませんでした。 — Non è venuta neanche una persona.
Parole interrogative con も oltre 何も e 誰も
Alcune combinazioni con parole interrogative sono diventate espressioni molto comuni:
| Forma | Valore frequente | Esempio |
|---|---|---|
| いつも | sempre, di solito | いつも七時に起きます。 «Mi alzo sempre alle sette.» |
| どれも | tutti, qualunque si consideri | どれもおいしいです。 «Sono tutti buoni.» |
| どこも + affermativo | ogni posto / dappertutto, secondo il contesto | どこも混んでいます。 «È affollato dappertutto.» |
| 何もかも | proprio tutto | 何もかも変わりました。 «È cambiato proprio tutto.» |
Non esiste quindi una regola universale «parola interrogativa + も = negativo». La negazione è essenziale nelle costruzioni A1 何も〜ない, 誰も〜ない e どこにも〜ない; altre combinazioni si imparano come schemi distinti.
Il valore di «perfino»
In certi contesti, も non si limita ad aggiungere un elemento ma lo presenta come inatteso, vicino a «perfino» o «addirittura»:
- 子供も分かります。 — Lo capiscono perfino i bambini.
Il confine fra «anche» e «perfino» dipende dal contesto e dall'intonazione. Se serve marcare in modo inequivocabile un caso estremo, il giapponese dispone anche di forme più esplicite, che si incontrano ai livelli successivi.
ても e でも con valore concessivo
Le sequenze ても e でも possono significare «anche se» o «persino se», come in 雨でも行きます, «vado anche se piove», e 食べてもいいです, «si può mangiare». Non si tratta più del semplice schema «nome + anche»: queste forme interagiscono con nomi, aggettivi e forme verbali. Conviene studiarle come costruzioni autonome quando si conosce la forma in て.
Consigli per esercitarsi
- Sposta も e osserva il cambio di significato. Parti da 私はパンを買います e crea 私もパンを買います («anch'io») e 私はパンも買います («anche il pane»). Ripeti con cinque frasi quotidiane.
- Abbina sempre l'indefinito al verbo negativo. Memorizza blocchi completi, non parole isolate: 何も食べません, 誰もいません, どこにも行きません. In questo modo la negazione diventa automatica.
- Costruisci coppie AもBも. Elenca cibi, persone, luoghi o attività prima in positivo e poi in negativo: 本も雑誌も読みます / 本も雑誌も読みません. Controlla che は・が・を non siano rimasti davanti a も.
Concetti correlati
- Prerequisito: Particelle fondamentali は・が・を・に — aiuta a capire quali particelle も sostituisce e con quali invece si combina.