A1

La citazione colloquiale って in giapponese

カジュアルな引用(って)

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

Nel giapponese di tutti i giorni, って introduce ciò che qualcuno ha detto oppure una notizia sentita da altri: 山田さんが来るって。 significa «Hanno detto che viene Yamada». Serve anche a chiedere che cosa significhi una parola, come in 「寿司」って何ですか?, e a riprendere un argomento: それって本当? («Ma è vero?»).

Panoramica

って è una particella, cioè una breve parola grammaticale che indica il rapporto tra ciò che precede e il resto della frase. Nel suo uso più facile, segnala una citazione: non necessariamente parole riportate alla lettera, ma anche il contenuto di un messaggio, di una voce o di un'informazione. È tipica della conversazione informale ed equivale spesso, secondo il contesto, all'italiano «ha detto che», «ho sentito che» o «a quanto pare».

Questo uso si incontra già al livello A1 perché permette di capire moltissimi dialoghi quotidiani. Una frase come 明日は休みだって。 non nomina chi ha dato l'informazione: in giapponese il verbo «dire» e la fonte possono restare sottintesi quando sono chiari dalla situazione. Per un italofono questa ellissi può sembrare insolita, perché in italiano si tende a esplicitare almeno «dicono» o «ho sentito».

La stessa forma ha inoltre un uso vicino a «quanto a...» o «quella cosa chiamata...». Da qui nascono domande frequentissime come Xって何? («Che cos'è X?») e riprese come それって本当? («Quella cosa è vera?»). La regola iniziale è semplice; le differenze fra citazione, argomento e altre costruzioni con って sono presentate più avanti senza pretendere che siano tutte padroneggiate subito.

Come funziona

1. Riferire ciò che qualcuno dice

Lo schema completo più comune è:

contenuto citato + って + 言う

言う(いう) significa «dire». Nel parlato può assumere qualsiasi forma richiesta dalla frase:

  • 来るって言いました。 — Ha detto che verrà.
  • 来ないって言ってた。 — Ha detto che non sarebbe venuto / venuta.
  • 大丈夫だって言ってる。 — Sta dicendo che va tutto bene.

Il contenuto prima di って si comporta come una piccola frase autonoma e, di norma, usa la forma piana: la forma non cortese, come 来る, 来ない, おいしい, 静かだ. Non occorre aggiungere una parola equivalente all'italiano «che»: è って a delimitare il contenuto riferito.

Per iniziare, sono utili questi modelli:

  • verbo affermativo: 行くって — che va / andrà
  • verbo negativo: 行かないって — che non va / non andrà
  • aggettivo in い: 高いって — che è caro
  • nome o aggettivo in な usato come predicato: 休みだって, 元気だって — che è vacanza; che sta bene

Con un nome o un aggettivo in な, il だ appartiene alla frase citata: 明日は休みだ + って. Nel parlato spontaneo può talvolta cadere, ma だって è il modello chiaro e sicuro da imparare per primo. Non si aggiunge invece だ quando il nome è semplicemente l'argomento di una domanda: 寿司って何?, non 寿司だって何?.

Quando si riportano le parole esatte, si possono usare le parentesi giapponesi 「 」, ma nella conversazione scritta informale spesso non servono:

  • 母が「遅くなる」って言ってた。 — Mia madre ha detto: «Farò tardi».
  • 母が遅くなるって言ってた。 — Mia madre ha detto che farà tardi.

2. Lasciare sottinteso «dire»

A fine frase, って può sostituire un'espressione più lunga come って言っていた («diceva / ha detto») o segnalare semplicemente un'informazione ricevuta:

frase piana + って。

  • 山田さんが来るって。 — Hanno detto che viene Yamada.
  • 明日は休みだって。 — Ho sentito che domani è festa.
  • この店、来月閉まるんだって。 — Pare che questo locale chiuda il mese prossimo.

La traduzione italiana dipende dal contesto. って non indica da solo se la fonte sia «lui», «lei», «loro» o una voce generica. Segnala soprattutto che l'informazione viene ripresa, non presentata come osservazione diretta del parlante.

3. Chiedere il significato o l'identità di qualcosa

Dopo una parola, un nome o un'espressione, って può introdurre ciò di cui si vuole parlare. Lo schema più utile è:

parola + って + 何(なん)ですか

  • 「寿司」って何ですか? — Che cos'è il sushi?
  • 「もったいない」ってどういう意味ですか? — Che cosa significa mottainai?
  • 田中さんって誰? — Chi è Tanaka?

Qui って è colloquiale, ma può convivere con ですか, che rende cortese il resto della domanda. Non è una contraddizione: in giapponese è normale che una costruzione conversazionale compaia dentro una frase rivolta con garbo all'interlocutore.

4. Riprendere un argomento

Con これ, それ, あれ, un nome o un'intera idea, って può avere un valore simile alla particella tematica は: presenta ciò di cui si sta per dire qualcosa.

  • それって本当? — Ma questa cosa è vera?
  • この漢字ってどう読むの? — Questo kanji come si legge?
  • 田中さんって、どんな人? — Tanaka, che tipo è?

Non è però una sostituzione universale di は. って dà spesso l'impressione di riprendere qualcosa appena nominato, di introdurre un termine o di reagire alle parole dell'altro. 日本語は難しいです è una constatazione neutra; 日本語って難しいね suona più conversazionale, come «Il giapponese, però, è difficile, vero?».

5. Differenza essenziale fra って e と

La particella と è il marcatore di citazione neutro e si usa sia nel parlato sia nello scritto. って è la variante colloquiale più tipica della conversazione.

Giapponese Italiano Nota
来ると言いました。 Ha detto che verrà. Neutro; adatto anche a uno stile curato.
来るって言ってた。 Ha detto che veniva / sarebbe venuto. Conversazionale e spontaneo.
明日は休みだそうです。 A quanto pare, domani è festa. そうです presenta una notizia per sentito dire in modo più neutro o cortese.
明日は休みだって。 Ho sentito che domani è festa. Informale; fonte spesso sottintesa.

Per il livello iniziale basta ricordare: と è la scelta più neutra, って quella della conversazione informale.

Esempi nel contesto

Giapponese Italiano Nota
山田さんが来るって。 Hanno detto che viene Yamada. Notizia riferita; il verbo «dire» è sottinteso.
明日は休みだって。 Ho sentito che domani è festa. Il nome 休み richiede だ nella frase citata.
彼は今日は来ないって言ってた。 Ha detto che oggi non viene. Citazione negativa con 言ってた.
妹が「あとで電話する」って。 Mia sorella minore ha detto: «Telefono più tardi». Citazione diretta con il verbo finale omesso.
このケーキ、おいしいって。 Dicono che questa torta sia buona. Aggettivo in い seguito direttamente da って.
田中さんは元気だって。 Ho sentito che Tanaka sta bene. 元気 è un aggettivo in な: 元気だ + って.
「寿司」って何ですか? Che cos'è il sushi? Domanda sul significato o sull'identità di una parola.
「もったいない」ってどういう意味? Che cosa significa mottainai? Forma informale con どういう意味.
それって本当? Ma è vero? Riprende una notizia appena sentita.
この漢字ってどう読むの? Questo kanji come si legge? Il carattere diventa l'argomento della domanda.
駅の前に新しい店ができるんだって。 Pare che davanti alla stazione apra un nuovo negozio. んだって riferisce una spiegazione o una notizia.
先生がテストはないって言ってたよ。 L'insegnante ha detto che non ci sarà un compito. よ sottolinea che l'informazione viene comunicata all'altro.
何時に始まるって? A che ora hai detto che comincia? Domanda-eco: si chiede di ripetere un dettaglio.

Errori comuni

Aggiungere insieme って e と

  • Da evitare: 来るってと言いました。
  • Corretto: 来るって言いました。 oppure 来ると言いました。
  • Perché: って e と svolgono qui lo stesso compito di marcare la citazione. Non vanno accumulati.

Dimenticare だ dopo un nome predicativo

  • Modello meno sicuro per chi inizia: 明日は休みって。
  • Modello consigliato: 明日は休みだって。
  • Perché: nella frase di base 明日は休みだ, «domani è festa», だ fa parte del predicato (ciò che si afferma sul soggetto o sull'argomento). Nel parlato lo si può sentire omesso, ma conservarlo rende subito chiara la struttura.

Mettere だ nella domanda «X che cos'è?»

  • Errato per questo significato: 寿司だって何ですか?
  • Corretto: 寿司って何ですか?
  • Perché: qui 寿司 non è il predicato di una frase citata; è l'argomento che si vuole definire. La sequenza だって può inoltre avere altri significati più avanzati.

Usare って come se sostituisse qualsiasi particella

  • Errato: 日本語って勉強しています。
  • Corretto: 日本語を勉強しています。 — Studio giapponese.
  • Perché: を indica l'oggetto diretto, cioè ciò su cui ricade l'azione. って può introdurre un argomento — 日本語って難しいですね — ma non sostituisce automaticamente を, に o altre particelle.

Presentare una voce come un fatto certo

  • Poco chiaro: 店は閉まる。 se si vuole dire soltanto ciò che si è sentito.
  • Più preciso: 店は閉まるって。 — Ho sentito che il negozio chiuderà.
  • Perché: senza って, la frase suona come un'affermazione diretta del parlante. Con って si segnala che il contenuto è stato riferito. Questo non garantisce che sia vero: indica la provenienza indiretta dell'informazione.

Usare って in uno scritto molto formale

  • Troppo colloquiale in una relazione: 担当者は明日来るって説明しました。
  • Più adatto: 担当者は明日来ると説明しました。 — È stato spiegato che il responsabile verrà domani.
  • Perché: って è naturale nei dialoghi, nei messaggi personali e nelle parti dialogate di un racconto; in documenti, relazioni e comunicazioni formali si preferisce と o una costruzione più esplicita.

Note d'uso

って è informale, ma non necessariamente scortese. Si può dire 「留守」ってどういう意味ですか? a un insegnante: la domanda termina con ですか e mantiene un tono cortese, pur usando una cornice tipica del parlato. In una presentazione accademica o in una lettera ufficiale, invece, una formulazione con とは, というのは o と risulta più appropriata.

La fonte della notizia viene spesso omessa. 来週、試験があるって può significare «L'insegnante ha detto che la settimana prossima c'è un esame» se si stava parlando della lezione. Se la fonte è importante, la si può esprimere: 先生が、来週試験があるって言ってた. Come in italiano, il contesto decide chi abbia parlato; a differenza dell'italiano, il giapponese tollera molto facilmente l'assenza di «ha detto».

Nella lingua parlata si sentono spesso っていう e って言ってた pronunciati rapidamente. Nella scrittura informale si usa normalmente っていう; la grafia ってゆう, per quanto imiti una pronuncia diffusa, non è la grafia standard da imparare.

I segni 「 」 aiutano a mostrare dove iniziano e finiscono parole esatte, ma って non richiede sempre le virgolette. In un dialogo reale, intonazione e contesto svolgono la stessa funzione.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa parte non è indispensabile per usare la regola A1, ma chiarisce forme che compariranno spesso nei dialoghi.

っていう per nomi e definizioni

っていう è la forma colloquiale di という e può collegare un nome a ciò che lo descrive:

  • 葵っていう人 — una persona che si chiama Aoi
  • 「花見」っていう言葉 — la parola hanami
  • 駅前に「さくら」っていう店がある。 — Davanti alla stazione c'è un locale chiamato «Sakura».

In questi casi non si sta soltanto riferendo una frase: si identifica qualcosa attraverso il suo nome.

Le domande-eco

Se una parte del messaggio non è stata capita o sorprende, って può chiudere una domanda che ripete ciò che si è appena sentito:

  • 誰が来るって? — Chi hai detto che viene?
  • いくらだって? — Quanto hai detto che costa?
  • 北海道まで車で行くって? — Hai detto che vai fino in Hokkaido in macchina?

L'intonazione interrogativa segnala che si chiede conferma o ripetizione. A seconda del tono, la domanda può esprimere semplice mancata comprensione oppure stupore.

っていうか e l'autocorrezione

La sequenza っていうか significa letteralmente qualcosa come «o meglio, direi...» e serve a correggere o riformulare ciò che si è appena detto:

  • 難しいっていうか、時間がかかる。 — Più che difficile, richiede tempo.

È una locuzione molto frequente, ma rappresenta uno sviluppo ulteriore rispetto alla citazione di base.

Attenzione alle diverse letture di だって

La sequenza だって non è sempre だ + って. In 明日は休みだって, だ chiude il predicato nominale e って riferisce la notizia. In altri contesti, だって può significare «anche» oppure introdurre una giustificazione colloquiale. Per esempio, 私だって行きたい significa «Anch'io voglio andare». La posizione nella frase e il contesto permettono di distinguere gli usi.

Citazione e punto di vista

Il giapponese tende a conservare nel contenuto citato le parole e il punto di vista di chi parla. Per questo la traduzione italiana non va costruita parola per parola: 母が明日行くって言った può diventare «Mia madre ha detto che sarebbe andata il giorno dopo» oppure «Mia madre ha detto che domani va», secondo il momento e la prospettiva della conversazione. って marca il confine della citazione, ma non risolve da solo riferimenti come «io», «qui» o «domani».

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma messaggi brevi in notizie riferite. Parti da 田中さんが来る e aggiungi prima って言ってた, poi lascia sottinteso il verbo: 田中さんが来るって. Ripeti con una negazione, un aggettivo in い e un nome con だ.
  2. Ascolta la fine delle battute. In una serie o in un dialogo quotidiano, annota ogni って finale e chiediti: «Qualcuno lo ha detto? È una notizia sentita? Oppure si sta riprendendo un argomento?». Non tentare subito di tradurre って con una sola parola italiana.
  3. Prepara domande realmente utili. Scegli cinque parole giapponesi nuove e domanda Xって何ですか? oppure Xってどういう意味ですか?. Per kanji e nomi propri, prova anche どう読むんですか? e 誰ですか?.

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