B1

Le espressioni modali in ungherese

Modális Kifejezések

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ungherese su Settemila Lingue.

In breve

In ungherese kell, szabad, lehet, tilos ed érdemes funzionano spesso come predicati impersonali seguiti dall’infinito: Tilos dohányozni significa «È vietato fumare». Se occorre indicare chi deve o può compiere l’azione, l’infinito può ricevere una desinenza personale: Mennem kell significa «Devo andare». Attenzione soprattutto a nem kell («non è necessario») e nem szabad («non si deve, è vietato»).

Panoramica

Le espressioni modali presentano un’azione non come un semplice fatto, ma come necessaria, permessa, possibile, vietata o consigliabile. In ungherese molte di queste idee non vengono espresse con un verbo coniugato corrispondente parola per parola all’italiano dovere o potere. Si usa invece una costruzione con un predicato modale e un infinito (la forma del verbo che in italiano termina normalmente in -are, -ere, -ire), per esempio menni «andare» o dolgozni «lavorare».

Il punto centrale, introdotto al livello B1, è la distinzione tra una frase generale e una frase riferita a una persona precisa. Itt lehet parkolni vuol dire «Qui si può parcheggiare» e non nomina chi parcheggia. In Nekem dolgoznom kell «Io devo lavorare», invece, nekem indica la persona interessata e dolgoznom porta la desinenza della prima persona singolare. Per un italofono questa struttura richiede un cambio di prospettiva: ciò che in italiano è il soggetto di devo appare spesso in ungherese al dativo (la forma che indica, in senso molto concreto, «a chi» spetta la necessità).

Queste costruzioni sono frequentissime: servono nelle conversazioni quotidiane, nelle richieste cortesi, negli avvisi pubblici e nei consigli. Impararle come schemi completi è più utile che cercare una traduzione isolata per ogni parola modale.

Come funziona

I cinque predicati principali

Forma ungherese Valore principale Schema tipico Esempio essenziale
kell necessità, obbligo infinito personale oppure infinito semplice Indulnom kell. — Devo partire.
szabad permesso infinito semplice o personale Szabad bejönni? — Si può entrare?
lehet possibilità o permesso pratico infinito semplice; anche hogy + frase Itt lehet fizetni. — Qui si può pagare.
tilos divieto esplicito di solito infinito semplice Tilos belépni. — Vietato entrare.
érdemes opportunità, convenienza infinito semplice o personale Érdemes várni. — Vale la pena aspettare.

Queste parole non si comportano tutte nello stesso modo in ogni contesto, ma condividono una caratteristica importante: il verbo che descrive l’azione resta all’infinito. Con kell l’infinito viene normalmente prima del predicato: tanulnom kell «devo studiare». Szabad, lehet, tilos ed érdemes precedono spesso l’infinito, soprattutto nelle costruzioni impersonali: érdemes várni «conviene aspettare».

La costruzione impersonale

Quando la regola o la possibilità riguarda chiunque, si usa l’infinito semplice in -ni:

  • Korán kell indulni. — Bisogna partire presto.
  • Itt szabad fényképezni. — Qui è permesso fotografare.
  • Kártyával lehet fizetni. — Si può pagare con la carta.
  • Tilos megállni. — È vietato fermarsi.
  • Érdemes előre foglalni. — Vale la pena prenotare in anticipo.

L’italiano usa spesso il si impersonale oppure espressioni come bisogna, è possibile ed è vietato. In ungherese non occorre aggiungere un pronome equivalente a si: l’infinito semplice basta.

La persona interessata e l’infinito personale

Se l’azione riguarda una persona precisa, l’ungherese può usare:

persona al dativo + infinito personale + predicato modale

Nekem el kell mennem. — Io devo andare via.

Neked érdemes pihenned. — Ti conviene riposare.

Il dativo può essere omesso quando la desinenza dell’infinito rende già chiara la persona: El kell mennem. La forma omessa non è però un soggetto nascosto identico a quello italiano; è la desinenza di mennem a segnalare chi deve andare.

Con olvasni «leggere», le forme personali più utili sono:

Persona Dativo facoltativo Infinito personale Significato nella costruzione con kell
io nekem olvasnom devo leggere
tu neked olvasnod devi leggere
lui, lei neki olvasnia deve leggere
noi nekünk olvasnunk dobbiamo leggere
voi nektek olvasnotok dovete leggere
loro nekik olvasniuk devono leggere

Le vocali delle desinenze cambiano secondo l’armonia vocalica (l’accordo tra le vocali della parola e quelle del suffisso): accanto a olvasnom si trovano, per esempio, kérnem «che io chieda» e ülnöm «che io stia seduto». Alcuni verbi hanno una base da memorizzare: mennimennem, menned, mennie, mennünk, mennetek, menniük.

L’infinito personale ha un solo paradigma: non distingue la coniugazione definita da quella indefinita. Si dice El kell olvasnom a könyvet «Devo leggere il libro»; la presenza dell’oggetto definito a könyvet non crea una seconda serie di desinenze sull’infinito.

Kell: obbligo e necessità

Kell presenta qualcosa come necessario:

  • Dolgoznom kell. — Devo lavorare.
  • Jegyet kell venni. — Bisogna comprare un biglietto.
  • Péternek orvoshoz kell mennie. — Péter deve andare dal medico.

Con un prefisso verbale (una particella come el-, meg- o be- che fa parte del verbo), l’ordine neutro più comune è particolare:

prefisso + kell + infinito personale senza prefisso

  • el + mennemEl kell mennem. — Devo andare via.
  • meg + csinálnomMeg kell csinálnom. — Devo farlo.
  • be + fejeznünkBe kell fejeznünk. — Dobbiamo finire.

Con la negazione o con un elemento messo in rilievo, il prefisso torna normalmente accanto all’infinito: Nem kell elmennem «Non devo andare / non è necessario che vada»; Ma kell elmennem «È oggi che devo andare».

Nem kell e nem szabad: una differenza decisiva

La negazione di kell non esprime automaticamente un divieto:

Ungherese Italiano Valore
Nem kell elmenned. Non devi andare; non è necessario che tu vada. assenza di necessità
Nem szabad elmenned. Non devi andare; non ti è permesso andare. divieto
Tilos elmenni. È vietato andare via. divieto esplicito e impersonale

In italiano non devi può essere ambiguo: può voler dire «non è necessario» oppure «non ti è consentito». L’ungherese obbliga spesso a scegliere con maggiore chiarezza tra nem kell e nem szabad.

Szabad, lehet e tilos: permesso, possibilità e divieto

Szabad riguarda soprattutto ciò che è consentito. Nelle domande è molto comune:

  • Szabad kérdeznem? — Posso fare una domanda?
  • Szabad ide ülni? — Ci si può sedere qui?

Lehet ha un significato più ampio. Può indicare una possibilità pratica, una disponibilità o, in certi contesti, un permesso:

  • Online is lehet jegyet venni. — Si può comprare il biglietto anche in rete.
  • Lehet itt várni? — Si può aspettare qui?

Tilos compare spesso su cartelli, regolamenti e avvisi. Presenta il divieto come una regola, non come la volontà personale di chi parla: Tilos dohányozni «Vietato fumare».

Per un’abilità acquisita, invece, lehet non corrisponde sempre all’italiano potere. Tudok úszni significa «So nuotare», mentre Itt lehet úszni significa «Qui si può nuotare»: la prima frase descrive una capacità personale, la seconda una possibilità offerta dal luogo o dalla situazione.

Lehet, hogy: una possibilità espressa da una frase

Lehet può essere seguito non da un infinito, ma da hogy e da una proposizione (una piccola frase con il proprio verbo coniugato):

Lehet, hogy esik. — Può darsi che piova.

Lehet, hogy késni fogunk. — Forse arriveremo in ritardo.

Questo schema esprime un’ipotesi sull’intera situazione. Non va confuso con lehet + infinito, che indica che un’azione è possibile o consentita: Lehet parkolni «Si può parcheggiare».

Érdemes: ciò che conviene fare

Érdemes non impone un obbligo. Presenta un’azione come utile, sensata o meritevole dello sforzo:

  • Érdemes megkóstolni ezt a levest. — Vale la pena assaggiare questa zuppa.
  • Neked érdemes korábban indulnod. — Ti conviene partire prima.

La costruzione impersonale è molto comune, soprattutto quando il consiglio vale in generale. L’infinito personale rende invece esplicito il destinatario del consiglio.

Esempi nel contesto

Ungherese Italiano Nota
Mennem kell. Devo andare. La persona è indicata da -em.
Holnap korán kell kelnünk. Domani dobbiamo alzarci presto. Necessità riferita a «noi».
Péternek be kell fejeznie a munkát. Péter deve finire il lavoro. Péternek è al dativo; befejeznie è personale.
Jegyet kell venni az automatából. Bisogna comprare il biglietto al distributore. Regola generale con infinito semplice.
Nem kell sietned. Non è necessario che tu abbia fretta. Mancanza di necessità, non divieto.
Szabad kérdeznem? Posso fare una domanda? Richiesta cortese di permesso.
Itt nem szabad dohányozni. Qui non si può fumare. Divieto generale.
Lehet kártyával fizetni? Si può pagare con la carta? Possibilità pratica.
Ezt a gombot szabad megnyomni? È consentito premere questo pulsante? Domanda esplicita sul permesso.
Lehet, hogy ma esni fog. Può darsi che oggi piova. Possibilità riferita a un’intera frase.
Tilos a füvön járni. È vietato camminare sul prato. Formula tipica da regolamento o cartello.
Érdemes előre asztalt foglalni. Conviene prenotare un tavolo in anticipo. Consiglio generale.
Nekünk is érdemes megpróbálnunk. Vale la pena che proviamo anche noi. Destinatario espresso e infinito personale.
Tegnap sokáig kellett dolgoznom. Ieri ho dovuto lavorare fino a tardi. Il passato è espresso da kellett.
Nem kellett volna ennyit várnod. Non avresti dovuto aspettare così tanto. Giudizio su una necessità nel passato.

Errori comuni

Usare nem kell per vietare qualcosa

  • Errato per esprimere un divieto: Nem kell bemenned.
  • Corretto: Nem szabad bemenned.
  • Perché: la prima frase significa «Non è necessario che tu entri»; la seconda significa «Non ti è permesso entrare».

Lasciare l’infinito semplice quando la persona deve essere marcata

  • Poco adatto: Nekem menni kell.
  • Forma standard da imparare: Nekem mennem kell.
  • Perché: con una persona precisa al dativo, l’infinito riceve normalmente la desinenza corrispondente. Nel parlato si possono incontrare oscillazioni, ma nekem mennem è il modello sicuro.

Coniugare kell come l’italiano dovere

  • Errato: Én kellek menni.
  • Corretto: Mennem kell. oppure Nekem mennem kell.
  • Perché: in questa costruzione kell resta impersonale; la prima persona è espressa sull’infinito e, se serve, dal dativo nekem.

Tenere unito il prefisso nell’ordine neutro affermativo

  • Non neutro nel significato «devo andare via»: Elmennem kell.
  • Forma neutra più comune: El kell mennem.
  • Perché: nella costruzione affermativa con kell, il prefisso verbale occupa normalmente la posizione prima di kell. Elmennem kell può comparire con una diversa organizzazione dell’informazione, ma non è il primo modello da produrre.

Confondere possibilità generale e capacità personale

  • Inadatto per «So parlare ungherese»: Lehet magyarul beszélnem.
  • Corretto: Tudok magyarul beszélni.
  • Perché: tud + infinito esprime una capacità posseduta dalla persona; lehet + infinito presenta piuttosto un’azione come possibile o consentita in una certa situazione.

Dimenticare hogy dopo lehet quando segue una frase completa

  • Errato: Lehet esik.
  • Corretto: Lehet, hogy esik.
  • Perché: se la possibilità riguarda il fatto che «piove», il verbo coniugato introduce una proposizione con hogy. Con l’infinito, invece, si direbbe per esempio Lehet várni «Si può aspettare».

Note d’uso

Nelle richieste, Szabad…? è cortese e abbastanza neutro: Szabad bejönnöm? «Posso entrare?». La domanda impersonale Szabad bejönni? è anch’essa naturale e può suonare come «È permesso entrare?». La scelta dipende da quanto si vuole mettere in primo piano la propria persona.

Tilos ha un tono più categorico e istituzionale di nem szabad. Per questo è comune nella segnaletica: Belépni tilos! «Vietato entrare!». Nell’ordine da cartello, l’infinito può precedere tilos; nella prosa ordinaria si trova anche Tilos belépni. Entrambe le forme sono normali, ma la prima ha il sapore compatto di un avviso.

Il dativo personale è utile per il contrasto: Nekem kell elmennem, nem neked «Devo andare io, non tu». In una frase neutra, invece, spesso si evita perché la desinenza basta: El kell mennem. Come accade spesso in ungherese, aggiungere il pronome non è solo una questione di chiarezza: può cambiare ciò che viene messo in rilievo.

Per collocare la necessità nel tempo, non si cambia l’infinito ma il predicato: dolgoznom kell «devo lavorare», dolgoznom kellett «ho dovuto lavorare». Un avverbio di tempo può rendere sufficiente il presente: Holnap dolgoznom kell «Domani devo lavorare».

Oltre le basi: usi avanzati

Forme condizionali e passato non realizzato

Le forme condizionali attenuano un’affermazione o presentano una necessità come ipotetica:

  • El kellene indulnunk. — Dovremmo partire.
  • Jó lenne pihenni. — Sarebbe bello riposare.
  • Érdemes lenne megkérdezni. — Varrebbe la pena chiedere.
  • Szabadna kérdeznem valamit? — Potrei chiedere una cosa?

Nel parlato kéne è una variante molto frequente e informale di kellene: Mennem kéne «Dovrei andare». In una scrittura sorvegliata è prudente preferire kellene, pur sapendo riconoscere kéne nelle conversazioni.

Per una necessità passata che non è stata soddisfatta, si usa spesso kellett volna:

El kellett volna indulnunk. — Saremmo dovuti partire.

Nem kellett volna ezt mondanom. — Non avrei dovuto dirlo.

Qui volna segnala che si guarda a una situazione passata non realizzata o giudicata a posteriori.

L’alternativa con hogy

Accanto all’infinito personale esiste la costruzione kell, hogy + verbo coniugato, particolarmente utile quando la frase è più complessa o quando chi parla preferisce rendere esplicita la persona mediante il verbo:

El kell mennem. = El kell, hogy menjek. — Devo andare via.

La prima forma è più compatta e costituisce il modello centrale di questo argomento. La seconda è comune e importante da riconoscere; il verbo dopo hogy assume una forma adatta alla necessità espressa. Non conviene però mescolare i due schemi: si sceglie o l’infinito personale o la proposizione con hogy.

Possibilità, permesso e suffisso potenziale

A livelli più avanzati si incontra spesso anche il suffisso -hat/-het, che forma verbi con valore di possibilità o permesso: bemehetek «posso entrare», elolvashatod «puoi leggerlo». Il contrasto dipende dal contesto:

  • Itt lehet parkolni. — Qui si può parcheggiare; la possibilità è presentata in modo impersonale.
  • Itt parkolhatok? — Posso parcheggiare qui?; la domanda riguarda direttamente chi parla.

Le due strategie si sovrappongono in parte, ma cambiano il punto di vista. Per parlare bene non basta tradurre ogni potere italiano con una sola forma ungherese: occorre chiedersi se si tratta di capacità, permesso personale, possibilità generale o semplice ipotesi.

Suggerimenti per esercitarsi

  1. Trasforma una regola generale in sei frasi personali. Parti da Korán kell indulni, poi crea korán kell indulnom, indulnod, indulnia, indulnunk, indulnotok, indulniuk. In questo modo alleni insieme il significato modale e le desinenze dell’infinito.
  2. Crea coppie minime con la negazione. Confronta ad alta voce Nem kell várnod «non è necessario aspettare» e Nem szabad várnod «non ti è consentito aspettare». Aggiungi situazioni concrete per rendere evidente la differenza.
  3. Raccogli esempi reali per funzione. Durante l’ascolto o la lettura, dividi le frasi in cinque gruppi: obbligo, permesso, possibilità, divieto e consiglio. Segna anche se trovi un infinito semplice, un infinito personale oppure lehet, hogy.

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  • Prerequisito: Le costruzioni con l’infinito — introduce l’infinito in -ni e le sue desinenze personali, necessarie per costruire frasi come mennem kell.

Prerequisito

Le costruzioni con l’infinito in unghereseB1

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