B1

Il caso strumentale -val/-vel in ungherese

Eszközhatározó (-val/-vel)

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ungherese su Settemila Lingue.

In breve

In ungherese i significati italiani di con, per mezzo di e talvolta in o a si esprimono aggiungendo al nome il suffisso -val/-vel: autóval «in automobile», Péterrel «con Péter». Dopo una consonante, la v del suffisso si assimila (diventa uguale al suono precedente), che si scrive quindi come consonante lunga: kés + -vel → késsel, non come semplice unione delle due forme.

Panoramica

Il cosiddetto caso strumentale-comitativo indica soprattutto lo strumento usato per compiere un'azione oppure la persona o cosa che accompagna qualcuno. Un caso è semplicemente una forma del nome che ne segnala la funzione nella frase: mentre l'italiano mette una preposizione davanti al nome, l'ungherese tende ad aggiungere un suffisso alla fine. Così «con un coltello» corrisponde a késsel, una sola parola.

Questo argomento compare al livello B1 perché richiede di coordinare due caratteristiche centrali dell'ungherese: l'armonia vocalica (la scelta del suffisso in base alle vocali della parola) e l'assimilazione consonantica (un suono che diventa uguale al suono vicino). La funzione di base, però, è intuitiva: -val/-vel risponde spesso alle domande mivel? «con che cosa?» e kivel? «con chi?».

Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è capire il significato, bensì ricordare che la preposizione italiana non ha sempre una corrispondenza separata. Inoltre, «con» copre usi molto diversi: alcuni richiedono -val/-vel, altri in ungherese si rendono con un avverbio o con un'altra costruzione. Conviene quindi imparare il suffisso insieme a frasi complete.

Come funziona

La scelta tra -val e -vel

Le due varianti seguono l'armonia vocalica. In termini semplici, le vocali di una parola determinano quale versione del suffisso suona naturale.

Vocali rilevanti nella parola Variante Esempio Significato
posteriori: a, á, o, ó, u, ú -val autóval in automobile
anteriori non arrotondate: e, é, i, í di solito -vel késsel con un coltello
anteriori arrotondate: ö, ő, ü, ű -vel könyvvel con un libro

Quando una parola contiene vocali posteriori e le cosiddette vocali neutre e, é, i, í, normalmente prevale la serie posteriore: papírral «con la carta» e kávéval «con il caffè». Le parole composte seguono in genere l'ultima parte del composto.

Alcune parole formate soltanto con i, í, e, é appartengono però storicamente alla serie posteriore e scelgono -val: per esempio híd → híddal «con il ponte» e cél → céllal «con uno scopo». Non è utile cercare di indovinare ogni eccezione da una regola grafica: queste forme vanno apprese con il lessico.

Dopo una vocale

Se il nome termina per vocale, la v resta visibile:

Forma di base Forma con il suffisso Analisi
autó autóval autó + -val
kávé kávéval kávé + -val
bicikli biciklivel bicikli + -vel
fésű fésűvel fésű + -vel

Le vocali finali brevi a ed e si allungano davanti al suffisso: alma → almával «con una mela», medve → medvével «con un orso». Questo allungamento ricorre anche davanti a molti altri suffissi ungheresi.

Dopo una consonante: assimilazione completa

Se il nome termina per consonante, la v di -val/-vel scompare come suono indipendente e assume il suono della consonante finale. Tale consonante diventa lunga, cioè viene pronunciata per più tempo e, di norma, raddoppiata nella scrittura.

Forma di base Scelta armonica Risultato Significato
kés -vel késsel con un coltello
kéz -vel kézzel con la mano
ember -vel emberrel con una persona
bot -val bottal con un bastone
ház -val házzal con una casa
kép -vel képpel con un'immagine

Questa non è una semplice regola ortografica: la consonante lunga si deve anche pronunciare. In késsel, per esempio, il suono s — che in ungherese si pronuncia come «sc» di «scena» — dura più a lungo.

L'alfabeto ungherese considera combinazioni come sz, cs, gy singole consonanti. Il loro raddoppiamento ha una grafia abbreviata particolare:

Forma di base Risultato Osservazione
busz busszal ssz rappresenta sz lunga
kulcs kulccsal ccs rappresenta cs lunga
nagy naggyal ggy rappresenta gy lunga

Se la forma di base termina già con una consonante lunga, la grafia evita tre lettere uguali: toll → tollal «con una penna», sakk → sakkal «con gli scacchi». Anche nella pronuncia si sente una consonante lunga, non una sequenza di tre consonanti.

Nomi propri, plurali e possessivi

Il suffisso si applica ai nomi propri esattamente come ai nomi comuni: Péterrel, Annával, Gáborral. Nei nomi che terminano per vocale si mantiene la v; dopo consonante avviene l'assimilazione.

Gli altri elementi del nome vengono prima del suffisso di caso. L'ordine tipico è radice + plurale o possessivo + -val/-vel:

Forma Scomposizione Significato
könyvekkel könyv + ek + kel con dei libri
barátommal barát + om + mal con il mio amico
barátaimmal barát + aim + mal con i miei amici
kezünkkel kéz + ünk + kel con la nostra mano

Dopo un numero, il nome ungherese resta al singolare: két késsel «con due coltelli», non prende il suffisso del plurale.

I pronomi personali

Con i pronomi personali non si aggiunge il suffisso alle forme én, te, ő. Si usa invece la base vel- con desinenze personali:

Persona Forma ungherese Italiano
io velem con me
tu veled con te
lui, lei vele con lui, con lei
noi velünk con noi
voi veletek con voi
loro velük con loro

Per dare enfasi si può anteporre il pronome: énvelem «proprio con me», teveled «proprio con te». Nella comunicazione normale bastano quasi sempre velem, veled, vele e le altre forme della tabella.

I dimostrativi

Con ez «questo» e az «quello» l'assimilazione produce ezzel e azzal. Quando il dimostrativo accompagna un nome con articolo determinativo, il suffisso compare sia sul dimostrativo sia sul nome:

  • ezzel a késsel — con questo coltello;
  • azzal az autóval — con quell'automobile;
  • ezekkel a barátokkal — con questi amici.

Questa ripetizione sembra insolita a un italofono, ma in ungherese è regolare: tutti gli elementi pertinenti mostrano la stessa relazione di caso.

Esempi nel contesto

Ungherese Italiano Nota
Késsel vágom a kenyeret. Taglio il pane con un coltello. Strumento; kés → késsel.
Kézzel írok. Scrivo a mano. In italiano si usa «a», non «con».
Péterrel megyek a koncertre. Vado al concerto con Péter. Persona che accompagna.
A barátaimmal vacsorázom. Ceno con i miei amici. Suffisso dopo una forma possessiva plurale.
Autóval jár munkába. Va al lavoro in automobile. Mezzo di trasporto.
Busszal gyorsabb. In autobus è più veloce. busz → busszal.
Kávéval kérem. Lo prendo con il caffè. La parola termina per vocale; la v resta.
Ceruzával rajzol a gyerek. Il bambino disegna con una matita. La a finale si allunga: ceruza → ceruzával.
Beszéltem az orvossal. Ho parlato con il medico. Il verbo beszél regge questa forma.
Holnap találkozom Annával. Domani incontro Anna. találkozik valakivel: incontrarsi con qualcuno.
Egyetértek veled. Sono d'accordo con te. Pronome personale: veled.
Ezzel a kulccsal nyisd ki az ajtót. Apri la porta con questa chiave. Il caso compare sul dimostrativo e sul nome.
A levest kanállal esszük. Mangiamo la minestra con il cucchiaio. Assimilazione dopo l.
Két évvel idősebb nálam. Ha due anni più di me. Misura della differenza in un confronto.
Nagy örömmel fogadtuk a hírt. Abbiamo accolto la notizia con grande gioia. Modo o atteggiamento.

Errori comuni

Conservare la v dopo una consonante

  • Forma da evitare: kés + -vel pronunciato come due parti separate
  • Forma corretta: késsel
  • Perché: la v si assimila completamente alla consonante finale; la s diventa lunga sia nella grafia sia nella pronuncia.

Scegliere il suffisso solo dall'ultima lettera

  • Forma errata: könyvval
  • Forma corretta: könyvvel
  • Perché: la variante dipende dalle vocali della parola, non dalla consonante finale. Le vocali anteriori di könyv richiedono -vel, poi la v si assimila alla v finale e si ottiene vv.

Dimenticare l'allungamento di a ed e finali

  • Forma errata: almaval
  • Forma corretta: almával
  • Perché: la a finale di alma diventa á prima del suffisso. Analogamente, medve diventa medvével.

Usare una preposizione separata come in italiano

  • Forma errata: val Péter
  • Forma corretta: Péterrel
  • Perché: -val/-vel è un suffisso e si unisce alla parola a cui si riferisce. L'ungherese non mette davanti al nome un equivalente autonomo dell'italiano «con».

Costruire i pronomi dalle forme di base

  • Forma errata: énnel, tevel
  • Forma corretta: velem, veled
  • Perché: i pronomi personali usano la base vel- più una desinenza che indica la persona.

Marcare soltanto il nome dopo ez o az

  • Forma errata: ez a késsel
  • Forma corretta: ezzel a késsel
  • Perché: con il dimostrativo attributivo, cioè usato insieme a un nome, la stessa marca di caso compare su entrambi.

Note d'uso

Strumento, compagnia e mezzo di trasporto

I tre usi più produttivi sono molto frequenti in tutti i registri:

  • strumento: késsel vág «taglia con un coltello»;
  • compagnia: Máriával jön «viene con Mária»;
  • mezzo: vonattal utazik «viaggia in treno».

L'italiano cambia preposizione secondo l'espressione: si dice «con il coltello», ma «in treno» e «a mano». L'ungherese può usare lo stesso suffisso in tutti e tre i casi. Per questo è meglio associare la forma ungherese al rapporto espresso, non a una sola parola italiana.

Verbi e aggettivi che richiedono -val/-vel

Molte costruzioni vanno imparate come unità. Tra le più comuni ci sono beszél valakivel «parlare con qualcuno», találkozik valakivel «incontrarsi con qualcuno», egyetért valakivel «essere d'accordo con qualcuno» e foglalkozik valamivel «occuparsi di qualcosa». Qui la traduzione italiana può usare «con» oppure «di»: la reggenza, cioè la forma richiesta da una parola, non coincide sempre tra le due lingue.

Anche tele van valamivel significa «essere pieno di qualcosa»: A pohár tele van vízzel «Il bicchiere è pieno d'acqua». Non si deve quindi scegliere il caso traducendo meccanicamente la preposizione italiana.

Con e insieme a

Per rendere esplicita l'idea di compagnia si può usare együtt «insieme»: Együtt megyek Péterrel oppure Péterrel együtt megyek «Vado insieme a Péter». Il suffisso resta comunque sulla persona accompagnatrice. Con due partecipanti sullo stesso piano si può invece usare la congiunzione és «e»: Péter és Anna jön «Péter e Anna vengono». Le due strutture non mettono a fuoco la frase nello stesso modo.

Quando l'italiano «con» non richiede questo caso

Non ogni «con» italiano va reso con -val/-vel. Una caratteristica può essere espressa da un aggettivo o da un'altra costruzione: «la ragazza con i capelli rossi» è naturalmente a vörös hajú lány, letteralmente «la ragazza dai capelli rossi». Anche molti modi dell'azione preferiscono un avverbio: «parla con calma» può essere nyugodtan beszél. La scelta naturale dipende quindi dalla funzione, non dalla presenza della parola «con» nella traduzione.

Oltre le basi: usi avanzati

Misura della differenza

Davanti a un comparativo, -val/-vel indica di quanto due elementi differiscono:

  • két évvel idősebb — più vecchio di due anni;
  • tíz perccel később — dieci minuti più tardi;
  • öt centivel hosszabb — più lungo di cinque centimetri.

Il termine rispetto al quale si fa il confronto prende spesso -nál/-nél: Két évvel idősebb nálam «Ha due anni più di me». Le due forme svolgono ruoli distinti: két évvel esprime la misura, nálam il termine di paragone.

Una forma molto comune è sokkal, letteralmente «con molto», usata come intensificatore: sokkal jobb «molto migliore», sokkal érdekesebb «molto più interessante». Anche valamivel può significare «un po', di una certa misura»: valamivel olcsóbb «un po' meno caro».

Distanza temporale o spaziale

Lo stesso valore di misura compare con riferimenti temporali e spaziali:

  • egy órával ezelőtt — un'ora fa;
  • három nappal később — tre giorni dopo;
  • két méterrel az ajtó előtt — due metri davanti alla porta.

Queste espressioni non descrivono uno strumento né un accompagnatore, ma conservano l'idea astratta di una quantità usata per misurare una differenza.

Modo, atteggiamento e stato

Con nomi astratti, il suffisso può indicare il modo in cui avviene un'azione: örömmel «con gioia», figyelemmel «con attenzione», türelemmel «con pazienza». Alcune di queste combinazioni sono formule consolidate, per esempio örömmel in una risposta cortese o in una comunicazione formale.

Non tutte le espressioni italiane di modo hanno però una resa nominale altrettanto naturale. Spesso l'ungherese preferisce un avverbio in -an/-en o un'altra forma. È utile osservare le collocazioni, cioè le parole che ricorrono abitualmente insieme, invece di creare liberamente ogni espressione a partire dall'italiano.

Coordinazione e portata del suffisso

In una serie di nomi, il suffisso può comparire su ciascun elemento quando ognuno ha pienamente la stessa funzione: Péterrel és Annával beszéltem «Ho parlato con Péter e con Anna». Nel parlato sono possibili formulazioni più compatte in contesti chiari, ma ripetere il caso elimina ambiguità ed è la scelta sicura per chi studia.

Con gruppi nominali complessi, il suffisso si lega all'elemento nominale, mentre aggettivi e articolo non cambiano: egy éles késsel «con un coltello affilato». Fanno eccezione i dimostrativi ez/az, che, come visto, ripetono obbligatoriamente la marca: ezzel az éles késsel «con questo coltello affilato».

Consigli pratici

  1. Allenati per trasformazioni. Prendi ogni giorno dieci nomi e dividili in tre gruppi: finale vocalica, finale consonantica semplice, finale con sz/cs/gy. Trasformali ad alta voce: autó → autóval, kés → késsel, kulcs → kulccsal.
  2. Memorizza domande e risposte insieme. Associa Kivel? a persone (Péterrel, velem) e Mivel? a strumenti o mezzi (késsel, busszal). In questo modo il suffisso diventa una funzione reale, non un esercizio isolato.
  3. Crea coppie contrastive con l'italiano. Scrivi «con un coltello», «in autobus», «a mano», poi nota che tutte e tre le espressioni usano -val/-vel. Aggiungi anche esempi in cui «con» non corrisponde al suffisso, così eviterai la traduzione automatica.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Introduzione ai casi — presenta il funzionamento generale dei suffissi di caso e dell'armonia vocalica in ungherese.

Prerequisito

Introduzione ai casi in unghereseA1

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