La nominalizzazione in danese
Nominalisering
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.
In breve
La nominalizzazione presenta un’azione o una qualità come un sostantivo: at forbedre «migliorare» diventa en forbedring «un miglioramento», mentre skøn «bello» dà skønhed «bellezza». In danese sono frequenti i suffissi -ing/-ning, -else e -hed, soprattutto nello scritto formale. La scelta del suffisso non è però automatica: le forme vanno imparate come parole, per esempio beslutning «decisione», non beslutelse.
Panoramica
Un sostantivo è una parola che indica una persona, una cosa, un concetto, un’azione o una qualità. Con la nominalizzazione, ciò che sarebbe espresso da un verbo o da un aggettivo diventa il nucleo di un gruppo nominale, cioè un insieme di parole costruito intorno a un nome. Si può quindi passare da Virksomheden udvikler produktet «L’azienda sviluppa il prodotto» a virksomhedens udvikling af produktet «lo sviluppo del prodotto da parte dell’azienda».
Al livello C1 questa risorsa è importante perché ricorre spesso in relazioni, articoli accademici, comunicazioni amministrative e testi professionali. Permette di concentrare molte informazioni, di riprendere un processo già noto e di mettere in primo piano il risultato anziché chi compie l’azione. Non tutti i nomi derivati sono però formali: betaling «pagamento», beslutning «decisione» e frihed «libertà» appartengono anche alla lingua di tutti i giorni.
Per chi parla italiano, il meccanismo è familiare: anche sviluppare → sviluppo e bello → bellezza cambiano un processo o una qualità in un nome. La somiglianza può però trarre in inganno. Non c’è una corrispondenza fissa tra una terminazione italiana e una danese: un nome italiano in -zione può corrispondere a -ning, -else o a una forma non riconducibile a questi suffissi. È quindi più utile imparare famiglie di parole reali che tentare di fabbricare una forma sul momento.
Come funziona
Da verbo a nome con -ing e -ning
I suffissi -ing e -ning formano molti nomi che indicano un’azione, un processo, il suo risultato o, talvolta, un concetto ormai indipendente. L’infinito (la forma di dizionario del verbo) viene normalmente citato con at, ma at non fa parte della base: at betale «pagare» dà betaling, non una forma costruita su at.
| Verbo | Nome derivato | Significato principale |
|---|---|---|
| at forbedre | en forbedring | un miglioramento |
| at udvikle | en udvikling | uno sviluppo |
| at betale | en betaling | un pagamento |
| at åbne | en åbning | un’apertura |
| at læse | en læsning | una lettura, un’interpretazione |
| at beslutte | en beslutning | una decisione |
| at handle | en handling | un’azione |
| at forhandle | en forhandling | una trattativa, una negoziazione |
La vocale finale della base può cadere e la forma può cambiare più di quanto suggerisca una semplice aggiunta: udvikle → udvikling, forbedre → forbedring, beslutte → beslutning. Non esiste una regola generale affidabile per scegliere fra -ing e -ning. Anche due verbi di aspetto simile possono produrre nomi diversi; il dizionario e l’uso reale restano decisivi.
Il significato può inoltre allontanarsi da quello puramente verbale. En samling può essere «l’atto di raccogliere», ma anche «una collezione»; en åbning può essere un’apertura fisica, l’inaugurazione di un evento o un’occasione favorevole. La famiglia di parole aiuta a riconoscere la forma, non garantisce da sola tutte le accezioni.
Da verbo a nome con -else
-else compare in molti nomi di azione, processo, stato o risultato. È frequente nel lessico istituzionale e astratto, ma parole come følelse «sentimento» e bevægelse «movimento» sono del tutto comuni.
| Verbo | Nome derivato | Significato principale |
|---|---|---|
| at undersøge | en undersøgelse | un esame, un’indagine |
| at anvende | en anvendelse | un uso, un’applicazione |
| at tillade | en tilladelse | un permesso |
| at bevæge | en bevægelse | un movimento |
| at forstå | en forståelse | una comprensione |
| at opfylde | en opfyldelse | un adempimento, una realizzazione |
| at lede | en ledelse | una direzione, una dirigenza |
| at uddanne | en uddannelse | una formazione, un percorso di studi |
Neppure -else si può applicare liberamente a qualsiasi verbo. In particolare, da at beslutte si forma en beslutning. La forma *beslutelse non appartiene al danese standard; l’asterisco segnala qui una forma non accettata.
Da aggettivo a nome con -hed
Un aggettivo è una parola che descrive una qualità, come «libero» o «sicuro». Il suffisso -hed crea molti sostantivi astratti a partire da aggettivi e corrisponde spesso, senza equivalenza automatica, a terminazioni italiane quali -tà, -ezza e -ità.
| Aggettivo | Nome derivato | Traduzione del nome |
|---|---|---|
| fri | en frihed | una libertà |
| skøn | en skønhed | una bellezza |
| sikker | en sikkerhed | una sicurezza, una certezza |
| mulig | en mulighed | una possibilità |
| virkelig | en virkelighed | una realtà |
| hemmelig | en hemmelighed | un segreto |
| høflig | en høflighed | una cortesia |
Il nome non indica sempre soltanto la qualità astratta. En skønhed può anche riferirsi a una persona o cosa bellissima; en hemmelighed è normalmente «un segreto», non la qualità astratta dell’essere segreto. Ancora una volta, derivazione e significato lessicale vanno studiati insieme.
Genere, articolo e flessione
La maggior parte dei nomi con questi suffissi è di genere comune, cioè usa l’articolo en. Non conviene tuttavia dedurre il genere soltanto dalla terminazione: va verificato e memorizzato con il nome. Un nome numerabile come forbedring segue questa serie:
| Forma | Danese | Italiano |
|---|---|---|
| singolare indefinito | en forbedring | un miglioramento |
| singolare definito | forbedringen | il miglioramento |
| plurale indefinito | forbedringer | miglioramenti |
| plurale definito | forbedringerne | i miglioramenti |
Nel danese il definito (la forma equivalente a «il/la/i/le») si esprime spesso con una terminazione aggiunta al nome. Perciò Forbedringen af systemet significa «Il miglioramento del sistema», mentre en forbedring af systemet significa «un miglioramento del sistema».
Trasformare una frase verbale
Nominalizzare non significa soltanto sostituire una parola. Cambia anche il modo in cui i partecipanti all’azione vengono espressi:
| Frase con verbo | Costruzione nominale | Cambiamento |
|---|---|---|
| Kommunen vurderer sagen. | kommunens vurdering af sagen | chi valuta va al genitivo; ciò che è valutato segue af |
| Forskerne undersøger problemet. | forskernes undersøgelse af problemet | il soggetto diventa un possessivo; l’oggetto diventa un complemento con af |
| Systemet udvikler sig hurtigt. | systemets hurtige udvikling | l’avverbio hurtigt diventa l’aggettivo hurtige |
| Virksomheden forbedrede sikkerheden. | virksomhedens forbedring af sikkerheden | il tempo passato non è più espresso dal nome stesso |
Il genitivo (la forma in -s che indica appartenenza o relazione) può identificare chi compie l’azione: regeringens gennemførelse af reformen «l’attuazione della riforma da parte del governo». Af introduce spesso ciò su cui ricade l’azione: gennemførelsen af reformen «l’attuazione della riforma».
La nominalizzazione perde alcune informazioni che il verbo rende esplicite. Un nome non indica da solo tempo, persona o modo: per capire se lo sviluppo è già avvenuto, è in corso o è previsto servono il contesto e modificatori come tidligere «precedente», igangværende «in corso» o planlagt «previsto».
Verbi di appoggio e combinazioni abituali
I nomi d’azione si accompagnano spesso a un verbo di appoggio, cioè un verbo dal significato generico che forma con il nome un’espressione fissa. In italiano avviene qualcosa di simile con «prendere una decisione» o «effettuare un controllo».
| Combinazione danese | Resa naturale in italiano |
|---|---|
| at træffe en beslutning | prendere una decisione |
| at foretage en undersøgelse | effettuare un’indagine/un esame |
| at gennemføre en ændring | attuare una modifica |
| at give en forklaring | dare una spiegazione |
| at have betydning | avere importanza |
| at skabe mulighed for | creare la possibilità di |
Queste combinazioni non si traducono parola per parola. Per esempio, træffe significa qui «prendere/adottare», non il suo significato concreto più comune di «colpire» o «incontrare».
Esempi nel contesto
| Danese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Forbedringen af systemet kræver tid. | Il miglioramento del sistema richiede tempo. | forbedring da forbedre |
| Beslutningen blev truffet efter mødet. | La decisione è stata presa dopo la riunione. | combinazione træffe en beslutning |
| Udviklingen går hurtigt. | Lo sviluppo procede rapidamente. | nome di processo in -ling |
| Skønheden i naturen er svær at beskrive. | La bellezza della natura è difficile da descrivere. | qualità astratta in -hed |
| Vi har modtaget din betaling. | Abbiamo ricevuto il tuo pagamento. | uso quotidiano, non particolarmente formale |
| Undersøgelsen af vandkvaliteten fortsætter. | L’analisi della qualità dell’acqua continua. | ciò che viene analizzato segue af |
| Kommunens vurdering af sagen offentliggøres i morgen. | La valutazione del caso da parte del comune sarà pubblicata domani. | l’agente è espresso dal genitivo |
| Der er behov for en afklaring af ansvarsfordelingen. | È necessario chiarire la ripartizione delle responsabilità. | l’italiano preferisce qui una resa verbale |
| Uddannelsen giver gode muligheder for specialisering. | Il percorso di studi offre buone possibilità di specializzazione. | uddannelse e mulighed |
| Ledelsen har foreslået en ændring af proceduren. | La direzione ha proposto una modifica della procedura. | ledelse indica qui l’organo dirigente |
| Hendes forståelse af problemet har ændret sig. | La sua comprensione del problema è cambiata. | stato astratto in -else |
| En hurtig gennemførelse af reformen er usandsynlig. | È improbabile che la riforma venga attuata rapidamente. | gruppo nominale denso, reso in italiano con una frase |
| Åbningen af den nye afdeling finder sted på fredag. | L’inaugurazione del nuovo reparto avrà luogo venerdì. | åbning ha qui un significato istituzionale |
| Sikkerheden på arbejdspladsen skal forbedres. | La sicurezza sul luogo di lavoro deve essere migliorata. | sikkerhed da sikker |
Errori comuni
Inventare il suffisso per analogia
- Errato: *Beslutelsen blev truffet.
- Corretto: Beslutningen blev truffet.
- Perché: il nome standard derivato da beslutte è beslutning. La somiglianza con nomi in -else non autorizza a creare beslutelse.
Conservare meccanicamente tutto l’infinito
- Errato: *en udvikleing af produktet
- Corretto: en udvikling af produktet
- Perché: nella derivazione la base può perdere lettere o cambiare forma. Bisogna imparare udvikle–udvikling come coppia.
Confondere chi agisce con ciò che subisce l’azione
- Poco chiaro: undersøgelsen af lægen
- Più chiaro: lægens undersøgelse af patienten
- Perché: af lægen può essere interpretato come «del medico» e non chiarisce bene se il medico esamina o viene esaminato. Il genitivo per l’agente e af per l’oggetto eliminano l’ambiguità.
Dimenticare la forma definita
- Errato: *Forbedring af systemet var tydelig, se si intende «il miglioramento» già noto.
- Corretto: Forbedringen af systemet var tydelig.
- Perché: un nome determinato prende normalmente il suffisso definito -en: forbedringen.
Rendere nominale ogni frase formale
- Pesante: Der blev foretaget en gennemførelse af ændringen.
- Più naturale: Ændringen blev gennemført.
- Perché: sommare passivo, verbo di appoggio e nome d’azione rende la frase inutilmente astratta. Un verbo preciso è spesso più leggibile.
Tradurre alla lettera le combinazioni
- Innaturale: *at lave en beslutning
- Naturale: at træffe en beslutning
- Perché: «prendere una decisione» corrisponde alla combinazione danese træffe en beslutning. Le collocazioni, cioè le parole che si associano abitualmente, vanno apprese come unità.
Note d’uso
La nominalizzazione non equivale automaticamente a «danese elegante». Nei testi amministrativi e accademici crea continuità: dopo aver scritto Systemet blev ændret i maj «Il sistema è stato modificato a maggio», si può proseguire con Ændringen medførte... «La modifica ha comportato...». Il nome ændringen riprende l’intero evento precedente e lo trasforma nel tema della frase successiva.
Una forte densità nominale può però rendere il testo opaco. Espressioni come gennemførelsen af evalueringen af ordningens anvendelse accumulano più rapporti introdotti da af e costringono chi legge a ricostruire chi fa che cosa. Nella comunicazione rivolta al pubblico è spesso meglio distribuire l’informazione su verbi e frasi: Vi evaluerer, hvordan ordningen anvendes «Valutiamo come viene applicato il programma».
La scelta fra stile nominale e verbale dipende anche dal punto di vista. Vi undersøger klagen «Esaminiamo il reclamo» rende visibile l’agente e l’azione; undersøgelsen af klagen «l’esame del reclamo» mette al centro il procedimento; klagen undersøges «il reclamo viene esaminato» mette al centro l’oggetto. Nessuna variante è sempre migliore: cambia ciò che il testo presenta come informazione principale.
Anche in italiano lo stile burocratico tende ad accumulare nomi astratti. Questa familiarità aiuta a capire i testi danesi, ma non giustifica una traduzione letterale. Una nominalizzazione danese può essere resa più naturalmente con un verbo italiano, come Der er behov for en afklaring → «Bisogna chiarire», e può accadere anche il contrario.
Oltre le basi: usi avanzati
Composti nominali
Il danese combina facilmente più elementi in un’unica parola. Un nome d’azione può quindi essere l’ultimo elemento di un composto (una parola formata unendo più parole): produktudvikling «sviluppo del prodotto», sagsbehandling «trattazione della pratica», kvalitetsforbedring «miglioramento della qualità». L’ultimo elemento determina il genere e la flessione: en produktudvikling, produktudviklingen.
Questi composti sono tipici dello scritto specializzato, ma non vanno creati senza verificare l’uso. Inoltre, una catena molto lunga può essere grammaticalmente possibile e stilisticamente difficile. In un testo destinato a lettori non specialisti, un gruppo con af o una frase verbale può risultare più trasparente.
Ambiguità tra processo, risultato e partecipante
Un nome derivato può indicare realtà diverse. Ledelse può essere l’atto di dirigere oppure il gruppo dirigente; samling può essere il raccogliere oppure una collezione; uddannelse può indicare il processo formativo o il titolo/percorso acquisito. Articolo, verbo e contesto guidano l’interpretazione:
- Ledelsen har besluttet... significa normalmente «La direzione ha deciso...».
- God ledelse kræver tillid significa «Una buona gestione richiede fiducia».
- Samlingen består af ti malerier presenta samling come collezione concreta.
Informazioni nascoste e responsabilità
Lo stile nominale può omettere l’agente: Efter en vurdering blev ansøgningen afvist «Dopo una valutazione, la domanda è stata respinta». La frase non dice chi abbia valutato o respinto la domanda. In alcuni generi questa impersonalità è voluta; in altri riduce la responsabilità e la chiarezza. A livello avanzato, non basta riconoscere la forma: occorre chiedersi quali partecipanti siano stati lasciati impliciti.
Coesione tra le frasi
Una nominalizzazione può riassumere un’intera proposizione e trasformarla in informazione già nota:
Priserne steg kraftigt i juni. Stigningen overraskede analytikerne.
«I prezzi sono aumentati nettamente a giugno. L’aumento ha sorpreso gli analisti.» Stigningen non deriva da una parola presente nella prima frase, ma condensa l’evento espresso da steg. Questo uso è centrale nella prosa argomentativa: consente di costruire il ragionamento per passaggi senza ripetere tutta la frase precedente.
Consigli per esercitarsi
- Crea famiglie di parole, non liste di suffissi. Annota insieme at forbedre – en forbedring – forbedringen e una combinazione autentica, per esempio en væsentlig forbedring. In questo modo impari forma, genere e uso.
- Riscrivi la stessa informazione in due modi. Parti da Kommunen undersøger sagen e produci kommunens undersøgelse af sagen; poi torna alla frase verbale. Controlla ogni volta dove finiscono agente, oggetto, tempo e avverbi.
- Fai una revisione di chiarezza. In un articolo o in una relazione danese, sottolinea i nomi in -ing/-ning, -else e -hed. Per ciascuno chiediti quale verbo o aggettivo gli corrisponde e se una versione verbale sarebbe più chiara.
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