A1

*Der er* in danese: c’è e ci sono

Der er

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.

In breve

In danese der er serve a dire che qualcosa esiste o è presente: Der er en kat i haven significa «C’è un gatto in giardino». La forma non cambia tra singolare e plurale: der er vale sia per «c’è» sia per «ci sono». Al passato si usa der var, mentre nelle domande l’ordine si inverte: Er der ...?

Panoramica

La costruzione der er è uno dei modi più comuni per introdurre una persona, un oggetto o una situazione nel discorso. Si incontra fin dal livello A1: serve per descrivere una stanza, chiedere se un servizio è disponibile, parlare di ciò che si trova in un luogo o segnalare un problema. Per esempio, Der er et problem vuol dire «C’è un problema».

Per chi parla italiano, il significato è vicino a c’è / ci sono, ma il meccanismo è diverso. In italiano il verbo concorda con ciò che segue: «c’è una sedia», «ci sono due sedie». In danese er resta invariato, perché i verbi danesi non cambiano forma secondo la persona o il numero. Anche der rimane sempre uguale.

Qui der è un soggetto formale (una parola che occupa il posto del soggetto senza indicare una persona o una cosa precisa). Non significa necessariamente «lì». L’elemento davvero presentato arriva normalmente dopo il verbo: en kat, mange mennesker, et apotek. Questa distinzione evita uno degli equivoci più frequenti per un italofono.

Come funziona

La struttura di base

La formula più semplice è:

der + forma di være + elemento presentato + eventuale luogo o tempo

Danese Italiano Funzione
Der er en café her. Qui c’è un bar. Presente, singolare
Der er tre caféer her. Qui ci sono tre bar. Presente, plurale
Der var en café her. Qui c’era un bar. Passato, singolare
Der var tre caféer her. Qui c’erano tre bar. Passato, plurale

Er è il presente di være («essere») e var ne è il passato. Nessuna delle due forme concorda con il nome, cioè con la parola che indica la persona, l’animale, l’oggetto o l’idea presentata.

Tempo o costruzione Forma danese Valore abituale in italiano
Presente der er c’è / ci sono
Passato der var c’era / c’erano
Futuro o previsione der vil være ci sarà / ci saranno
Possibilità der kan være può esserci / possono esserci
Tempo composto der har været c’è stato / ci sono stati

Per il livello A1 bastano soprattutto der er e der var. Le altre forme seguono lo stesso principio e si possono riconoscere senza studiarle subito in dettaglio.

Singolare, plurale e nomi non numerabili

La costruzione è identica con un nome singolare, un plurale e un nome non numerabile, cioè una sostanza o un concetto che normalmente non si conta in unità separate.

  • Der er en stol i køkkenet. — C’è una sedia in cucina.
  • Der er fire stole i køkkenet. — Ci sono quattro sedie in cucina.
  • Der er kaffe i køkkenet. — C’è del caffè in cucina.

È quindi meglio memorizzare der er come un unico blocco, senza cercare una forma danese separata per «ci sono».

Domande

Nelle domande a risposta sì/no, il verbo viene prima di der:

er + der + elemento presentato + ...?

  • Er der en bank i nærheden? — C’è una banca qui vicino?
  • Er der ledige værelser? — Ci sono camere libere?
  • Var der mange gæster? — C’erano molti ospiti?

Con una parola interrogativa, questa viene all’inizio; seguono il verbo e der:

  • Hvad er der i tasken? — Che cosa c’è nella borsa?
  • Hvor mange elever er der i klassen? — Quanti alunni ci sono in classe?
  • Hvorfor er der så meget trafik? — Perché c’è così tanto traffico?

In Hvad er der? il significato può essere anche «Che cosa c’è?» nel senso di «Che succede?» o «Che hai?», a seconda della situazione e del tono.

Negazioni

La negazione più generale si forma con ikke («non»), normalmente dopo il verbo coniugato:

der + er/var + ikke + ...

  • Der er ikke tid. — Non c’è tempo.
  • Der var ikke nogen bus. — Non c’era nessun autobus.

Con nomi si incontra spesso anche ingen al singolare o con nomi non numerabili e ingen al plurale nella lingua moderna. In pratica, entrambe queste soluzioni sono naturali:

  • Der er ikke nogen fejl. — Non ci sono errori.
  • Der er ingen fejl. — Non ci sono errori.
  • Der er ingen mælk. — Non c’è latte.

La costruzione con ikke nogen rende trasparente il modello «non c’è alcun...», mentre ingen è più compatta. All’inizio è sufficiente riconoscere entrambe.

Se il luogo viene prima

Il danese segue spesso la regola V2: in una frase principale il verbo coniugato occupa la seconda posizione. Se si mette il luogo all’inizio, er viene subito dopo e der si sposta dopo il verbo:

  • Der er en bænk i haven. — C’è una panchina in giardino.
  • I haven er der en bænk. — In giardino c’è una panchina.

Non si dice quindi I haven der er.... La seconda versione mette in risalto il luogo, ma il contenuto di base resta lo stesso.

Der er non è det er

Der er introduce l’esistenza o la presenza di qualcosa. Det er identifica, descrive oppure forma espressioni impersonali relative al tempo e alle condizioni atmosferiche.

Danese Italiano Perché
Der er en hund udenfor. C’è un cane fuori. Si introduce la presenza di un cane.
Det er min hund. È il mio cane. Si identifica il cane.
Der er sne på vejen. C’è neve sulla strada. Si segnala la presenza della neve.
Det er koldt. Fa freddo. Si descrive una condizione atmosferica.
Der er et møde klokken ni. C’è una riunione alle nove. Si annuncia un evento.
Det er mandag. È lunedì. Si indica il giorno.

L’italiano usa «c’è» in contesti molto estesi, ma non bisogna trasformarlo automaticamente in der er. Per «Fa caldo», per esempio, il danese dice Det er varmt.

Esempi nel contesto

Danese Italiano Nota
Der er en kat i haven. C’è un gatto in giardino. Presenza di un singolo animale
Der er mange mennesker her. Qui ci sono molte persone. Plurale, ma er non cambia
Der er kaffe på bordet. C’è del caffè sul tavolo. Nome non numerabile
Der er et supermarked ved stationen. C’è un supermercato vicino alla stazione. Informazione pratica su un luogo
Er der en bank i nærheden? C’è una banca qui vicino? Domanda a risposta sì/no
Er der nogen hjemme? C’è qualcuno in casa? nogen significa «qualcuno» in questo contesto
Hvor mange sprog er der i verden? Quante lingue ci sono nel mondo? Domanda con quantità
Der er ikke mere brød. Non c’è più pane. Negazione con ikke
Der er ingen ledige pladser. Non ci sono posti liberi. Negazione compatta con ingen
Der var engang en prinsesse. C’era una volta una principessa. Formula tipica delle fiabe
Der var mange gæster til festen. C’erano molti invitati alla festa. Passato plurale
I morgen er der et møde. Domani c’è una riunione. Tempo in prima posizione e ordine V2
På anden sal er der et lille køkken. Al secondo piano c’è una piccola cucina. Luogo in prima posizione
Der kan være fejl i teksten. Possono esserci errori nel testo. Possibilità con kan
Der vil være mad til alle. Ci sarà da mangiare per tutti. Previsione o assicurazione sul futuro

Errori comuni

Cambiare il verbo al plurale come in italiano

  • Errato: Der ere mange mennesker her.
  • Corretto: Der er mange mennesker her.
  • Perché: il danese usa er con qualsiasi persona e numero. Non esiste un’opposizione equivalente a «c’è / ci sono» nella forma del verbo.

Usare det er per presentare qualcosa

  • Errato: Det er en bank i nærheden.
  • Corretto: Der er en bank i nærheden.
  • Perché: qui si chiede o si afferma l’esistenza di una banca. Det er en bank significa invece «È una banca» e identifica qualcosa già indicato o visibile.

Dimenticare l’inversione nella domanda

  • Errato: Der er en bank i nærheden?
  • Corretto: Er der en bank i nærheden?
  • Perché: una normale domanda sì/no mette il verbo coniugato davanti al soggetto formale der. La versione con l’ordine affermativo può comparire come domanda di sorpresa o di conferma nel parlato, ma non è il modello neutro da imparare.

Mettere der prima del verbo dopo un elemento iniziale

  • Errato: I byen der er mange museer.
  • Corretto: I byen er der mange museer.
  • Perché: quando i byen occupa la prima posizione, il verbo er deve stare in seconda posizione; der viene dopo.

Tradurre ogni «c’è» italiano con der er

  • Errato: Der er koldt i dag.
  • Corretto: Det er koldt i dag.
  • Perché: per il tempo atmosferico e altre descrizioni impersonali il danese usa det. Der er presenta invece qualcosa: Der er is på vejene («C’è ghiaccio sulle strade»).

Interpretare sempre der come «lì»

  • Errato come interpretazione: Der er en stol = «Lì è una sedia».
  • Corretto: Der er en stol = «C’è una sedia».
  • Perché: nella costruzione esistenziale der ha una funzione grammaticale. Un vero complemento di luogo può essere aggiunto: Der er en stol derovre («C’è una sedia laggiù»).

Note d’uso

L’elemento introdotto da der er è molto spesso indefinito, cioè non ancora identificato nel discorso: en mand («un uomo»), nogle problemer («alcuni problemi»), mange muligheder («molte possibilità»). È logico: la costruzione serve proprio a presentare un’informazione nuova. Quando si parla invece di una cosa già nota e si vuole dire dove si trova, di solito quella cosa diventa il normale soggetto: Katten er i haven («Il gatto è in giardino»).

Nel parlato, der er è frequentissimo e può servire anche per richiamare l’attenzione: Der er bussen! («Ecco l’autobus!»). Questo uso presentativo ammette un elemento ben identificabile perché chi parla lo sta indicando nel momento in cui compare.

La pronuncia di der come soggetto formale è normalmente poco accentata. Il der che indica davvero un luogo, «lì», riceve più facilmente rilievo nella pronuncia. Nell’ortografia corrente, però, entrambi si scrivono allo stesso modo; sono il contesto e l’accento della frase a chiarire la funzione.

Oltre le basi: uso avanzato

Queste estensioni non sono indispensabili all’A1, ma compaiono presto nel danese autentico.

Altri verbi dopo der

Il modello presentativo non è limitato a være. Il danese usa der anche con verbi che descrivono posizione, comparsa, movimento o esistenza. Spesso questi verbi danno un’informazione più precisa di un semplice er.

Danese Italiano Sfumatura
Der står en flaske på bordet. C’è una bottiglia in piedi sul tavolo. står descrive la posizione verticale
Der ligger en bog på gulvet. C’è un libro per terra. ligger descrive una posizione distesa
Der sidder en fugl i træet. C’è un uccello appollaiato sull’albero. sidder descrive una posizione seduta o stabile
Der kommer en bus om fem minutter. Tra cinque minuti arriva un autobus. kommer presenta qualcosa in arrivo
Der bor mange studerende her. Qui abitano molti studenti. bor presenta gli abitanti di un luogo
Der findes flere løsninger. Esistono diverse soluzioni. findes sottolinea l’esistenza

Per un principiante, Der er en bog på gulvet resta corretto e sufficiente. Più avanti, ligger permetterà di esprimersi in modo più naturale e preciso.

Con verbi modali e tempi composti

Se compare un verbo modale, cioè un verbo come kan che esprime possibilità, questo occupa la posizione del verbo coniugato:

  • Der kan være en anden forklaring. — Può esserci un’altra spiegazione.
  • Kan der være en fejl? — Può esserci un errore?
  • Der må være en løsning. — Deve esserci una soluzione.

Nei tempi composti, la domanda continua a invertire soltanto il verbo coniugato e der: Har der været problemer? («Ci sono stati problemi?»).

Un altro der: il relativo

In una frase come manden, der er lærer («l’uomo che è insegnante»), der equivale a «che» e introduce una frase relativa, cioè una parte della frase che descrive un nome. Non è la costruzione esistenziale, anche se si vede la sequenza der er. Il contesto rende chiara la differenza:

  • Der er en lærer i lokalet. — C’è un insegnante nell’aula.
  • Manden, der er lærer, bor i Aarhus. — L’uomo che è insegnante abita ad Aarhus.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma singolare e plurale senza cambiare il verbo. Parti da Der er en stol e sostituisci soltanto il gruppo nominale: Der er to stole, Der er mange stole. Questo aiuta a spezzare l’automatismo italiano «c’è / ci sono».
  2. Descrivi un luogo reale. Guarda la cucina, la strada o una foto e crea cinque frasi: Der er et vindue..., Der er nogle biler.... Poi trasformale in domande e negazioni.
  3. Allenati con l’ordine delle parole. Scrivi due versioni della stessa informazione: Der er en park i byen e I byen er der en park. Leggile ad alta voce prestando attenzione a er in seconda posizione.

Concetti correlati

Prerequisito

Il verbo danese *være*A1

Altri concetti di livello A1

Esercitati con Der er in danese usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo danese · A1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto