A1

Il suffisso del plurale in turco

Çoğul Eki

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di turco su Settemila Lingue.

In breve

In turco il plurale dei nomi si forma aggiungendo -ler dopo l'ultima vocale anteriore (e, i, ö, ü) e -lar dopo l'ultima vocale posteriore (a, ı, o, u): evler «case», kitaplar «libri». Dopo un numero o espressioni come çok «molti» e birkaç «alcuni», il nome resta normalmente al singolare: üç kitap, non üç kitaplar.

Panoramica

Il plurale turco è regolare: invece di cambiare la desinenza del nome, come in italiano con libro → libri o casa → case, si conserva il nome intero e si aggiunge un suffisso (un elemento posto alla fine della parola). Kitap diventa quindi kitaplar e ev diventa evler. Non esistono forme diverse in base al genere grammaticale.

La scelta fra -ler e -lar dipende dall'armonia vocalica, cioè dalla tendenza delle vocali di una parola e dei suoi suffissi ad accordarsi. Basta cercare l'ultima vocale del nome. Questa è una delle prime regole del livello A1 e ritorna continuamente anche quando si aggiungono possessivi e casi, ossia suffissi che indicano rapporti come «di», «a», «in» o «da».

Per un italofono, la difficoltà principale non è formare il plurale, ma capire quando non usarlo. In italiano diciamo tre libri, con il nome al plurale; in turco il numero esprime già la quantità e si dice üç kitap, letteralmente «tre libro». La stessa logica vale per molte parole di quantità.

Come funziona

La regola di base: guarda l'ultima vocale

Il suffisso presenta un'armonia vocalica a due possibilità. Non conta la prima vocale e non conta l'ultima lettera: conta l'ultima vocale della parola.

Ultima vocale del nome Tipo di vocale Suffisso Esempi
e, i, ö, ü anteriore -ler evler, kediler, gözler, üzümler
a, ı, o, u posteriore -lar arabalar, kapılar, yollar, okullar

Le vocali turche ı e i sono lettere distinte. La prima, ı senza punto, appartiene al gruppo posteriore e richiede -lar; la seconda, i con il punto, appartiene al gruppo anteriore e richiede -ler:

  • kapı → kapılar — porta → porte
  • kedi → kediler — gatto → gatti

Con parole di più sillabe si ignora tutto tranne l'ultima vocale:

  • öğrenci → öğrenciler — studenti
  • televizyon → televizyonlar — televisori
  • çocuk → çocuklar — bambini
  • köprü → köprüler — ponti

Il suffisso comincia con la consonante l, quindi qui non serve scegliere una consonante alternativa. Le sole forme produttive sono -ler e -lar, non forme come -lir, -lor o -lur.

Una parola, un suffisso

Il procedimento è sempre nome + suffisso plurale:

Nome singolare Analisi Nome plurale Italiano
kitap kitap + lar kitaplar libri
ev ev + ler evler case
masa masa + lar masalar tavoli
gün gün + ler günler giorni
soru soru + lar sorular domande
göl göl + ler göller laghi

Poiché -ler/-lar inizia per consonante, il tema del nome di solito non cambia: kitap + lar = kitaplar. I cambiamenti consonantici che si incontrano con alcuni suffissi inizianti per vocale non sono necessari per formare questo plurale.

Dopo numeri e quantità: nome al singolare

Quando un numero dice già che gli elementi sono più di uno, il turco non marca di nuovo il plurale sul nome.

Struttura Forma naturale Italiano
numero + nome iki kahve due caffè
numero + nome beş öğrenci cinque studenti
çok + nome çok soru molte domande
birkaç + nome birkaç gün alcuni giorni
birçok + nome birçok ülke molti paesi
kaç + nome kaç kişi? quante persone?

Questa regola riguarda il nome contato. In una frase come Üç kitap masada («Tre libri sono sul tavolo»), kitap resta senza -lar, anche se in italiano la traduzione è plurale.

Non tutte le parole di quantità si comportano allo stesso modo. Bazı «alcuni/certi» richiede normalmente un nome plurale quando indica una parte di un gruppo: bazı öğrenciler «alcuni studenti». Anche bütün öğrenciler o tüm öğrenciler significano «tutti gli studenti». Conviene quindi imparare ogni quantificatore insieme a un esempio, invece di estendere automaticamente la regola dei numeri.

Il plurale con altri suffissi

Il turco può unire più suffissi nella stessa parola. Nell'ordine normale, il plurale viene prima del suffisso possessivo (quello che indica il possessore) e del suffisso di caso:

Parola Scomposizione Significato
evlerim ev-ler-im le mie case
evlerimde ev-ler-im-de nelle mie case
kitaplarınız kitap-lar-ınız i vostri libri
çocuklardan çocuk-lar-dan dai bambini
arkadaşlarımla arkadaş-lar-ım-la con i miei amici

Ogni nuovo suffisso segue le proprie regole di armonia. Non si sceglie una volta sola per tutta la parola: per esempio, in evlerimde si hanno ev + ler + im + de.

Quando il nome senza suffisso non significa necessariamente «uno»

Un nome non marcato può indicare un singolo elemento, una categoria o una quantità lasciata al contesto. Kitap aldım può voler dire «ho comprato un libro»; Kitap okumak faydalıdır significa «leggere libri è utile», con kitap usato in senso generale. -ler/-lar rende esplicita la pluralità, ma non è obbligatorio ogni volta che la traduzione italiana contiene un plurale.

Esempi nel contesto

Turco Italiano Nota
Kitaplar masada. I libri sono sul tavolo. kitap + lar
Evler çok güzel. Le case sono molto belle. Ultima vocale e: -ler
Çocuklar parkta oynuyorlar. I bambini giocano al parco. Ultima vocale u: -lar
Kediler süt sever. Ai gatti piace il latte. Plurale usato per la categoria
İki kahve, lütfen. Due caffè, per favore. Dopo il numero, niente plurale
Üç kitap aldım. Ho comprato tre libri. Non üç kitaplar
Sınıfta yirmi öğrenci var. In classe ci sono venti studenti. Il nome resta al singolare
Kaç kardeşin var? Quanti fratelli o sorelle hai? kaç è seguito dal singolare
Burada çok insan var. Qui ci sono molte persone. çok è seguito dal singolare
Birkaç soru soracağım. Farò alcune domande. birkaç è seguito dal singolare
Bazı öğrenciler erken geldi. Alcuni studenti sono arrivati presto. Con bazı si usa il plurale
Anahtarlarımı bulamıyorum. Non riesco a trovare le mie chiavi. anahtar-lar-ım-ı
Arkadaşlarımla sinemaya gidiyorum. Vado al cinema con i miei amici. Plurale prima di possessivo e -la
Türkler çayı çok sever. I turchi amano molto il tè. Nome di popolo al plurale

Errori comuni

Scegliere il suffisso in base alla prima vocale

  • Errato: televizyonler
  • Corretto: televizyonlar
  • Perché: l'ultima vocale di televizyon è o, una vocale posteriore. La prima e non determina il suffisso.

Confondere i e ı

  • Errato: kapıler
  • Corretto: kapılar
  • Perché: ı senza punto è una vocale posteriore e seleziona -lar. i con il punto seleziona invece -ler, come in kediler.

Mettere il plurale dopo un numero

  • Errato: üç kitaplar
  • Corretto: üç kitap
  • Perché: üç esprime già una quantità plurale. È uno degli errori più frequenti per chi applica automaticamente il modello italiano tre libri.

Usare il plurale dopo ogni parola di quantità

  • Errato: çok sorular, nel normale significato di «molte domande»
  • Corretto: çok soru
  • Perché: dopo çok, birkaç, birçok e kaç il nome contato resta normalmente al singolare. Attenzione però a non generalizzare a bazı: si dice bazı sorular «alcune domande».

Mettere il possessivo prima del plurale ordinario

  • Errato: evimler per «le mie case»
  • Corretto: evlerim
  • Perché: nell'ordine neutro dei suffissi, viene prima il plurale e poi il possessivo: ev-ler-im.

Note d'uso

Plurale e accordo del verbo

Con un soggetto umano plurale, il verbo può presentare a sua volta la desinenza di terza persona plurale -ler/-lar, soprattutto quando si vuole rendere chiaro o saliente il gruppo:

  • Çocuklar oynuyorlar. — I bambini giocano.
  • Çocuklar oynuyor. — I bambini giocano.

Entrambe le forme sono possibili; la seconda, senza plurale sul verbo, è molto comune. Con soggetti plurali non umani, il verbo al singolare è generalmente la scelta neutra: Kuşlar uçuyor «Gli uccelli volano». Non bisogna quindi aspettarsi l'accordo obbligatorio dell'italiano in ogni frase. Questo accordo verbale è distinto dal plurale del nome trattato in questo articolo.

Nomi di popoli e gruppi

Il suffisso si usa regolarmente con nazionalità e nomi di popoli: İtalyanlar «gli italiani», Türkler «i turchi». Il turco non aggiunge un articolo determinativo equivalente a i/gli/le: il contesto e la forma plurale bastano spesso a esprimere il gruppo.

Plurale generico

Per parlare di una specie o di una classe si può incontrare sia un nome plurale, come Kediler meraklıdır «I gatti sono curiosi», sia un nome non marcato usato in senso generale. La scelta dipende da come si presenta l'idea, non da una corrispondenza parola per parola con l'articolo plurale italiano. A livello iniziale è più utile riconoscere entrambe le possibilità che cercare di tradurre sempre i/le con -ler/-lar.

Oltre le basi: usi avanzati

Questi dettagli non sono necessari per usare bene la regola A1, ma spiegano alcune forme che compariranno più avanti.

Prestiti che non seguono il gruppo visibile

Alcune parole prese da altre lingue hanno un'armonia lessicale non del tutto prevedibile dalla grafia moderna. Si dice, per esempio, saatler «ore/orologi», non saatlar, e harfler «lettere dell'alfabeto», non harflar. Sono eccezioni limitate da imparare come parola completa. Per il vocabolario turco regolare, la tabella basata sull'ultima vocale rimane affidabile.

Il plurale associativo

Con nomi propri o termini di parentela, il plurale può significare «quella persona e le persone associate a lei», non più individui con lo stesso nome:

  • Ahmetler bize geliyor. — Ahmet e i suoi vengono da noi.
  • Annemler evde. — Mia madre e gli altri della famiglia sono a casa.

In annemler, l'ordine insolito anne-m-ler è significativo: non vuol dire «le mie madri», ma «mia madre e il suo gruppo». Si confronti annelerim, «le mie madri», che segue l'ordine normale plurale + possessivo. È un uso colloquiale e molto comune, ma separato dalla semplice formazione del plurale.

Con un nome proprio il suffisso plurale si scrive attaccato e senza apostrofo: Ahmetler, Ayşeler. Lo stesso vale per nomi di popoli come Türkler.

Plurale e significato lessicale

La presenza del suffisso può talvolta creare un significato collettivo o espressivo. Akşamları significa spesso «la sera / di sera, abitualmente», e alcune forme plurali riferite a momenti, parenti o gruppi non corrispondono a un semplice plurale italiano. Questi valori si apprendono meglio come espressioni complete; non cambiano la regola fondamentale con cui si sceglie tra -ler e -lar.

Consigli per esercitarsi

  1. Crea due colonne. Scrivi in una colonna parole la cui ultima vocale è e, i, ö, ü e nell'altra parole con a, ı, o, u. Aggiungi poi -ler o -lar senza guardare la prima vocale.
  2. Trasforma quantità italiane. Parti da gruppi brevi come «quattro case», «molti giorni», «alcuni studenti» e nota il contrasto: dört ev, çok gün, ma bazı öğrenciler.
  3. Scomponi le parole lunghe. Quando incontri forme come kitaplarımızda, separa i pezzi con trattini: kitap-lar-ımız-da. In questo modo il plurale resta riconoscibile anche in mezzo ad altri suffissi.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Armonia vocalica di base — spiega perché il suffisso alterna tra -ler e -lar in base all'ultima vocale.

Prerequisito

Armonia vocalica di base in turcoA1

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