A1

Il verbo piacere in italiano

Il Verbo Piacere

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.

In breve

Con piacere, la cosa gradita è il soggetto: perciò si dice Mi piace la pizza ma Mi piacciono i film. Piace si usa di solito con un nome singolare o un infinito; piacciono con un nome plurale. Mi, ti, gli, le, ci, vi indicano invece a chi piace quella cosa.

Panoramica

Il verbo piacere serve a parlare di gusti, interessi e preferenze. Compare quindi molto presto, già al livello A1: è utile per dire che cosa mangiamo volentieri, quale musica ascoltiamo, quali attività amiamo fare o che cosa non sopportiamo.

La difficoltà non sta tanto nelle forme piace e piacciono, quanto nel modo in cui è costruita la frase. In Mi piace il caffè, il soggetto grammaticale (la persona o la cosa di cui parla il verbo) è il caffè. Mi significa a me e indica la persona che prova il gradimento. Un modo utile per vedere la struttura è: “il caffè è gradito a me”. Non è una frase da usare nella conversazione, ma chiarisce perché il verbo concorda con il caffè, non con chi parla.

In italiano, naturalmente, chi parla pensa a mi piace come a un’espressione normalissima, non come a una frase “rovesciata”. Conviene quindi impararla come una struttura autonoma, senza cercare di trasformare piacere in un verbo che regge direttamente una persona e una cosa.

Come funziona

La struttura fondamentale

Lo schema più comune è:

pronome indiretto + piace/piacciono + soggetto

Il pronome indiretto è una breve parola che indica a chi è gradita qualcosa. In termini grammaticali, svolge la funzione di complemento di termine (la parte della frase che risponde alla domanda “a chi?”).

A chi? Pronome Con un soggetto singolare o un infinito Con un soggetto plurale
a me mi Mi piace questo posto. Mi piacciono questi posti.
a te ti Ti piace cucinare? Ti piacciono le zuppe?
a lui gli Gli piace il mare. Gli piacciono le isole.
a lei le Le piace il jazz. Le piacciono i concerti.
a Lei, forma di cortesia Le Le piace il tavolo? Le piacciono questi piatti?
a noi ci Ci piace camminare. Ci piacciono le passeggiate.
a voi vi Vi piace la città? Vi piacciono i musei?
a loro gli Gli piace la montagna. Gli piacciono le escursioni.

Nella lingua contemporanea gli è molto comune anche con il significato di a loro. Per evitare ambiguità, soprattutto nello scritto sorvegliato, si può usare direttamente a loro: A loro piace la montagna.

Come scegliere tra piace e piacciono

La scelta dipende dal soggetto, cioè dalla cosa gradita:

Soggetto di piacere Forma Esempio
nome singolare piace Mi piace la fotografia.
nome plurale piacciono Mi piacciono le fotografie.
verbo all’infinito piace Mi piace fotografare.
frase o idea intera piace Mi piace che qui ci sia silenzio.

L’infinito è la forma del verbo che termina, per esempio, in -are, -ere o -ire, come viaggiare, leggere e dormire. Un’attività espressa con l’infinito viene normalmente trattata come un’unica idea: Ci piace partire presto.

Con due infiniti coordinati, nell’uso normale è molto frequente il singolare, specialmente quando le attività formano un insieme: Mi piace leggere e scrivere. Chi è all’inizio può usare tranquillamente questa costruzione.

Il nome della persona: a Marco, a Giulia

Se la persona è indicata con un nome o un sostantivo, si usa a:

  • A Marco piace il tennis.
  • A Giulia piacciono i romanzi storici.
  • Ai miei genitori piace viaggiare.

La forma con il nome è utile anche per chiarire chi si intende. Nella frase neutra, A Sara piace il tè è sufficiente. Nel parlato si sente spesso anche A Sara le piace il tè, con il pronome ripetuto; è una costruzione comune nella conversazione, ma in uno stile controllato è preferibile evitare la ripetizione se non serve.

Per mettere in contrasto persone diverse si usano le forme toniche, cioè forme pronunciate con maggiore rilievo: A me piace il mare, a lui piace la montagna. La sequenza a me mi piace è molto diffusa nel parlato informale, ma a scuola e nello scritto formale viene spesso evitata perché ripete due volte la stessa informazione.

Negazioni, domande e intensità

Non si mette prima del pronome:

  • Non mi piace il freddo.
  • Non gli piacciono le olive.
  • A Marta non piace guidare.

Nelle domande l’ordine di base non cambia; è l’intonazione, oppure il punto interrogativo nello scritto, a segnalare la domanda:

  • Ti piace questa canzone?
  • Vi piacciono i film italiani?
  • Che cosa le piace fare nel tempo libero?

Per precisare il grado di gradimento si possono aggiungere parole come molto, abbastanza, davvero, poco e per niente:

  • Mi piace molto questo quartiere.
  • La mostra ci è piaciuta davvero.
  • Quel colore non mi piace per niente.

L’articolo e gli altri determinanti

Quando un nome indica una categoria in generale, normalmente mantiene l’articolo: Mi piace la pizza, Mi piacciono i cani. Non si dice normalmente Mi piace pizza.

Un dimostrativo come questo sostituisce l’articolo, mentre con un possessivo l’articolo di solito rimane. Anche i nomi propri che non richiedono l’articolo possono seguire direttamente il verbo:

  • Mi piace questo libro.
  • Ti piace la mia giacca?
  • Ci piace Roma.

Esempi nel contesto

Frase Significato in parole semplici Nota
Mi piace la pizza. La pizza è un cibo che mangio volentieri. Nome singolare: piace.
Ti piacciono i film? Vuoi sapere se l’altra persona ama guardare film. Nome plurale: piacciono.
Gli piace viaggiare. Lui prova piacere nel fare viaggi. Gli significa a lui; l’infinito richiede normalmente piace.
Non ci piace il freddo. Noi non sopportiamo volentieri le basse temperature. Non precede ci.
A Elena piace questo ristorante. Elena apprezza questo ristorante. Il nome della persona è introdotto da a.
Le piacciono molto i fiori gialli. Lei apprezza in particolare i fiori gialli. Le significa a lei.
Le piace il vino rosso, signora? Si chiede con cortesia se la signora gradisce il vino rosso. Le con la maiuscola segnala qui la forma di cortesia.
Vi piace studiare insieme? Si chiede a più persone se gradiscono lo studio in gruppo. Vi significa a voi.
Ai bambini non piacciono le verdure. I bambini non mangiano volentieri le verdure. Il soggetto plurale determina piacciono.
Mi piace leggere prima di dormire. La lettura serale è un’attività che gradisco. Un’attività all’infinito: piace.
Quale maglietta ti piace di più? Si chiede quale maglietta preferisce l’altra persona. Di più crea un confronto.
A me piace il mare; a Luca, invece, piace la montagna. Io e Luca abbiamo gusti diversi. Le forme con a mettono in contrasto due persone.
Questi pantaloni mi piacciono, ma sono troppo cari. Apprezzo i pantaloni, però il prezzo è alto. Il soggetto può precedere il pronome e il verbo.
Non gli piace alzarsi presto. Lui non gradisce svegliarsi di buon’ora. L’infinito può essere un verbo pronominale come alzarsi.

La posizione del soggetto è abbastanza flessibile. Mi piace questa canzone è l’ordine più neutro; Questa canzone mi piace mette più in evidenza la canzone, per esempio perché se ne sta parlando o perché la si contrappone a un’altra.

Errori comuni

Trattare chi prova il gradimento come soggetto

  • Sbagliato: Io piace la pizza.
  • Corretto: Mi piace la pizza.
  • Perché: la pizza è il soggetto di piace; mi indica “a me”. Io piaccio è grammaticalmente possibile, ma significa che io risulto simpatico o attraente a qualcun altro: Io piaccio a Marta.

Far concordare il verbo con la persona

  • Sbagliato: Noi piacciamo il mare.
  • Corretto: Ci piace il mare.
  • Perché: il verbo concorda con il mare, che è singolare. La persona che prova il gradimento è espressa da ci.

Usare piace con un soggetto plurale

  • Sbagliato: Mi piace i film italiani.
  • Corretto: Mi piacciono i film italiani.
  • Perché: i film italiani è plurale, quindi serve la terza persona plurale piacciono.

Usare piacciono con un infinito

  • Sbagliato: Mi piacciono leggere.
  • Corretto: Mi piace leggere.
  • Perché: l’attività leggere, espressa con l’infinito, viene considerata un’unica idea e richiede normalmente il singolare.

Confondere gli e le

  • Sbagliato: Gli piace ballare, se si sta parlando di una donna.
  • Corretto: Le piace ballare.
  • Perché: al singolare gli significa a lui, mentre le significa a lei. La forma di cortesia è anch’essa Le, spesso scritta con la maiuscola.

Omettere sempre l’articolo

  • Sbagliato: Mi piace musica italiana.
  • Corretto: Mi piace la musica italiana.
  • Perché: quando si parla in generale di un’intera categoria, in italiano il nome richiede normalmente l’articolo.

Note d’uso

Piacere, amare e preferire non hanno la stessa costruzione. Si dice Mi piace la musica, ma Amo la musica e Preferisco la musica classica. Con amare e preferire, chi prova il sentimento è il soggetto; con piacere, il soggetto è ciò che risulta gradito. Inoltre amare può esprimere un sentimento più forte, mentre preferire richiede spesso un confronto.

Nel parlato, mi piace può essere anche una risposta completa: Com’è il nuovo ufficio? — Mi piace. In questo caso il soggetto è già chiaro dal contesto. Per esprimere un giudizio molto positivo si sentono formule come Mi piace un sacco o Mi piace da morire, entrambe informali. In un contesto neutro sono più adatti mi piace molto o mi piace davvero.

La parola piacere compare anche in espressioni che non descrivono direttamente un gusto: Piacere! quando ci si presenta, piacere di conoscerti e per piacere come richiesta cortese. Queste formule vanno imparate come espressioni fisse e non seguono lo schema mi piace/piacciono illustrato sopra.

Oltre le basi: usi avanzati

Le forme seguenti non sono necessarie per cominciare a parlare al livello A1. È però utile riconoscerle, perché ricorrono spesso nelle conversazioni.

Altri tempi e modi

Nei tempi composti piacere usa normalmente l’ausiliare essere. Il participio passato (la forma come piaciuto o piaciuta) concorda con il soggetto:

Tempo o modo Esempio Valore
passato prossimo Mi è piaciuto il film. Ho apprezzato il film.
passato prossimo, plurale Mi sono piaciute le mostre. Ho apprezzato le mostre.
imperfetto Da piccolo mi piacevano i fumetti. Era un gusto abituale nel passato.
condizionale Mi piacerebbe visitare Napoli. Esprime un desiderio in modo cortese.
congiuntivo Penso che le piaccia questo regalo. Piaccia compare dopo alcune espressioni di opinione o dubbio.

Il congiuntivo è un modo verbale usato, tra le altre cose, quando il contenuto della frase è presentato come pensato, desiderato o non certo. Per ora basta riconoscere piaccia; il suo uso sistematico appartiene a una fase successiva dello studio.

Mi piacerebbe merita particolare attenzione: spesso non significa soltanto “troverei gradevole”, ma esprime con cortesia ciò che si desidera. Mi piacerebbe un caffè o Mi piacerebbe parlare con la responsabile suonano più delicati di una richiesta diretta.

Tutte le persone del verbo

Nella costruzione elementare compaiono soprattutto piace e piacciono, perché le cose gradite sono spesso alla terza persona. Le altre forme esistono e diventano necessarie quando il soggetto è una persona che parla o ascolta:

Soggetto Presente Esempio
io piaccio Credo di piacergli.
tu piaci Mi piaci.
lui/lei piace Ci piace molto.
noi piacciamo Vi piacciamo?
voi piacete Piacete a tutti.
loro piacciono Mi piacciono.

Mi piaci significa quindi “tu sei una persona che mi attrae o che trovo simpatica”. A seconda della situazione può esprimere interesse romantico, attrazione oppure semplice simpatia: il contesto e il tono sono decisivi.

Esiste anche piacersi: Mi piaccio con questo vestito significa che apprezzo il mio aspetto; Anna e Paolo si piacciono indica che provano attrazione o simpatia reciproca. È un’estensione naturale della stessa struttura, ma non serve per formare le frasi A1 di base.

Consigli per la pratica

  1. Parti sempre dalla cosa gradita. Scegli cinque nomi singolari, cinque plurali e cinque attività. Forma poi frasi come Mi piace il tè, Mi piacciono le montagne, Mi piace nuotare. Questo allena la scelta tra piace e piacciono.
  2. Cambia la persona senza cambiare il soggetto. Trasforma Mi piace il cinema in Ti piace il cinema?, Gli piace il cinema, Ci piace il cinema. In questo modo separi bene il pronome dalla forma del verbo.
  3. Fai domande reali. Chiedi a qualcuno Ti piace…? e annota le risposte complete. Poi riferiscile: A Paolo piace il jazz; gli piacciono anche i concerti. Usare gusti autentici rende la struttura più facile da ricordare.

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Prerequisito

I verbi regolari in -ARE in italianoA1

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