A1

La negazione di base in ungherese

Alapvető Tagadás

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ungherese su Settemila Lingue.

In breve

Per negare un verbo, in ungherese si mette normalmente nem subito prima del verbo: Nem dolgozom significa «Non lavoro». Con parole come senki («nessuno»), semmi («niente») e soha («mai»), la negazione compare comunque: Senkit nem látok («Non vedo nessuno»). Questa concordanza negativa è normale e, per un italofono, ricorda frasi come «non vedo nessuno».

Panoramica

La negazione permette di dire che un'azione non avviene, che una qualità non è presente oppure che una persona, una cosa o un luogo non rientra in ciò di cui si parla. La particella fondamentale è nem, equivalente nella maggior parte dei casi all'italiano «non». È invariabile: non cambia con la persona, il numero o il tempo del verbo.

È uno dei primi argomenti del livello A1. La regola iniziale è semplice: in una frase neutra, nem precede il verbo coniugato (cioè il verbo che porta l'indicazione della persona): Nem értem («Non capisco»), Nem vagyunk otthon («Non siamo a casa»). Per usare queste frasi occorre già riconoscere le forme del presente; la negazione, però, non modifica le desinenze verbali.

La maggiore differenza rispetto all'italiano emerge con le parole negative. L'ungherese usa regolarmente più elementi negativi nella stessa frase: Senki nem jön corrisponde a «Non viene nessuno». Non bisogna interpretare i due elementi negativi come se si annullassero. Esprimono insieme un'unica negazione, proprio come accade spesso anche in italiano quando «nessuno», «niente» o «mai» seguono il verbo.

Come funziona

La regola di base con nem

Nell'ordine neutro, la struttura più utile da memorizzare è:

soggetto o altro elemento + nem + verbo coniugato + resto della frase

Frase affermativa Frase negativa Significato
Dolgozom. Nem dolgozom. Lavoro. → Non lavoro.
Érti. Nem érti. Capisce. → Non capisce.
Otthon vagyunk. Nem vagyunk otthon. Siamo a casa. → Non siamo a casa.
Anna kávét kér. Anna nem kér kávét. Anna chiede del caffè. → Anna non chiede caffè.

Il pronome soggetto viene spesso omesso, perché la forma verbale indica già chi compie l'azione. Di conseguenza, Én nem dolgozom è possibile, ma mette più in rilievo én («io»), per esempio in contrasto con un'altra persona. Senza contrasto è più naturale Nem dolgozom.

Negare lenni, «essere»

Con la prima e la seconda persona si mette nem davanti alla forma di lenni:

  • Nem vagyok magyar. — Non sono ungherese.
  • Nem vagy fáradt. — Non sei stanco/a.
  • Nem vagyunk készen. — Non siamo pronti/e.

Alla terza persona del presente, quando «essere» collega il soggetto a un nome o a un aggettivo, la forma van/vannak non compare neppure nella frase affermativa. Anche la frase negativa resta senza copula (il verbo che collega soggetto e descrizione):

  • Péter tanár. — Péter è insegnante.
  • Péter nem tanár. — Péter non è insegnante.
  • A ház nagy. — La casa è grande.
  • A ház nem nagy. — La casa non è grande.

Non si dice quindi *Péter nem van tanár. Nem nega direttamente il nome o l'aggettivo che funge da predicato, cioè ciò che viene affermato sul soggetto.

Nincs e nincsenek: «non c'è» e «non ci sono»

Quando van/vannak indica esistenza, presenza o possesso, la negazione corrente non è nem van, ma una forma unica:

Affermativo Negativo Italiano
Van idő. Nincs idő. C'è tempo. → Non c'è tempo.
Van itt gyógyszertár. Nincs itt gyógyszertár. Qui c'è una farmacia. → Qui non c'è una farmacia.
Vannak kérdések. Nincsenek kérdések. Ci sono domande. → Non ci sono domande.
Van pénzem. Nincs pénzem. Ho denaro. → Non ho denaro.

Nincsen è una variante più lunga di nincs. Per iniziare bastano nincs al singolare e nincsenek al plurale.

Le principali parole negative

Molte parole negative ungheresi iniziano con se-. Possono ricevere suffissi di caso, cioè terminazioni che indicano la loro funzione nella frase. Per esempio, senki è «nessuno» come soggetto, mentre senkit contiene il suffisso accusativo -t e significa «nessuno» come oggetto diretto (la persona su cui ricade l'azione).

Forma Significato Esempio breve
senki nessuno Senki nem jön.
senkit nessuno come oggetto Senkit nem ismerek.
semmi niente, nulla Semmi nem változik.
semmit niente come oggetto Semmit nem kérek.
sehol da nessuna parte, in nessun luogo Sehol nem találom.
sehova verso nessun luogo Sehova nem megyek.
sehonnan da nessun luogo Sehonnan nem jön válasz.
soha mai Soha nem késik.

La costruzione fondamentale è parola negativa + nem + verbo:

  • Senki nem beszél. — Non parla nessuno.
  • Semmit nem értek. — Non capisco niente.
  • Sehol nem találom a kulcsot. — Non trovo la chiave da nessuna parte.
  • Soha nem iszom kávét. — Non bevo mai caffè.

La parola negativa può anche venire dopo il verbo, soprattutto quando non è l'elemento messo in primo piano: Nem látok senkit («Non vedo nessuno»). In entrambi gli ordini, nem resta necessario.

Nem e l'elemento negato

La regola «nem prima del verbo» copre le frasi A1, ma più precisamente nem si colloca davanti all'elemento che viene negato o contrastato. Confronta:

  • Péter nem dolgozik ma. — Péter oggi non lavora.
  • Nem Péter dolgozik ma, hanem Anna. — Oggi non lavora Péter, bensì Anna.
  • Péter nem ma dolgozik, hanem holnap. — Péter non lavora oggi, bensì domani.

Nella prima frase si nega l'azione; nelle altre si corregge rispettivamente la persona o il giorno. L'ordine delle parole ungherese dipende molto da ciò che si vuole mettere in rilievo, quindi la posizione di nem contribuisce al significato.

Nem oppure sem

Dopo una parola negativa si incontra anche sem al posto di nem:

  • Senki sem jön. — Non viene nessuno.
  • Semmit sem hallok. — Non sento niente.

Per un principiante, Senki nem jön e Senki sem jön possono essere considerati due modi corretti di esprimere la stessa idea. Sem compare inoltre con il senso di «neanche»:

  • Én sem értem. — Neanch'io capisco.
  • Péter sem jön. — Non viene neanche Péter.

Non va confuso con is, che significa «anche» in una frase affermativa: Én is értem («Anch'io capisco»), ma Én sem értem («Neanch'io capisco»).

Esempi nel contesto

Ungherese Italiano Nota
Nem látom. Non lo/la vedo. Nem prima del verbo; coniugazione definita.
Nem vagyok magyar. Non sono ungherese. Prima persona di lenni.
Ma nem dolgozunk. Oggi non lavoriamo. L'indicazione di tempo può precedere nem.
A leves nem meleg. La zuppa non è calda. Alla terza persona non si aggiunge van.
Senki nem vár az állomáson. Non aspetta nessuno alla stazione. Senki è il soggetto.
Senkit nem látok. Non vedo nessuno. Senkit è l'oggetto diretto.
Semmit nem kérek, köszönöm. Non desidero niente, grazie. Risposta cortese in un negozio o al ristorante.
Sehol nem találom a telefonomat. Non trovo il mio telefono da nessuna parte. Negazione di luogo.
Soha nem megyek oda egyedül. Non vado mai lì da solo/a. Soha richiede la negazione verbale.
Nincs most időm. Adesso non ho tempo. Possesso negato con nincs.
Nincsenek otthon. Non sono a casa. Presenza negata al plurale.
Én sem beszélek jól magyarul. Neanch'io parlo bene ungherese. Sem significa «neanche».
Nem Anna jön, hanem Éva. Non viene Anna, bensì Éva. Si corregge l'identità della persona.
Nem kérek sem kávét, sem teát. Non desidero né caffè né tè. Costruzione «né... né...».

Errori comuni

Omettere nem con una parola negativa

  • Sbagliato: *Senki jön.
  • Corretto: Senki nem jön.
  • Perché: Senki non basta da solo in una normale frase verbale. L'ungherese usa la concordanza negativa: la parola negativa e nem collaborano.

Credere che due negazioni diano un'affermazione

  • Sbagliato: interpretare Semmit nem látok come «vedo qualcosa».
  • Corretto: Semmit nem látok. — Non vedo niente.
  • Perché: la logica grammaticale è simile all'italiano «non vedo niente»: non è una negazione matematica, ma un unico significato negativo espresso da più parole.

Usare nem van al posto di nincs

  • Sbagliato: *Nem van időm.
  • Corretto: Nincs időm.
  • Perché: per «non c'è» e per il possesso negativo, l'ungherese standard usa normalmente nincs; al plurale usa nincsenek.

Inserire van in una descrizione negativa alla terza persona

  • Sbagliato: *A kávé nem van hideg.
  • Corretto: A kávé nem hideg.
  • Perché: al presente, con un soggetto di terza persona e un predicato nominale o aggettivale, van viene omesso sia nell'affermazione sia nella negazione.

Confondere senki e senkit, oppure semmi e semmit

  • Sbagliato: *Senki nem látok.
  • Corretto: Senkit nem látok.
  • Perché: chi viene visto è l'oggetto diretto e prende l'accusativo -t. Confronta Senki nem lát («Nessuno vede»), dove senki è invece il soggetto.

Usare nem per un divieto

  • Sbagliato: *Nem menj! per dire «Non andare!»
  • Corretto: Ne menj!
  • Perché: davanti a un imperativo, cioè una forma usata per ordini e richieste, si usa ne, non nem. È una regola successiva, ma la differenza si incontra presto nei cartelli e nelle istruzioni.

Note d'uso

Una risposta negativa può consistere semplicemente in Nem. («No.»). Per renderla più cortese si può aggiungere köszönöm («grazie»): Nem, köszönöm equivale a «No, grazie». Nem tudom («Non lo so») e Nem értem («Non capisco») sono due espressioni quotidiane da imparare come unità complete.

In italiano la posizione di «nessuno» cambia il comportamento di «non»: diciamo «nessuno viene», ma «non vedo nessuno». L'ungherese è più regolare da questo punto di vista: sono normali sia Senki nem jön sia Nem látok senkit. Questa è una delle occasioni in cui l'abitudine italiana può portare a togliere proprio il nem necessario.

La scelta tra nem e sem dopo una parola negativa può dipendere dalla costruzione e dall'enfasi. All'inizio conviene produrre con sicurezza il modello molto frequente senki/semmi/soha + nem + verbo, imparando però a riconoscere anche senki sem e semmit sem. La forma se si incontra come variante breve in diverse costruzioni, soprattutto nel parlato e davanti ad alcuni verbi; non è necessario dominarne subito tutte le distribuzioni.

Oltre le basi: usi avanzati

Le regole seguenti non sono indispensabili per formare le prime frasi A1, ma spiegano strutture che compariranno più avanti.

Negazione e prefissi verbali

Molti verbi ungheresi hanno un prefisso verbale, una particella che modifica il significato del verbo e spesso indica il completamento dell'azione. Nella frase neutra il prefisso precede il verbo; con la negazione tende a separarsi e a seguirlo:

  • Elmegyek. — Me ne vado.
  • Nem megyek el. — Non me ne vado.
  • Megértem. — Lo capisco.
  • Nem értem meg. — Non lo capisco.

Perciò non basta aggiungere meccanicamente nem davanti all'intero blocco affermativo. Questo comportamento appartiene allo studio specifico dei prefissi verbali.

Più parole negative nella stessa frase

Una frase può contenere varie parole negative, ciascuna riferita a un elemento diverso:

  • Senki nem mondott semmit. — Nessuno ha detto niente.
  • Soha senkitől nem kérek semmit. — Non chiedo mai niente a nessuno.

Queste frasi sono pienamente negative. I suffissi mostrano il ruolo delle parole: in senkitől, per esempio, -tól/-től significa «da», quindi la forma vale «da nessuno».

«Né... né...» e «non solo... ma anche...»

La coppia sem... sem... corrisponde spesso a «né... né...»:

  • Sem Péter, sem Anna nem jön. — Non viene né Péter né Anna.
  • Nem kérek sem bort, sem sört. — Non desidero né vino né birra.

Da non confondere con nemcsak... hanem... is, «non solo... ma anche...»:

  • Nemcsak olvas, hanem ír is. — Non solo legge, ma scrive anche.

Qui nemcsak non rende negativa l'intera frase: introduce un'aggiunta e richiede normalmente hanem... is.

Rispondere a una domanda negativa

In una domanda come Nem jössz? («Non vieni?»), nem conferma la negazione: Nem, nem jövök («No, non vengo»). Per contraddire l'idea negativa e dire che invece si viene, l'ungherese può usare de: De, jövök! («Invece sì, vengo!»). Questo piccolo uso di de non coincide sempre con l'italiano «ma» e va imparato nel contesto.

Consigli per la pratica

  1. Trasforma frasi brevi a coppie. Parti da cinque frasi al presente, come Dolgozom o Otthon vagyunk, e crea subito la versione con nem. Tieni separato il modello speciale van → nincs.
  2. Allena le coppie con il caso. Ripeti senki/senkit e semmi/semmit in frasi contrastive: Senki nem lát («Nessuno vede») ma Senkit nem látok («Non vedo nessuno»). Così memorizzi insieme negazione e funzione nella frase.
  3. Ascolta la posizione di nem. In un dialogo, individua la parola che viene subito dopo nem: un verbo, un nome o un'indicazione di tempo. Chiediti ogni volta che cosa viene negato o corretto.

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