La forma passiva in turco
Edilgen Çatı
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In breve
In turco il passivo non si costruisce con un ausiliare equivalente a essere: si aggiunge al tema verbale un suffisso, in genere -(I)l oppure -(I)n. Così açmak «aprire» diventa açılmak «essere aperto» e okumak «leggere» diventa okunmak «essere letto». Il turco usa inoltre il passivo senza soggetto per molte frasi che in italiano rendiamo con si impersonale: Burada sigara içilmez «Qui non si fuma».
Panoramica
La forma passiva, in turco edilgen çatı, presenta un'azione mettendo in primo piano chi o che cosa la subisce, oppure senza indicare affatto chi la compie. Nella frase attiva Görevli kapıyı açtı («L'addetto ha aperto la porta»), görevli compie l'azione e kapıyı la subisce. Nel passivo Kapı açıldı («La porta è stata aperta»), la porta diventa il soggetto, cioè l'elemento di cui si dice qualcosa, mentre l'autore dell'azione scompare perché non è noto o non è importante.
È un argomento centrale del livello B1. La difficoltà principale per chi parla italiano non è il significato, ma il modo in cui viene espresso: invece di essere + participio, il turco modifica direttamente il verbo. Lo stesso verbo passivo può poi ricevere i normali suffissi di negazione, tempo e persona. Non c'è un participio che debba concordare in genere o numero: Mektup yazıldı («La lettera è stata scritta») e Mektuplar yazıldı («Le lettere sono state scritte») mantengono la stessa forma verbale.
Il passivo turco ricorre spesso in cartelli, istruzioni, notizie, ricette e testi ufficiali. È particolarmente utile nelle costruzioni impersonali: Bu yoldan gidilmez non significa alla lettera che «questa strada non è andata», ma «Da questa strada non si passa».
Come funziona
Il suffisso passivo
La lettera I nella notazione -(I)l o -(I)n rappresenta una vocale variabile. Segue l'armonia vocalica a quattro possibilità: ı, i, u, ü, scelta in base all'ultima vocale del tema. Il tema è la parte del verbo che rimane togliendo -mak/-mek dall'infinito.
| Ultima vocale del tema | Vocale del suffisso | Esempio |
|---|---|---|
| a, ı | ı | yaz-mak → yaz-ıl-mak («essere scritto») |
| e, i | i | kes-mek → kes-il-mek («essere tagliato») |
| o, u | u | bul-mak → bul-un-mak («essere trovato») |
| ö, ü | ü | gör-mek → gör-ül-mek («essere visto») |
La consonante finale del tema determina quale variante usare:
| Finale del tema | Formazione abituale | Esempi |
|---|---|---|
| consonante diversa da l | -(I)l | aç → açıl-, yaz → yazıl-, gör → görül- |
| vocale | -n | ara → aran-, oku → okun-, bekle → beklen- |
| l | -(I)n | al → alın-, bul → bulun-, bil → bilin- |
La vocale tra parentesi compare quando serve. Dopo un tema che termina in consonante si ha quindi aç-ıl-, mentre dopo una vocale si aggiunge semplicemente -n: ara-n-.
Una volta formato, il nuovo tema passivo si comporta come qualunque altro tema verbale. Il suffisso dell'infinito torna alla fine: açılmak «essere aperto», aranmak «essere cercato». Per coniugare il verbo, si toglie di nuovo -mak/-mek e si aggiungono gli altri suffissi.
Ordine dei suffissi
L'ordine fondamentale è:
tema + passivo + negazione + tempo/aspetto/modo + persona
| Analisi | Forma | Significato |
|---|---|---|
| aç-ıl-dı | açıldı | fu aperto / è stato aperto |
| aç-ıl-ma-dı | açılmadı | non fu aperto / non è stato aperto |
| aç-ıl-ıyor | açılıyor | viene aperto / si sta aprendo |
| aç-ıl-acak | açılacak | sarà aperto |
| aç-ıl-abilir | açılabilir | può essere aperto |
| aç-ıl-malı | açılmalı | deve essere aperto |
Il suffisso passivo viene quindi prima della negazione e del tempo. In içilmez («non si beve; è vietato bere»), per esempio, la sequenza è iç-il-me-z: bere + passivo + negazione + aoristo.
Dalla frase attiva alla frase passiva
Con un verbo transitivo, cioè un verbo che può avere un oggetto diretto (la persona o cosa direttamente coinvolta dall'azione), la trasformazione tipica è questa:
| Frase attiva | Frase passiva |
|---|---|
| Polis yolu kapattı. «La polizia ha chiuso la strada.» | Yol kapatıldı. «La strada è stata chiusa.» |
| Ayşe mektubu yazdı. «Ayşe ha scritto la lettera.» | Mektup Ayşe tarafından yazıldı. «La lettera è stata scritta da Ayşe.» |
Nell'attiva, l'oggetto definito porta spesso l'accusativo, il caso (la forma del nome) che marca l'oggetto diretto: yol-u, mektub-u. Nel passivo quell'elemento diventa soggetto e perde l'accusativo: yol, mektup. Il verbo resta normalmente alla terza persona singolare anche con un soggetto plurale non umano: Mektuplar yazıldı («Le lettere sono state scritte»). Con persone al plurale si può trovare anche il plurale verbale, soprattutto quando il soggetto è espresso e ben individuato: Öğrenciler davet edildi(ler) («Gli studenti sono stati invitati»).
Esprimere chi compie l'azione
L'autore dell'azione, detto anche agente, di solito viene omesso: proprio questo è uno degli scopi del passivo. Quando è necessario nominarlo, si usa soprattutto tarafından dopo un nome o un pronome:
- Bu roman Orhan Pamuk tarafından yazıldı. — «Questo romanzo è stato scritto da Orhan Pamuk.»
- Karar müdür tarafından açıklandı. — «La decisione è stata annunciata dal direttore.»
Nei testi formali è possibile anche -ca/-ce e le sue varianti armoniche, soprattutto con gruppi o istituzioni: Komisyonca onaylandı («È stato approvato dalla commissione»). Non conviene però inserire tarafından in ogni frase sul modello dell'italiano da: se l'agente è ovvio o irrilevante, ometterlo produce un turco più naturale.
Il passivo impersonale
Il turco può applicare il passivo anche a molti verbi usati senza oggetto e creare una frase senza un vero soggetto grammaticale. Il verbo rimane alla terza persona singolare:
- Burada çalışılır. — «Qui si lavora.»
- Bu kapıdan girilmez. — «Da questa porta non si entra.»
- Toplantıda uzun uzun konuşuldu. — «Alla riunione si è parlato a lungo.»
Questa possibilità è molto più ampia del passivo italiano. In italiano non diciamo normalmente «è stato lavorato qui»: scegliamo il si impersonale, una costruzione che non specifica chi agisce. Per capire il turco, è quindi meglio tradurre il senso dell'intera frase, non ogni forma parola per parola.
Esempi nel contesto
| Turco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Kapı saat dokuzda açıldı. | La porta è stata aperta alle nove. | Passivo al passato definito |
| Yeni köprü geçen yıl yapıldı. | Il nuovo ponte è stato costruito l'anno scorso. | L'autore dell'azione non interessa |
| Bu kitap birçok dile çevrildi. | Questo libro è stato tradotto in molte lingue. | Bu kitap è il soggetto del passivo |
| Pencereler her sabah temizleniyor. | Le finestre vengono pulite ogni mattina. | Azione abituale in corso |
| Sonuçlar yarın açıklanacak. | I risultati saranno annunciati domani. | Passivo al futuro |
| Form bugün doldurulmalı. | Il modulo deve essere compilato oggi. | Necessità con -malı |
| Bu belge çevrim içi gönderilebilir. | Questo documento può essere inviato online. | Possibilità con -abilir |
| Burada sigara içilmez. | Qui non si fuma. | Divieto espresso in modo impersonale |
| Bu odada yemek yenmez. | In questa stanza non si mangia. | yemek → yenmek |
| Türkçe konuşulur. | Si parla turco. | Uso impersonale generale |
| Bu yoldan köye gidilir. | Da questa strada si arriva al villaggio. | Passivo di un verbo senza oggetto diretto |
| Toplantı iptal edilmedi. | La riunione non è stata annullata. | Negazione dopo il suffisso passivo |
| Paket kimin tarafından gönderildi? | Da chi è stato spedito il pacco? | L'agente viene richiesto esplicitamente |
| Başvurular komisyonca değerlendirildi. | Le domande sono state valutate dalla commissione. | Variante formale in -ca |
Errori comuni
Usare un ausiliare come in italiano
- Errato: Kapı olmak açtı.
- Corretto: Kapı açıldı.
- Perché: il passivo turco è incorporato nel verbo con -(I)l o -(I)n. Non si traduce la struttura italiana essere + participio parola per parola.
Scegliere il suffisso sbagliato dopo una vocale o dopo l
- Errato: Kitap okuldı.
- Corretto: Kitap okundu.
- Perché: il tema oku- termina in vocale e prende -n: oku-n-du. Analogamente, al- e bul- terminano in l e formano alınmak, bulunmak.
Conservare l'accusativo sul nuovo soggetto
- Errato: Mektubu yazıldı. (se si intende «La lettera è stata scritta»)
- Corretto: Mektup yazıldı.
- Perché: nell'attiva mektubu è l'oggetto definito; nel passivo diventa soggetto e non porta più l'accusativo.
Mettere la negazione prima del passivo
- Errato: aç-ma-ıl-dı
- Corretto: aç-ıl-ma-dı → açılmadı
- Perché: prima si forma il tema passivo, poi si aggiungono negazione e tempo.
Tradurre alla lettera il passivo impersonale
- Poco naturale in italiano: «Qui il turco è parlato» per Burada Türkçe konuşulur.
- Naturale: «Qui si parla turco.»
- Perché: la costruzione turca non richiede un soggetto espresso. In italiano il corrispondente più idiomatico è spesso il si impersonale, non il passivo con essere.
Esprimere sempre l'agente
- Pesante senza un motivo preciso: Kapı görevli tarafından açıldı.
- Più naturale se conta solo il risultato: Kapı açıldı.
- Perché: tarafından è utile quando l'identità dell'agente è informativa o contrapposta ad altre possibilità. Altrimenti il turco tende a ometterlo.
Note d'uso
Nei cartelli e nei regolamenti è molto comune l'aoristo passivo negativo in -ilmez/-ılmaz: Girilmez («Vietato entrare»), Park edilmez («Vietato parcheggiare»), Dokunulmaz («Non toccare»). La forma non descrive soltanto un'abitudine negativa; nel contesto giusto comunica una regola o un divieto. Anche le forme affermative possono indicare una prassi: Ödeme kasada yapılır («Il pagamento si effettua alla cassa»).
Nelle ricette e nelle istruzioni il passivo permette di concentrarsi sui passaggi, senza ripetere «tu» o «noi»: Soğan doğranır, yağda kavrulur («Si taglia la cipolla e la si rosola nell'olio»). L'italiano usa allo stesso modo il si impersonale o il passivo, ma alterna più liberamente anche l'infinito e l'imperativo.
Nel linguaggio giornalistico e amministrativo il passivo è frequente perché mantiene un tono neutro: Yeni düzenleme yayımlandı («La nuova normativa è stata pubblicata»). Può però anche nascondere una responsabilità. Hata yapıldı («È stato commesso un errore») evita di dire chi lo ha commesso, proprio come in italiano.
Alcune forme passive hanno acquisito significati lessicali molto comuni. Bulunmak, oltre a essere formalmente collegato a bulmak «trovare», significa spesso «trovarsi, essere situato»: Müze şehir merkezinde bulunuyor («Il museo si trova in centro»). È meglio imparare questi usi anche come unità di vocabolario, senza cercare ogni volta una traduzione passiva.
Oltre le basi: usi avanzati
Tempi e forme nominali
Il passivo non è legato al passato in -di. Può combinarsi con tutto il sistema verbale: yapılıyor («viene fatto»), yapılmış («a quanto risulta è stato fatto / fatto»), yapılacak («sarà fatto; da fare»), yapılmalı («deve essere fatto»). Le forme in -miş possono aggiungere il valore di informazione riferita o di risultato constatato, secondo il contesto: Dosya silinmiş può voler dire «A quanto pare il file è stato cancellato».
Le forme verbali possono inoltre modificare un nome: dün gönderilen mesaj significa «il messaggio inviato ieri». Gönderilen è un participio, cioè una forma verbale usata per descrivere un nome. Il suffisso passivo -il- precede il suffisso -en: gönder-il-en. Questo uso è fondamentale nei testi scritti, ma richiede lo studio specifico dei participi turchi.
Ambiguità con forme riflessive o lessicalizzate
I suffissi di voce possono produrre forme simili. Yıkanmak può significare «lavarsi», se il soggetto compie l'azione su di sé, ma in altri contesti può avere lettura passiva: Arabalar burada yıkanıyor («Le auto vengono lavate qui»). Il contesto e il tipo di soggetto chiariscono l'interpretazione. Non tutte le parole in -n- vanno quindi analizzate automaticamente nello stesso modo.
Combinazione con altre voci verbali
Il turco può affiancare il passivo al causativo, la forma che indica «far fare» o causare un'azione. L'ordine dei suffissi cambia il rapporto tra chi causa, chi agisce e chi subisce. Per esempio yazdırılmak può significare «essere fatto scrivere / essere fatto stampare». Queste catene sono regolari, ma è prudente affrontarle dopo aver consolidato separatamente passivo e causativo: nella lettura, individua i suffissi partendo dal tema e procedendo verso destra.
Concordanza al plurale
La terza persona singolare è molto comune con soggetti plurali, soprattutto inanimati: Evler satıldı («Le case sono state vendute»). Con soggetti umani definiti si incontra più facilmente -lar/-ler sul verbo: Misafirler karşılandılar. Tuttavia Misafirler karşılandı è anch'esso normale. Per chi studia, la scelta più sicura è non aggiungere automaticamente il plurale verbale solo perché il soggetto è plurale.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie minime. Parti ogni giorno da cinque frasi attive: Ayşe kapıyı açtı. Elimina l'agente, togli l'accusativo all'oggetto e aggiungi il passivo: Kapı açıldı. Poi prova anche la negazione e il futuro.
- Classifica i temi per finale. Crea tre gruppi: consonante diversa da l (yazılmak), vocale (okunmak) e l (alınmak). Pronunciare le forme ad alta voce aiuta a rendere automatica sia la scelta del suffisso sia l'armonia vocalica.
- Cerca il corrispondente italiano naturale. Quando incontri un passivo in un cartello, una ricetta o una notizia, decidi se in italiano useresti il passivo con essere, il si impersonale oppure una formula come «vietato». Questo evita traduzioni rigide e allena a riconoscere la funzione comunicativa.
Concetti correlati
- Prerequisito: Passato definito in -di — aiuta a riconoscere forme come açıldı e yazılmadı.
- Passo successivo: Forma causativa — combina altri suffissi di voce con il tema verbale.
- Da confrontare: Forma riflessiva — chiarisce forme in -n- che possono sembrare passive.
- Approfondimento: Lingua formale e ufficiale — mostra perché il passivo è così frequente negli avvisi e nei documenti amministrativi.
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