Definire e spiegare in thailandese
การนิยามและอธิบาย
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di thailandese su Settemila Lingue.
In breve
Per chiedere «che cos'è X?» si usa X คืออะไร; per dire che cosa significa una parola, un segno o un fatto si usa หมายความว่า. คือ identifica, definisce o introduce una spiegazione, mentre เรียกว่า assegna un nome: อันนี้เรียกว่าตุ๊กตุ๊ก significa «questo si chiama tuk-tuk».
Panoramica
A livello B1 non basta più indicare che una persona è insegnante o che un oggetto è un libro: occorre anche saper definire un termine, chiarire un'idea, spiegare la conseguenza di un fatto e dire come si chiama qualcosa. In thailandese queste funzioni ruotano soprattutto attorno a คือ, หมายความว่า e เรียกว่า. Sono forme frequenti nelle conversazioni, nelle lezioni, nei notiziari, nelle istruzioni e nei testi divulgativi.
Per un italofono la difficoltà principale non è la flessione: queste parole non cambiano in base alla persona o al tempo. Bisogna invece scegliere la struttura adatta. L'italiano usa lo stesso verbo essere in frasi molto diverse — «Marco è medico», «questo è il problema», «che cos'è?» — mentre il thailandese distingue spesso เป็น dalla copula identificativa คือ. Una copula è semplicemente una parola che collega il soggetto a ciò che lo descrive o lo identifica.
Un'altra differenza utile è che il thailandese costruisce le spiegazioni in modo molto lineare: prima l'elemento da definire, poi l'espressione che introduce definizione o significato, quindi la spiegazione. Il soggetto può essere omesso se è già chiaro dal contesto, proprio come in italiano si può dire «vuol dire che sei d'accordo» senza ripetere ciò a cui ci si riferisce.
Come funziona
Chiedere che cos'è qualcosa: X คืออะไร
La struttura di base è:
X + คือ + อะไร
- X è l'argomento di cui si chiede la definizione;
- คือ collega X alla sua identità o definizione;
- อะไร significa «che cosa».
Per esempio, ต้มยำคืออะไร vuol dire «che cos'è il tom yam?». L'ordine non ricalca parola per parola l'italiano: si presenta prima il tema, ต้มยำ, e poi si domanda che cosa sia.
Per rispondere si sostituisce อะไร con la definizione:
X + คือ + definizione
ต้มยำคืออาหารไทยชนิดหนึ่ง significa «il tom yam è un tipo di piatto thailandese». La definizione può essere un nome, un gruppo di parole o anche un'intera proposizione (una parte di frase dotata di un proprio predicato).
Con le parole è molto comune una domanda più specifica:
คำว่า + parola + หมายความว่า + อะไร
คำว่าเกรงใจหมายความว่าอะไร significa «che cosa significa la parola เกรงใจ?». คำว่า introduce la parola citata; non è necessario aggiungere virgolette.
Definire e identificare con คือ
คือ collega due elementi presentati come equivalenti o identifica con precisione ciò di cui si parla:
X + คือ + Y
| Funzione | Struttura | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| identificazione | X คือ Y | นี่คือครูของผม | Questo è il mio insegnante. |
| definizione | X คือ Y | น้ำแข็งคือน้ำที่แข็งตัว | Il ghiaccio è acqua solidificata. |
| individuazione del punto centrale | ปัญหาคือ… | ปัญหาคือเราไม่มีเวลา | Il problema è che non abbiamo tempo. |
| spiegazione o riformulazione | คือ + proposizione | คือต้องทำใหม่ | Cioè, bisogna rifarlo. |
Nell'ultimo uso คือ non collega necessariamente due nomi espressi. Riprende quanto detto prima e introduce una precisazione: a seconda del contesto si può rendere con «cioè», «in altre parole», «il punto è che» o semplicemente con una pausa.
คือ e เป็น non sono intercambiabili
Il concetto presuppone la conoscenza di เป็น, ma vale la pena fissare bene il contrasto:
| Scelta | Idea principale | Esempio | Traduzione naturale |
|---|---|---|---|
| เป็น | appartenenza a una categoria, professione, ruolo o condizione | เขาเป็นครู | È insegnante. |
| คือ | identità, equivalenza, definizione o identificazione precisa | เขาคือครูที่โทรมา | È lui l'insegnante che ha telefonato. |
| nessuna copula | qualità espressa da un aggettivo thailandese | อาหารเผ็ด | Il cibo è piccante. |
Un nome di professione dopo เป็น classifica la persona: เขาเป็นครู. Con คือ, invece, la frase individua o definisce: เขาคือครูคนใหม่ («è lui il nuovo insegnante»). Questa è una distinzione di significato, non una regola meccanica secondo cui davanti a ogni nome si debba sempre usare la stessa forma.
Esprimere il significato con หมายความว่า
หมายความว่า corrisponde spesso a «significare», «voler dire» o «ciò significa che». La parte ว่า introduce il contenuto della spiegazione.
Le strutture più utili sono:
X + หมายความว่า + spiegazione: ป้ายนี้หมายความว่าห้ามเข้า — «Questo cartello significa che è vietato entrare.»
คำว่า X + หมายความว่า + spiegazione: คำว่าด่วนหมายความว่าต้องทำทันที — «La parola ด่วน significa che bisogna agire subito.»
X + หมายความว่า + อะไร: ประโยคนี้หมายความว่าอะไร — «Che cosa significa questa frase?»
หมายความว่า + proposizione, con il soggetto sottinteso: หมายความว่าคุณเห็นด้วย — «Significa che sei d'accordo.»
Davanti a una proposizione italiana spesso compare «che». Il thailandese non usa una congiunzione separata equivalente all'italiano: ว่า fa già parte di หมายความว่า e introduce ciò che viene spiegato.
Per la semplice traduzione di una parola si sente spesso anche แปลว่า («si traduce come», «vuol dire»): คำนี้แปลว่าอะไร. หมายความว่า mette maggiormente a fuoco il senso; แปลว่า è particolarmente naturale quando si passa da una lingua a un'altra. Nella conversazione le due espressioni possono comunque sovrapporsi.
Dire come si chiama qualcosa: เรียกว่า
La costruzione più immediata è:
oggetto o concetto + เรียกว่า + nome
อันนี้เรียกว่าตุ๊กตุ๊ก significa letteralmente che questo oggetto «viene chiamato tuk-tuk», ma in italiano la resa più naturale è «questo si chiama tuk-tuk». Non occorre aggiungere una forma passiva separata.
Quando si esprime anche chi assegna il nome, la costruzione cambia leggermente:
persona o gruppo + เรียก + oggetto + ว่า + nome
คนไทยเรียกรถแบบนี้ว่าตุ๊กตุ๊ก — «I thailandesi chiamano questo tipo di veicolo tuk-tuk.»
Qui เรียก è il verbo «chiamare», mentre ว่า introduce il nome attribuito. È importante non trasferire automaticamente l'ordine italiano «chiamare X Y»: in questa struttura thailandese ว่า ha una funzione precisa.
| Prospettiva | Modello | Esempio |
|---|---|---|
| si parte dalla cosa nominata | X เรียกว่า Y | ผลไม้นี้เรียกว่าทุเรียน |
| si indica chi la chiama | A เรียก X ว่า Y | คนไทยเรียกผลไม้นี้ว่าทุเรียน |
Esempi nel contesto
| Thailandese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| ต้มยำคืออะไร | Che cos'è il tom yam? | Domanda generale di definizione. |
| ต้มยำคืออาหารไทยที่มีรสเปรี้ยวและเผ็ด | Il tom yam è un piatto thailandese dal sapore aspro e piccante. | คือ introduce una definizione. |
| คำว่าเกรงใจหมายความว่าอะไร | Che cosa significa la parola เกรงใจ? | คำว่า presenta la parola citata. |
| ประโยคนี้หมายความว่าอะไร | Che cosa significa questa frase? | Domanda sul senso di un'intera frase. |
| หมายความว่าคุณเห็นด้วย | Significa che sei d'accordo. | Il riferimento è ricavabile dal contesto. |
| เมื่อสัญญาณไฟเป็นสีแดง หมายความว่าต้องหยุด | Quando il semaforo è rosso, significa che bisogna fermarsi. | Si spiega la conseguenza di un segnale. |
| ป้ายนี้หมายความว่าห้ามเข้า | Questo cartello significa che è vietato entrare. | Il contenuto segue หมายความว่า. |
| ปัญหาคือเราไม่มีเวลา | Il problema è che non abbiamo tempo. | คือ mette a fuoco il problema. |
| หน้าที่ของรากคือดูดน้ำ | La funzione delle radici è assorbire acqua. | Definizione tipica di una spiegazione scolastica. |
| คือต้องทำใหม่ | Cioè, bisogna rifarlo. | Precisazione collegata a quanto detto prima. |
| คือผมยังไม่เข้าใจ | Il punto è che non ho ancora capito. | Apertura colloquiale di una spiegazione. |
| อันนี้เรียกว่าตุ๊กตุ๊ก | Questo si chiama tuk-tuk. | Nome attribuito a un oggetto visibile. |
| สถานการณ์แบบนี้เรียกว่าวิกฤต | Una situazione del genere si chiama crisi. | เรียกว่า assegna un termine a un concetto. |
| คนไทยเรียกผลไม้นี้ว่าทุเรียน | I thailandesi chiamano questo frutto durian. | È espresso anche chi usa il nome. |
| กล่าวคือทุกคนต้องลงทะเบียน | In altre parole, tutti devono registrarsi. | Riformulazione di registro più formale. |
Errori comuni
Usare เป็น per ogni «essere» italiano
- Da evitare: ต้มยำเป็นอะไร se si vuole una definizione neutra del piatto.
- Meglio: ต้มยำคืออะไร
- Perché: คืออะไร chiede l'identità o la definizione. เป็นอะไร può invece chiedere «che cos'ha?», «che cosa gli succede?» o «che ruolo/professione ha?», secondo il soggetto e il contesto. Per esempio, คุณเป็นอะไร non è il modo normale per chiedere «che cosa sei?» in astratto: può suonare come «che cos'hai?».
Aggiungere คือ davanti a un semplice aggettivo
- Errato: อาหารคือเผ็ด
- Corretto: อาหารเผ็ด
- Perché: in thailandese molti aggettivi funzionano da predicato, cioè dicono direttamente qualcosa sul soggetto. Per «il cibo è piccante» non serve una copula. คือ si usa per identità e definizioni, non come sostituto universale di «è».
Dimenticare ว่า nella costruzione con chi nomina
- Errato: คนไทยเรียกผลไม้นี้ทุเรียน
- Corretto: คนไทยเรียกผลไม้นี้ว่าทุเรียน
- Perché: nel modello «A chiama X Y», ว่า introduce il nome Y. La variante ผลไม้นี้เรียกว่าทุเรียน è corretta perché segue l'altro modello, «X si chiama Y».
Confondere il significato con il nome
- Poco adatto: คำนี้เรียกว่าอะไร se si sta chiedendo il significato di una parola già letta.
- Corretto: คำนี้หมายความว่าอะไร
- Perché: เรียกว่าอะไร domanda come si chiama una cosa; หมายความว่าอะไร domanda che cosa vuol dire. La differenza corrisponde a quella fra «come si chiama?» e «che cosa significa?».
Tradurre sempre คือ con «è»
- Resa rigida: คือต้องทำใหม่ → «È dover fare di nuovo».
- Resa naturale: คือต้องทำใหม่ → «Cioè, bisogna rifarlo» oppure «Il punto è che bisogna rifarlo».
- Perché: all'inizio di una spiegazione คือ è un connettivo discorsivo, cioè serve a organizzare ciò che si dice, non soltanto a unire due nomi.
Note d'uso
Lingua parlata e lingua formale
Nel parlato คือ compare spesso mentre il parlante prepara una spiegazione. คือ… o คือว่า… possono equivalere a «ecco…», «il fatto è che…». Questa esitazione è naturale, ma ripeterla troppo rende il discorso poco fluido, proprio come abusare di «cioè» in italiano.
In un testo formale, in una presentazione o in una spiegazione accademica sono frequenti forme più esplicite:
- กล่าวคือ — «vale a dire», «in altre parole»;
- นั่นคือ — «ossia», «quello è», «ciò significa concretamente»;
- หมายถึง — «riferirsi a», «indicare».
หมายถึง e หมายความว่า sono vicini, ma non identici. X หมายถึง Y collega spesso un termine al referente o concetto indicato: «X indica Y». X หมายความว่า… introduce con naturalezza anche un'intera spiegazione o conseguenza: «X significa che…».
Dimostrativi: นี่, อันนี้ e สิ่งนี้
Per presentare qualcosa si può scegliere tra varie forme:
- นี่ — «questo/questa», breve e molto comune;
- อันนี้ — «questo qui», colloquiale, adatto a oggetti o elementi che si stanno indicando;
- สิ่งนี้ — «questa cosa/questo elemento», più neutro o formale.
Perciò นี่เรียกว่าอะไร è una domanda quotidiana naturale («come si chiama questo?»), mentre สิ่งนี้เรียกว่าอะไร può essere adatto a una spiegazione più controllata. La scelta dipende dal contesto, non cambia la struttura con เรียกว่า.
Scrittura e punteggiatura
Il thailandese non separa ogni parola con uno spazio: gli spazi delimitano piuttosto gruppi di senso o frasi. Non inserire quindi spazi tra หมายความ e ว่า, né tra เรียก e ว่า quando formano เรียกว่า. Nelle domande, la parola interrogativa อะไร rende già chiara la funzione; il punto interrogativo moderno può comparire, ma non è indispensabile in ogni testo.
Oltre le basi: uso avanzato
Definizioni con una proposizione relativa
Per definizioni più precise si usa spesso una proposizione relativa, cioè una parte della frase che specifica un nome. In thailandese parole come ที่ («che, il quale» nel contesto) permettono di ampliare la definizione:
- พจนานุกรมคือหนังสือที่อธิบายความหมายของคำ — «Un dizionario è un libro che spiega il significato delle parole.»
- ครูคือคนที่ช่วยให้นักเรียนเรียนรู้ — «Un insegnante è una persona che aiuta gli studenti a imparare.»
Questo modello è molto produttivo: X คือ + categoria generale + ที่ + caratteristica distintiva. Prima si dice a quale classe appartiene X, poi si specifica che cosa lo distingue.
Evidenziare la conseguenza con นั่นหมายความว่า
Quando una conclusione deriva da ciò che precede, นั่นหมายความว่า («ciò significa che») crea un collegamento esplicito:
เขาไม่รับโทรศัพท์ นั่นหมายความว่าเขาอาจจะยุ่ง — «Non risponde al telefono; ciò significa che potrebbe essere occupato.»
La frase esprime un'inferenza, cioè una conclusione ricavata da un indizio. อาจจะ segnala correttamente che si tratta di una possibilità, non di una certezza. Nelle spiegazioni argomentative questa cautela è importante.
Focalizzare con สิ่งที่…คือ…
La cornice สิ่งที่…คือ… consente di isolare l'informazione centrale:
สิ่งที่สำคัญคือเราต้องเริ่มวันนี้ — «La cosa importante è che dobbiamo cominciare oggi.»
สิ่งที่ significa qui «ciò che» o «la cosa che». Questa struttura è utile nelle presentazioni e nelle discussioni perché mette in risalto il tema prima di fornire la spiegazione. Un modello affine è เหตุผลคือ… («il motivo è che…»).
Definire non significa soltanto tradurre
A un livello più alto conviene distinguere tre operazioni:
| Operazione | Forma tipica | Domanda implicita |
|---|---|---|
| identificare o definire | คือ | Che cos'è? |
| spiegare il senso o la conseguenza | หมายความว่า | Che cosa significa? Che cosa ne deriva? |
| attribuire un nome | เรียกว่า | Come si chiama? |
Una buona spiegazione può combinarle: prima si dà il nome con เรียกว่า, poi si definisce con คือ, infine si chiarisce una conseguenza con หมายความว่า. Riconoscere queste funzioni aiuta a evitare traduzioni letterali dall'italiano e rende più ordinato anche un discorso lungo.
Consigli per esercitarsi
- Crea tre domande per ogni oggetto nuovo. Davanti a una foto chiedi นี่คืออะไร («che cos'è?»), นี่เรียกว่าอะไร («come si chiama?») e, se compare una parola, คำนี้หมายความว่าอะไร («che cosa significa questa parola?»). Rispondere alle tre domande rende immediata la differenza tra identità, nome e significato.
- Costruisci definizioni in due passaggi. Scegli cinque parole comuni e completa il modello X คือ…ที่…: prima indica la categoria, poi una caratteristica. Per esempio, «un dizionario è un libro che…». Controlla di non usare เป็น automaticamente solo perché in italiano compare «è».
- Ascolta i connettivi. In interviste o video esplicativi annota ogni คือ, หมายความว่า e เรียกว่า. Chiediti se il parlante sta identificando, traendo una conseguenza o assegnando un nome. È più utile riconoscere la funzione che tradurre sempre la singola parola nello stesso modo.
Concetti correlati
- Prerequisito: เป็น (essere) — introduce la differenza tra เป็น, คือ, อยู่ e le frasi senza copula, necessaria per scegliere correttamente nelle definizioni.